XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

ABASIOFILIA. Attrazione psicosessuale nei confronti di persone con deficit motorio, con tutori alle articolazioni inferiori o che utilizzano sedie a rotelle. Nell’autoabasiofilia, forma passiva di questa parafilia, l’eccitazione è legata alla fantasia o alla simulazione di essere zoppo o paraplegico. Si tratta di una variazione sessuale nel novero di quelle relative all’attrazione per l’invalidità, in cui gioca un ruolo determinante il bisogno di prestare cura e amore così come l’aspetto legato alla dominazione e alla vulnerabilità dell’altro. → gipsofilia. ¶ Dal gr. α + basis, senza passo, che non cammina.


Il mio secondo marito non aveva problemi rispetto a questo [...] alcune volte eravamo soliti fare finta che io fossi paraplegica e che lo fosse anche lui [...] Non credo che la cosa abbia avuto un effetto negativo sul nostro matrimonio [...] Alla fine ho detto al mio attuale marito della cosa e anche lui non sembrava avere problemi, ma non ha detto o fatto nulla di particolare fino al giorno in cui gli si è bloccata la schiena e l’ho trovato a letto che mi aspettava senza i pantaloni, facendo finta di essere paraplegico e mi diceva di non poter muovere le gambe, eccetera. Mi sono eccitata tantissimo e, durante il sesso, ho raggiunto l’orgasmo prima di lui, cosa che non era mai successa prima” (link)


ABC. Acr. di Abstinence, Be faithful, Castity, sigla popolare soprattutto in USA dove riassume una politica di condotta sessuale pubblicizzata dalla Chiesa Cattolica e da altri elementi sociali conservatori. L’astinenza sessuale prima del matrimonio, la fedeltà e la castità sarebbero i giusti atteggiamenti per una corretta vita sessuale e una soluzione ottimale per l’evitamento della diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili. La versione dell’acronimo in cui la ‘C’ significa Condom al posto di Castità è ovviamente frutto di un punto di vista più aperto e possibilista. ¶ Ing.: Astinenza, Essere fedele, Castità (o Profilattico).


ABLUTOFILIA. Bisogno compulsivo di lavarsi per generare eccitamento sessuale. Il soggetto può ritenere il farsi la doccia o il bagno, un tipo di preliminare necessario per giungere a uno stato di sufficiente eccitazione, in quanto il lavarsi espone la nudità propria e/o del partner; oppure può ritenere le abluzioni un mezzo per placare l’ansia legate all’idea ossessiva di avere uno sgradevole odore corporeo. → alveofilia. ¶ Dal lat. ablutus, lavato, purificato.


ABLUTOSCHEPTOFILIA. Forma di voyeurismo legata all’osservazione di persone che si lavano, si fanno il bagno o la doccia. È naturale che l’osservazione della nudità di una persona colta nella sua intimità possa causare eccitazione, l’ablutoscheptofilia tuttavia descrive una variazione sessuale che tende a declinarsi nella ripetuta e compulsiva violazione della privacy delle persone; tale parafilia si accompagna in genere ad altre forme di voyeurismo. ¶ Dal lat. ablutus, lavato + gr. skeptomai, osservare.


ABRASIONE. Lesione superficiale della cute o delle mucose, in genere dovuta a ripetuta azione d’attrito. In ambito sessuale, specie nella subcultura BDSM, alcuni soggetti amano procurarsi abrasioni tramite i più diversi materiali o semplicemente con le unghie; l’abrasione, sovente praticata in zona genitale, rende la pelle già sottile ancor più sensibile. Abradere la pelle, oltre a causare dolore e lesioni, può rappresentare una forma di sesso non sicuro.


ABSESSUALITÀ. Condizione di chi prova piacere sessuale nel prendere distanza dal sesso tramite astinenza, continenza, castità, o promuovendo l’astinenza sessuale agli altri, per esempio attaccando la pornografia e le scelte sessuali delle altre persone. L’absessuale può agire privatamente in maniera del tutto opposta rispetto a ciò che predica in pubblico, setacciando internet in cerca di materiale sessuale da censurare e condannare e ottenendo da ciò ulteriore gratificazione sessuale. ¶ Dal pref. lat. ab-, che indica distacco, allontanamento da qualcosa. Coniato dalla sociologa e psicologa statunitense Carol Queen.


