XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

TESTOSTERONE. Principale ormone steroideo prodotto nel maschio in maggior misura dalle cellule di Leydig del testicolo e nella donna come prodotto intermedio nella sintesi degli estrogeni. La secrezione è regolata soprattutto dall’ormone luteinizzante (LH) prodotto dall’ipofisi. La fondamentale azione del testosterone riguarda la ritenzione di azoto e lo sviluppo ed il mantenimento dello sviluppo, della crescita e della funzione dei caratteri sessuali maschili. I valori normali nell’uomo sono di 3-10 nanogrammi/ml (1 ng = 10-9 gr) e di 0,2-1 ng/ml nella donna. Nel ciclo di vita dell’uomo, il testosterone plasmatico è presente in quantità differenti: è sintetizzato dal feto a partire dalla sesta settimana di gravidanza in quantità di 0,5 mg al giorno, promuovendo la differenziazione sessuale e la crescita ossea e muscolare. Alla nascita e fino ai 10 anni la produzione aumenta fino a 1 mg al giorno per arrivare poi ai 20 anni a 5-7 mg, mantenendosi a questa quantità fino ai 30 anni, dopodiché cala progressivamente fino a raggiungere i 3 mg al giorno ad 80 anni. Vi possono comunque essere rimarchevoli variazioni da un soggetto all’altro. Il processo metabolico del testosterone ha un ritmo circadiano, per il quale si registra un picco nella sintesi verso le ore 6-7 di mattina per poi calare progressivamente fino a giungere ad un minimo che si registra all’una di mattina: le vigorose erezioni mattutine sono dunque soprattutto conseguenti al picco di sintesi dell’ormone. Nell’uomo il 95% del testosterone è prodotto dai testicoli e solo il 5% è prodotto dal surrene o da conversione di altri steroidi. Nella pubertà, l’ormone ed il suo metabolita, il diidrotestosterone (DHT), stimolano la crescita e la maturazione del pene, dello scroto, dell’uretra, della prostata, dei vasi deferenti, delle vescicole seminali e dell’epididimo. Essi incrementano la produzione pilifera, l’attività delle ghiandole sebacee, la crescita della laringe (che provoca abbassamento del timbro della voce), lo sviluppo muscolare ed osseo. Nell’uomo adulto un normale livello di testosterone gioca un ruolo basilare rispetto al desiderio sessuale, alla capacità erettiva e alla maturazione degli spermatozoi, quindi garantisce la fertilità. L’utilizzo a scopo terapeutico del testosterone può essere utile nel caso di carente produzione endogena dell’ormone (es. ipogonadismo) nei casi di grave calo del desiderio sessuale, contro l’osteoporosi ed il tumore della mammella. → steroide anabolizzante. ¶ Comp. dal lat. testis, testicolo + ster(olo) che è dal gr. ster(eos), solido, con l’aggiunta del suff. -one tipico dei chetoni. Isolato e nominato per la prima volta nel maggio 1935 da ricercatori del gruppo farmaceutico Organon.


