«È a causa tua se faccio così!»
Immaginate una coppia: lei sente di essere quella «razionale», lui quella «emotiva». Ma guardando da fuori, si vede come lei provochi sistematicamente le crisi emotive di lui, come se avesse bisogno che lui le vivesse al posto suo. O l'opposto: lui che gestisce con distacco glaciale le situazioni, lei sempre in balia delle emozioni — emozioni che lui non si permette di sentire. Questa è, in uno dei suoi aspetti relazionali, l'identificazione proiettiva.
È forse il meccanismo più complesso e affascinante dell'intera psicologia del profondo: non si limita a proiettare — trasforma l'altro in ciò che si proietta.
Questo contenuto è tratto da «I Meccanismi di Difesa spiegati facile (o quasi)» di Alessandro Pedrazzi.
