Breve dizionario di termini usati in psicologia clinica
P
PANICO (attacco di) - Un attacco di panico è un periodo di paura o disagio intensi, tipicamente con un inizio improvviso e solitamente della durata inferiore ai trenta minuti. I sintomi includono tremore, respirazione superficiale, sudore, nausea, vertigini, iperventilazione, parestesie (sensazione di formicolio), sensazione di soffocamento o asfissiamento. Il disturbo è significativamente diverso dagli altri tipi di disturbi di ansia, in quanto gli attacchi sono improvvisi, non sembrano provocati da alcunché e spesso sono debilitanti. Un episodio è spesso categorizzato come un circolo vizioso dove i sintomi mentali accrescono i sintomi fisici, e viceversa. La maggior parte delle persone che soffrono di attacchi di panico, riferiscono la paura di morire, “impazzire” o perdere il controllo di emozioni e comportamento. L'esperienza generalmente provoca un forte bisogno di evitare o scappare dal posto in cui comincia l'attacco e, quando è associata a dolori nel petto o respiro affannoso, un senso di morte imminente, risulta sempre nel cercare aiuto al pronto soccorso di un ospedale o ad altri tipi di assistenza urgente. Il disturbo di panico è reale e potenzialmente debilitante, ma può essere controllato con cure specifiche. A causa dei sintomi che accompagnano il disturbo di panico, può essere scambiato erroneamente per una cardiopatia o altre malattie mediche pericolose; questo malinteso spesso aggrava o scatena attacchi futuri. La cura per il disturbo di panico include farmaci (antidepressivi o ansiolitici) e la psicoterapia.
PARAFILIA - Fantasia, impulso sessuale, o comportamento ricorrente e intensamente eccitante sessualmente che in genere riguardano: 1) Oggetti animati, 2) La sofferenza o l'umiliazione di se stessi o del partner, 3) Bambini o altre persone non consenzienti. Anche se il concetto di parafilia o perversione è complicato dal fatto che ciò che è considerato deviante in un contesto culturale può essere accettato in un altro, la definazione data dal DSM-IV cerca di livellare i possibili concetti di "normalità" presenti nelle differenti culture e di riportare il tutto ai "minimi termini" condivisibili da tutti (o quasi).
PARAFRENIA - Psicosi cronica caratterizzata dalla preminenza dei meccanismi immaginari su quelli allucinatori e da MEGALOMANIA. L'intelligenza e la personalità rimangono integri al di fuori dei fatti deliranti. Il malato vive, perciò, contemporaneamente in due mondi: il delirante e il reale.
PARAMIMIA - Mimica incongruente nel discorso e/o nell'esternazione dei sentimenti. Questo disturbo contrassegna la discordanza schizofrenica.
PARAMNESIA - Ricordo inesatto, impessione del già vissuto, oppure ricordo esatto ma impropriamente localizzato nel tempo o nello spazio.
PARANOIA - Sindrome psicotica caratterizzata da un delirio lucido, strutturato e sistematizzato, a evoluzione cronica, in assenza di altri aspetti patologici come allucinazioni, dissociazione e deterioramento della personalità. Il delirio sistematizzato paranoico si sviluppa lentamente, persiste con convinzione assoluta del soggetto e influenza ogni sua attività; origina da fattori interni all'individuo, a cui possono sovrapporsi conflitti o eventi esterni. Il contenuto delirante è vario: gelosia, erotismo, persecuzione, grandezza, ... Il decorso del disturbo è generalmente cronico ed altalenante, con periodi di maggiore intensità e altri di attenuazione.