Serge Abrahamovich Voronoff (1866-1951) fu un chirurgo russo naturalizzato francese che conobbe una grande notorietà negli anni ’20 del XX secolo per la pratica di sua invenzione d’innestare tessuto ghiandolare animale nell’uomo al fine d’interrompere il processo d’invecchiamento e ridare al soggetto nuovo vigore sessuale. Supponendo che il trapianto di tessuto testicolare potesse ottenere più risultati di una semplice terapia farmacologica, Voronoff iniziò ad operare trapiantando tessuto testicolare di criminali giustiziati nel corpo di pazienti facoltosi; presto le richieste crebbero e, non essendoci esecuzioni capitali a sufficienza, Voronoff utilizzò tessuto testicolare di scimmia; il primo xenotrapianto di questo tipo fu realizzato dal chirurgo il 12 giugno 1920. L’operazione consistette nel prelevare una millimetrica sezione di tessuto testicolare da uno scimpanzé o da un babbuino ed impiantarla nello scroto del paziente. Voronoff sperava che la ridottissima quantità di tessuto impiantato finisse per fondersi col tessuto umano, sollecitando così un ringiovanimento ghiandolare e quindi sistemico. Le osservazioni di Voronoff, ovviamente non imparziali, indicavano come il trapianto producesse un effetto virilizzante e anti senile. Gli esperimenti del medico si spinsero all’innesto di tessuto ovarico animale nelle donne, all’innesto di tessuto ovarico umano nelle femmine di scimmia e al bizzarro tentativo di inseminare una scimmia con sperma umano. Le operazioni, come prevedibile, non portarono a nessun risultato dimostrabile scientificamente: il tessuto innestato non veniva assorbito dall’organismo e se non avveniva rigetto questo era dovuto probabilmente all’azione delle cellule del Sertoli che nel testicolo costituiscono una barriera contro il sistema immunitario. La totalità dei miglioramenti che i pazienti di Voronoff dissero d’ottenere era quindi attribuibile all’effetto placebo. Alla prova del fallimento delle sue pratiche, il medico fu coperto di ridicolo dalla comunità scientifica e dai media. Ancora nel 1999 fu fatta circolare la voce che l’AIDS si fosse diffuso fra la popolazione a causa degli esperimenti praticati da Voronoff fra le scimmie e l’uomo.


TETTA. Termine pop. con cui si indica la mammella. ¶ Dal gr. titthe, nutrice, connesso alla radice sscr. dha-, succhiare; quindi di origine onomatopeica rispetto al suono che l’infante produce mentre viene allattato.


In diverse parti dell’Africa centrale, le popolazioni autoctone credono che una ragazza che abbia le mammelle alte e sode sia generalmente infertile; per tale ragione una delle caratteristiche che devono avere le donne che vivono in tali culture è di possedere seni penduli e flaccidi.


THREESIES. Anche nella forma 3cs. Triangolo omosessuale maschile i cui componenti sono impegnati in un mutuo rapporto anale. Assimilabile all’italiano: trenino dell’amore. → daisy chain.


THREESOME. Triangolo sessuale. ¶ Ing.: qualcosa in tre.


In un sondaggio internet al quale hanno partecipato 16.428 persone di genere misto, è stato chiesto se si fosse mai fatto sesso in tre. Il 5% ha risposto “frequentemente”, il 32% ha risposto “almeno una volta”, il 62% ha risposto “mai” e l’1% ha preferito non rispondere. Una domanda successiva cercava di indagare di che genere sessuale fossero i partner nel threesome. Il campione (sceso a 15.569 soggetti) così ha risposto: il 59% non ho specificato poiché non ha mai fatto sesso in tre, il 14% ha risposto “due donne e me (un uomo), il 6% ha risposto “due uomini e me (una donna)”, il 18% ha risposto “un uomo, una donna e me”, il 3% ha preferito non specificare. (Link)


TICKLE TORTURE. Pratica sessuale tipica della subcultura BDSM, derivata da un’antica forma di tortura, nella quale uno dei due membri della coppia viene legato per impedirne il movimento e quindi, dall’altro partner, viene solleticato in zone del corpo sensibili senza possibilità di sottrarsi allo stimolo. Come in tutte le pratiche BDSM consensuali, il “torturato” può chiedere di interrompere il gioco quando più lo ritiene necessario, quindi il tickle torture non risulta essere mai una pratica pericolosa. → torture play, tickling. ¶ Ing.: tortura del solletico.


Il tickle torture è divertente, specialmente se io sono la vittima. Mi piace essere legato e solleticato. Rispetto a questo, l’anticipazione e l’incapacità di difendermi è la cosa divertente. [...] Tuttavia è raro che io venga legato e solleticato. Quando qualcuno mi solletica a lungo mi eccito e chiunque mi solletica si ecciterà perché io reagisco subito al solletico. [...] Mi piace perché amo perdere il controllo. Un altro aspetto che mi piace è la vulnerabilità. L’idea di essere solleticato da più persone è fantastica ed eccitante” (Link)


TICKLING. Utilizzo del solletico come pratica per eccitare e/o per ottenere piacere fisico. ¶ Ing.: solleticamento.


