VIRTUAL-SOCIAL PROFILING

VsP© - dimmi che rete social hai e ti diro' chi sei

 

Capire la personalità osservando i profili social

 

E’ una cosa ormai nota che si possa valutare la personalità di una persona studiano il suo comportamento: tanti film, soprattutto i thriller polizieschi, ci hanno insegnato cosa sia il profiling e la behavioural analysis (la profilatura caratteriale e l’analisi comportamentale). E’ quindi possibile valutare la personalità analizzando i behavioural residues (residui comportamentali) di una persona, ovvero le tracce che questa lascia di sé nell’ambiente; comprendere a grandi linee il carattere di una persona analizzando l’ambiente in cui vive [1] o i suoi gusti musicali [2]. Questi residui comportamentali non si trovano solo nell’ambiente reale, ma anche in internet, nell’ambiente virtuale che la persona frequenta, e quindi è altrettanto possibile inferire la personalità di un soggetto tanto più lascia tracce sui social network o sui siti internet [3].
L’ambito del marketing ha già da tempo recepito questo concetto, e infatti le nostre mosse vengono studiate, così come vengono analizzate le nostre pagine social (Facebook, Instagram, Twitter od altro) per comprendere e prevedere i nostri gusti al fine di piazzare meglio un prodotto.
Ovviamente è possibile compiere la medesima analisi psicologica in forma più pura, cioè non finalizzata alla vendita di un prodotto ma unicamente alla comprensione del carattere di una persona, eventualmente spingendosi a prevedere quelli che saranno i suoi futuri comportamenti, tanto più che alcune ricerche hanno dimostrato come i profili social tendano a riflettere la vera personalità di una persona e non quella idealizzata [4].
Pur rimanendo validi i classici strumenti di misurazione della personalità (test, questionari, etc), un nuovo corso della ricerca ci insegna che associando e analizzando i residui comportamentali lasciati in rete da una persona in internet può consentire, a chi abbia le capacità di comprensione psicologica, di valutare il quadro psicologico di una persona o, se non altro, di comprenderne alcuni tratti [5].


L’esempio seguente illustrerà in modo chiaro le potenzialità della della Virtual-Social Profiling Psychology© (termine da me coniato, e con acronimo V-SP).

 

Un mio conoscente stava intrattenendo da un po’ di tempo una corrispondenza virtuale con una donna 33enne conosciuta su Facebook, tuttavia qualcosa nella comunicazione di quella persona sembrava inusuale. Conoscendo il mio lavoro e la mia dimestichezza con le nuove tecnologie, mi ha chiesto di guardare il profilo Facebook della donna verso la quale nutriva già dei sentimenti affettuosi. Un’attenta e competente analisi del profilo Facebook della persona, per fortuna sufficiente pubblico per permettere un’osservazione, mi ha portato ad intuire che non solo la signora non avesse affatto 33 anni ma che altri non fosse che un uomo sulla cinquantina residente all’estero (il suo vero profilo Facebook era un altro ancora)! Il conoscente, messa alle strette la“donna”, ha ricevuto la conferma che ciò che avevo intuito analizzando il suo profilo social era corretto; la delusione è stata molta, ma anche molto meno di quella che avrebbe patito proseguendo la storia online.

 

Il fatto di poter chiedere l’aiuto di un esperto per comprendere la personalità di una persona che ci interessa non deve stupire né inquietare: in primo luogo ciò si fa normalmente negli studi psicologici, in secondo luogo è comune e normale che se ci interessa sentimentalmente una persona ci si lanci nell’osservazione dei suoi vari profili social [6], infine ciò che viene osservato, i residui comportamentali online, sono dati che la persona ha volontariamente reso pubblico e quindi non si viola la privacy né ci si comporta come hacker; diversa cosa sarebbe seguire per settimane l’andamento dei post social di una persona e dei suoi movimenti in internet, un comportamento quest’ultimo più adatto ad un investigatore privato e non ad uno psicologo.

Benché tutti, tramite l’osservazione dei profili social di una persona che ci interessa, possiamo inferire alcuni suoi tratti di personalità, il compito è meglio eseguito da un professionista della psicologia che può eseguire il V-SP nel migliore dei modi possibili, anche perché non è influenzato da nessun sentimento sottostante verso il soggetto analizzato. Sappiamo ormai tutti, o quasi, della connessione fra narcisismo e numero di selfie, fra estroversione e frequenza di utilizzo di Facebook [8] o numero di amici [9] o, ancora, numero di iscrizioni a gruppi [10]. Alcuni tratti di personalità, però, sono difficilmente compresi o presi in considerazione se non si conosce a fondo la psicologia [7]: pensiamo alla qualità e ai sottesi dei post testuali, ai refusi, alla simbologia delle immagini postate, ed altro ancora.

