XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

SPERMA, analisi dello. Anche esame del seme o esame seminale. Insieme di analisi mediche e chimiche mirate a valutare alcune caratteristiche del liquido seminale e degli spermatozoi contenuti in esso. L’analisi dello sperma può indagare il numero medio di spermatozoi eiaculati (conta spermatica), il loro tasso di motilità, la morfologia, il volume totale dell’eiaculato, il livello di zuccheri, il livello di acidità, il tempo di liquefazione ed altri parametri utili a determinare le potenzialità fecondative. La raccolta dello sperma da analizzare viene effettuato il più delle volte tramite masturbazione, per cui il paziente è invitato, in un locale della clinica che garantisce privacy, a masturbarsi e ad eiaculare in un piccolo contenitore sterile che verrà portato in breve tempo al laboratorio dove verranno compiute le analisi. Un altro metodo di raccolta implica l’utilizzo di un preservativo in cui viene eiaculato lo sperma in seguito analizzato. È possibile compiere la raccolta del seme a casa e portarlo successivamente in clinica ma questo deve avvenire in un tempo limitato (circa 30 minuti) e senza che il liquido seminale subisca shock termici. Di fatto, anche se non è stata del tutto chiarita la causa, i campioni di sperma ottenuti tramite rapporto sessuale contengono più spermatozoi con una migliore morfologia e una maggiore motilità; è maggiore anche il volume totale dell’eiaculato rispetto ai campioni ottenuti tramite masturbazione. Si suppone che lo stress legato al fatto di produrre liquido seminale tramite masturbazione in ambiente estraneo diminuisca la qualità del seme. Prima dell’esame è bene non astenersi dall’attività sessuale (copulatoria o masturbatoria) per più tre giorni, in quanto è noto che l’astinenza dia risultati più scadenti del normale. È bene anche ripetere il test più di una volta (a distanza di 2-4 settimane), in quanto diversi sono i fattori che possono influenzare la produzione e la qualità degli spermatozoi e un solo campione può non essere rappresentativo delle caratteristiche medie del seme di uno stesso soggetto. Segue l’elenco degli esami più comuni e i valori ritenuti normali. Volume:  > 2 ml per eiaculazione. PH: 7,2-8. Peso specifico: 1,033 g/c³. Numero di spermatozoi: 40-150 milioni per mm³. Forme morfologiche normali: almeno 70%. Forme mobili provviste di motilità rettilinea: almeno 60% dopo 120 minuti a 37°C; una diminuzione del 10% della motilità ogni ora è considerata normale. Liquefazione: in 15 minuti. Viscosità: presente. Globuli bianchi e rossi: assenti. Fruttosio: 150-500 mg/100 ml. Proteine: 1,58-1,80 mg/100 ml. Fosfatasi acida: 70-300 U/ml. Acido citrico: 200-600 mg/dl. Zinco: 20-35 mg/100ml. Glicerofosforilcolina: 30-70 mg/dl. Prostaglandine: 10-35 mcg/ml. Carnitina: 800-1000 nanomol/ml.


Il testosterone dà allo sperma un sapore di "gesso secco" e contribuisce al retrogusto che molta gente trova sgradevole. L'odore dello sperma di un individuo adulto e sano è spesso paragonato a quello dei fiori di castagno. Il sapore dello sperma può essere reso più o meno gradevole in base agli alimenti ingeriti. L’alcol, la caffeina e la nicotina danno allo sperma un sapore amaro e sgradevole. La frutta, ricca di fruttosio, addolcisce lo sperma. Lo stesso può dirsi dei vegetali, a parte alcuni quali il cavolo, i broccoli, gli asparagi, le cipolle e l’aglio, in pratica tutti quelli con un alto contenuto di zolfo. La carne rossa, il formaggio e il latte rendono lo sperma più salato. La cannella, il cardamomo, la menta piperita e il limone sono particolarmente raccomandati poiché rendono lo sperma più dolce. Si raccomanda in generale di bere da uno a due litri d’acqua al giorno per evitare un’elevata concentrazione salina nei liquidi corporei. Non è il caso di acquistare i prodotti che sostengono di addolcire lo sperma perché non è provato che funzionino, o al massimo contengono fruttosio, uno zucchero acquistabile a basso prezzo in qualsiasi negozio di alimentari.