TIE & TEASE. Pratica sessuale tipica del bondage in cui una persona viene provocata e stimolata sessualmente, non prima di essere stata legata. In genere il tie & tease si associa a pratiche di tease & denial, in modo che il piacere della persona legata e l’orgasmo di quella dipendano dal partner che attivamente pratica la stimolazione. ¶ Ing.: lega e stuzzica.


TIFLOBASIA. L’azione di baciare tenendo chiusi gli occhi. ¶ Dal gr. tuphlos, cieco + lat. basium, bacio.


Mi ha sempre dato un po’ fastidio vedere il mio ragazzo, anche con gli ex, che quando mi baciavano tenevano gli occhi aperti. Mi dà l’impressione che non siano presi da quello che stanno facendo, che stiano pensando ad altro. Uno, una volta, mi ha giurato che si imbarazzava a baciare in pubblico e quindi si guardava attorno per vedere se lo guardavano; in effetti quando non era in pubblico lo faceva di meno, però ogni tanto lo faceva comunque” (t.r.a.)


TIGHTLACING. Vedi corsetting. ¶ Dall’ing. tight, stretto + lacing, allacciatura.


TIMOFILIA. Attrazione per persone che incarnano i valori della ricchezza, del potere e della fama, o piacere psicosessuale nel maneggiare i soldi, nell’indossare un abito di alta moda o costosi gioielli. Nella timofilia gli oggetti di elevato valore economico assumono un potere afrodisiaco per cui si può provare piacere sessuale anche nel dormire a fianco di uno di questi oggetti come se si trattasse di un partner sessuale. In genere il timofilo è un soggetto molto ansioso che placa la sua angoscia depressiva trasferendo sugli oggetti le proprietà tranquillizzanti che potrebbe avere il rapporto affettivo con un partner. Tramite gli oggetti, che diventano quasi uno strumento controfobico, recupera un senso d’identità che individualmente non riesce a percepire.  ¶ Dal gr. time, censo, status sociale.


Quando ho incontrato S. era già ben piazzato economicamente, con un giro di affari che ci consentiva uno stile di vita più che agiato. Possedeva una bellissima casa, che era stata arredata da un famoso architetto d’interni e guidava una Mercedes sportiva. Francamente ciò che possedeva è stato quello che sulle prime mi ha attratto. Come regalo di matrimonio mi ha comprato qualcosa che avevo sempre sognato di avere: una Porche nuova di zecca. Da allora è sempre stato così. Qualsiasi cosa di materiale io volessi, la ottenevo. Mio marito viaggia molto per lavoro ma non mi manca molto quando è via. Durante il primo anno di matrimonio me ne stavo semplicemente a casa a godermi il mio lusso appena acquisito” (Finz, 2004)


TIMOTRUDIA. Timidezza sessuale maschile, soprattutto relativa alla qualità delle proprie prestazioni sessuali. ¶ Dal lat. timere, temere + trudere, spingere, con riferimento al movimento pelvico nella penetrazione.


TINYSEX (TS). Sesso virtuale compiuto utilizzando il TinyMUD (o MUCK), una versione peculiare di MUD (mudsex).


TIRARSELA. O menarsela. Assumere atteggiamenti altezzosi e di superiorità, soprattutto in ambito di rapporti interpersonali e/o affettivo-sessuali. ¶ In riferimento all’atto masturbatorio femminile, implicando quindi che la persona “che se la tira/mena” è molto concentrata sul proprio piacere e poco propensa a condividere sessualmente.


Il rapporto uomo-donna è tutto un gioco di potere e chi ha potere ne abusa sempre. Gli esseri umani sono così. Se sai di poterti permettere 10 mirerai al 10 ed è difficile che ti abbassi al 9 o all’8. Puoi osare delle incursioni fino al 7, per sentirti meno superficiale, ma alla fine ti chiedi ‘Perché dovrei accontentarmi del 7 se posso avere il 10?’. E torni a quello che pensi sia il 10. Attento: quello che tu pensi sia il 10, non ciò che vale davvero 10. E questo perché pensi di valere 10. Lo pensi tu, perché lo hai imparato dalle reazioni e dalle parole degli altri verso la tua persona. [...] Diventando più grandi non si diventa più maturi o più umili, si perde semplicemente potere e ci si deve accontentare di cose che prima si sarebbero rifiutate. Se a 30 anni ti accontenti di un 7 è perché adesso sai di non poter avere di più, o che un 8 costerebbe troppa fatica. [...] Guarda quelli che hanno un livello di potere costante, leggi bellezza o soldi, ti pare che siano diventati più umili e si accontentino? No, chi ha potere di acquisto comprerà sempre le cose più costose e le cose più costose si lasceranno comprare solo da coloro che hanno un forte potere d’acquisto. Cinico? Fatti un giro per strada” (t.r.a.)


