XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

NEPIOFILIA. Sin. di pedofilia. ¶ Dal gr. nepous, figlio.


NINFA. In anatomia, ognuna delle due piccole labbra vulvari.


NINFOFILIA. Sin. di lolitismo. Attrazione di uomini maturi per le adolescenti. ¶ Dal gr. nymphe, ragazza in età da marito.


In alcune zone della Russia del XVIII e XIX secolo era uso che i ragazzi si sposassero appena compiuti i 18 anni. Tuttavia il padre del ragazzo non di rado faceva in modo che le nozze fra i due ragazzi avvenissero prima dei 18 anni così da avere una mano in più per il lavoro nei campi. Quando accadeva che venissero uniti in matrimonio due soggetti non maggiorenni, il padre dello sposo si assumeva l’incarico di fare sesso con la giovane sposina fintanto che suo figlio non fosse diventato diciottenne, a quel punto il giovane uomo poteva fare l’amore con la moglie.


NINFOLEPSIA. Stato di vaghezza caratterizzato da sguardo vacuo, con cui si mostra un uomo eterosessuale quando è assorto in una propria fantasia sessuale. ¶ Dal gr. nymphe, ragazza + lepsis, presa, cattura, col senso di essere preso dal pensiero di una donna.


In un’inchiesta sul sesso condotta su un campione di 4000 donne (il 68% del campione era nella fascia d’età 18-35, il 50% circa viveva in una grande città USA) è stato chiesto quante volte al giorno si pensasse al sesso. Il 4,2% del campione ha affermato di non pensare al sesso tutti i giorni, il 4,4% ha detto di pensarci una volta al giorno, il 38,2% ci pensa dalle 2 alle 5 volte al giorno, il 26,8% ci pensa dalle 6 alle 10 volte al giorno, il 15,4% dalle 11 alle 20 volte, il 6,9% dalle 21 alle 30 e il 4% ha affermato di pensare al sesso più di 30 volte al giorno. (Link)


NINFOMANIA. Termine abbandonato dalla moderna sessuologia, indicante l’ipersessualità femminile. ¶ Dal gr. nymphe, fancillla sposa + mania, follia.


Andrea, avvocatessa specializzata in diritto marittimo prossima ai quarant’anni, viaggiava spesso proprio per la sua competenza in un campo legale specifico. […] Quando viaggiava per lavoro, il suo schema tipico consisteva nel lavorare intensamente mattina e pomeriggio e poi la sera andare in un bar e trovarsi un uomo. Godeva dell’attenzione, del senso di potere e della libertà di non dover vedere quell’uomo una seconda volta. Aveva rapporti sessuali senza alcun tipo di contraccettivo ed ebbe quattro gravidanze interrotte da altrettanto aborti (il primo quando era ancora adolescente) e riusciva sempre a evitare il test per l’HIV. Dopo essere stata rapinata da un uomo che aveva rimorchiato, Andrea decise di smettere di correre tali rischi. Nei successivi quattro viaggi di lavoro non ebbe alcuna avventura sessuale, anche se durante le serate si era sentita talmente tesa e irrequieta da pensare che sarebbe esplosa. Al quinto viaggio non riuscì più a sopportare la tensione e riprese lo schema consueto. Venne ancora una volta derubata e poi violentata. Questa volta la decisione di smettere non durò più di due viaggi. Solo dopo il successivo episodio negativo, nel quale venne picchiata con tale violenza da dover essere ricoverata per alcuni giorni e di conseguenza non fu in grado di assolvere ai suoi impegni professionali, Andrea si decise a cercare aiuto. (Goodman, 2005)


NIPPLE ENHANCER. Prodotto dell’oggettistica sessuale pensato per la donna (o per un travestimento) e realizzato in silicone. Il nipple enhancer ha l’aspetto di un capezzolo turgido e si appone sui capezzoli naturali in modo che, visto attraverso un abito, l’effetto visivo sia quello di un costante ed evidente inturgidimento dei capezzoli. ¶ Ing.: potenziatore del capezzolo.