Secondo la mia esperienza, il sapore dello sperma varia (a volte tantissimo) da ragazzo a ragazzo. Alcuni uomini, siano benedetti, hanno un seme che ha pochissimo sapore. O forse semplicemente bevono molta acqua che tiene a bassi livelli la concentrazione di sale e minerali. Il sapore che in genere mi aspetto è quello salato, ma non un salato piacevole tipo pretzel con una goccia di mostarda. Un salato molto più acido, a volte un sapore metallico amaro. Al peggio, il sapore dello sperma ti può sorprendere come una sorsata di acqua di mare. Nota finale: è evidente che l’aglio è il principale colpevole nelle esperienze disgustose” (Link)

 

SPERMAFAGIA. O spermatofagia. Ingestione dello sperma. Nella quasi totalità dei casi l’atto viene compiuto a fine erotico od erotizzante, in genere al termine di una fellazio. Si tratta di una variazione sessuale d’elezione nei casi di spermafilia. È molto comune la richiesta, da parte dell’uomo, che venga ingerito il proprio sperma soprattutto come “chiusa perfetta” di un rapporto orogenitale. Per l’uomo, al di là della valenza di accettazione completa di sé da parte del soggetto che ingerisce lo sperma (quindi più o meno consciamente del proprio potere su di esso) buona parte del piacere associato alla spermatofagia non è tanto relativo all’ingestione dello sperma di per sé ma al fatto che la stimolazione orale del pene non cessa durante la fase di orgasmo e successivamente ad esso, quando il pene risulta ancor più sensibile alla stimolazione. In alcuni casi la spermatofagia rientra in pratiche di tipo magico-religioso che attribuiscono al liquido seminale proprietà energetiche, rigeneranti o mistiche (spermioidolismo). L’incorporazione del liquido seminale, a motivo del valore metaforico dello sperma come “distillato” od essenza della persona che l’ha emesso, può assumere una valenza sottilmente antropofagica, così come in forme tribali di cannibalismo l’ingestione di carne umana donava alla persona che si cibava di carne umana le virtù della vittima. Se da un lato il senso di gratificazione nella pratica d’ingestione dello sperma è legato alla percezione di aver fatto qualcosa di assai apprezzato dal partner, dall’altro vi può essere un più profondo senso di gratificazione dettato dalla sensazione di aver incorporato, quindi di trattenere in sé, una parte fisica del partner. Tale valenza metaforica dello sperma è resa evidente nei casi di autospermatofagia in cui un soggetto ingerisce il suo stesso liquido seminale, il più delle volte come mezzo per recuperare, secondo un’ideazione bizzarra, l’energia ed una parte importante di sé persa attraverso l’eiaculazione. L’ingestione di sperma non presenta nessuna controindicazione ma, data la presenza nel liquido seminale di prostaglandine, l’assunzione di un’abbondante quantità di sperma, specie se a stomaco vuoto, potrebbe causare nausea. ¶ Comp. dal gr. sperma, seme + fagein, mangiare.


... e poi nei rapporti orali per diversificare un po’ le cose ci mettevamo dei giochini. Per esempio quello del bicchierino: lei mi ha masturbato, mi ha fatto venire nel bicchierino e poi se l’è bevuto con la cannuccia” (t.r.a.)


SPERMAFILIA. Anche spermatofilia. Parafilia di coloro che attribuiscono al liquido seminale una valenza estremamente eccitante e quindi utilizzano lo sperma come una sostanza afrodisiaca. Lo sperma può essere ingerito (spermatofagia), spalmato sul corpo o conservato per successivi utilizzi ma sempre a fine erotico. Può rappresentare una forma di spermafilia un’ossessiva attenzione rivolta a modificare il sapore del liquido seminale tramite una specifica dieta o ad aumentare il volume del liquido seminale eiaculabile tramite assunzione di farmaci o altre sostanze. La spermafilia in genere è legata all’idea inconscia che lo sperma rappresenti l’estratto o l’essenza dell’uomo che lo ha eiaculato, della sua virilità e, per estensione del concetto, del suo amore. Lo sperma può anche essere visto dal partner come una prova tangibile della propria capacità sessuale di far raggiungere l’orgasmo a un uomo e quindi una prova concreta di potere sessuale. ¶ Dal gr. sperma.


