Essere buoni ascoltatori. Prestate orecchio...

Dott. Alessandro Pedrazzi

Si sa, è facile trovare qualcuno che abbia voglia di raccontarci qualcosa, ma è molto difficile trovare qualcuno che abbia voglia di ascoltare e, cosa ancor più difficile, trovare qualcuno che non solo ascolti ma che capisca in pieno ciò che gli viene raccontato. Sarebbe davvero una buona cosa che ognuno di noi, oltre ad essere un avvincente narratore, fosse un attento ascoltatore. L'ascolto attivo implica delle notevoli capacità di relazione che di-mostrano a chi ci parla che siamo davvero sintonizzati sulle sue parole. Come per molte altre cose, la pratica rende perfetti e anche nel caso dell'ascolto ci sono dei piccoli esercizi o, meglio, delle accortezze, che potrebbero migliorare le nostre potenzialità di ascoltatore.

La famiglia come attore di orientamento scolastico-professionale

Dott.ssa Erica Volpi

Per comprendere il ruolo che la famiglia gioca rispetto alla dimensione orientativa bisogna analizzare il contesto culturale ed economico da cui provengono  i soggetti che chiedono orientamento. Possiamo individuare due macrocategorie: le culture legate ad economie a lenta trasformazione e quelle legate ad economie a trasformazione rapida.

Un mondo di qualità per l'anziano

Dott. Dario Lupo

Scrive Gabriel Garcia Marquez: “Quanto sbagliano gli uomini nel pensare che si smette d’innamorarsi quando s’ invecchia, senza sapere che s’invecchia quando si smette d’innamorarsi”. Riveste un ruolo di primaria importanza, se vogliamo realmente cercare di comprendere la psicologia dell’anziano, provare a metterci veramente nei loro panni.

 

Le malattie psicosomatiche: la mente che danneggia gli organi

Dott. Dario Lupo

Il detto latino “mens sana in corpore sano” dovrebbero essere capovolto trasformandosi in “corpus sanum si mens sana”.  Questo capovolgimento di termini presenta al suo interno una grandissima verità, cioè che la nostra mente può esercitare un’influenza immensa sulla qualità del nostro stato di salute generale, sia in positivo che, purtroppo, in negativo. Semplificando molto la spiegazione di come ciò possa verificarsi, possiamo dire che la nostra mente presenta della sottilissime terminazioni nervose che attraversano ogni distretto del nostro organismo.

Come dire la verità?

Dott. Alessandro Pedrazzi

Fra I molti luoghi comuni che può capitare di sentire e di esprimere, uno di essi riguarda la verità, e la necessità che questa sia espressa, sempre e comunque. Come per il farmaco migliore che per essere efficace deve essere preso per un preciso proposito e in una quantità non sconsiderata, così la verità espressa ad ogni pie’ sospinto senza considerare l’emotività e le reazioni dell’altro può causare più danni che giovamento.

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La Sezione Articoli raccoglie un insieme di scritti d'interesse psicologico. Gli articoli precedenti sono contenuti nell'archivio.

 

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Scommettitori da casa vs scommettitori da casinò - Nuove ricerche indicano come lo scommettitore online richi di perdere molti più soldi rispetto a quello che si reca al casinò; questo è in parte dovuto al fatto che lo scommettitore "casalingo" percepisce di avere un maggior controllo sulle proprie azioni e non si sente giudicato dato che il sistema online garantisce l'anonimato.

L'altruismo può essere attraente - Ricercatori del Regno Unito sottolineano come, soprattutto per le donne, dei tratti di altruismo possano divenire fattori importanti nella scelta del partner. La spiegazione si rifà al biologico e all'evoluzionistico: una persona altruista sarà probabilmente un partner più collaborativo, soprattutto relativamente alla crescita della prole.

Infarto e depressione - Chi ha subito un infarto e contemporaneamente soffre di depressioneha spesso un battito cardiaco accelerato di notte, il che porta disturbi del sonno e una maggior probabilità di successivi problemi cardiaci anche mortali. Questo risulterebbe da uno studio condotto dal professor Robert M. Carney della Università di Washington.

Ricerche in internet e funzione cerebrale - un nuovo studio condotto da Gary Small della University of California mostra come l'utilizzo dei motori di ricerca internet da parte dei navigatori possa aumentare le funzioni cerebrali. Cercare parole e decidere sui risultati attiva importanti aree cognitive del cervello.