PARANOIDE (disturbo di personalità) - Disturbo di personalità caratterizzato da diffidenza e sospettosità che spingono a interpretare le motivazioni degli altri sempre come malevole per la propria persona. Gli individui che maturano questa struttura di personalità sono dominati in maniera rigida e pervasiva da pensieri fissi di persecuzione, timori di venir danneggiati o uccisi, paura continua di subire un tradimento anche da persone amate. Queste caratteristiche di personalità sono prevalentemente attribuibili ad un massiccio uso del meccanismo di difesa della PROIEZIONE, attraverso il quale le caratteristiche ritenute cattive appartenenti alla propria persona vengono attribuite, proiettate all'esterno, su altre persone, o sull'intero ambiente, che verrà così percepito come costantemente ostile e pericoloso per la sopravvivenza dell'individuo.
PARASONNIE - Disturbi caratterizzati da comportamenti anomali o da eventi fisiologici che si manifestano durante il sonno, specifici stadi del sonno o nei passaggi sonno-veglia. Le parasonnie rappresentano l’attivazione di sistemi fisiologici ad ore inappropriate durante il ciclo sonno-veglia. In particolare questi disturbi comportano un’attivazione del sistema nervoso autonomo, del sistema motorio o dei processi cognitivi durante il sonno o i passaggi sonno-veglia.
PEDERASTIA - Perversione sessuale che comporta, da parte di persone adulte, atti sessuali su ragazzi.
PEDOFILIA - Attrazione sessuale patologica provata da alcuni adulti nei riguardi di bambini (generalmente inferiore a 13 anni circa). L’attrazione sessuale, in qualche misura, verso i bambini non è sufficiente per la diagnosi di pedofilia. La psichiatria definisce pedofili solo quelle persone, aventi più di 16 anni, per le quali i bambini o le bambine costituiscono l’oggetto sessuale preferenziale, o unico. Occorre inoltre che il sintomo persista in modo continuativo per almeno 6 mesi. Non si considera pedofilia il caso di persone maggiorenni quando la differenza di età rispetto al minore è meno di 5 anni. Non sono da considerare pedofili i soggetti attratti principalmente da persone in fasce di età pari o superiori ai 14 anni (per i quali sono utilizzati termini quali: ninfofiliaci, efebofiliaci, e altri).
PERCEZIONE - Attività cognitiva e/o azione per cui la coscienza prende contatto con l'oggetto esterno utilizzando la molteplicità delle sensazioni.
PERSECUZIONE (delirio di) - Spesso indicato impropriamente come mania di persecuzione. DELIRIO in cui il soggetto ritiene che tutto e tutti siano contro di lui, che tutto sia fatto e detto per sfavorirlo. Il delirio di persecuzione è una costruzione mentale, che trova un suo retaggio nella formazione del carattere permeato da sentimenti di inferiorità, di castrazione psicologica, cui consegue un comportamento vittimistico e difensivo.
PERSONALITA' - Modalità perduranti di percepire, rapportarsi, o pensare a sé stesso e all’ambiente. I tratti di personalità sono aspetti rilevanti della personalità che vengono mostrati in un’ampia gamma di contesti sociali e personali importanti. Solo quando sono rigidi e maladattivi, e causano menomazione funzionale significativa o disagio soggettivo, i tratti di personalità configurano un Disturbo di Personalità.
PERVERSIONE (sessuale) - vedi PARAFILIA.
PICA - O picacismo. Disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dall'ingestione continuata nel tempo di sostanze non nutritive (terra, sabbia, carta, etc). La cui genesi può essere associata a carenze alimentari ed affettive. La diagnosi non è applicabile a bambini affetti da ritardo mentale, né ad individui appartenenti a culture che accettano tali pratiche.
PIROMANIA - Intensa ossessione verso il fuoco, le fiamme, gli esplosivi in genere e gli effetti a ciò correlati, che spesso si attua con l'accensione intenzionale di incendi. Questo impulso si rileva prevalentemente fra gli PSICOTICI e gli PSICOPATICI.
PLACEBO - Preparazione farmaceutica senza alcuna azione farmacologica poiché composta da sostanze inattive (es.: zucchero, farina d'amido, ...). Il placebo esercita un'azione terapeutica nella misura in cui il paziente è persuaso di ricevere una cura attiva.