Una volta mi ha detto che avrebbe voluto che io venissi in una fialetta, ha presente quei campioncini di profumo, una cosa così. Lei avrebbe portato il flaconcino in borsetta durante la settimana che non ci saremmo visti e ogni tanto ne avrebbe bevuta qualche goccia. Beh, la cosa è eccitante, anche se poi non l’abbiamo mai fatta” (t.r.a.)


SPERMAFOBIA. O spermatofobia. 1) Timore fobico dei germi. 2) Nel maschio, paura irrazionale e incontrollabile di eiaculare involontariamente (spermatorrea) e di perdere lo sperma. 3) Nella femmina, avversione o timore fobico del liquido seminale che può portare all’evitamento di ogni rapporto eterosessuale. ¶ Comp. dal gr. sperma, seme.


SPERMARCA. Prima emissione di liquido seminale tramite eiaculazione o polluzione notturna, che avviene mediamente all’età di 13-14 anni. ¶ Dal gr. sperma, seme + gr. arkhe, inizio.


In Nuova Guinea i giovani maschi della tribù Keraki dovevano avere rapporti anali con gli anziani come rito di passaggio nella pubertà; ciò si basava sull’idea che nessun giovane keraki avrebbe potuto crescere forte e sano se non avesse ricevuto il seme dei più anziani. Dopo il rito d’iniziazione, l’uomo keraki poteva avere rapporti eterosessuali e omosessuali attivi. I keraki credevano che i ragazzi potessero rimanere incinta: all’uopo veniva praticato un rito in cui si mangiava lime (l’agrume) per prevenire la gravidanza.


SPERMATORREA. O gonocrazia. Eccessiva e involontaria emissione di liquido seminale senza orgasmo. ¶ Dal gr. sperma, seme + rheo, scorrere.


SPERMATOZOO. Anche sperma, cellula spermatica, zoosperma. Cellula gametica maschile aploide, cioè con una sola serie di cromosomi (23). Lo spermatozoo è deputato a fecondare l’ovulo, contribuendo a trasmettere all’embrione metà dell’informazione genetica che andrà a generarlo. Lo spermatozoo determina il sesso del nascituro, infatti mentre l’ovulo fornisce sempre e solo un cromosoma sessuale X, il gamete maschile può portare un cromosoma sessuale Y che darà vita ad un maschio (XY) oppure un cromosoma X che darà vita ad una femmina (XX). Nel testicolo gli spermatozoi vengono generati al ritmo di 1000 al secondo, al termine di un processo fisiologico definito spermatogenesi che, attraverso diverse fasi, porta gli spermatogoni a divenire spermatociti, quindi spermatidi e finalmente spermatozoi, cellule spermatiche mature. Lo spermatozoo è lungo circa 50 μm (0.05 mm) ed è composto da una testa, da un collo, da una parte mediana e dalla coda. La testa, di forma ovoidale e lunga circa 5 μm, contiene il patrimonio genetico trasmissibile che si presenta in forma almeno sei volte più addensata rispetto al DNA presente nelle cellule somatiche. La testa dello spermatozoo è incappucciata per 2/3 dal’acrosoma che contiene enzimi litici che verranno liberati solo a contatto con l’ovulo e che permetteranno di perforare la membrana del gamete femminile. La coda o flagello, di 40-50 μm di lunghezza, garantisce al gamete la possibilità di muoversi ad una velocità di circa 2 mm al minuto, distanza per la quale servono circa 150 movimenti di flagello. Al termine del processo maturativo, procedendo verso l’epididimo, lo spermatozoo assume la capacità di muovere la coda (mobilitazione). Una volta espulsi dai testicoli per eiaculazione in soluzione con il plasma seminale, gli spermatozoi non hanno ancora raggiunto un’assoluta maturazione che si completerà solo all’interno delle vie genitali femminili. Una volta immessi nel canale vaginale, infatti, i gameti maschili raggiungono la piena motilità reagendo all’ambiente acido vaginale che contrasta con la natura alcalina dello sperma; il fibrinogeno che proteggeva lo spermatozoo viene dissolto dalla fibrinolisina, permettendo alla cellula spermatica un pieno movimento. Le molecole glicoproteiche sulla superficie dello spermatozoo vengono riconosciute dal sistema immunitario umano come segnali che gli spermatozoi non devono essere considerati corpi estranei e quindi non devono essere attaccati. All’interno delle vie genitali femminili i gameti maschili possono rimanere vivi fino a 72 ore ed alcune migliaia possono sopravvivere ulteriormente. Nella migrazione verso l’ovulo, migrazione che copre una distanza di 100-150 mm, gli spermatozoi vengono aiutati a risalire la cavità uterina tramite le contrazioni del miometrio (muscolo che circonda l’utero) sollecitate delle prostaglandine contenute nel plasma seminale. Raggiunto l’ovulo nelle tube di Falloppio, uno spermatozoo può subisce il processo di capacitazione al quale segue la reazione acrosomiale che permetterà a quel solo spermatozoo fra miliardi di fecondare l’ovulo. ¶ Dal gr. sperma, seme + zoion, animale.


