Il sesso nella terza età: vantaggi e benefici
Dott. Dario Lupo
La sfera in cui ancora oggi si evidenziano i maggiori pregiudizi è la sfera legata alla sessualità nella terza età. Senza dubbio sia il maschio che la femmina, superati i 50 anni per la donna ed i 60-65 per l’uomo, andranno incontro ad alcuni mutamenti fisiologici a carico dei loro apparati riproduttivi. In estrema sintesi possiamo dire che questo declino, legato agli apparati riproduttivi, sia connesso a dei meccanismi di tipo involutivo, in un senso più generale, ed ad un aumento della componente fibrosa dei tessuti connettivi degli organi genitali che porta ad una riduzione dei volumi ed a un maggiore irrigidimento delle ovaie, delle tube, dell’utero (nella donna) e dei testicoli (nell’uomo). Inoltre, la produzione degli ormoni sessuali nel corso del progredire della vita tenderà ad andare verso ad una crescente diminuzione, in modo più veloce nella donna e meno repentino nell’uomo. Possiamo anche dire che nel maschio il fenomeno legato all’erezione necessiti di tempistiche maggiori rispetto ad un giovane maschio ed allo stesso modo anche il raggiungimento dell’orgasmo (ovviamente, salvo i casi legati a difficoltà sessuali in età giovane). E’ bene sottolineare come tutti questi mutamenti, come moltissimi aspetti della vita, siano sempre legati a fattori soggettivi, culturali, ambientali e genetici. Come accennavo all’inizio dell’articolo, spesso si tende, erroneamente, a mettere in relazione questi cambiamenti fisiologici con un necessario peggioramento della sfera sessuale, invece niente di più sbagliato: la terza età può dare la possibilità di scoprire una vita sessuale positiva, attiva ed altamente soddisfacente. Molti studiosi del fenomeno, tra cui McCary, sostengono che, siccome l’eccitamento sessuale nella vecchiaia si verifica più lentamente, l’uomo è in grado di utilizzare e padroneggiare con maggiore successo i cosiddetti “giochi preliminari” che precedono il rapporto, apportando in questo modo un valido contributo alla qualità del sesso che entrambi i membri della coppia riscontrano in misura reciproca. Atri vantaggi riguardano la penetrazione che, una volta avvenuta, l’uomo maturo è in grado di mantenere per un tempo più lungo, permettendo alla propria compagna un’esperienza orgasmica più totalizzante e duratura rispetto a quanto non potrebbe garantire un ragazzo giovane spinto da più rapide “esigenze espulsive” legate all’eiaculazione. Anche la compagna, avendo acquisito nel corso del tempo una maggiore esperienza, sarà capace di esprimere le sue esigenze sessuali attraverso una più aperta disponibilità e collaborazione nel rapporto. E’ bene che l’anziano non si lasci “danneggiare” dal luogo comune che giudica la sessualità in terza età come qualcosa di ridicolo o di squalificante. Non dimentichiamoci che esistono infinite tecniche e possibilità psico-fisiche che possono permettere di raggiungere un livello di soddisfazione sessuale davvero positivo e questo... A tutte le età...