Questo è mortificante. Vorrei che fosse uno scherzo ma date le stronzate che la gente pubblicizza oggi non posso neppure pretendere di essere sorpresa. Sono già naturalmente imbarazzata dei miei quando s’inturgidiscono... Non potrei proprio metterli... o mio Dio... e perché?” (Link)


NIPPLE TORTURE. Nell’ambito del torture play, insieme delle pratiche mirate alla sollecitazione dolorosa del capezzolo, realizzate tramite mollettatura, perforazione, bondage, etc. ¶ Ing.: fortura al capezzolo.


Ciao amici. Non posso ancora essere collarizzata [vedi collarizzazione] ma sono incredibilmente eccitata e fantastico di essere usata diverse volte al giorno. Una delle aree che voglio esplorare è il tit/nipple torture. Certo, ho già giocato con le spillette prima ed esse sono decisamente divertenti. Sto cercando delle altre idee che voi magari avete già sperimentato. Ho preso uno snake bite kit [dispositivo per escursionisti da usare in caso si venga morsicati da un serpente velenoso; essenzialmente si tratta di una siringa senza ago che, posta sulla zona dell’inoculazione del veleno, per aspirazione estrae il sangue e parte del veleno in esso] e l’ho usato (10 minuti fa). Mi chiedevo per quanto tempo e quanto spesso io possa usarlo. Wow. L’ho appena tolto e i miei capezzoli sono raddoppiati di volume” (Link)


NIPPLESLIP. Nella donna, involontaria esposizione di uno o entrambi i capezzoli per dislocazione dell’abbigliamento che contiene o copre le mammelle. È una delle forme più comuni di ciò che eufemisticamente è definito wardrobe malfunction (ing. malfunzionamento di un capo d’abbigliamento), cioè l’incidentale esposizione di una zona intima per spostamento involontario di un abito o parte di esso. → coda di balena, downblouse. ¶ Ing.: scivolamento del capezzolo.


Ero lì con questa ragazza che mi piaceva, nel tristissimo ruolo dell’amico, mentre lei piangeva disperata per la sua merdosissima situazione sentimentale. Era davvero disperata e, nel piangere, si è chinata in avanti più volte tenendosi la faccia fra le mani. Era estate, aveva su un vestito unico, lungo, e io ero di lato. Ogni volta che si chinava le vedevo i capezzoli. Favolosi. Intanto cercavo di consolarla. Questo è il vero volto dell’amicizia fra uomini e donne” (t.r.a.)


NOCTORTOSI. Erezione peniena che si verifica di notte. → erezione mattutina. ¶ Dal lat. nox, notte + gr. orthos, dritto.


NONCONSENSUALITÀ CONSENSUALE. Concetto, avversato dalla maggior parte di coloro che si riconosco nella subcultura BDSM e nell’approccio SSC, secondo cui il sub che ha posto dei limiti ed una safeword sa a priori e accetta che il Dom li violi entrambi. → limite, vis grata puellae.


NON-MESTRUALE, sindrome (NMS). Tendenza psicosociale maschile che esprime reattivamente l’invidia per le possibilità biologiche femminili (gravidanza, parto, allattamento, etc.) con la tendenza a dire alle donne che esistono attività non adatte a loro, finendo per escluderle da settori della società (religione, politica, economia, ambito militare, etc.). → invidia dell’utero. ¶ Concetto teorico sviluppato dallo storico Robert S. McElvaine (2000).


NON-NUDE (NN). Genere di fotografia erotica ma anche comunità internet specializzata nello scambio di fotografie che contengono immagini eroticamente suggestive ma che non implicano quasi mai l’esposizione della nudità completa e comunque mai di tenore pornografico.


NO-PAN KISSA. Locale, diffuso soprattutto in Giappone, in cui le cameriere indossano gonne senza indumenti intimi e sezioni del locale hanno un pavimento a specchio, sicché è possibile guardare per riflesso sotto gli abiti delle donne. ¶ Dal Giap. kissa, caffé + no-pan (ing. no panty), senza slip.