L’animalculismo o spermatozoismo è la teoria, nata alla fine del XVII secolo, secondo la quale il corpo del futuro individuo sarebbe preformato e concentrato nella testa degli spermatozoi, che al tempo erano stati appunto denominati animalcula (animaletti). Nonostante la presenza degli spermatozoi nel liquido seminale sia stata rilevata la prima volta nel 1677 da Ludwig Hamm (o Hammen), uno studente di Antonij van Leeuwenhoek, nessuno scienziato riuscì a capire, almeno fino al XIX sec., che gli spermatozoi fossero legati al processo di fecondazione.


SPERMICIDA. O spermaticida. Sostanza distruttiva o letale per gli spermatozoi. In forma di gel, ovuli, spray, candelette, schiuma o crema, lo spermicida viene inserito in vagina prima del rapporto sessuale al fine di prevenire una gravidanza indesiderata e il più delle volte è utilizzato in associazione contraccettivi di barriera (spirale, diaframma) che ne aumentano così di gran lunga l’efficacia anticoncezionale. Lo spermicida usato come unico mezzo contraccettivo ha un tasso di fallimento variabile fra il 20% e il 30%. Alcuni preservativi sono lubrificati con una ridotta dose di spermicida. Le sostanze usate come spermicidi sono dei tensioattivi, il più noto dei quali è il nonoxynolo-9: esso attacca la membrana acrosomiale degli spermatozoi rendendoli inerti. In alcuni casi gli spermicidi possono dare luogo a reazioni allergiche e irritative, aumentando quindi la possibilità che le mucose irritate del pene e della vagina possano veicolare la trasmissione di agenti patogeni. ¶ Dal gr. sperma, seme + suff. -cida, dal lat. caedere, tagliare a pezzi.


Già nell’antichità furono usate diverse sostanze con finalità spermicida. Il papiro egiziano Kahun (1850 a.C.) descrive una crema anticoncezionale composta da sterco di coccodrillo, il cui pH acido avrebbe potuto in effetti sortire qualche effetto spermicida, trascurando però gli eventuali problemi igienici.


SPERM SHOWER. Anche semen shower. Eiaculazione abbondante diretta sul corpo o sul viso del partner, termine specialmente riferito a pratiche quali il bukkake o il facial. ¶ Ing.: doccia di sperma.


Le donne aborigene del Queensland settentrionale, abitanti presso il fiume Tully, potevano offendere un uomo distruggendogli l’autostima se gli avessero detto che, al termine di un rapporto sessuale, aveva eiaculato troppo liquido seminale.