TIT TORTURE (TT). Qualsiasi pratica sessuale, tipica della subcultura BDSM, mirata a infliggere dolore alla mammella, all’areola e al capezzolo. La tit torture varia da pratiche sicure e moderate, come punzecchiare le mammelle, solleticarle energicamente o praticare un bendaggio toracico, ad altre pratiche molto più violente che comportano notevoli rischi fisici, come ad esempio la fustigazione, la sospensione o la perforazione (piercing). Si dà per assunto che in tale pratica i partecipanti traggano piacere dall’atto e che comunque l’attività sia svolta sempre da adulti che hanno espresso chiaramente il loro consenso. Nella tit torture possono essere usati diversi strumenti, alcuni dei quali prodotti espressamente per quella pratica, come ad esempio le mollette per capezzoli con o senza pesi. → torture play. ¶ Ing.: tortura delle tette.


Anche a me piace procurarmi piacere tramite il mio seno. Arriva il momento che provi tutto quello a cui puoi pensare e non funziona più come una volta. Ecco alcuni suggerimenti: mettiti sul seno dei morsetti di metallo e per provare più dolore aggiungi dei pesi. [...] Ho appena comprato un morsetto giapponese da capezzolo che se si leva si stringe di più; ho trovato un sacco di cose che finivano per staccarsi dai miei capezzoli e volevo qualcosa che non cadesse. E per un dolore serio usa dei morsetti dentati. Forse all’inizio dovresti provare con una molletta per capelli (può essere doloroso) finché non ti ci abitui e poi passi ai morsetti dentati che puoi comprare su internet” (Link)


TLIPSOFILIA. Parafilia di tipo sadomasochistico di chi trae particolare piacere sessuale dal pizzicare o dal farsi pizzicare. ¶ Dal gr. thlipsis, pressione, dolore.


TOCOFILIA. Vedi gravidofilia. ¶ Dal gr. tokos, parto.


Da un noto medico specialista, ho ricevuto l’interessante osservazione che, in uno o due casi fra i suoi pazienti, fra coloro i quali la madre in stato interessante aveva desiderato un rapporto sessuale durante la gravidanza mentre il marito l’aveva negato, pensando di cautelare la salute della moglie, il dottore aveva notato che i bambini nati sembravano crescere continuamente e senza controllo e con una tendenza eccessivamente marcata alla masturbazione” (Stopes, 1918)


TOEJOB. Forma specifica di footjob che si realizza stimolando il pene tenuto fra l’alluce e il secondo dito del piede. ¶ Dall’ing. toe, alluce + job, lavoro.


TOILET TRAINING. In ambito SM, addestramento del sub (in questo caso detto toilet slave) ad espletare tutte le operazioni relative alla pulizia quotidiana del Dom (toilet master). Queste possono andare dal semplice lavaggio del corpo del master, alla pulizia delle zone intime dopo che il master ha defecato od urinato, fino, nelle forme più estreme, a svolgere il ruolo di toilette umana, il che si realizza nel momento in cui il Dom urina o defeca sul sub usandolo come si trattasse di una tazza igienica o usa il corpo di quello per pulirsi i genitali dopo aver espletato le funzioni corporali come si trattasse di un bidet. ¶ Ing.: addestramento alla toeletta.


Maschio bianco cerca Mistress dominante per essere utilizzato come servitore e schiavo della toeletta. Imploro umiliazione, piogge dorate e degradazione della bocca usata come tazza igienica. Telefona a Toilet Mouth al …” (Fetish Times n°14, annuncio personale, in Plummer, 2002)


TONGZHI. Nella cultura LGBT, termine con cui viene indicata qualsiasi persona che appartenga ad una cultura sessuale minoritaria e che non si riconosca nell’eteronormatività. Spesso usato come sin. di omosessuale. ¶ Dal cinese tongxinglian, termine medico connotato negativamente con cui si indica l’omosessualità.