POSSESSIONE (delirio di) - Stato patologico nel corso del quale il paziente si crede posseduto da un demone, da un essere soprannaturale o da un animale, che agisce in lui e mediante lui.
PRECONSCIO - Per Freud, il preconscio è la sede dei processi mentali più o meno latenti che il soggetto può richiamare alla coscienza in maniera più o meno semplice (D. Lagache).
PRINCIPIO DI PIACERE - Con questa definizione Freud intendeva lo scopo che l'apparato psichico si sforza di raggiungere al fine di ritrovare piacere ed evitare il dispiacere scaricando un'energia pulsionale.
PRINCIPIO DI REALTA' - Per Freud, costrizione dell'organismo ad adattarsi alle esigenze del mondo esterno, ad adeguarsi alla realtà. Il soggetto perviene in tal modo in maniera progressiva a sostituire il principio di realtà al PRINCIPIO DI PIACERE.
PRODROMO - Segnale precursore di una malattia.
PROGNOSI - Valutazione effettuata dal medico dopo la diagnosi, sulla durata, lo svolgimento e l'esito di una malattia.
PROIETTIVI (test) - Test destinati ad esplorare le tendenze profonde di una persona basandosi sul fenomeno della PROIEZIONE (es.: Rorschach, TAT, ...).
PROIEZIONE - Meccanismo di difesa dell'IO che attribuisce propri sentimenti e affetti inaccettati all'esterno, su un altro OGGETTO o sull'intero ambiente. Agisce di frequente assieme alla SCISSIONE delle proprie qualità ritenute buone e cattive, proiettando le ultime.
PSICHIATRIA - Branca della medicina che si occupa dello studio e del trattamento delle malattie mentali.
PSICOANALISI - Teoria della vita psichica e dei processi mentali inconsci formulata da Freud (1856-1939).
PSICOANALISI (terapia) - Per gli psicoterapeuti di indirizzo psicoanalitico il sintomo manifestato dal paziente è la conseguenza di un conflitto inconscio tra alcune componenti della psiche, o può essere attribuibile a problemi strutturali nello sviluppo di alcuni assetti interni. Per poter "sopravvivere" emotivamente ad avvenimenti che non sa gestire l'individuo sviluppa delle difese di tipo psicologico; l'evento problematico o "traumatico" viene così reso parzialmente gestibile, ma permane come conflitto inconscio: il sintomo rappresenta l'espressione esplicita di tale conflitto. Lo psicoterapeuta assiste il paziente nella rielaborazione dei conflitti interiori, permettendo una miglior gestione degli effetti provocati da questi. La terapia ad orientamento dinamico (in particolare se psicoanalitica) richiede un periodo medio-lungo per potersi sviluppare in maniera adeguata (anche alcuni anni) con incontri regolari. Il trattamento da un punto di vista tecnico consiste nell'attivare una terapia analitica con un setting rigoroso al fine di favorire lo sviluppo del transfert, cioè l'attualizzazione di schemi relazionali pregressi nel qui ed ora della relazione clinica che viene a stabilirsi tra paziente e terapeuta; nel processo di transfert il soggetto attiva sedute una rappresentazione inconscia di stili relazionali primari, a volte correlati alle difficoltà che ha riscontrato. L'interpretazione del transfert, del controtransfert (ovvero delle reazioni emotive dell'analista stesso in certi momenti e davanti a certi processi del paziente), delle libere associazioni e di altro materiale personale (ad esempio, comportamenti, pattern relazionali, sogni, etc.) cercherà di favorire l'elaborazione delle cause più profonde dei conflitti.
