XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

RE-WELPING. Vedi endosomatofilia. ¶ Ing.: rigenerazione.


RIASSEGNAZIONE SESSUALE, terapia di. Anche riattribuzione del sesso, o transizione. Insieme delle procedure atte ad attribuire, ad un individuo transessuale il genere sessuale al quale sente di appartenere a dispetto del proprio sesso genetico, ciò compresi i genitali esterni. La riassegnazione sessuale prevede una terapia ormonale sostitutiva per modificare i caratteri sessuali secondari, la procedura chirurgica per alterare le caratteristiche sessuali primarie ed un percorso psicologico per poter affrontare senza eccessivo disagio le difficoltà legate agli interventi medici e i vari mutamenti sociali che comporta la riattribuzione di genere. → RTL; neopene; neovagina.


Il primo caso registrato di riassegnazione sessuale chirurgica riguarda il transessuale MTF tedesco Lili Elbe che, a Berlino nel 1931, si sottopose all’intervento, supervisionato da Magnus Hirschfeld. Elbe si sottopose ad altri quattro interventi che inclusero un tentativo di trapianto uterino; il rigetto dell’organo causò la morte del transessuale.


RICCHIONE. Sin. gerg. di maschio omosessuale. ¶ Da “orecchione”, termine in uso soprattutto in Italia meridionale e di origine spagnola; indicava un tempo gli amerindi considerati effeminati a motivo delle decorazioni con cui si adornavano i padiglioni auricolari.


RICONDIZIONAMENTO ORGASMICO. Approccio psicoterapeutico mirato alla cura di parafilie socialmente dannose (sadismo sessuale, necrofilia, pedofilia) basato sul rinforzo di desideri sessuali convenzionali. Al paziente viene chiesto di masturbarsi immaginando la propria fantasia ricorrente (quella non convenzionale) e nel momento in cui l’orgasmo è imminente il paziente deve spostare di colpo l’attenzione mentale su un’altra fantasia incentrata su situazioni e comportamenti sessuali normali e socialmente accettabili; l’orgasmo rinforzerebbe i desideri convenzionali. Nelle sessioni successive della terapia, che il paziente avrà cura di esercitare a domicilio, il momento in cui la fantasia non convenzionale è sostituita da quella convenzionale viene progressivamente anticipato finché la fantasia e i desideri socialmente accettabili prendono il posto delle pulsioni antisociali.


RIFIUTO, paura del. Timore provato da chi suppone che le proprie avances affettivo-sessuali non vengano accolte. Il timore del rifiuto, che il più delle volte impedisce all’individuo di comprovare l’ipotetico fallimento, si basa sulla percezione che la persona oggetto del desiderio abbia un insieme di attributi (estetici, sociali, etc.) tali che le proprie caratteristiche siano quantitativamente e/o qualitativamente inferiori a quelli, cioè che la persona oggetto del desiderio, potendosi permettere di meglio, non accetterebbe una proposta di relazione. La paura del rifiuto è quindi inversamente proporzionale all’efficacia autopercepita e direttamente proporzionale al senso d’inadeguatezza. → picche.


In Italia è abbastanza noto il significato di una stretta di mano data grattando con un dito il palmo della mano dell’altro; chi compie questo gesto suggerisce di essere disponibile ad un qualche tipo di attività sessuale, in genere di entità molto moderata dato che questa particolare stretta di mano viene soprattutto usata dai giovanissimi. La stessa stretta di mano con lo stesso significato è usata dalle donne Maori dell’Africa per far capire ai loro uomini che sono sessualmente disponibili.


RIMMING. Anche rim job (ing. lavoro d’orlo) o, in lat. lambitus ani, leccamento dell’ano. Sin. di anilinguo. Il termine può anche essere riferito in maniera specifica all’inserimento della lingua nell’ano del partner. I rapporti oro-anali comportano un rischio maggiore di contrarre infezioni batteriche e virali, quindi è consigliata per essi una particolare attenzione relativamente all’igiene intima e la conoscenza dello stato di salute del partner. ¶ Dall’ing. (to) rimm, orlare, con riferimento al movimento circolare della lingua intorno allo sfintere anale.


