Il mondo come specchio deformante
Un classico della vita quotidiana: litigare con qualcuno e tornare a casa convinti che sia stato l'altro ad aggredire, mentre nella propria memoria la propria aggressività si è dissolta. Oppure percepire che tutti ci invidiano, quando siamo noi a portare un'invidia che non riusciamo ad ammettere. O ancora, credere che il mondo sia ostile e pericoloso, quando è la nostra aggressività inconscia che vi proiettiamo sopra.
Questo meccanismo si chiama proiezione: l'attribuzione agli altri di contenuti mentali — desideri, impulsi, emozioni, pensieri — che appartengono a noi stessi ma che non riusciamo a riconoscere come nostri.
Questo contenuto è tratto da «I Meccanismi di Difesa spiegati facile (o quasi)» di Alessandro Pedrazzi.
