Il ciclo terapeutico nella psicoterapia cognitiva
Dott. Marco Casonato, Dott.ssa Ileana Gallo, Dott.ssa Chiara Cianfano (Università Milano-Bicocca)
Abbiamo studiato il processo terapeutico di un’intera Terapia Cognitiva conclusa con esito positivo di una paziente, A.M., una signora di 31 anni con diagnosi di disturbo d'ansia con somatizzazioni e depressione. Successivamente, abbiamo approfondito l’analisi di alcune sedute chiave esaminando i microprocessi terapeutici presenti al loro interno. La teoria di riferimento è stata il Modello del Ciclo Terapeutico di Erhard Mergenthaler (Mergenthaler, 1996a, 1996b, 1996c, 1998a, 1998b, 1999a, 2000, 2002, 2003) che fornisce anche un metodo standardizzato per identificare i momenti clinicamente significativi all'interno delle psicoterapie o all'interno di singole sedute.
IL MODELLO DEL CICLO TERAPEUTICO
Le variabili di questo modello sono il Tono Emozionale (ET) e l'Astrazione (AB) misurate in termini operazionali rispettivamente come la quantità di parole a contenuto emotivo e la quantità di termini astratti presenti in un dialogo terapeutico.Secondo l'ipotesi del TCM l'oscillazione della quantità di emozione e di astrazione è importante dal punto di vista clinico, in quanto riflette variazioni dello stato in cui si trova il paziente. Le possibili e diverse combinazioni di questi due stati vengono definite Pattern di Emozione-Astrazione e rispecchiano quattro circostanze che possono facilitare od ostacolare il cambiamento terapeutico (Figura 1)*. Nel Pattern Rilassamento sia l'emozione che l'astrazione sono basse: il paziente descrive piuttosto che riflettere. Nel Pattern Riflessione l'Esperienza emozionale è bassa mentre dominano i processi cognitivi. Questo Pattern può indicare l'impegno da parte del paziente o da parte del terapeuta di elaborare a livello cognitivo determinati contenuti. Se questa Riflessione, però, durante il corso della terapia, non viene mai accompagnata da un'attivazione emozionale, può essere di ostacolo al cambiamento in quanto costituisce quella resistenza definita intellettualizzazione. Nel Pattern Esperienza prevale il vissuto emotivo in assenza di processi riflessivi. Come vedremo, le emozioni sperimentate possono essere negative o positive. Nel Pattern Connessione il paziente sperimenta delle emozioni e al tempo stesso riflette su di esse. Questo Pattern indica quello che viene definito insight emozionale che secondo questo modello costituisce un momento chiave della terapia e conduce all'esito positivo e al cambiamento terapeutico.
Il Modello del Ciclo Terapeutico si basa sull'assunzione che nel corso di un intero trattamento psicoterapeutico o all'interno di una singola seduta di psicoterapia, la successione dei Pattern di Emozione-Astrazione non sia casuale ma avvenga secondo un ciclo che si dispiega secondo queste fasi: Rilassamento - Esperienza - Connessione - Riflessione - Rilassamento (Figura 2)*. Tale assunzione si basa su ricerche in cui si sono analizzate trattamenti psicoanalitici a Tuttavia, Mergenthaler (2003) ha indicato alcune condizioni considerate sufficienti perché si possa definire un buon processo terapeutico indipendentemente dall’orientamento teorico del trattamento: la manifestazione sequenziale, prima delle emozioni negative (fase di Focalizzazione) e dopo delle emozioni positive (fase di Ampliamento). Le emozioni negative permettono di focalizzare l'attenzione e facilitare l'accesso a ricordi autobiografici, le emozioni positive permettono di trovare nuove soluzioni creative. Successivamente, è necessaria la Riflessione sui contenuti emotivi sia positivi che negativi che si manifesta con il Pattern Connessione.
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