identificazione

Il volto che assume il nemico

Con il termine identificazione si designa uno dei meccanismi più antichi e fondamentali della vita psichica. Non è solo una difesa — è il mattone con cui si costruisce l'identità. Ci identifichiamo con i genitori, gli insegnanti, i modelli culturali; è attraverso l'identificazione che diventiamo chi siamo.

Ma c'è una forma di identificazione specificamente difensiva che merita attenzione particolare: quella che si attiva non verso chi si ama ma verso chi si teme. L'identificazione con l'aggressore, descritta da Anna Freud, trasforma la posizione di vittima in posizione di perpetratore — un tentativo psichico di sfuggire all'impotenza assumendo i tratti di chi quella impotenza la genera.

Questo contenuto è tratto da «I Meccanismi di Difesa spiegati facile (o quasi)» di Alessandro Pedrazzi.