 

Un amico, colpito da una ragazza vista su Facebook che casualmente risiede vicino a lui, era desideroso di conoscerla di persona onde evitare le richieste di amicizia virtuali e il probabile rifiuto. Mi ha contattato chiedendomi aiuto circa il modo migliore di approcciarla. In questo caso, analizzata attentamente la sua pagina Facebook, abbiamo pensato insieme al modo il più efficace di approcciare questa ragazza, cercando di comprendere i suoi interessi e la sua personalità. Le due persone si sono conosciute e hanno avuto la possibilità di valutare autonomamente la chimica fra di loro, poiché non tutto può essere previsto, ed è giusto che la realtà e il libero arbitrio abbiano l’ultima parola!    

 

In definitiva, quali sono le finalità della Virtual-Social Profiling? Benché io abbia coniato il termine, da tempo il mondo della ricerca e del marketing analizzano i residui comportamentali dei navigatori internet, quindi una prima finalità è quella non di inaugurare, bensì di sviluppare questo interessante campo d’indagine. Nel nostro caso l’accento cade sulla psicologia e non sul marketing, inoltre il termina “social” mette in evidenza il fatto che l’analisi viene compiuta NON su dati coperti da privacy ma su elementi che la persona ha deciso di rendere pubblici, cioè di socializzare. Una definitiva finalità del VSP è quella di agevolare e rendere più consapevole e proficua un’attività che ognuno di noi ha compiuto almeno una volta nella vita: osservare il profilo socio-virtuale di una persona di suo interesse e cercare di comprenderne la personalità; la deontologia e la competenza dello psicologo impediscono che questa analisi sia utilizzata in malafede, per scopi di molestia o stalking, dato che il professionista non solo sarà attento ad analizzare il profilo di colui o colei che viene indicato, ma anche la richiesta e le finalità di chi ha richiesto il consulto.

 

Vi incuriosisce il Virtual-Social Profiling e vorresti saperne di più? Sentitevi liberi di contattarmi e chiedermi maggiori informazioni rispetto a questa moderna metodica che promette interessanti e notevoli sviluppi futuri sia in ambito strettamente clinico che di marketing ed altro ancora!

 

Riferimenti bibliografici

[1] Gosling, S. D., Ko, S., Mannarelli, T., & Morris, M. E. (2002). A room with a cue: personality judgments based on offices and bedrooms. Journal of Personality and Social Psychology, 82 (3), 379–398.
[2] Rentfrow, P. J., & Gosling, S. D. (2006). Message in a ballad the role of music preferences in interpersonal perception. Psychological Science, 17 (3), 236–242.
[3] Khan, I. A., Brinkman, W.-P., Fine, N., & Hierons, R. M. (2008). Measuring personality from keyboard and mouse use. In Proceedings of the 15th European conference on cognitive ergonomics: the ergonomics of cool interaction.
[4] Back, M. D., Stopfer, J. M., Vazire, S., Gaddis, S., Schmukle, S. C., Egloff, B., & Gosling, S. D. (2010). Facebook profiles reflect actual personality, not self-idealization. Psychological Science, 21 (3), 372.
[5] Kosinski, M., Stillwell, D., & Graepel, T. (2013). Private traits and attributes are predictable from digital records of human behavior. In Proceedings of the National Academy of Sciences.
[6] Zhao, S., Grasmuck, S., & Martin, J. (2008). Identity construction on facebook: digital empowerment in anchored relationships. Computers in Human Behavior, 24 (5), 1816–1836.
[7] Evans, D. C., Gosling, S. D., & Carroll, A. (2008). What elements of an online social networking profile predict target-rater agreement in personality impressions. In Proceedings of the international conference on weblogs and social media (pp. 1–6).
[8] Gosling, S. D., Augustine, A. A., Vazire, S., Holtzman, N., & Gaddis, S. (2011). Manifestations of personality in online social networks: Self-reported facebook-related behaviors and observable profile information. Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 14 (9), 483–488.
[9] Quercia, D., Lambiotte, R., Kosinski, M., Stillwell, D., & Crowcroft, J. (2012). The personality of popular facebook users. In Proceedings of the ACM 2012 conference on computer supported cooperative work.
[10] Ross, C., Orr, E. S., Sisic, M., Arseneault, J. M., Simmering, M. G., & Orr, R. R. (2009). Personality and motivations associated with facebook use. Computers in Human Behavior, 25 (2), 578–586.

 

 

 

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