ABUSATO-ABUSATORE. Modello teorico sviluppato da Garland e Dougher (1990) che spiega la violenza sessuale perpetrata in età adulta come la ripetizione e il riflesso di un’aggressione sessuale che il soggetto avrebbe sofferto durante l’infanzia; la violenza sessuale agita dopo la maggior età altro non sarebbe se non un tentativo distorto di dare uno sbocco a traumi sessuali precoci irrisolti. L’aggressione sessuale sarebbe un atto di vendetta mediante il quale il passato è cancellato e trasformato in piacere e vittoria, riducendo gli affetti dolorosi provati più volte in occasione del trauma precedente. Tramite la violenza sessuale, l’abusatore cercherebbe di superare il senso d’impotenza, un'immagine di sé negativa, la perdita di fiducia negli altri e il timore di pericolo incombente che costituiscono gli altri aspetti post-traumatici legati all'abuso sessuale. L'atto perverso ed aggressivo è dunque odio erotizzato, un atto pseudosessuale in cui si ripetono gli aspetti di una passata vittimizzazione. Ciò pare spiegare, almeno in parte, il comportamento di alcuni pedofili che hanno subito in età infantile abusi sessuali.


ABUSO SESSUALE. Induzione e/o coinvolgimento in qualsiasi tipo di attività sessuale, anche solo sul piano psicologico, di una persona non in grado di scegliere in quanto coercizzata all’atto o perché non consapevole del valore delle azioni subite, ad esempio per via dell’età o di un deficit cognitivo. In Italia il reato di abuso sessuale viene punito con la reclusione dai 5 ai 10 anni; nel caso la vittima abbia meno di quattordici anni la pena può raggiungere i 12 anni, 14 nel caso la vittima non abbia compiuto i 10 anni di età. Non è invece punibile il minorenne che compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto 13 anni, se la differenza di età tra i soggetti non è superiore ai tre anni. L’abuso sessuale su minore viene compiuto nella stragrande maggioranza dei casi da familiari o conoscenti: in un terzo di questi casi il responsabile dell’abuso è il padre, nel 13,5% dei casi ad agire è un parente, nel 19,9% un conoscente, il 10% delle violenze sono compiute da insegnati o educatori e l’1% da religiosi (Dossier Pedofilia 2008-2009, Telefono Azzurro). Si parla di falso abuso sessuale quando viene denunciato un falso caso di molestia sessuale; in genere si tratta di denunce strumentali attuate per vendetta o mirate all’ottenimento di una posizione di vantaggio in cause legali, in special modo in quelle di separazione o divorzio. → stupro; violenza sessuale.


Poiché non sempre è semplice comprendere appieno se si sia stati o se si sia vittime di abuso sessuale, rispondendo negativamente ad una delle seguenti domande è probabile che il lettore stia subendo abuso, in tal caso si consiglia vivamente di cercare supporto. - Ti è stato chiesto il consenso per gli atti sessuali praticati o lo hai dato? - Hai la possibilità di ritirare il tuo consenso e di porre termine a ciò che stai facendo in ogni momento? - Hai la possibilità di esprimere sentimenti di gelosia, infelicità o senso di colpa? - Hai la possibilità di rifiutarti di compiere atti sessuali illegali? - I tuoi limiti e i tuoi bisogni sessuali vengono rispettati sempre? - La tua relazione sessuale è basata su onestà, rispetto e fiducia? - Ti senti bene dopo l’attività sessuale che compi? - Riesci a far valere la tua volontà di praticare sesso sicuro?


AC/DC. 1) Per analogia con il cambiamento di frequenza elettrica, l’acr. indica la bisessualità o la persona bisessuale che alterna il proprio interesse sessuale da maschio a femmina; il travestito bisessuale può essere indicato con la sigla AC/DC TV. Acey-deucey è una variante scritta per esteso della sigla AC/DC. 2) Nell’ambito del BDSM, soggetto che alterna il ruolo dominante ad quello sottomesso. → switch. ¶ Sigla mediata dall’elettronica nella quale con AC si indica la corrente alternata e con DC quella continua.


ACCETTIVA, fase. O fase ricettiva. Termine mediato dall’etologia e introdotto in sessuologia da Frank A. Beach (1976) indicante la seconda fase del rapporto erotico-sessuale fra maschio e femmina, in cui i rispettivi organi sessuali vengono in contatto: tale fase è caratterizzata dai fenomeni di erezione, lubrificazione e penetrazione. Segue la fase procettiva e precede quella concettiva.