TOONOFILIA. Sin. di schediafilia. ¶ Dall’ing. cartoon, cartone animato.


TOOTHING. Pratica consistente nell’andare a caccia di sesso occasionale usando i telefonini dotati di Bluetooth come strumento per flirtare. Nato come beffa inventata dal giornalista Ste Curran, il quale ha creato termine, pratica e un forum fittizio per diffondere la leggenda urbana, il toothing ha successivamente preso piede, anche grazie alla diffusione di dispositivi dotati della tecnologia Bluetooth. Tuttavia il toothing è, nella maggior parte dei casi, un’occasione di conoscenza fra estranei piuttosto che un mezzo di procurarsi sesso con partner occasionali.


Dopo un test relativamente lungo, posso affermare dai risultati ottenuti che forse qui in Italia paga di più il seguente metodo: ho provato a scrivere nello spazio dedicato al nome del bluetooth un riferimento di telefono (es. Mr.Jim sms 335.567.....), così tutte le volte che qualcuno fa una ricerca può, se interessato, mandarmi un sms. Guardando alla grande, se molti bluetooth fossero così personalizzati, sarebbe molto divertente! Fino ad adesso i risultati ci sono, certo l'approccio è più da conoscenza che da "colpisci e fuggi", ma è divertente ed intrigante ugualmente...”(Link)


TOP. Nella subcultura SM, colui che, nel gioco sessuale, ha un ruolo attivo e agisce per procurare dolore all’elemento passivo (bottom); termine solo in parte sovrapponibile a master (o padrone), poiché quest’ultimo è più pertinente alla scena BD. Il top in un gioco sessuale può non essere il soggetto dominante nella coppia. ¶ Ing.: superiore.


TOP’S DISEASE. In ambito BDSM, soggetto dominante che, nel gioco sessuale, tratta male ed offende l’elemento passivo (bottom) più di quanto sia lecito o sia stato concordato. Dal momento che, anche nelle pratiche sessuali più estreme, l’elemento fondante è la consensualità fra i partecipanti ed il rispetto reciproco, un atteggiamento gratuitamente aggressivo e prevaricante è da considerarsi abusivo, illegale e potenzialmente pericoloso per l’incolumità del bottom. ¶ Ing.: disturbo del dominante.


TOPA. Termine gerg. con cui popolarmente si indica la vulva, per similitudine fra la pelosità della zona pubico-vulvare ed un grosso ratto. Per sineddoche, donna d’aspetto avvenente, sovente anche al dim. topina, topolina e all’accr. topona.


TOPFREEDOM. O topfree. Movimento nato in USA che reclama e predica la libertà per le donne di stare a seno nudo, cioè in topless, in quei luoghi in cui ciò è consentito agli uomini: piscine, spiagge, etc. ¶ Ing.: libertà per la parte superiore.


TOPLESS. Anche monokini. Costume da bagno costituito dal solo slip, quindi senza la parte superiore che copre il seno. ¶ Comp. dall’ing. top, parte superiore + less, meno.


TORTURE PLAY. Insieme delle attività sessuali, tipiche della subcultura BDSM ma non solo, nelle quali i partner consensualmente istruiscono un gioco delle parti in cui uno, dal ruolo dominante e attivo (Top o Master), somministra all’altro (bottom o slave) una serie di stimolazioni psicofisiche dolorose di differente intensità su tutto il corpo o su una parte di esso. La tortura può essere di tipo prettamente fisico (fustigazione, urticazione, piercing, etc.) come di tipo psicologico (teasing & denial, orgasmo controllato, etc.). È dato per scontato che nel torture play sia l’azione che l’esito di essa sia motivo di piacere per tutti i partecipanti, i quali hanno deciso consensualmente di impegnarsi nell’attività. Il gioco dovrà subito essere interrotto nel momento in cui uno dei partecipanti faccia notare di non gradire più quella specifica attività (safe word). Il torture play, specie nelle sue forme più estreme, può comportare rischi per l’integrità fisica del torturato e perdite ematiche più o meno abbondanti; in tali casi non è possibile parlare di sesso sicuro. Vi sono differenti forme di torture play, le più note sono: ball torture, cock torture, CBT, cunt torture, elettrotortura, genitorture, nipple torture, tickle torture, tit torture. ¶ Ing.: gioco di tortura.


