BUON NATALE

SII CIO' CHE SEI

 

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E così è arrivato il Natale. Un augurio a tutti, soprattutto a coloro i quali non amano molto questa festa. Non la amano perché ci sono queste pazzesche riunioni familiari con derrate alimentari interminabili. Altre volte non la amano, con spirito critico, e forse hanno anche un po’ di ragione, perché dicono che non bisognerebbe essere buoni solo 4 giorni all’anno ma tutto l’anno. Per cui questa festa, oltre ad essere consumistica, sarebbe una grande ipocrisia, le persone sono “falze” come si dice in internet… In realtà questa festa mi colpisce proprio per le ragioni opposte. Non ho mai sentito di una festa in cui tutti vogliono essere più cattivi. Anche Halloween, che è una festa che parla di morte, non parla del desiderio che gli altri siano morti ma è sostanzialmente un modo di vestire i panni della morte per controllarne il valore negativo e la paura che ne abbiamo. Il Natale è una festa che ci idealizza. Si parla spessissimo di narcisismo in senso negativo ma il narcisismo è una cosa che appartiene a tutti e io credo che a Natale il narcisismo si esprima nella sua forma più carina, più costruttiva. Quindi si teatralizza un’idea di noi, qualcosa che vorremmo essere, che non sempre riusciamo ad essere, che ha a che fare col calore familiare, con la bontà, col dono, col darsi, col fare un regalo, ricevere un regalo, spesso il valore di questi regali non è equilibrato e diamo più di ciò che abbiamo ricevuto. Questa generosità è qualcosa che non sempre riusciamo ad esprimere durante l’anno. Non so … Molti romanzi, Molti film ci dicono che l’essere umano, per limiti neuropsicologici, non potrebbe sopportare una società solamente buona, felice, serena e quindi il Male avrebbe una paradossale e bizzarra funzione regolatrice. Io questo non lo so. Sta di fatto che, a mio parere, mediamente, la gente, almeno a livello ideale, tende ad essere positiva, tende ad essere buona, cerca di andare verso una dimensione di bontà, di fratellanza, poi non sempre ci riesce ma almeno il sacrificio lo fa, idealmente si sforza di farlo e questo non è poco. Il motivo per cui, a livello giornalistico hanno molto successo le notizie sui serial killer, sugli omicidi, sui disastri è che deviano dalla norma e la nostra norma mentale è la bontà. E’ vero, la diamo per scontata, ma la diamo per scontata perché è “normale”. L’omicidio ci stupisce e ci spaventa perché è qualcosa che rompe una nostra normalità interna. Fortunatamente finché ci stupiremo del male questo non sarà mai la norma. Si parla dell’essere umano come implicitamente cattivo, spesso si dice che è peggio degli animali, eccetera ma non è così. E’ vero, alcune persone sono molto negative, molto distruttive, limitate, limitanti, da limitare … Ma mediamente l’essere umano non è così malaccio come lo si vuole dipingere. Quindi il mio augurio per il 2017 è questa strana cosa: siate ciò che siete, perché quello che siete, quello che avete anche, dopotutto va bene, va bene così. Siamo tutti fallibili, ci proviamo ad essere migliori psicologicamente, socialmente, non sempre ce la facciamo, è difficile … Però il fatto che ci si provi, che ci si sforzi fa un’enorme differenza, io credo, fra il bene e il male. Io vi auguro di essere, l’anno prossimo, quello che siete stati quest’anno e quello che siete stati negli anni precedente, perché ci viene venduta una società nella quale bisogna avere più cose anche interne (bisogna essere più buoni, più generosi, bisogna fare di più…), ma in realtà può anche andare bene così. Iniziamo a riportarci a quote più umane, perché altrimenti vivremo sempre in una condizione di disagio narcisistico dettato da ciò che dovremmo idealmente essere e che non siamo, e invece ciò che siamo, mediamente, bene. Va bene. Se non fosse così staremmo quotidianamente a tirarci mazzate sulla testa con le clave nelle grotte, invece la società lentamente acquista dimensioni di civiltà. I risultati non li vedremo noi, li vedranno altre persone, questo lo sappiamo e il fatto che noi lavoriamo per il bene di gente che non sappiamo neppure chi sarà, perché non saranno direttamente i nostri figli, ma probabilmente i figli dei figli dei figli, ci dà la misura di quanta implicita generosità ci sia anche al fianco di comportamenti individualistici, perché non è che il bene che facciamo debba essere sacrificale. Cerchiamo di fare il nostro bene cercando contemporaneamente di fare il bene di chi verrà. A me questo pare moltissimo, perciò, ripeto: siate ciò che siete. Tanti auguri, un saluto e ci vediamo al prossimo video e al prossimo anno! Ciao!

 

Le festività sono in genere un periodo di gioia e di relax. Non per tutti però. Alcune persone sperimentano proprio in questi periodi dei pesanti vissuti di scoramento, tristezza e solitudine. Se è il tuo caso o il caso di una persona a te cara, contattami con fiducia (tel 335.5880355 o email - info@psicologoinrete.com); se avete bisogna di una consulenza, possiamo incontrarci in studio od online tramite Skype, o anche semplicemente al telefono.

 

 

 

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