Il pensiero come nemico del sentire
C'è un tipo di persona che, di fronte a qualsiasi situazione emotivamente difficile, passa immediatamente al registro astratto. Riceve una diagnosi grave e inizia a citare le statistiche di sopravvivenza. Affronta una separazione dolorosa con una dissertazione sulla natura della dipendenza affettiva. Si parla di un lutto e risponde con una riflessione filosofica sulla mortalità. Si tratta di una persona intelligente, spesso brillante — e questa intelligenza diventa, almeno in certi momenti, il suo più sofisticato meccanismo di difesa.
Questo si chiama intellettualizzazione: l'uso del pensiero astratto per creare distanza dall'esperienza emotiva.
Questo contenuto è tratto da «I Meccanismi di Difesa spiegati facile (o quasi)» di Alessandro Pedrazzi.
