Mettersi in gioco: l'esperienza del GENOGRAMMA
Ognuno di noi ha una storia del proprio vissuto, un racconto interiore, la cui continuità, il cui senso è la nostra vita. Si potrebbe dire che ognuno di noi costruisce un racconto e che questo racconto è noi stessi, la nostra identità. Ognuno di noi è un racconto peculiare, costruito di continuo, inconsciamente da noi, in noi e attraverso di noi- attraverso le nostre percezioni, i nostri sentimenti, i nostri pensieri, le nostre azioni; e non ultimo il nostro discorso. L’uomo ha bisogno di questo racconto interiore continuo, per conservare la sua dignità e il suo sé. (Oliver Sacks, L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello)
Narrare la propria storia è un’esperienza molto coinvolgente che permette di acquisire nuova consapevolezza rispetto alle dinamiche che producono relazioni negative all’interno della propria famiglia (sia d’origine che attuale). Molti elementi che vengono definiti come il carattere di un individuo, fanno direttamente riferimento per imitazione o opposizione alla cultura familiare. Solitamente non siamo consapevoli di quanto essi abbiamo pesato sulle nostre scelte perché costituiscono l’unico modello a cui possiamo far riferimento.Il genogramma si rivela allora uno strumento di straordinaria potenza per ripercorrere la nostra storia in un clima accogliente e libero.
Con l’aiuto del genogramma si può comprendere senza esprimere giudizi quali sono i miti, i mandati, i segreti, i ruoli, le “valige” che abbiamo avuto in eredità dalla nostra storia familiare e che attualmente ci ingabbiano e ci condizionano pesantemente.
* Per approfondire il significato del genogramma rimando alla lettura dell’articolo “Il genogramma: uno strumento per ripercorrere la propria storia familiare"
