La Comunicazione
Dott. Dario Lupo
In questo articolo, vorrei portare tutti voi, cari lettori, a riflettere su uno strumento di grande spessore psicologico che può essere esteso a moltissimi ambiti della vita: la comunicazione. Pensandoci bene, in modo molto semplice, la comunicazione può andare a rappresentare quel mezzo che ha condizionato e condiziona moltissime relazioni umane. In realtà, tutto ciò che “regola” la vita tra gli uomini si basa sulla comunicazione, cioè sul trasferire agli altri un messaggio. Un ragazzo che ride comunica felicità, una donna che abbraccia il compagno di una vita comunica amore, una persona che piange davanti ad una foto comunica tristezza, etc. Vi sarà facile comprendere quanto comunicare implichi processi più o meno consapevoli di trasferimento di informazioni. E’ bene notare quanto chi comunica (emittente) può trasmettere il messaggio attraverso una serie di modalità differenti (parole, comportamenti, espressioni facciali) che vengono decodificati da chi ci ascolta o ci osserva (destinatario). Generalmente, il destinatario, cioè colui che riceve la nostra comunicazione, “restituisce” il feedback, ovvero la risposta di ritorno. Per esempio, se in una conversazione esprimiamo un’opinione, ci aspettiamo che essa venga commentata oppure, se raccontiamo una barzelletta, ci aspettiamo che gli altri ridano. Da un punto di vista psicologico l’atto del comunicare consente alle persone di costruire, alimentare, distruggere, mantenere e modificare i rapporti tra le persone. Ogni volta che una persona comunica qualcosa ad un altro, definisce nello stesso tempo se stesso e l’altro, nonché il tipo e la qualità della relazione che li unisce. In modo più o meno esplicito, attraverso ogni atto comunicativo è come se noi dicessimo. “Io mi vedo in questo modo, mi presento in questo modo e vedo te in questo modo”. Possiamo dire che la comunicazione rappresenta la base costitutiva dell’identità personale e della rete di relazioni in cui siamo inseriti. Un aspetto importante, per coloro i quali desiderassero trasformarsi in ottimi comunicatori, è che ci si può allenare, addestrare ed infine vincere quelli che possono essere definiti i “blocchi comunicativi”. Un “blocco comunicativo” rappresenta la difficoltà che un individuo ha nel dichiarare certi messaggi, ad esempio nel dire quello che si pensa in certe circostanze o in presenza di certe persone. E’ bene provare a superare questi blocchi, provando a pensarsi come capaci di scalare le vette di qualsiasi montagna ed, una volta giunti alla vetta tanto agognata, ammirare la bellezza che sprigiona in noi il superamento dei nostri limiti: la vittoria.