SPETTROFILIA. Parafilia legata all’idea di essere posseduti sessualmente da fantasmi o esseri metafisici. Si tratta di una variazione connessa ad erastia demoniaca ma in questo specifico caso il piacere sessuale è strettamente connesso alla reazione di paura concomitante alla percezione della presenza dello spirito. La risposta neurologica all’eccitazione e alla paura è ugualmente caratterizzata da aumento della pressione arteriosa, respiro affannato e percezioni sensoriali accentuate, motivo per cui sovente le cose che si temono maggiormente sono anche quelle che tendono ad essere trasformate in feticcio. Inoltre l’idea che il proprio piacere sessuale venga manipolato ed eventualmente coercizzato da un essere fantasmatico solleva l’individuo dal peso psicologico di assumersi la responsabilità del senso profondo delle proprie fantasie sessuali.


SPEXY. Nell’ambito del feticismo degli occhiali (perspicillofilia), persona attraente che indossa gli occhiali o attraente proprio perché li indossa. ¶ Comp. dall’ing. spectacle, occhiale + sexy.


SPICE. Nell’ambito delle relazioni poliamorose (poliamore), termine che indica i coniugi che una persona ha, ovvero i vari partner con i quali condivide una vita sessuale e affettiva. ¶ Ing.: spezia. La parola gioca per assonanza con spouse, coniuge (pl. spouses).


SPINTA PELVICA. Atto motorio di oscillazione del bacino tipicamente agito durante il rapporto sessuale penetrativo dall’uomo che, tramite esso, introduce e ritrae in modo ritmico il pene dalla vagina. La spinta pelvica viene realizzata per attivazione di diversi muscoli, comporta un’introflessione della zona coccigea con spostamento in avanti delle pelvi, quindi un’estroflessione del coccige con arretramento delle pelvi. Anche la donna compie delle spinte pelviche durante il rapporto ma in misura meno energica; queste tendono a seguire il ritmo e la direzionalità di quelle compiute dal maschio, sicché ad una spinta pelvica in avanti compiuta dall’uomo corrisponde una pari spinta della donna. Alla spinta pelvica concorre soprattutto l’attivazione dei glutei, degli addominali e dei muscoli dorsali. Sovente l’uomo tende ad imprimere una spinta pelvica energica così da inserire in profondità il pene nel canale vaginale, elemento che ha un’innegabile valenza psicologica oltre che fisica; il vigore impresso al movimento pelvico però deve essere realizzato prestando attenzione alle reazione della donna in quanto il glande può facilmente urtare la cervice uterina causando dolore alla partner. A maggior ragione è bene controllare l’energia impressa alle spinte pelviche durante un rapporto anale.


Non mi è chiara quale sia l’anatomia delle attrici porno, dato che si beccano dei cazzi nettamente sopra la media e non poco, e in più si fanno scopare con una violenza notevole. Io posso dire per esperienza che le poche volte che ho voluto emulare quel tipo di penetrazione veloce e profonda, alle donne (e non una, praticamente tutte) faceva male, e io ce l’ho normale, nella media, non alla Rocco [Siffredi, pornostar]. Per me fa male anche a loro ma devono stare zitte per contratto. Ci saranno anche quelle volumetricamente dotate...” (t.r.a.)


SPINTO. Detto di cosa o situazione che supera i limiti della decenza: piccante, scabroso.


SPIRALE. Vedi dispositivo intrauterino.


SPITTING. Atto sessuale praticato sputando o facendo colare la propria saliva sul corpo del partner, in genere sui genitali o in bocca. ¶ Dall’ing (to) spit, sputare.


Le donne della tribù amazzonica dei Chorowti, durante il rapporto sessuale, esprimono il loro piacere spuntando sul volto dell’uomo.


