XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

WAIST TRAINING. Vedi corsetting. ¶ Ind.: addestramento del girovita.


WAKAMEZAKE. Pratica sessuale nella quale si beve un alcolico dal corpo di una donna. La forma ortodossa del wakamezake vuole che la donna chiuda strettamente le proprie gambe in modo che il triangolo pubico formi una sorta di coppa, quindi verserà il sake, il tradizionale alcolico giapponese, sul suo petto così che coli verso il monte di Venere; il liquido raccoltosi in zona pubica verrà bevuto dal partner. ¶ Giap.: sake alle alghe, per similitudine fra i peli pubici immersi nell’alcolico (zake) e delle morbide alghe (wakame) che fluttuano in mare.


WANNABE. Sin. di transabled, soggetto che desidera un qualche tipo di disabilità; spesso si tratta dell’amputazione di un arto. ¶ Ing.: colui che vuole essere (qualcosa o qualcuno).


WATERSPORT (WS). Insieme di tutti i giochi sessuali che coinvolgono l’urina e i cateteri, così come la categoria dei prodotti pornografici che trattano tali tematiche ¶ Ing.: giochi d’acqua.


WAX PLAY. Attività sessuale relativa all’uso di cera calda che viene fatta colare su zone sensibili del corpo. Il wax play deve essere praticato con cautela poiché la cera fusa può ustionare le aree nelle quali l’epidermide è più sottile. ¶ Ing.: gioco con la cera.


Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (1566-1607), monaca carmelitana, pare che gradisse che altri le facessero colare sul corpo della cera calda mentre lei stava legata a letto; naturalmente tali attività non erano compiute per manifesto diletto sessuale. (Dingwall, 1962)


WEBCAM. Anche solo cam. Categoria del porno relativi ad immagini o filmati realizzati con le webcam. L’elemento allettante di questi filmati è legato al fatto che, a dispetto di una qualità video generalmente scadente, essi sono stati realizzati tutti da amatori (amateur). Tuttavia ciò potrebbe non corrisponde al vero, poiché non solo vi sono produzioni che simulano l’amatorialità delle webcam ma molti di questi filmati ritraggono professioniste del sesso virtuale (webcam girl) che si spogliano e si masturbano a pagamento. Buona parte dei filmati cam vengono diffusi da chi, pagando la prestazione della ragazza davanti alla webcam, si sono premurati di registrare su disco fisso tutto il show privato, con tutta probabilità senza chiedere il preventivo permesso alla professionista.


WEBTEASE. Tipo di prodotto pornografico multimediale diffuso solo in internet che combina narrazione di storie erotiche, esposizione di fotografie a contenuto sessualmente esplicito e, in alcuni casi, tracce sonore. Il fruitore del webtease viene impegnato da esso in un gioco sessuale di ruolo o di tipo semplicemente masturbatorio. ¶ Dall’ing. web, rete + tease, stuzzicare.


WEIGHT TRAINING. Pratica sessuale che prevede l’addestramento a sopportare il dolore esercitato da piccoli pesi agganciati a parti del corpo che ne subiscono la trazione e l’allungamento. In genere i pesi vengono agganciati ai capezzoli, al pene, ai testicoli o alle labbra vulvari. ¶ Ing.: allenamento con i pesi.


WESTERMARCK, effetto. Desensibilizzazione sessuale nei confronti di una persona con la quale si cresce nei primi anni di vita, sia essa legata da vincoli di parentela o estranea, soprattutto se la convivenza si realizza in un ambiente circoscritto. L’effetto Westermarck, detto anche imprinting sessuale inverso, spiegherebbe il motivo per cui, nella maggior parte dei casi e almeno a livello conscio, i fratelli e le sorelle non provano attrazione sessuale fra essi ed anzi sono refrattari ad immaginare il consanguineo in una situazione sessuale. ¶ Dal nome dell’antropologo finlandese Edvard Westermarck.


