Sorridere sul perimetro dell'eccesso
«L'umorismo», scrisse Freud in un breve saggio del 1927, «non ha soltanto qualcosa di liberatore, come il motto di spirito e il comico, ma anche qualcosa di sublime e di elevato. Il sublime consiste evidentemente nel trionfo del narcisismo; nell'affermazione vittoriosa dell'invulnerabilità dell'Io.» Una delle sue riflessioni più belle — e sorprendentemente ottimistiche per chi conosceva il Freud pensatore del lato oscuro.
L'umorismo, nella gerarchia delle difese, occupa il vertice: è il meccanismo più maturo, più raro, quello che richiede la maggiore solidità dell'Io. Non è una fuga dalla sofferenza — è un modo di starci dentro senza esserne sopraffatti.
Questo contenuto è tratto da «I Meccanismi di Difesa spiegati facile (o quasi)» di Alessandro Pedrazzi.