RIMORCHIARE. Termine usato gergalmente in senso fig. per indicare l’atto di attirare una persona, incontrata fortuitamente, inducendola a rapporti amorosi; attestati anche i sinonimici acchiappare, beccare, cuccare.


RIN-NO TAMA. O palline birmane. Vedi palline vaginali.


RINOFILIA. Variazione sessuale consistente nell’ottenere piacere sessuale attraverso il senso dell’olfatto e la percezione degli odori. Qualsiasi persona è attirata ed eccitata da determinati odori ritenuti soggettivamente erogeni, nella rinofilia però la componente olfattiva sembra rivestire a fine eccitatorio un ruolo di gran lunga superiore rispetto agli altri canali sensoriali. ¶ Comp. dal gr. rhis -rhinos, naso.


Un uomo, quasi cieco dalla nascita, aveva compensato la perdita della vista con un accresciuto senso dell’olfatto e del tatto. […] Il suo comportamento sessuale tipico era rovistare nell’immondizia e mangiare le feci. (Masters e Lea, 1963)


RIPARATIVA, terapia. Insieme di pratiche e metodologie psicologiche mirate a porre termine ad un determinato orientamento sessuale nel paziente, in genere relativamente all’omosessualità. La terapia riparativa (il cui nome fa già trasparire la posizione pregiudiziale dell’operatore), utilizza metodi farmacologici, psicologici (avversione e conversione) e spirituali, ed è criticabile metodologicamente e deontologicamente. Si consiglia a chi vive la propria omosessualità come fenomeno problematico di fare riferimento a professionisti o enti sociali che non concettualizzino l’omosessualità come una malattia mentale o un disturbo evolutivo. È bene che si cerchi l’assistenza di chi possa garantire una corretta informazione sessuale, scevra da preconcetti che non trovano riscontro nella scienza medica e psicologica, in modo che sia possibile analizzare la complessità dei fattori che determinano il disagio psicologico così da favorire la piena accettazione di sé. Di fatto le terapie riparative non solo hanno poca probabilità di successo a lungo termine ma possono essere fonte di grave malessere psicologico, andando ad aumentare i livelli di ansia e lo scompenso identitario.


Il viennese Albert von Schrenck-Notzing (1862-1929) fu uno psichiatra e pioniere sessuologo che, riponendo molta fiducia nella trance ipnotica, utilizzava l’ipnosi suggestiva e direttiva per trattare quelle che al tempo erano considerate perversioni sessuali: quindi soprattutto l’omosessualità e la masturbazione. Il lavoro di Schrenck-Notzing mirava alla modificazione dell’orientamento sessuale tramite ipno-suggestione e per mezzo di bizzarri rinforzi ricondizionanti, quali ad esempio l’assidua frequentazione di bordelli.