SPLOSHING. Atto sessuale, tipico delle pratiche WAM, in cui una sostanza liquida o semiliquida (in genere un alimento) viene versato o spalmato sul corpo e sui vestiti. Il piacere sessuale provato dallo splosher sarebbe relativo alla sensazione della sostanza sulla pelle e al valore umiliante dell’atto stesso. → inconditofilia. ¶ Dal nome della rivista ‘Splosh!’, pubblicata la prima volta nel 1989 ed ora non più distribuita, totalmente incentrata sulle pratiche WAM.


SPOGLIARELLO. Spettacolo o gioco erotico compiuto da una persona (spogliarellista) togliendosi progressivamente i vestiti con movenze raffinate e seduttive, in genere a ritmo di musica, con la finalità di eccitare il desiderio sessuale dello spettatore.


SPOTTING MESTRUALE. Perdita ematica intermestruale, cioè che si presenta fra un flusso mestruale e quello del ciclo successivo, che ha luogo per uno o più giorni e non è correlato alle mestruazioni. La perdita di sangue è generalmente di scarsa entità e non sono necessari specifici accertamenti se il fenomeno è isolato. Lo spotting mestruale non è infrequente nei primi mesi d’assunzione di un contraccettivo ormonale e può indicare un ridotto assorbimento del principio attivo del farmaco anticoncezionale, con potenziale limitazione dell’efficacia del farmaco stesso. ¶ Dall’ing. (to) spot, macchiare.


SPUGNA CONTRACCETTIVA. Anche spugna spermicida o vaginale. Contraccettivo femminile che combina un’azione di barriera e l’utilizzo di una sostanza spermicida. Si tratta di uno dei mezzi contraccettivi più antichi, un tempo realizzati come semplici tamponi in materiale naturale (cotone, spugne marine) che agivano come una barriera per impedire allo sperma di risalire le vie genitali femminili. Oggi sono prodotte in materiale sintetico anallergico (collagene, poliuretano) impregnato di spermicida. L’inserimento della spugna non richiede l’intervento medico: va introdotta in vagina e spinta verso la cervice uterina prima del rapporto sessuale e lasciata in loco per 6 ore dopo l’ultimo rapporto. I pochi casi di shock tossico imputati all’uso di tale contraccettivo sono stati dovuti alla mancata estrazione della spugna lasciata in vagina per troppe ore, cosa che aveva permesso la proliferazione batterica. L’indice di Pearl di questo metodo anticoncettivo è, se usato perfettamente, di 9 punti che salgono a 16 relativamente all’uso tipico; le donne che hanno avuto già una gravidanza presentano una percentuale di fallimento più elevata.


SPUGNA URETRALE. Tessuto spugnoso ed erettile che circonda la parte terminale dell’uretra femminile, localizzata fra l’osso pubico e la parete del canale vaginale. Durante la fase di eccitazione essa aumenta di volume per l’afflusso di sangue e, comprimendo l’uretra, impedisce la minzione. Il piccolo rigonfiamento palpabile con le dita inserite in vagina verso l’osso pubico, dovuto all’erezione del tessuto spugnoso, è ciò che da alcuni viene definito punto G. La spugna uretrale circonda diverse terminazioni nervose del clitoride e contiene le ghiandole parauretrali (o di Skene). La stimolazione della spugna uretrale, prodotta esercitando una moderata pressione sulla parete superiore della vagina, può risultare sessualmente molto stimolante per alcune donne. Di fatto, benché tutte le donne abbiano questa formazione anatomica, non tutte trovano piacevole la stimolazione di essa, anzi alcune non rispondono minimamente alla stimolazione mentre altre trovano la stimolazione del tutto sgradevole.


SPULZELLARE. O spulcellare. Deflorare una vergine. ¶ Dal lat. medievale pulicella, pollastra.

 

SQUIK. Nella slash fiction, media in cui sono presenti tematiche potenzialmente disturbanti: incesto, sadomasochismo, stupro, Mpreg, etc.


SQUILLO. Prostituta con la quale l’incontro viene stabilito al telefono. Mediato dall’ing. call girl, ragazza a chiamata. ¶ Da squillare, relativo al rumore del telefono.