TOTAL BOTTOM. Nella scena SM, soggetto che riveste un ruolo esclusivamente passivo in qualsiasi attività sessuale nella quale si trovi a partecipare. → bottom.


TOTAL COVERAGE. Nell’ambito del rubberismo o feticismo per il lattice, abbigliamento sintetico che riveste il corpo in maniera totale. ¶ Ing.: copertura totale.


TOTAL POWER EXCHANGE (TPE). Rinuncia formale del sub ad ogni forma di libertà e cessione di sé al Dom, il quale diviene letteralmente proprietario del partner; a volte il contratto di proprietà può essere inciso sulla pelle del sub tramite un tatuaggio che riassume i termini dello scambio (es.: x schiavo di y). Il TPE, anche detto micro-menagement o 24/7 lifestyle, è una forma estrema di relazione concordata, nella quale il Dom disciplina, controlla e gestisce ogni minima attività del sub. Nel TPE alcuni Dom/Master chiedono non solo di gestire la vita materiale del sub ma desiderano che nella mente di quest’ultimo rientrino unicamente i pensieri decisi dal Master stesso; questo è un limite che va assolutamente discusso prima di iniziare tale stile di vita estremo. Prima di imbarcarsi nel TPE è bene sperimentare un periodo di prova così da rendersi conto dei pro e dei contro di una tale dinamica relazionale. → collarizzazione. ¶ Ing.: scambio totale di potere.


Quali sono i requisiti di un sub che voglia accettare il micro-menagement? 1) Devi avere l’irrefrenabile desiderio di essere posseduto o di diventare proprietà di un’altra persona. 2) Devi voler trasferire le tue capacità di prendere decisioni al Master e voler accettare sia i pro sia i contro nel fare ciò. 3) Ogni decisione sarà presa da qualcuno per te; farai tutto ciò che ti viene detto (in base ai limiti stabiliti) o patirai le conseguenze di aver deluso il tuo Master. 4) Devi desiderare che il tuo destino e la tua vita siano pianificate dal tuo Master e devi essere disposto a percorrere le strade che lui sceglie per te. (Link)


TOTAL TOP. Nella scena SM, soggetto che riveste un ruolo esclusivamente attivo e dominante. → Top.


TOY BOY. 1) In ambito eterosessuale, fidanzato o marito di una donna d’età nettamente superiore al primo. Tale relazione si caratterizza per la valenza ludica ed edonistica con quale la donna gode del giovane maschio come fosse un giocattolo del quale potrebbe stancarsi velocemente. 2) In ambito omosessuale maschile, partner usato solo come mezzo di gratificazione sessuale e che, il più delle volte, gode di tale dinamica relazionale. In tale ambito scritto anche come toy boi. ¶ Ing.: ragazzo giocattolo.


TOYS. Categoria di video e foto pornografiche in cui l’utilizzo di oggettistica sessuale diventa centrale; possono quindi essere sottocategorizzati in base al tipo di oggettistica sessuale che viene usata, ad esempio: dildo video, butt plug video, etc. ¶ Ing.: giochi.


TRADIRE. In ambito relazionale, violare la fedeltà coniugale o il patto, implicito od esplicito, di non intrattenere rapporti affettivo-sessuali con altre persone che non siano il partner. → fedifrago, cornificare, fedeltà. ¶ Dal lat. tradere (dare + pref. trans-), consegnare, influenzato nel significato dall’uso peggiorativo della tradizione biblica, nella quale Cristo è stato “consegnato”, cioè “tradito” da Giuda.


TRAGOLIMIA. Urgenza soverchiante di fare sesso senza preferenze specifiche per l’età o l’estetica del potenziale partner. ¶ Dal gr. tragos, capro + limos, appetito; nel senso di appetito (sessuale) simile a quello di un animale da monta.