WET & MESSY (WAM). Insieme delle attività dimessy fun, pratiche sessuali in cui l’elemento centrale è relativo allo spalmare sul proprio corpo o su quello del partner qualsiasi sostanza semiliquida e quindi impiastrare il viso e i vestiti di tali sostanze. Il WET è anche realizzato tirandosi addosso alimenti e godere del disordine che si viene a creare sul corpo e nell’ambiente circostante. L’uso di urine e feci non rientra nel sesso WAM. Chi pratica il wet & messy è detto wammer. → inconditofilia. ¶ Dall’ing. wet, umido e messy, disordinato.


WETLOOK. Nell’ambito dell’inconditofilia, sottogruppo in cui lo stimolo sessuale principale è legato all’osservazione di persone che indossano abiti bagnati o si mostrano mentre si bagnano gli abiti. Il potenziale erotico deriverebbe dal fatto che il vestito bagnato aderisce al corpo, mostrando e al contempo nascondendo le zone erogene. Le competizioni di maglietta bagnata rientrano solo parzialmente in questa categoria, nel wetlook infatti è necessario che la persona che viene bagnata risponda o simuli di rispondere con sorpresa alla doccia, al gavettone, alla caduta in piscina, ancor meglio se i vestiti bagnati sono abiti di qualità e costo elevato. Alcuni inconditofili del wetlook preferiscono che la persona s’immerga gradualmente nell’acqua, altri che l’immersione sia immediata e “inaspettata”. La reazione della modella deve sempre essere divertita e mai terrorizzata e/o umiliata, una reazione negativa spegnerebbe subito qualsiasi interesse da parte del wetlooker. ¶ Ing.: aspetto bagnato.


“Un lettore di Splosh! [rivista specializzata in pratiche WAM] che si firma ‘Il Persuasore’ va online e cerca di persuadere le donne a farsi dei bagni con indosso i loro abiti di lavoro, preferibilmente quelli di colore blu marina. […] Una delle sue tecniche più fortunate è un gioco di domande e risposte; le donne che danno una risposta sbagliata devono versarsi un bicchiere d’acqua sul vestito e dirgli cosa provano. [...] Un lettore francese vuole che la sua fidanzata si vesta con la divisa da ufficiale della marina o da vigile urbano parigino. Un altro lettore desidera specificatamente vedere donne con indosso un sari [abito tradizionale indiano] bagnato” (Gates, 2000)


WET SEX. Loc. che indica quelle attività sessuali nelle quali viene utilizzata l’urina. → urofilia. ¶ Ing.: sesso umido.


WIITWD. Acr. di What It Is That We Do, alcune volte scritto come WIIWD (What It Is We Do), utilizzato in internet nella messaggistica fra componenti delle comunità sessuali alternative. L’acronimo nasce con la finalità di indicare tutte quelle attività sessuali alternative non comprese nel BDSM. Alcuni di coloro che non si riconoscevano nella scena BDSM ma che contemporaneamente si consideravano parte della comunità sessuale alternativa, adottarono per loro stessi l’acronimo WIITWD. La tendenza è utilizzare l’acronimo per riferirsi in maniera il più ampia possibile alla scena sessuale alternativa, senza indicare nessuna variante sessuale specifica. ¶ La prima traccia dell’acronimo si ebbe nel gruppo Usenet alt.sex.bondage in un messaggio scritto da Steven Davis il 9 gennaio 1995; Davis a sua volta attribuì esplicitamente la paternità dell’acronimo a Bill Bohrer, altro partecipante alla comunità Usnet. ¶ Ing.: Questo è ciò che facciamo.


WOOF. In ambito ursino, parola onomatopeica con cui gli orsi si riconoscono e si salutano. → orso.


WORSHIP. Termine ing. con cui si indica l’adorazione.


WSW. Acr. di Women who have Sex with Women. Sigla indicante le donne, non necessariamente omosessuali, che hanno avuto esperienze sessuali con altri donne o che amano averne saltuariamente. ¶ Ing.: Donne che fanno Sesso con Donne.


Siamo una coppia di Dallas che cerca una donna per un threesome da farsi nelle prossime settimane. Ci sposeremo presto e vorremmo avere questa esperienza prima di quel giorno. Siamo divertenti e aperti a nuove cose a letto. Se qualche ragazza intorno ai 18-22 anni è interessata, si stenta libera di lasciarmi un messaggio e posso dare più dettagli” (Link)


XDR. Abbr. di cross-dresser o x-dresser, travestito. Vedi travestitismo.


