compartimentalizzazione

Quando le stanze non hanno porte

Immaginate una persona che il venerdì sera frequenta un centro di meditazione dove parla di compassione universale e non-violenza, e il lunedì mattina firma senza esitazione il licenziamento di un lavoratore che conosce da vent'anni. Non è ipocrisia nel senso comune del termine. È qualcosa di più sottile: la capacità di mantenere due universi di valori, comportamenti e credenze senza che si incontrino mai.

Questo meccanismo si chiama compartimentalizzazione: la separazione psichica di contenuti mentali incompatibili in comparti stagni, dove ognuno vive la propria vita senza disturbare l'altro.

Questo contenuto è tratto da «I Meccanismi di Difesa spiegati facile (o quasi)» di Alessandro Pedrazzi.