ACCIDENT PRONE (AP). Soggetto che volontariamente, e per lo più in pubblico, non contiene lo stimolo ad urinare, soprattutto in riferimento alla pratica del knicker-wetting → infantilismo; diaperismo. ¶ Ing.: incline agli incidenti.


Un giorno, tornando a casa, mi scappava la pipì così tanto che non sono riuscita a trattenerla e me la sono fatta addosso. Ora, lo so che questo non è nulla di notevole e che ci devono essere diverse donne che una volta o l’altra hanno avuto un incidente simile. Ma per me non è finita qui. Di tanto in tanto me la faccio nelle mutande di proposito e la cosa mi piace. Non so capire se io sia strana oppure unica al mondo. Qualcun’altro fa questo o ha esperienza su questa cosa o sono proprio l’unica?” (link)


ACCOMPAGNATRICE. Vedi escort.


ACEDOLAGNIA. Completa indifferenza al sesso. ¶ Dal gr. akedia, indifferenza + -lagnia.


ACHILLE, complesso di. Quadro psicologico dell’uomo seduttore, bello, vincente e corteggiato ma intimamente fragile e timoroso di essere messo a nudo. Nonostante i notevoli successi con le donne, questo tipo di uomo vive costantemente un profondo senso d’insicurezza che però rarissimamente viene rivelato poiché coperto da una difesa, una sorta di falsa identità che nasconde quella segreta e fragile. Questo nucleo fragile rappresenta appunto il “tallone d’Achille” da cui il nome del complesso. ¶ Dal nome del mitico eroe omerico, invulnerabile in tutto il corpo eccetto il calcagno.


ACMEGENESI. Sin. di orgasmo, o l’induzione di esso. ¶ Dal gr. akme, culmine + genesis, inizio.


ACOMOCLITISMO. Condizione della persona che è priva di peli in zona genitale, poiché li ha tagliati per scelta estetica o perché in età prepuberale. ¶ Dal gr. akomos, calvo + clitus, pube.


ACOMOCLITOFILIA. Tendenza di chi è particolarmente eccitato dalla visione di genitali glabri o preferisce avere la propria zona genitale senza peli. → acomoclitismo.


La cosa che m’innervosisce è che dicono che a noi maschi piacciono le donne rasate perché ci ricordano le bambine, le ragazzine e tutte queste cazzate pedofile. Non c’entra niente quello, almeno per me, dico. La rasatura totale lì, mi piace perché si vede meglio tutta la situazione, e proprio perché è una donna adulta, non so se mi spiego. Piuttosto sarà una cosa da voyeur, se proprio... Magari non la rasatura totale ma almeno veniamoci incontro! Ma tu hai mai fatto sesso orale con una che non si è data una regolata lì sotto? Lasciamo perdere...” (t.r.a.)


ACRASOLAGNIA. Incapacità di controllarsi sessualmente. ¶ Dal gr. akrasia, intemperanza + -lagnia.


ACROFILIA. Proclività a ritenere particolarmente eccitanti le attività sessuali praticate in luoghi elevati o semplicemente rialzati da terra. Certe attività relative al volo o a sport estremi (paracadutismo, deltaplano, bungee-jumping, etc.) innalzano i livelli di adrenalina causando un eccitamento del sistema nervoso che si può riflettere anche sul piano sessuale. La forma più nota di acrofilia è quella relativa ai rapporti sessuali sugli aerei; il fenomeno è così diffuso che esiste un’organizzazione, il Mile High Club, i cui membri hanno dimostrato di aver fatto sesso ad un’altitudine non inferiore ad un miglio da terra (1609 m). ¶ Dal gr. akros, punto più alto.


Rapporti sessuali in alta quota, consigli pratici. 1) Prenotate il volo che preferite ma che sia lungo, in modo che la maggior parte dei passeggeri dorma così da poter avere più privacy. 2) Il bagno è ovviamente il luogo in cui avere il rapporto: andateci uno alla volta e non alzatevi contemporaneamente o le vostre intenzioni saranno palesi. Il momento migliore è quando viene proiettato il film e la gente dorme o è distratta. 3) Mettete un copri-water sulla tazza; è più sicuro che uno dei due si sieda sul water in modo da evitare di farsi male se ci sono turbolenze. 4) Siate veloci, non occupate il bagno troppo a lungo; pulite tutto, uscite insieme e tornate con discrezione ai posti. 5) Se qualcuno vi avvicina accusandovi di aver fatto sesso, negate. Fare sesso sugli aerei di linea è illegale, quindi dite che il partner stava male e lo dovevate aiutare. (Link)

 

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