XENOFILIA. O allotriorastia. Interesse e attrazione verso persone con alcune particolarità tali da renderli molto diversi dal soggetto che prova attrazione. Opposta alla xenofobia, indica generalmente l’attrazione verso individui provenienti da culture straniere. La xenofilia è un tema comune nelle opere fantascientifiche che esplorano le possibilità affettive e sessuali fra umani ed extraterrestri. ¶ Dal gr. xenos, straniero.


Se la donna è giovane e nell’atto della copula pensa al proprio marito, o ad un altro amico, il figlio assomiglierà alla persona alla quale pensava; la verità della qual cosa è stata provata migliaia di volte. (Venette, 1688)


X-RATING. Nel sistema anglosassone di classificazione censoria dei film, la X viene attribuita a pellicole pornografiche o dal deciso contenuto erotico adatte solo ad un pubblico maggiorenne; queste pellicole sono quindi X-Rated, cioè di livello X. Fino al 1968 l’X-Rating era relativo a tutti i film il cui contenuto non fosse adatto ai minori (violento, volgare, etc.) ma non necessariamente pornografico; l’X-Rating non era un marchio registrato e quindi poteva essere attribuito al film direttamente dal produttore senza che il film dovesse essere sottoposto al visto di censura. La libertà di utilizzo del marchio X per indicare film vietati ai minori si diffuse negli anni ’70 fra i produttori di pellicole pornografiche; in questo modo si esplicitava la natura sessuale dei loro prodotti. Successivamente comparvero siglature a doppia o tripla X che sottolineavano la marcata natura sessuale delle pellicole rispetto a quelle valutate con una sola X. L’abuso che si fece dell’X-Rating in ambito pornografico finì per danneggiare i film non adatti ad un pubblico minorenne ma comunque non pornografici, in quanto, condividendo la X con le pellicole hard, venivano ritenute pornografiche dai distributori i quali quindi ne limitarono la diffusione. La siglatura NC-17, registrata dall’MPAA (Motion Picture Association of America) nel 1990, indicante i film vietati ai minori di 17 anni, venne in soccorso proprio per quei film non adatti ai minorenni ma senza contenuti pornografici; l’X-Rating rimane attualmente relativo alle produzioni pornografiche. In internet diversi media erotici o pornografici vengono segnalati con una X (x-files, x-pics, x-movies, etc.).


Le cifre parlano da sole: da circa 22.000 siti web pornografici nel 1997, si è passati a 200.000 nel 2000 e a circa ai 4.200.000 del 2006 (il 12% di tutti i siti internet) per 420 milioni di pagine. Ogni secondo si spendono per la pornografia circa 3000 dollari, 28.000 utenti internet guardano material pornografico, ogni giorno vengono cercati 68 milioni di termini pornografici nei motori di ricerca (il 25% delle ricerche quotidiane globali), circa il 10% delle email circolanti al mondo sono di carattere erotico-sessuale: ogni 39 minuti, negli USA, viene creato un nuovo filmato pornografico. In Italia l’industria del porno ottiene annualmente introiti per 1 miliardo e 25 milioni di euro (come dire che ogni italiano, maschio o femmina, bambino o anziano, spende circa 20 euro all’anno per il porno); nel mondo la cifra incassata dall’industria del sesso si attesta sui 97 miliardi di dollari. Gli uomini nella fascia di età 35/49 sono i più ampi consumatori, ma le donne non sono meno curiose: le statistiche ci dicono che un utente su tre fra quelli che visitano siti pornografici sono donne, ma il 70% di esse tengono segrete questo genere di attività in rete; ogni mese 9.400.000 donne visitano siti pornografici e alcune fra loro (in USA il 13%) visitano siti porno al lavoro. (dati familysafemedia.com)

 

YAOI. Prodotto hentai incentrato su relazioni omosessuali maschili e relativi rapporti sessuali. ¶ Acr. del giapp. YAmanashi (niente climax), Ochinashi (niente risvolti), Iminashi (nessun significato), a sottolineare la limitata cura nella costruzione dei personaggi e l’enfatizzazione dell’atto sessuale.