RISOLUZIONE, fase di. O fase post-consumatoria. Quarto stadio del ciclo di risposta sessuale umana che segue la fase orgasmica. Nella fase di risoluzione vi è una rapida diminuzione della pressione sanguigna e della tensione muscolare che tornano ai livelli precedenti lo stato d’eccitazione, questo a motivo dell’interruzione dello sforzo fisico legato all’attività sessuale e all’incremento massiccio di alcuni neuromediatori che avviene in concomitanza e successivamente all’orgasmo. L’ossitocina, che inizia ad essere secreta all’inizio della stimolazione sessuale, raggiunge il suo picco ematico con l’orgasmo e il suo effetto vasodilatativo è ben evidenziato dal rossore cutaneo post-orgasmico. L’ossitocina tuttavia espleta un effetto psicologico ben più importante, infatti stimola il desiderio d’amore e fedeltà, andando a rinsaldare il legame affettivo fra i partner, cosa che evolutivamente si spiegherebbe come mezzo per assicurare alla prole una base sicura. Nella donna il livello post-orgasmico di ossitocina è quintuplicato rispetto al normale, nell’uomo all’effetto ossitocinico si va ad aggiungere quello della vasopressina, che limita l’aggressività, induce appagamento e suscita tenerezza verso la partner. Se l’orgasmo non è stato raggiunto, la risposta risolutiva è più lenta e la congestione degli organi pelvici può causare un senso di fastidio sia nell’uomo sia nella donna. Nel caso l’orgasmo sia stato raggiunto, nel maschio la fase di risoluzione è contraddistinta da un periodo refrattario durante il quale l’uomo non è reattivo fisiologicamente alla stimolazione sessuale. A ciò concorre in maniera decisiva l’azione della prolattina, il cui rilascio massiccio al raggiungimento dell’acme del piacere causa un crollo del desiderio sessuale. Lo stato di rilassamento post-orgasmico è direttamente proporzionale al livello di piacere e soddisfazione provate con l’orgasmo e lo stato di soddisfacimento consumatorio e di rilassamento è a propria volta proporzionale alla quantità di β-endorfina, un oppioide naturale, immesso nel sangue al termine dell’attività sessuale. La fase risolutiva della donna è più lenta, sicché immediatamente dopo un primo orgasmo ha la potenzialità di sperimentarne altri in numero variabile.


RISPOSTA SESSUALE, ciclo di. Modello a quattro fasi proposto da Masters e Johnson (1966) per illustrare il processo di risposta fisiologica che ha luogo durante la stimolazione sessuale. In ordine di progressione si compone di: a) fase di eccitamento; b) fase di plateau; c) fase orgasmica; d) fase di risoluzione. Il ciclo, per essere completato, non ha necessariamente bisogno di molto tempo: è stato misurato che l’uomo possa entrare nella fase d’eccitazione e giungere all’orgasmo in 2-4 minuti mentre la donna possa completare il ciclo in 4 minuti, ma in alcuni casi anche in 15-30 secondi.


Gli uomini sono più portati alla compagnia delle donne in inverno e in primavera; le donne sono soprattutto desiderose del commercio con l’uomo in estate e autunno […] Secondo la mia opinione, la stagione più adatta per la copula è la primavera e l’inverno; può realizzarsi anche in autunno ma a metà dell’estate dovrebbe essere attentamente evitata, quando cioè la sudorazione è così abbondante. (Venette, 1688)


RITENZIONE TESTICOLARE. Vedi criptorchidismo.


RIVOLUZIONE SESSUALE. Movimento socio-politico che, fra gli anni ’60 e ’70 del XX secolo, ha condizionato e rivoluzionato i codici e i comportamenti sessuali della società occidentale. Con antecedenti che possono essere fatti risalire all’Illuminismo, alle scoperte scientifiche, al pensiero antivittoriano ottocentesco, alla nascita della psicologia clinica d’inizio ‘900 e non solo (musica, cinema, etc.), la rivoluzione sessuale concomitante ai movimenti controculturali e femministi, ha criticato e ripensato la relazione uomo-donna e i dettami vigenti legati alla dottrina religiosa e alle leggi dello stato, favorendo l’affermazione della libertà per la donna di emancipare la propria sessualità da quella dell’uomo, normalizzando la pornografia, rilanciando la dimensione non procreativa del sesso (quindi portando all’accettazione dei farmaci anticoncezionali) ed equiparando le relazioni non eterosessuali a quelle eterosessuali.


RLT. Acr. di Real Life Test. Prova che viene chiesta ad un transessuale prima di venire sottoposto alla riassegnazione chirurgica del sesso. Per almeno un anno prima dell’operazione il soggetto dovrà vivere come un membro del genere del quale vuole assumere l’identità anatomica, in modo di avere, almeno in parte, una buona misura di ciò che comporterebbe psicologicamente e socialmente il mutamento sociale di ruolo. → rassegnazione sessuale. ¶ Ing.: Test di Vita Reale.


