Psicologia e classici

complessi psicologici e personaggi letterari

 

 

 

Guarda il video dell'articolo su Youtube!

 

 

ACHILLE, complesso di. Quadro psicologico dell’uomo seduttore, bello, vincente e corteggiato ma intimamente fragile e timoroso di essere messo a nudo. Nonostante i notevoli successi con le donne, questo tipo di uomo vive costantemente un profondo senso d’insicurezza che però rarissimamente viene rivelato poiché coperto da una difesa, una sorta di falsa identità che nasconde quella segreta e fragile. Questo nucleo fragile rappresenta appunto il “tallone d’Achille” da cui il nome del complesso. ¶ Dal nome del mitico eroe omerico, invulnerabile in tutto il corpo eccetto il calcagno.


AGAR-SARA, complesso di. Tendenza psicologica dell’uomo che divide le donne in due categorie, popolarmente dette della santa e della puttana. Le donne della prima categoria, idealizzate, sarebbero adatte ad essere amate ma non ad essere coinvolte in attività sessuali, soprattutto se tali attività sono considerate dall’uomo come “sporche”, per quanto piacevoli. La seconda categoria é composta da femmine non-idealizzate, carnali, inadatte all’affettività ma perfette come donne oggetto con le quali dare sfogo alle proprie fantasie. Secondo la psicodinamica, tale visione dicotomica deriverebbe da un’interiorizzazione della figura materna in forma non integrata, cioè scissa fra una madre idealizzata/positiva e una terrena/negativa. Tale complesso psicologico genera sovente unioni nelle quali la partner, per quanto amata, viene puntualmente tradita dal compagno che riesce a gratificarsi sessualmente solo con un’amante, o una prostituta, che però non ama. Il complesso si riscontra anche fra le donne: per alcune, infatti, esiste un compagno sul quale viene riversato affetto e stima, e quindi un altro uomo con il quale si vive l’erotismo più attivo. La persona con il complesso di Agar-Sara vive in maniera egosintonica questo modo di intendere il rapporto e difficilmente si distacca da tale modo di concettualizzare il sesso opposto. ¶ Dal nome di Agar, la schiava egizia di Abramo con la quale quest’ultimo aveva rapporti sessuali con il consenso della moglie Sara.


AMLETO, complesso di. Complesso edipico allargato, tipico dei tempi moderni in cui al classico triangolo famigliare (madre, padre, figlio) si viene a sostituire una sorta di poligono familiare specchio dei nuovi assetti della famiglia allargata, per esempio come accade nel caso di genitori divorziati. La vicenda dell’Amleto di Shakespeare, da cui il nome del complesso, offre un esempio di questa dinamica famigliare e dei potenziali problemi ad essa associata.


ANTIGONE, complesso di. Incapacità di una giovane donna apparentemente sicura e indipendente, di intraprendere una vita psicosessuale matura poiché, in realtà, è legata dalla madre da un vincolo di dipendenza psicologica. Tale donna dedica quindi la propria vita alla cura della famiglia in cui è nata, subentrando nel ruolo materno ma non diventando mai sessualmente adulta. Nel caso si leghi ad una persona, la sua vita sessuale sarà scarsa e il rapporto caratterizzato dal sacrificio e dalla subordinazione dei propri desideri per il benessere del partner. ¶ Dal personaggio mitologico greco di Antigone, figlia di Edipo, che seppellì il corpo del fratello morto, per la qual cosa fu punita con la condanna a morte.


ARISTOTELE, complesso di. Ribellione del figlio verso il padre o del discepolo verso il maestro, derivata dal sentimento di castrazione del primo verso il secondo, che realizza la propria aggressività distruggendo l’opera dell’educatore. Per alcuni teorici tale complesso sarebbe reattivo ad una fissazione omosessuale del giovane verso il padre-maestro. ¶ Dal nome del filosofo greco (384-322 a.C.).


BRUNILDE, complesso di. Quadro affettivo della donna energica, forte, mascolina, che all’apparenza ama il proprio atteggiamento volitivo e indomito. Nell’intimo, però, tale donna soffre per i rapporti che le procura il suo essere tale, rapporti in cui non le viene chiesto di mostrare un lato più femminile che le consentirebbe di percepirsi come una donna completa. ¶ Dal nome di una delle mitologiche valchirie.


