ABUSO VERBALE

LA VIOLENZA NON E' SOLO FISICA

 

Guarda il video su YouTube!

 

 

Abuso Verbale

 

Benvenuti a Parole di Psicologia, parliamo di comunicazione, parliamo di abuso verbale. Non esiste solo l’abuso fisico, esiste anche l’abuso verbale, che è una forma di comunicazione che può recare danno nella relazione con le persone e non solo nella relazione di coppia, anche se è in quest’ultima che si manifesta più frequentemente. Elencherò alcuni modi di comunicare che possono essere nocivi. Iniziamo parlando di una forma di abuso verbale che è paradossale: il mutismo. Tutti si aspettano che un’aggressione verbale sia diretto ed aggressivo verso l’interlocutore, invece il mutismo è un po’ paradossale, perché si realizza trattenendo l’informazione in maniera strumentale al fine di smuovere il senso di colpa del partner, o di chi ci sta parlando, e di metterlo nel dubbio che abbia fatto qualcosa di sbagliato, per cui di portarlo a chiederci scusa ancor prima che sia stata mossa una accusa diretta. Per cui è una forma di manipolazione indiretta molto sottile, tuttavia molto diffusa. Il silenzio è un chiudersi a riccio, sperando, anzi facendo in modo che l’altra persona ci venga a parlare, cerchi di capire il nostro malumore … Questa è una forma di abuso verbale paradossale. Poi abbiamo il controbattere, cioè un’oppositività pervasiva non tanto su argomenti importanti ma su inezie. Magari avete visto un film o letto un libro che vi piace e venite criticati, ciò che avreste capito o provato con quel libro o quel film è sbagliato. Si tratta quindi di uno screditamento continuo non solo di ciò di cui state parlando nello specifico, ma in fondo di quello che siete, perché se vengono criticati i vostri sentimenti, in qualche modo si tratta di una critica alla persona che siete, alla vostra realtà interiore, a ciò che pensate. Poi abbiamo la svalutazione, un modo di controbattere che sta fra l’ironico e lo screditante, quindi una forma di aggressione verbale atta a sminuire la realtà dell’altra persona continuando a giudicarla come cosa di poco conto in un modo non palesemente aggressivo ma decisamente sgradevole. Poi abbiamo l’ironizzare. Vi sono degli abusi verbali che vengono espressi in forma ironica, oppure delle frasi molto negative che vengono successivamente giustificate come semplici battute, alle quali si chiede di rispondere evitando drammi o malumori. Spesso questo abuso verbale fa parte del bullismo nel quale si prende in giro una persona per poi dire che si trattava di un semplice scherzo. Si tratta di forme di abuso verbale molto diffuse fra i giovani ma non solo. Un altro tipo di abuso verbale è quello della “selezione degli argomenti”, anche questa una forma passiva di manipolazione per la quale si creano delle regole di comunicazione fra due persone, per cui di certe cose si può parlare e di altre no, facendo quindi della comunicazione un percorso ad ostacoli, un binario sul quale l’altro è obbligato a rimanere. Un altro modo ancora è rappresentato dalla dimenticanza: dimenticare fatti, nomi o promesse può essere un modo di colpire indirettamente una persona. Anche se davvero ci si è dimenticati di nomi, cose e città, bene, il fatto di dimenticarsi è comunque un messaggio indiretto di disinteresse, cioè non si è fatta neanche la fatica di cercare di ricordare le cose importanti per l’altra persona. Poi abbiamo un modo aggressivo di comunicare abbastanza noto a tutti che è la volgarità. Ogni coppia ha dei propri modi di comunicare, per cui alcune cose che possono essere volgari per una coppia non lo sono per un’altra, certo che deve essere un modo condiviso e approvato. Certo che, aggredire verbalmente il partner con delle offese, con delle parolacce, difficilmente può essere qualcosa di gradevole. Peraltro è vero che in una condizione di rabbia, quando si litiga, si possono dire delle cose che non si pensano del tutto, però è anche vero che certi tipi di offese sono anche abbastanza difficili da dimenticare; quindi cerchiamo di controllarci quando ci arrabbiamo. Un altro modo di aggredire verbalmente è la negazione: si tratta di negare sia le parole ma soprattutto le conseguenze delle parole che abbiamo detto, giustificando e razionalizzando i danni emotivi che facciamo, quindi implicitamente sottovalutando il problema e sottolineando il fatto che non si è fatto nulla di male, non dobbiamo chiedere scusa a nessuno perché non abbiamo detto nulla di grave. Ovviamente il partner è in una condizione emotiva prostrata e non riceve da noi neanche la comprensione per il fatto che è in una condizione di tristezza. Un altro modo atteso, che in qualche modo può essere connesso con la volgarità, è la rabbia verbale che ovviamente non va bene ma anche da un punto di vista puramente strategico è molto difficile ottenere ragione in una discussione se urliamo e cerchiamo di imporre il nostro punto di vista con rabbia. Un altro modo di approcciarsi erratamente nella comunicazione è dare ordini, ad esempio dire “fai questo!”, “dì questo” perché crea una dimensione di dialogo ma anche di rapporto sbilanciata, in quanto chi comanda è superiore a chi esegue; l’ordine è quindi un modo di approcciarsi all’altro abusante. Per ultimo, abbiamo la minaccia che può essere diretta e aggressiva oppure più subdola: “Se non fai questa cosa, ti lascio intendere che ci saranno delle conseguenze, oppure metto in forse il nostro rapporto … Se tu non fai questa cosa il nostro rapporto può compromettersi”. Naturalmente l’altra persona può vivere nella paura che facendo o dicendo certe cose il rapporto possa terminare, per cui anche in questo caso anche la minaccia è una forma di comunicazione abusante. Con questo approfondimento sulla comunicazione abusante abbiamo terminato. Io vi consiglio in qualche modo di mettere insieme questi dati con altri video che ho fatto che riguardano il partner nocivo, il partner narcisista, perché tutti questi video, separati per ragioni di maggior fruibilità, visti insieme iniziano a dare un quadro più interessante e più completo rispetto a quello che potrebbe essere il rapporto con un toxic partner, come viene definito in molta letteratura.