SQUIRTING. O squirt. Termine gerg. con cui si indica l’eiaculazione femminile nonché una categoria di filmati pornografici incentrati su tale fenomeno. Nei filmati viene mostrata una donna che raggiunge l’orgasmo emettendo un’abbondantissima quantità di liquido che sarebbe prodotto dalle ghiandole di Skene, la qual cosa rende più che probabile l’ipotesi che tali filmati non mostrino altro che l’emissione di getti d’urina. ¶ Dall’ing. (to) squirt, spruzzare.


SSBBW. Acr. di Super-Sized Big Beautiful Woman. Sigla usata nell’ambito dell’adipofilia e del feederism per indicare una donna obesa attraente, più grassa di una BBW e generalmente limitata nella mobilità. ¶ Ing.: grossa donna bellissima di dimensioni super.


“Puoi sentire le donne incinta parlare di questo, di come si sentono così piene di vita e così espandibili. Fa centro nell’inconscio collettivo in cui si va al di là dell’immediato feticismo fisico e ti lega ad un paradigma cosmico più grande. Hanno messo in moto un archetipo maggiore che potresti chiamare ‘la vacca sacra’ e non sto usando quella parola nel modo in cui farebbero alcuni. È il concetto spirituale di un animale pieno e straripante di latte, ‘il mio calice trabocca’. È trascendente” (Gates, 2000)


SSBHM. Acr. di Super-Sized Big Handsome Man. Sigla usata nell’ambito dell’adipofilia e del feederism per indicare un uomo obeso attraente, più grasso di un BHW. ¶ Ing.: grosso uomo bello di dimensioni super.


SSC. Acr. di Safe Sane and Consensual. La sigla riassume lo slogan ideato dall’attivista BDSM David Stein nel 1984 che si pone come regola fondamentale delle attività sessuali BDSM. Lo scopo di Stein era “distinguere il tipo di SM consensuale a cui ero interessato da quello abusivo, criminale, nevrotico e autodistruttivo generalmente associato con il termine sadomasochismo”. Con il termine Safe (sicuro) s’intende il fatto che nelle pratiche BDSM devono essere prese le dovute precauzioni per identificare e prevenire i rischi per la salute dei partecipanti, questi ultimi devono essere informati dei potenziali rischi psicofisici legati all’attività sessuale da intraprendere. Sane (sano) fa riferimento al fatto che le attività devono essere svolte in uno stato di salute fisica e mentale; le attività sessuali non possono essere svolte sotto l’effetto di alcol o droghe. Consensual (consensuale) sottolinea la dimensione di condivisione informata di ciò che si sta facendo e il rispetto dei limiti negoziati; va rimarcato comunque il fatto che il consenso informato non limita la responsabilità penale nel caso di ingiurie fisiche causate al partner.negoziazione; limite.Ing.: sicuro sano e consensuale.


STAG FILM. Vecchio film pornografico in bianco e nero. ¶ Dall’ing. stag, cervo maschio, incontro di soli uomini, situazione nella quale si pensa avvenissero le prime proiezioni di film pornografici.


STALLONE. Uomo di grande energia e vigore sessuale, in parallelismo ad un cavallo maschio destinato alla riproduzione.


START-STOP, tecnica dello. Anche detta tecnica della pausa. Metodica terapeutica che consentirebbe all’uomo di controllare lo stimolo ad eiaculare onde prevenire l’eiaculazione precoce. All’uomo viene chiesto di iniziare (start) a masturbarsi finché non raggiunga la fase di massima eccitazione, quindi, poco prima che giunga l’orgasmo e che avverta lo stimolo ad eiaculare, la stimolazione viene interrotta (stop). La stimolazione subisce una pausa ma lo stato di eccitazione si mantiene. Dopo la pausa si riprende la stimolazione e il processo viene ripetuto almeno tre volte prima di eiaculare. L’uomo dovrà imparare non solo a controllare le proprie reazioni ma a soprattutto a riconoscere le varie fasi della propria eccitazione. Tale tecnica è tuttora utilizzata con ottimi risultati all’interno di una terapia sessuale più ampia, benché sussista il pericolo che rinforzi un modello di sessualità orientata alla performance. Lo stesso tipo di masturbazione, al di fuori della terapia psicosessuale, è utilizzata da molti uomini poiché procura orgasmi particolarmente intensi. ¶ Tecnica sviluppata nel 1955 dall’urologo Jeams Seamans.