CLEOPATRA, complesso di. Tendenza della donna che seduce solo per difesa, che mostra pubblicamente un atteggiamento spavaldo e seduttivo che è capace di mentire spudoratamente per attrarre, ma intimamente si rivela fragile. ¶ Dal nome di Cleopatra VII Tea Filopatore (69-30 a.C.), regina egiziana del periodo tolemaico, nota per la sua bellezza e per le sue avventure amorose.


CYRANO, complesso di. Tendenza dell’uomo che desidera una donna e, non potendola avere, opera affinché un altro uomo di sua conoscenza la conquisti, gioendo del successo del secondo come si trattasse del proprio e quindi vivendo il rapporto con la donna attraverso la relazione dell’amico. ¶ Dal nome di Cyrano de Bergerac, estroso scrittore del XVII secolo che ispirò Edmond Rostand per la stesura della commedia “Cyrano” (1897), la quale racconta di un dotato poeta dal brutto aspetto che, tramite i suoi scritti, fa in modo che l’amata Rossana si fidanzi con il bel Cristiano.


DAFNE, complesso di. Timore irrazionale che alcune donne mostrano rispetto al sesso e più nello specifico nei confronti della penetrazione. Sin. di coitofobia o fallofobia. ¶ Dal nome della mitologica ninfa greca che pur di evitare la seduzione di Apollo preferì trasformarsi in una pianta d’alloro.


DALILA, complesso di. Quadro psicologico relazionale di una donna che ha una sessualità attiva e promiscua con la finalità inconscia di punire gli uomini verso i quali prova grande aggressività, rendendoli deboli e castrando i loro desideri. ¶ Dalla biblica Dalila che privò Sansone della sua forza tagliandogli i capelli (Giudici 16:4-22). 


DIANA, complesso di. Per la psicoanalisi, tendenza viriloide presente in quelle donne che tramutano il proprio desiderio inconscio di avere gli attributi maschili in aggressività con connotazioni falliche sostitutive, ad esempio appassionandosi all’uso di armi bianche. ¶ Dal nome della divinità romana personificazione della donna guerriera.


DON GIOVANNI, complesso di. O dongiovannismo. Quadro psicosessuale del soggetto maschile che sente il bisogno compulsivo di sedurre buona parte delle donne che incontra. Il ‘dongiovanni’ è un uomo insicuro, con bassa autostima, che recupera un senso d’identità e sicurezza tramite le conferme del suo potere seduttivo sulle donne. Il rapporto con questa categoria maschile è in genere fallimentare poiché il dongiovanni è fondamentalmente egoista e manipolativo e, per la sua necessità continua di seduzione, è improbabile che rimanga fedele ad una sola partner. ¶ Dal nome di Don Giovanni, personaggio letterario descritto come grande seduttore e amatore.

 

Video di Sindromi e Complessi - Seconda Parte

 

 

EDIPO, complesso di. Per la psicoanalisi freudiana, l’insieme dei desideri d’amore rivolti al genitore del sesso opposto e i sentimenti ostili per quello del medesimo sesso, che nel bambino fra i tre e i cinque anni va a strutturare la dimensione psicologica della prima infanzia con importantissimi riflessi in età adulta. Tale complesso vuole che il bambino fantastichi il possesso della propria madre e abbia fantasie di eliminazione nei confronti del padre; questi due desideri causerebbero l’angoscia di perdere l’amore da parte di entrambi i genitori sotto forma di punizione, castrazione e morte. La normale risoluzione del complesso d’Edipo prevede che il bambino rinunci alla propria madre come oggetto sessuale reprimendo i desideri sessuali per poi trasferirli su altre donne; al contempo il bambino reprimerà le tendenze ostili verso il padre e s’identificherà in lui come uomo. Il corrispettivo nella bambina del complesso edipico è detto complesso di Elettra. Il modo in cui si strutturano le dinamiche del triangolo edipico (padre-madre-bambino) segnerebbero uno sviluppo normale o anormale del fanciullo: lo sviluppo sarà previsto normale se avverrà un’identificazione col genitore dello stesso sesso, nevrotico se il bambino sarà combattuto fra il possedere il genitore dell’altro sesso e l’identificarsi con esso, o perverso se il soggetto s’identificherà con il genitore dell’altro sesso (omosessualità); la spiegazione classica del complesso edipico non contempla la possibilità di una risoluzione normale e positiva da parte di un soggetto omosessuale e bisessuale. Nel complesso edipico negativo, il bambino desidera essere amato dal padre e prendere il posto della madre, ciò provocherebbe sentimenti ostili di rivalità verso la madre; anche in questo caso le pulsioni del bambino generano il timore di perdere l’amore dei genitori. ¶ Dal nome del protagonista dell’‘Edipo re’, tragedia di Sofocle che narra di come Edipo, re di Tebe, uccida inconsapevolmente il padre Laio e sposi la madre Giocasta.