ROBOTFETISH. O robofetish. Vedi androidismo. ¶ Ing.: feticismo per i robot.


ROCKET. Modello di vibratore di dimensioni ridottissime (poco più di una batteria stilo) e vibrazioni particolarmente intense. Le sue dimensioni ridotte lo rendono un oggetto di facile utilizzo e trasportabilità. ¶ Ing.: razzo.


ROMAN PORNO. Genere pornografico giapponese sviluppatosi tra gli anni ’70 e gli ’80 del XX secolo. Prodotto con pochi soldi e pochi mezzi, nel roman porno l’atto sessuale è suggerito e non ostentato, le attrici indossano un perizoma adesivo, la simbologia dell’umidità è sempre presente così come sono esasperati i lamenti di piacere, sovente aggiunti in postporoduzione. Il roman porno si legò a peculiari variazioni sessuali: bondage, feticismo, sadomasochismo. Il primo roman porno fu “La donna della casa popolare” (Danchizuma: Hirusagari No Joji, 1971). Dati i cambiamenti di gusti nel pubblico, nel 1998 la casa cinematografica Nikkasu, che aveva introdotto il genere e più di altre l’aveva spinto, decise di terminare la produzione dei roman porno.


ROSSE. Sin. gerg. di mestruazioni, quasi sempre usato con l’articolo (le rosse) e comunque sempre al plurale.


ROSSORE SESSUALE. Arrossamento cutaneo localizzato, uniforme o maculato, concomitante allo stato di eccitazione e dovuto a vasocongestione dell’epidermide. Non tutte le persone mostrano questo rush cutaneo durante il sesso ma negli individui di pelle chiara esso è molto più visibile. In genere l’arrossamento colpisce il ventre, il petto, il collo, il volto, le mani e i piedi ma può estendersi ad altre parti. Raggiunto l’orgasmo, il rossore scompare progressivamente in pochi minuti o in alcune ore. Il rossore sessuale non è un segno certo di orgasmo avvenuto, tuttavia è un segno non simulabile di eccitazione sessuale. → risoluzione (fase di).


ROVINAFAMIGLIE. Persona seduttrice le cui avventure affettivo-sessuali sono calamitose per le famiglie in quanto il più delle volte si lega a individui già impegnati da vincolo matrimoniale.


L’etnia Bangala del Congo adotta una semplice soluzione in caso di tradimento. Se gli adulteri dovessero rifiutarsi di interrompere la loro relazione, si procederebbe senza colpo ferire ad uno scambio di coniugi. Il marito e la donna traditi che si devono mettere insieme, tuttavia, non hanno alcuna voce in capitolo.


RPS. Acr. di Real Person Slash. Sottogenere della slash fiction incentrato sulla relazione sessuale fra personaggi noti, il più delle volte del tutto inventata. ¶ Ing.: slash (fiction) con una persona reale.


RUBBERISMO. O latexfilia. Feticismo per i prodotti in lattice o gomma, soprattutto in forma di abiti e dispositivi dell’oggettistica sessuale. Il lattice è un materiale di origine vegetale dalle straordinarie caratteristiche elastiche, anallergiche e antibatteriche, resistente alla pressione e all’allungamento. Per le sue proprietà il lattice viene utilizzato per la produzione di diversi oggetti legati all’attività sessuale: preservativi, insertive toys, abiti o oggetti peculiari come il latex bondage baloon, un sacco di lattice aderente nel quale una persona può inserirsi lasciando uscire solo la testa, o il latex vacuum bed, una sorta di letto composto da due coperte di lattice che aderiscono sul corpo della persona che si adagia fra esse (il rischio di soffocamento è notevole). Gli abiti di lattice, molto diffusi, aderiscono completamente al corpo, anche se per indossarli occorre tempo e attenzione, cospargendo preventivamente il corpo con borotalco in modo da limitare l’attrito del lattice con la pelle. In commercio si trova anche il lattice liquido da far colare sul corpo per creare indumenti su misura una volta che la sostanza si è solidificata.