Anni fa, quando avevo più tempo e voglia, mi masturbavo ogni tanto in un modo particolare. Bisognava avere a disposizione del tempo e un luogo libero, cioè i genitori dovevano essere fuori di casa. Meglio ancora se non mi ero masturbato da due o tre giorni. Mi mettevo totalmente nudo sul letto e iniziavo a masturbarmi, quando stavo per venire interrompevo la stimolazione. Andavo avanti così per poco meno di un’ora, almeno 45 minuti, e se perdevo l’erezione facevo in modo di riprenderla. A parte che dopo un po’ perdi il contatto con la realtà, ti posso garantire che quando vieni è un macello, ti salta in aria tutto il sistema nervoso. Meglio di tanti altri orgasmi che ho avuto con alcune donne. So che è anche una tecnica usata dai sessuologi. Peccato che è una roba lunga, comunque consiglio l’esperienza” (t.r.a.)


STATUOFILIA. Attrazione sessuale per le statue. Sin. di pigmalionismo.


STEALTH DYKE. In gergo, donna omosessuale che potrebbe sembrare per aspetto esteriore e comportamento un’eterosessuale. → dyke. ¶ Ing.: maschiaccio furtivo.


STEATOPIGOFILIA. Attrazione sessuale elettiva per donne che hanno notevoli accumuli adiposi sui glutei e sulle cosce. → adipofilia. ¶ Dal gr. stear, steatos, grasso + pyge, natica.


STENOFILIA. O cratofilia. Attrazione selettiva per coloro che dimostrano una grande vigoria sessuale e fisica, persone muscolose e/o che si sanno imporre anche con forza. Può presentarsi anche in una forma narcisistica (autostenofilia) nella quale il soggetto è eccitato dalla propria prestanza fisica. È una parafilia sovente legata a modelli sociali in cui la virilità, l’estetica e l’aggressività rappresentano dei valori molto positivi. In alcuni casi il soggetto stenofilo può creare situazioni nelle quali il partner si trova coinvolto in risse o deve necessariamente dare sfoggio di forza e aggressività, eventi che eccitano lo stenofilo anche a motivo della sua comprovata capacità di manipolare il partner affinché dimostri attaccamento nei suoi confronti; potrebbe essere la tendenza di un soggetto dipendente che cerca protezione nella relazione affettiva. ¶ Dal gr. sthenos, forza.


Ho avuto la mia prima polluzione durante un viaggio in treno a 12-13 anni, ero sconcertato e ansioso. Poco dopo sono diventato un maniaco della panca per il sollevamento pesi e con questa ho fatto tanto di quell’esercizio che alla fine mi procuravo degli orgasmi e delle eiaculazioni […] Fra i 20 e i 30 anni ho fatto esercizio masturbandomi senza usare le mani […] Facevo esercizio circa tre volte alla settimana […] Attribuisco ai miei potenti muscoli bicipiti e pettorali questo peculiare metodo di masturbazione” (Hirschfeld, 1935)


STEREOTIPO SESSUALE. Idea preconcetta e generalizzata riguardante il modo in cui certe persone o gruppi sociali, ma soprattutto il genere maschile e quello femminile, vivono la sessualità e il proprio ruolo di genere. Lo stereotipo sessuale, che si configura come forma di sessismo, facilita, tramite una sommaria ed imprecisa schematizzazione, la categorizzazione delle persone, dei loro gusti sessuali e dei motivi che li spingono a metterli in atto. Questo riflette la naturale tendenza psicologica ad aggregare le nozioni per facilitarne l’elaborazione e la gestione, ma sul lato pratico, incasella grossolanamente cose e persone, mancando della necessaria capacità di tener conto della soggettività del singolo individuo, cosa che pare necessaria per una corretta comprensione della sessualità umana.

 

 

 

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