YIFF. O yiffy. Nell’ambito della teriantropofilia, o furry fetish, tutti gli elementi sessuali legati alla passione per gli animali antropomorfi: attività sessuale online ed offline, materiale pornografico furriano, etc. Da questo termine deriverebbe il verbo to yiff, fare sesso, il sostantivo yiffer, colui che fa sesso, e l’aggettivo yiffable, sessualmente attraente. ¶ Onomatopea inventata dal role-player Foxen come termine “foxese” (lingua delle volpi) indicante un’approvazione o un saluto; solo in seguito ha assunto un’accezione sessuale sostituendo la valenza prima assegnata al termine “yip”.


YKINOX. Acr. di Your Kink Is Not OK, la tua perversione non è ok. Generalmente usata in ambito BDSM, la sigla viene utilizzata per deprecare le pratiche che violano i principi SSC e RACK. Onde evitare che l’acronimo implichi un giudizio morale, alcuni membri della subcultura BDSM, appellandosi ad un principio di tolleranza, fanno utilizzo della sigla YKIOK-IJNMK (la tua perversione è ok - It’s Just Not My Kink - solo non è la mia perversione) o YKINMK (la tua perversione non è la mia perversione).


L’imperatrice cinese Wu Hu, che comandò durante la dinastia T’ang (700-900 d.C.), impose per decreto che tutti i funzionari dell’impero che le venivano a fare visita dovessero anche praticarle un cunnilinguo in segno di rispetto.


YOHIMBINA. Anche quebrachine, afrodina o corinina. Alcaloide principale della Yohimbe (Pausinystalia yohimbe), pianta sudafricana della Rubiaceae. La yohimbina presente nella corteccia della pianta viene da tempo usata in Africa come afrodisiaco ma, per quanto correlate, non bisogna accomunare la yohimbina, estratto di Yohimbe, e la yohimbina cloridrato. Quest’ultimo è stato usato in ambito scientifico come potenziale farmaco afrodisiaco e antagonista del deficit erettivo. La somministrazione orale sembra aver sortito in alcuni pazienti benefici effetti, tuttavia i risultati ottenuti fino ad ora non permettono di poter affermare con sicurezza che lo yohimbina cloridrato abbia un potere afrodisiaco. L’effetto della yohimbina è da imputarsi all’azione antagonista sui recettori della serotonina tali da causare eccitazione, vasodilatazione e rilassamento della muscolatura liscia, oltre ad una vasodilatazione derivata dalla stimolazione dei recettori B dell’endotelina e al rilascio dell’ossido d’azoto. L’utilizzo di yohimbina non è privo di effetti secondari: ansia, accelerazione del battito cardiaco, aumento della pressione sanguigna e insonnia sono alcune fra le conseguenze derivanti dall’assunzioni dell’alcaloide. L’abuso di yohimbina può dunque essere molto pericoloso.


Vorrei avvisare i mariti di non abituare temerariamente le loro mogli ad un grado di frequenza ed intensità coitale che loro stessi potrebbero essere incapaci di sostenere per un lungo arco di tempo. Vi sono molte donne di temperamento sessuale moderato che si godono con vivacità le lunghe feste d’attività erotica, nelle quali i mariti chiedono e danno il massimo, ma che poi non risentono o non soffrono quando la tempesta termina e segue la calma. Ma vi sono altre, benché esse siano probabilmente meno numerose fra le razze nordiche, che quando portate al massimo del piacere sessuale non possono modificare i propri desideri nel momento in cui il massimo non è più possibile. (Van de Velde, 1928).


YURI. Nella tradizione giapponese, racconti a sfondo omosessuale femminile presentati in ambito fumettistico o cartoonistico. Possono essere a tono moderato, come negli shoujo-ai che trattano di cotte giovanili fra studentesse, o marcatamente pornografici (hentai). ¶ Giap.: giglio.

 

 

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