PSICODRAMMA - Tecnica psicoterapeutica ideata da Moreno nel 1921 che utilizza il gioco drammatico libero volto a sviluppare in maniera attiva la spontaneità dei pazienti. L'essenza di questa terapia consiste nell'esteriorizzazione rappresentativa dei vissuti personali, mediante le improvvisazioni sceniche, e la loro analisi, operata da uno psicoterapeuta, "direttore del gioco".
PSICOFARMACO - Farmaco che agisce principalmente sui processi mentali determinando modificazioni del comportamento, sia normale sia patologico, con effetti sedativi o stimolanti. La classificazione clinica distingue gli psicofarmaci in psicolettici (ansiolitici, ipnotici, sali di litio), psicoanalettici (antidepressivi) e psicodislettici (allucinogeni).
PSICOGENO - Si dice di fenomeno che abbiano una causa psichica.
PSICOLOGIA - Disciplina che si occupa dei fenomeni psichici in generale, siano essi studiati con i metodi speculativi della filosofia (psicologia razionale), oppure con i metodi empirici delle scienze naturali (psicologia scientifica, o sperimentale).
PSICOLOGIA DINAMICA - Branca della PSICOLOGIA sviluppatasi ampiamente grazie al contributo di Freud. L'accezione "dinamica" sta ad indicare prevalentemente l'esistenza di forze o attività psichiche che possono interagire o entrare in conflitto, dando origine a caratteristiche di personalità e comportamenti che, se pervasivi e disadattivi, sono considerati come sintomi di un disturbo psichico.
PSICOMETRIA - Misura dei fenomeni psicosocali mediante l'utilizzo di metodi sperimentali, statistici e standardizzati.
PSICOMOTORIO - Che concerne sia le funzioni psichiche sia quelle motorie.
PSICONEVROSI - Termine desueto che sta per NEVROSI.
PSICOPATIA - Termine generico impiegato per designare qualsiasi disordine mentale che si manifesti con un comportamento anomalo.
PSICOPATICO - Termine desueto che, insieme a SOCIOPATICO, è stato sostituito da ANTISOCIALE. In effetti quello che un tempo era definito come soggetto psicopatico può oggi essere descritto dal disturbo di personalità ANTISOCIALE. Spesso usato a sproposito come termine per inquadrare una persona disturbata (matta), il termine psicopatico è più vicino ad indicare un criminale con elementi di falsita, manipolazione ed egoismo.
PSICOPEDAGOGIA - Branca della psicologia applicata indirizzata allo studio del problema educativo.
PSICOSI - Il termine psicosi fu introdotto nel 1845 da Von Feuchtersleben con il significato di "malattia mentale o follia". È un severo disturbo psichiatrico, espressione di una grave alterazione dell'equilibrio psichico dell'individuo, con compromissione dell'esame di realtà, inquadrabile da diversi punti di vista a seconda della lettura psichiatrica di partenza e quindi del modello di riferimento. I sintomi psicotici sono ascrivibili a disturbi di forma del pensiero (alterazioni del flusso ideatico fino alla fuga delle idee e all'incoerenza, alterazioni dei nessi associativi), disturbi di contenuto del pensiero (ideazione prevalente delirante) e disturbi della sensopercezione (allucinazioni uditive, visive, olfattive, tattili, cenestesiche).
PSICOSOMATICA - Branca della psicologia medica volta a ricercare la connessione tra un disturbo somatico (anche generico) e la sua eziologia spesso di natura psicologica. Il suo presupposto teorico è la considerazione dell'uomo come inscindibile unità psicofisica; tale principio implica che in ogni forma morbosa, giochi un ruolo accanto ai fattori somatici anche i fattori psicologici.
PSICOTERAPIA - Terapia volta al trattamento dei disturbi psichici mediante l'applicazione esclusiva di tecniche psicologiche.
PULSIONE - Fenomeno dinamico caratterizzato da una spinta (carica energetica) che trae forza da un'eccitazione corporea. Consiste nel risolvere la tensione generatrice per mezzo di un OGGETTO grazie al quale viene ottenuta la soddisfazione.