Ciao”! Siamo una coppia rubberista di ****. A **** (mia moglie) e a me piace incontrare altri, fare foto, fare video e, in generale, goderci lo stile di vita latex ogni volta che è possibile. Lo dico perché abbiamo 6 figli [...] ma nonostante ciò abbiamo un sacco di tempo libero: la maggior parte del nostro tempo lo spendiamo a spingere la moda latex perché sia accettata socialmente. Oltre a questo a noi piace un bondage leggero col lattice e impersonare le bambole di gomma [rubberdoll]. Io [qui è la moglie a scrivere] pratico anche il breathplay, la deprivazione sensoriale e tutti i giochi di gonfiaggio [vedi inflatofilia]” (Link)


RUFFIANO. Persona che, per propria utilità, agevola gli amori altrui, soprattutto quelli illeciti. ¶ Dalla radice anglosassone ruffi-, propria di termini che hanno significato di arraffare, ghermire.


RUOLO DI GENERE. Espressione esteriore dell’identità di genere. Insieme di ciò che un individuo fa o dice per indicare agli altri e/o a se stesso il grado della propria femminilità, mascolinità o ambivalenza. Il ruolo di genere è assai dipendente dall’ambiente sociale e dalla fase storica in cui vive il soggetto, poiché è per lo più il contesto sociale a definire ciò che è più appropriato per rappresentare la femminilità e la mascolinità.


RUPOFILIA. Variazione sessuale del tutto simile alla misofilia, da alcuni fatta rientrare nel novero delle parafilie scatologiche. ¶ Dal gr. rupos, sudiciume.


RUPOFOBIA. Timore irrazionale ed eccessivo dello sporco e di ciò che può essere tale. Si tratta di una forma di fobia che limita grandemente ogni tipo di contatto sessuale, anche il più semplice, poiché il corpo umano può essere vissuto come un pericoloso ricettacolo di germi e sporcizia. ¶ Dal gr. rupos, sudiciume.


La ricercatrice Herbenicka D. (2009) dell’Università dell’Indiana, nel tentativo di sviluppare un’affidabile scala di validazione per misurare l’attitudine nei confronti dei genitali femminili (ATWGS), ha sottoposto a diversi questionari 362 donne e 241 uomini; la maggior parte del campione era composto da caucasici tra i 18 e i 23 anni. Dalla ricerca è risultato che le donne sono spesso molto più critiche degli uomini relativamente al proprio corpo e a quello delle altre donne. Gli uomini, e non solo per una questione di mera eterosessualità, dimostrano un’attitudine più positiva nei confronti di vari aspetti dei genitali femminili, incluso l’aspetto estetico, l’odore, il sapore e la consistenza. Le donne che hanno dimostrato un’attitudine più positiva verso i genitali femminili, sono anche quelle che vivono meglio il proprio essere e quindi sono più inclini a compiere scelte che riguardino la salute dei propri genitali (un maggior numero di visite ginecologiche, l’auto-osservazione della vulva, etc.). Queste stesse donne, dato il loro punto di vista positivo, hanno meno problemi legati alla sessualità, quindi hanno più probabilità di godere del sesso e di raggiungere l’orgasmo.


RYONA. Nelle produzioni grafiche e d’animazione giapponesi, situazione dalle connotazioni sadiche in cui una donna viene attaccata, percossa in una lotta o torturata da un’altra persona, nella misura in cui ciò avvenga con connotazioni erotiche. → rape. ¶ Dal giap. ry(oki), bizzarro + ona(ni), masturbazione.

 

 

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