TRAMPLING. Pratica sessuale, diffusa soprattutto nella scena BDSM, che consiste nel camminare sopra il partner, in genere indossando scarpe col tacco. È molto comune nei rapporti femdom nei quali una donna ha un ruolo di dominazione sul maschio. È una pratica che può rivelarsi pericolosa se non compiuta con attenzione, in quanto la colonna vertebrale può subire danni e i tacchi possono lasciare ferite profonde sulla pelle. Una versione più sicura del trampling prevede che la “passeggiata” sul corpo del partner venga effettuata a piedi nudi. → crush fetish. ¶ Dall’ing. (to) tramp, percorrere con passo pesante.


Facewalk non ha sempre avuto chiaro ciò che voleva; quando era un teenager era solito fare risse nei locali e giocare a football così che gli uomini potessero salirgli sopra e lo potessero picchiare. Una volta che gli fu chiaro che si trattava di una cosa sessuale, e che era eterosessuale, andò da Adrena[una mistress]. “Potresti camminare sulla sua faccia e incassargli il naso nella testa. Ha plasmato il suo corpo nel corso degli ultimi trenta anni in modo da diventare come un pupazzo di plastica. Può sopportare qualsiasi pressione una donna possa generare” (Gates, 2000)


TRANNY. Sin. pop. di transessuale o transgender, sovente usato in ambito pornografico; i membri della comunità transgender lo ritengono un termine offensivo. ¶ Dim. dell’ing. transexual.


TRANS DYKE. In gergo, femmina transessuale o transgender che è orientata sessualmente verso le donne. → dyke.


TRANSABLED. O wannabe. Soggetto che possiede un’immagine corporea interna di sé come persona amputata e quindi reputa che, amputando quella specifica parte, possa vivere una vita migliore poiché l’aspetto esteriore corrisponderebbe finalmente all’immagine interiore. Termine coniato nel 2004 da Sean O’Connor, pretender paraplegico, noto per il suo impegno nello studio e nella corretta diffusione del fenomeno del disturbo d’identità dell’integrità corporea (BIID). Dal momento che il BIID è stato collegato concettualmente al disturbo d’identità di genere, O’Connor ha recuperato il termine “transessuale” legandolo a “disabile” (disabled) e generando un neologismo che è parso più pratico e maggiormente rappresentativo della condizione. Le motivazioni del transabled non sono generalmente di natura sessuale anche se intorno al mondo della disabilità, della finta disabilità (pretending) e dell’amputazione (apotemnofilia, acrotomofilia) ruota un variegato mondo feticistico.


Non è tanto un ‘voglio’ quanto è piuttosto un ‘necessito’. Il nostro ‘desiderio’ è più un riflesso del fatto che la nostra immagine interiore è quella di un paraplegico (o di un amputato, o di un cieco, o qualsiasi altra disabilità) piuttosto che di un uomo o di una donna abile fisicamente. La dicotomia tra ciò che la nostra psiche ci dice e quello che il nostro corpo ci mostra, è ciò che ci spezza in due. Mi ricordo bene la prima volta che ho scoperto di non essere il solo a sentirmi in questo modo. Quella sera ho avuto una lunga discussione con ***, che mi parlava del suo desiderio di essere paralitica. Da lì, ho iniziato a guardarmi intorno in internet per avere più informazioni sulle sedie a rotelle, gli wannabes (così è come molti chiamano i transabled). Al tempo non c’era quasi niente. Ma c’era abbastanza per farmi realizzare che non ero l’unico. Che non ero malato nella testa. Spero solo di ripagare il favore e che quelle poche persone possano sentirsi sollevate dal sapere che non sono sole. Potresti pensare che questa cosa è decisamente strana, anche oscena. Ma prima che ti irriti per come noi ci sentiamo, ti prego di mantenere una mentalità aperta e leggere di più di questa cosa” (Link)

 

TRANS (T o TS). Abbr. colloquiale con cui si indica una persona transessuale.

 

 

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Text copyright © Alessandro Pedrazzi 2010 - All rights reserved
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