La difesa che sposta anziché trasformare
Avete mai scaricato su un familiare, tornando a casa, la frustrazione accumulata con il capo durante la giornata? O provato un'ansia intensa per qualcosa di piccolo — l'ordine del cassetto, il ritardo di un amico — quando in realtà vi preoccupavate di qualcosa di molto più grande ma di cui non riuscivate a occuparvi direttamente? Questi sono esempi quotidiani di spostamento: il trasferimento di un'emozione dal suo oggetto originario a uno sostituto.
Lo spostamento non trasforma l'emozione — non la ammorbidisce né la sublima. Semplicemente la redirige verso un bersaglio diverso, più accessibile o meno pericoloso.
Questo contenuto è tratto da «I Meccanismi di Difesa spiegati facile (o quasi)» di Alessandro Pedrazzi.