Avete bisogno di chiarirvi le idee su una relazione affettiva che avete vissuto o che state vivendo, e che vi dà l'impressione di avere "qualcosa che non va"? Volte provare a comprendere meglio certe dinamiche che vi stanno togliendo energie e speranze di essere felici? Siete riusciti a liberarvi dalle catene di un rapporto nocivo ma portate ancora le tracce dolorose di una simile esperienza? Ho affrontato molte volte, e con diversi pazienti, queste dolorose storie, aiutando sia donne vittime di uomini, che uomini vittime di partner nocive. Contattatemi con fiducia (tel 335.5880355 o email - info@psicologoinrete.com) se avete bisogno di una consulenza, possiamo incontrarci in studio od online tramite Skype.

 

Verbal Abuse

 

Welcome to Words of Psychology, we talk about communication, we talk about verbal abuse. There is not only physical abuse, there is also verbal abuse, which is a form of communication that can harm the relationship with people and not just in the love relationship, even if it is in the latter that verbal abuse occurs more frequently . I will list a few ways to communicate that can be harmful. We start talking about a kind of paradoxical verbal abuse: the silence. Everyone expects that verbal aggression is directed and aggressive towards someone, instead silence is a bit 'paradoxical, because it takes place retaining info in a specious way in order to shake the partner’s feeling of guilt, and put him/her in doubt that he/she did something wrong, so take him to ask pardon even before it's been moved a direct accusation, which is a kind of very indirect manipulation, however, very widespread. Silence is like closing like a clam, hoping that the other person will approaches us to talk, trying to understand our annoyance ... a form of paradoxical verbal abuse. Then we have the counterstrike, that is a pervasive opposition most often not associated to important topics but on trifles. Maybe you have seen a movie or read a book that you like and you become subject to criticism for what you feel or understand about the book, the movie, etcetera. It is therefore a continuous discrediting not only of what you're talking specifically about, but basically about what you are, because if someone criticizes your feelings, somehow he criticizes the person you are, your inner reality. Then we have the devaluation, a way of counter that lies between the irony and derogatory, a kind of verbal aggression designed to diminish the reality of the other person continuing to judge it as a small thing in a way not obviously aggressive but definitely unpleasant. Then we have the irony; there are verbal abuse expressed in an ironic form, or very negative phrases justified as mere jokes, which is then required to take them avoiding dramas or discontent. Often this kind of verbal abuse is part of bullying in which it makes fun of a person saying, after the damage, that it was a simple joke; It is a very common form of verbal abuse among young people but, on closer examination, it not only diffused among them. Another kind of verbal abuse is the "selection of topics", a passive manipulation for which you create rules of communication between two people, so we can talk about certain things and not about others, making communication something like an obstacle course, a track on which the other is forced to stay. Another way is represented by forgetfulness: forgetting facts, names or promises can be a way of indirectly affect a person. Even if we have forgotten names, things and cities [I smile ‘cause in Italy “names, thing and cities” is the name of a game like Scattegories], well, the fact of forgetting things is however an indirect message of disinterest, that is we have not even made the effort to try to remember something that counts for someone we should care of. Then, we have an aggressive way to communicate fairly well known to all: vulgarity. Every couple has their own ways of communicating, so things that can be gross for a couple are not for another; of course there should be a shared and approved manner to communicate in a gross way. Anyway, verbally attacking the partner with offenses or with bad words, can hardly be something pleasant. Moreover it’s quite obvious that, in a state of anger, you could say bad things you don’t believe in your heart, but it is also true that certain types of offenses are also quite difficult to forget; so we should try to control ourselves when we get angry. Another way to verbally attack is using denial, that is, to deny both our words and the consequences of the words that we said, justifying and rationalizing the emotional damage we’re doing, then implicitly downplaying the problem and pointing out that we’re not doing nothing wrong and we should not apologize to anyone because we did not say anything serious. Of course the partner lives a negative emotional condition and does not receive from us understanding or other positive feelings. Another expected way, that somehow can be connected with vulgarity, is the verbal anger. Not the best way to express our anger, of course, but even if we look at it from a merely strategic point of view, it is very difficult to win a discussion if we scream and we try angrily to impose our perspective. Another way of approaching incorrectly in communication is giving orders, (for example, saying "do this!", "Say that!") because it creates a dimension of dialogue but also an unbalanced relationship: those in power are in “up position” and the performers are in a lower position; The order is thus another abusive kind of communication strategy. Finally, we have a threat that can be direct and aggressive, or more subtle: "If you don’t do this thing, I'll let you believe that there will be consequences, or I even could put into question our relationship ... If you don’t do this thing, our relationship can be compromised." Of course, the other partner may live in fear that doing or saying certain things the relationship may end, so that even in this case the threat is a form of abusive communication. Well, this my video about verbal abuse ends here. I advise you to put together this data with data seen in other videos I made concerning the harmful and narcissist partner, because all these videos, separated for reasons of accessibility, seen together begin to give a more interesting and complete picture about what could be the relationship with a toxic partner, as defined in literature. I salute you and see you on my next video, Ciao!

 

 

 

 

Dott. Alessandro Pedrazzi 2008-2018© p. iva 06390570965