autosservazione

Lo specchio che non mente

C'è un esercizio mentale che richiede una forma sottile di coraggio: guardare sé stessi senza il peso delle aspettative, senza i filtri delle narrazioni costruite, senza la difesa automatica che scatta quando ci si vede troppo da vicino. Questo esercizio si chiama autosservazione, e nella scala delle difese occupa un posto privilegiato — fra i meccanismi più maturi, capaci di ampliare anziché restringere la conoscenza di sé.

Non è introspezione compulsiva né ruminazione: è la capacità di fare un passo indietro rispetto alla propria esperienza e osservarla come se la si vedesse per la prima volta, con curiosità invece che con giudizio.

Questo contenuto è tratto da «I Meccanismi di Difesa spiegati facile (o quasi)» di Alessandro Pedrazzi.