NORMOFILIA. Tendenza o forzatura psicologica a essere eccitati da atti sessuali che sono socialmente accettati e considerati normali o non sono condannati da autorità religiose. Ciò che procura più piacere in questi soggetti è proprio la comprovata capacità di resistere a delle pulsioni sessuali inconsce inaccettabili e sapersi ridurre a una vita sessuale “morale” che eventualmente può essere presentata come modello di correttezza e di vanto. Il piacere provato per l’attività “normale” e l’eventuale plauso sociale è il premio nevrotico per la frustrazione di non poter realizzare le fantasie inconsce che deviano dalla norma. La normofilia può nascondere tendenze masochistiche.


Il sito christiannymphos.org si pone come finalità la divulgazione di argomenti sessuali e di consigli relativi allo stesso ambito, da parte di donne e per donne cristiane che si riconoscono come molto passionali senza che ciò comprometta la loro fede, anzi, come elemento di miglioramento della qualità della vita coniugale benedetta da Dio. “Riconosciamo il fatto che la ninfomania sia una vera malattia per alcune donne e non intendiamo minimizzare la cosa in nessun modo. Abbiamo iniziato a riferirci a noi stesse come ninfomani molto prima che inaugurassimo questo blog. Ci percepiamo come mogli incredibilmente passionali e troviamo una splendida libertà nell’accogliere la nostra sessualità [...] Se da una parte il nostro nome include il termine ‘ninfomane’, noi prima di tutto ci riferiamo a noi stesse come cristiane. [...] Questo ci consente di sottomettere tutti i nostri desideri sessuali alla Sua autorità così che le nostre espressioni di passione con i nostri mariti siano sane e appropriate. Siamo qui per dire alle donne ovunque siano: ‘Siate pienamente realizzate per abbracciare tutto ciò che Dio vuole dal vostro matrimonio! Infiammate l’intimità con i vostri mariti e crescete insieme in Cristo! Testimoniate agli altri la parola di Gesù e, allo stesso tempo, lasciate che vi vedano come una donna sposata sana, forte e felice. Siate un modello per le altre giovani donne che hanno bisogno di qualcuno a cui riferirsi e con cui parlare. Istruitele sul matrimonio e non evitate le domande sul sesso che vogliono porre...


NOSOFILIA. Attrazione sessuale per persone molto malate o moribonde. Ciò che in genere muove il nosofilo è il desiderio di sentirsi utile nei confronti di qualcuno, il piacere per un senso di sacrificio autopercepito (ma anche percepito dalla comunità) e l’attribuzione di qualità altruistiche. Non è insolito che il nosofilo abbia sensi di colpa inconsci e che quindi possa sentire di meritare solo partner compromessi o malati. In molti casi la scelta di un partner in uno stato di salute molto precario nasconde una profonda insicurezza nei confronti delle relazioni affettive mature e libere; la persona malata o moribonda è dipendente dalle cure del partner e difficilmente potrebbe o vorrebbe cercare avventure altrove. ¶ Dal gr. nosos, malattia.


Un uomo s’innamorò e sposò una donna che si diceva fosse in fin di vita. Il valore parafilico del legame si palesò quando la donna miracolosamente guarì e l’uomo divenne impotente. (Hirschfeld in Love, 1988)


NOVANTANOVE (99). Cifra che ideograficamente è stata associata al rapporto anale, basandosi sul fatto che le cifre rappresentano due persone di cui una dà le spalle all’altra. Lo stesso significato può essere attribuito al numero 66.


NRFR. Acr. di Not Ready For a Relationship. Per la seduction community, una delle scuse più comuni offerte da una donna che non intende frequentare un uomo; il senso vero della frase non sarebbe tanto che la donna non è pronta per una relazione ma che non vuole avere una relazione con l’uomo a cui sta dicendo quella frase, soprattutto perché per avere un’avventura sessuale non occorre intessere nessuna relazione affettiva. Un acr. simile per il suo senso negativo è LJBF, Let’s Just Be Friend (rimaniamo solo amici), altra frase molto usata per liquidare dei pretendenti indesiderati. ¶ Ing.: non (sono) pronta per una relazione.


NUBILATO. Condizione della donna non sposata, cioè nubile. ¶ Dal lat. nubere, sposare.