ELETTRA, complesso di. Corrispettivo femminile del complesso di Edipo, introdotto dall’analista Carl G. Jung (1875-1961). ¶ Dal nome della figlia di Agamennone e Clitemnestra che vendicò il padre uccidendo, insieme al fratello Oreste, la madre e il di lei amante Egisto.


FEDRA, complesso di. Attrazione sessuale di una madre nei confronti del figlio adottivo; si tratta di un desiderio sessuale incestuoso, anche se i due soggetti non sono legati da vincoli di sangue. ¶ Dal nome della mitica figlia di Minosse e Pasifae, la quale si sposò con Teseo che aveva già un figlio di nome Ippolito. Fedra s’innamorò d’Ippolito, poi suicidandosi per il disonore.


GIOCASTA, complesso di. Desiderio sessuale incestuoso, in genere latente, che alcune amorevoli madri hanno nei confronti dei propri figli, specialmente nel caso in cui nella famiglia il padre sia assente o si dimostri una figura debole. ¶ Dal nome della madre di Edipo, che lui sposò dopo aver ucciso il padre.


GRISELDA, complesso di. Quadro psicologico della donna che accetta passivamente che il partner sia attratto sessualmente dalla propria figlia e dunque non si oppone attivamente all’abuso sessuale, negando gli avvenimenti di violenza o sminuendone la drammaticità. Si tratta in genere di donne a loro volta vittime in passato di abusi sessuali o fiaccate da relazioni anaffettive, caratterizzate da abuso sul piano fisico e psicologico. ¶ Dal nome di un personaggio folkloristico citato da Boccaccio nel “Decamerone”: Griselda vide il proprio marito Gualtieri annunciare nuove nozze con una dodicenne, figlia dello stesso Gualtieri e della donna. Quest’ultima benedì le nozze del marito che, preso atto della lealtà e del vero amore della coniuge, le svelò la prova alla quale era stata sottoposta e quindi la risposò.


LILITH, complesso di. Quadro psicologico della donna emancipata, autodeterminata, sessualmente esperta e con scarsa attitudine alla maternità. In ottica patriarcale e maschilista, Lilith rappresenterebbe il lato oscuro della femminilità. ¶ Dal mito religioso di Lilith, prima moglie di Adamo, da lui ripudiata per la più remissiva Eva.


MESSALINA, complesso di. O messalinismo. Sin. di ipersessualità femminile o ninfomania. ¶ Dal nome di Valeria Messalina (17-48 d.C. ca.), terza moglie dell’imperatore romano Claudio, passata alla storia per la sua disinibita vita sessuale.


MIRRA, complesso di. Attrazione sessuale o legame inconsciamente incestuoso della figlia verso il padre. Non è assimilabile al complesso di Elettra. ¶ Dal nome della figlia del re assiro Teia che, per la sua scarsa devozione, venne punita da Afrodite facendola innamorare del padre.


ORESTE, complesso di. Stato psicologico caratterizzato dall’ostilità di un figlio nei confronti della propria madre e dall’inconscio desiderio di eliminarla, come si può osservare a volte nel caso in cui il padre sia deceduto e la madre, con un giovane figlio, si unisca ad un nuovo compagno. → complesso di Edipo. ¶ Concetto sviluppato dallo psichiatra Fredric Wertham (1895-1981) ispirandosi al mito di Oreste che uccise la propria madre Clitemnestra e il di lei amante Egisto. 


RE MARCO, complesso del. Anche complesso del terzo escluso. Atteggiamento di un individuo che teme il tradimento ma nel contempo lo provoca in quanto mosso dal desiderio masochistico inconscio di essere punito. ¶ Dal nome di Re Marco di Cerniw che invitò Tristano a cercare Isotta, la donna che il re avrebbe dovuto sposare, dando così l’opportunità ai due di stare vicini e innamorarsi. 

 

 

Dott. Alessandro Pedrazzi 2008-2018© p. iva 06390570965