Secondo il diritto canonico: “L'impotenza copulativa antecedente e perpetua, sia da parte dell'uomo sia da parte della donna, assoluta o relativa, per sua stessa natura rende nullo il matrimonio. Se l'impedimento di impotenza è dubbio, sia per dubbio di diritto sia per dubbio di fatto, il matrimonio non deve essere impedito né, stante il dubbio, dichiarato nullo. La sterilità né proibisce né dirime il matrimonio, fermo restando il disposto del can. 1098 (chi celebra il matrimonio, raggirato con dolo ordito per ottenerne il consenso, circa una qualità dell'altra parte, che per sua natura può perturbare gravemente la comunità di vita coniugale, contrae invalidamente). Il matrimonio rato e consumato non può essere sciolto da nessuna potestà umana e per nessuna causa, eccetto la morte. Il matrimonio non consumato fra battezzati o tra una parte battezzata e una non battezzata, per una giusta causa può essere sciolto dal Romano Pontefice, su richiesta di entrambe le parti o di una delle due, anche se l'altra fosse contraria” [Can. 1084 com. 1,2,3; Can. 1141, 1142]


NUDISMO. Pratica del nudo integrale, all’interno di un gruppo in uno spazio pubblico protetto o privato. Benché spesso assimilato al naturismo, il nudismo ha un senso differente e si distingue dal primo soprattutto per il fatto che esso si realizza in gruppo e non ha un particolare substrato culturale, mentre il naturismo nasce come cura neoippocratica nel XVIII secolo poi diffusasi nel XIX secolo come esaltazione della vita all’aria aperta in stato di totale nudità, soprattutto in opposizione agli eccessi dell’artificiosità legata alla Rivoluzione Industriale, oltre ad essere regolato dalla Federazione Naturista Internazionale.


Wandervögel, letteralmente “uccello migratore”, è il nome del movimento naturalista fondato in Germania nel 1895 (ufficialmente nel 1901) da Herman Hoffmann Fölkersamb. Il movimento giovanile, influenzato dalla corrente artistica del Romanticismo, diffuse la cultura del nudismo, del turismo di gruppo, dei raduni musicali e di un contatto con la natura più gratificante in contrasto con le nuove abitudini della civiltà industriale. Nonostante le non felicissime vicissitudini che nel 1933 legarono il Wandervögel alla Gioventù Hitleriana, il movimento naturista sopravvisse alla Seconda Guerra Mondiale e, subite alcune scissioni interne, sopravvive tutt’oggi.


NUDISMOFILIA. Piacere sessuale legato alla pratica del nudismo. È una parafilia esibizionistica ben distinta dal semplice atto di praticare nudismo che, nella maggior parte dei casi, non comporta nessuna volontà di eccitare gli altri con la propria nudità, ma solo il desiderio di stare nudi in un ambiente naturale e protetto dalla vista dei maliziosi.


NUDO. Detto di persona priva dei vestiti in maniera parziale o totale (nudo integrale). Il nudo non è, per sua natura, sempre connesso all’erotismo o alla sessualità; ciò avviene in quelle culture, come la nostra, in cui l’abbigliamento non è solo un mezzo per limitare gli effetti del clima ma è uno strumento per occultare zone che i codici culturali hanno investito di un forte valore erotico, sicché l’esposizione di tali zone equivale immancabilmente ad un messaggio o ad un invito sessuale. Ciò non trova corrispondenza in tutte le culture e comunque non alla nudità per come viene concettualizzata dal movimento naturista: per essi il copro nudo è semplice manifestazione dell’ordine di natura e l’abbigliamento assume la sola funzione protettiva contro gli agenti esterni. Nella nostra società il corpo mostrato rimanda ad una dimensione simbolica e morale piùcomplessa che va al di là del nudo stesso; la nudità diviene fenomeno che innescavoluttà visiva, quindi anche l’abbigliamento assume una funzione in cui la nudità viene suggerita suggestivamente.


NYATAIMORI. Modo ritualizzato, tipicamente giapponese, di consumare il sushi servito sul corpo nudo di una donna. La stessa attività compiuta usando il corpo nudo di un uomo è definita nantaimori. ¶ Giap.: presentazione del corpo femminile.

 

 

 

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