XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

AGRIOFRENIA. Frenesia sessuale incontrollabile di carattere patologico. ¶ Dal gr. agrios, selvaggio + suff. -frenia, fatto patologico a carico della mente.


AIDOFILIA. Attrazione elettiva per le persone timide o eccitazione per gli atteggiamenti timidi e insicuri del partner. In tali casi, la timidezza muove a tenerezza solo in apparenza: in verità rimarca il ruolo di sicurezza e dominio di chi si sente appunto galvanizzato dalla debolezza altrui, compensando così un proprio senso d’inadeguatezza. Dall’aidofilo possono essere pianificate situazioni o giochi sessuali che elicitino in maniera mirata la vergogna e la timidezza nel partner. Questa parafilia può essere posta nel novero di quelle legate al controllo mentale (psicocheirofilia). ¶ Dal gr. aidos, timidezza.


La mia ragazza è del tutto differente da me. È una che arrossisce per tutto e parla poco quando siamo in compagnia. La sensazione è che io sia per lei l’apripista... a me sta bene così. [...] Alcuni amici mi prendono in giro perché dicono che lei è un soprammobile: lì la metti e lì sta. Alcune volte mi piacerebbe che fosse più estroversa ma comunque a me va bene, la trovo molto dolce. Nel sesso non ci sono problemi, però” (t.r.a.)


AIDOIOMANIA. Desiderio incontrollabile di rapporti sessuali o di toccare i genitali altrui. → ipersessualità. ¶ Dal gr. (ta) aidoia, le parti vergognose, pudenda.


AIDS. Acr. di Acquired ImmuneDeficiency Syndrome. Malattia che colpisce il sistema immunitario umano per azione dell’HIV (Human Immunodeficiency Virus) soprattutto di tipo 1; l’HIV-2 è molto meno infettivo. Tale retrovirus, una volta penetrato nel corpo umano, ha un tempo medio di progressione latente di circa 9-10 anni che può arrivare anche a 20 anni: in questo lasso di tempo, in cui il paziente deve essere definito unicamente sieropositivo all’HIV e non malato di AIDS, il virus infetta selettivamente i linfociti T, le cellule macrofaghe e quelle dendritiche. Solo in seguito la reazione di tipo autoimmune, in congiunzione all’azione dell’HIV, fa in modo che le cellule infette vengano distrutte con gravissima compromissione del sistema immunitario. È a questo punto che si conclama l’AIDS in un soggetto sieropositivo, il quale, senza difese immunitarie, sarà soggetto all’azione infettiva di diversi microorganismi (fungini, protozoici, virali) che in stato di salute possono essere contenuti e debellati. Allo stato attuale della ricerca medica non vi è cura possibile una volta che l’AIDS si conclama, le infezioni contratte agiscono in maniera nefasta sul corpo immunodepresso portando alla morte il soggetto malato in genere dopo 6-19 mesi dall’esordio della sindrome. Tuttora non esiste un vaccino contro l’HIV, su soggetti sieropositivi si agisce somministrando farmaci antiretrovirali che non debellano l’infezione (quindi il soggetto sieropositivo rimane contagioso) ma impediscono la replicazione virale in modo da contenere i danni al sistema immunitario. Grazie a tali terapie, l’aspettativa di vita di un sieropositivo sale di 20-50 anni, riducendo la mortalità dell’80%. L’HIV si trasmette per contatto con i liquidi organici di soggetti sieropositivi, in particolare sperma, sangue e secrezioni vaginali. Il virus può altresì essere contratto per trasfusione ematica con sangue infetto o passato da madre sieropositiva al feto durante la gravidanza. Data la labilità dell’HIV nell’ambiente, non è possibile contrarre il virus mediante oggetti di uso quotidiano o il semplice contatto non sessuale con soggetti sieropositivi o malati. L’uso del preservativo è il mezzo più efficace per contenere la diffusione della malattia: il profilattico riduce la possibilità di contrarre il virus dell’85%. L’uso di sostanze spermicide, invece, sembrerebbe aumentare la probabilità di contrarre il virus. Presupponendo il contatto sessuale con un partner sieropositivo senza che venga usato il preservativo, la forma di coito più passibile di trasmettere il virus è quella anale, con una probabilità d’infettarsi pari a 6,5 su 1000 contatti per chi penetra e 5 su 1000 per chi viene penetrato; nelle stesse condizioni la penetrazione vaginale ha una probabilità di 5-10 su 10.000, mentre il sesso orale si stima che possa essere via di contagio in 0.5-1 casi su 10.000 esposizioni a fonte infetta. Nonostante questi numeri sembrino mostrare una scarsa probabilità di contagio e l’utilizzo di farmaci antiretrovirali abbiano dato una possibilità in più alle prospettive di vita dei soggetti sieropositivi, vale la pena ricordare che dal 1981, quando l’AIDS fu riconosciuta come malattia, sono deceduti circa 25 milioni di persone a causa di tale patologia e ancora nel 2007 le vittime sono state 2,1 milioni. I casi di mortalità legata all’AIDS in Italia nel 2007 si attestano a 1200, il numero di sieropositivi a 120.000, numero che aumenta di 3500-4000 unità ogni anno, aggravato dal fatto che molte persone sieropositive non hanno consapevolezza della loro condizione e che oltre il 50% di esse scopre la propria sieropositività poco prima della comparsa dell’AIDS, quindi troppo tardi. La trasmissione del virus per via eterosessuale è salita a circa il 43% mentre quella per via omosessuale e bisessuale è scesa al 22%, questo poiché erroneamente molte persone ritengono ancora che l’AIDS sia una malattia diffusa quasi esclusivamente fra tossicodipendenti ed omosessuali. ¶ Ing.: Sindrome da Immuno-Deficienza Acquisita.


AISCROLATRIA. Esaltazione per le oscenità e le parolacce. ¶ Dal gr. aiskros, vergognoso + latreia, culto.


ALFAMEGAMIA. Unione matrimoniale fra un uomo anziano e una giovane donna. ¶ Dal gr. alpha + omega + gamos, sposalizio fra estremi.


ALGOFILIA. Tendenza a trarre piacere dal dolore in attività sessuali; sin. di masochismo. Per alcuni autori l’algofilia non è in senso stretto una parafilia, in quanto la parafilia implica una selettività, un’univocità e un’urgenza nei confronti dell’oggetto, della persona o della situazione erogena. L’algofilo invece può godere di una sessualità comune ma, se sottoposto a dolore fisico, diverrebbe incapace di controllare la propria reazione a motivo del piacere generato da esso. Molti soggetti algolfili hanno, come prevedibile, un’alta tolleranza alla sopportazione del dolore e quindi possono assuefarsi ad esso ed entrare in una dimensione di dipendenza; per questo motivo l’algofilia spesso è sovrapponibile al masochismo. ¶ Dal gr. algos, dolore.


Al di fuori del sesso niente, ma a letto sì, mi piace che *** mi picchi,non fortissimo eh... mi schiaffeggi e mi dia dei titoli. Nulla a che vedere con la violenza sessuale. Tra l’altro so di mie amiche che fanno cose simili, anche se non penso che arrivino al mio livello. Con mio marito c’è il massimo rispetto e anche il dolore non è mai eccessivo. Non è che le facciamo spesso ste cose per via di *** [la figlia piccola]; bisogna aspettare i momenti giusti, che [la figlia] è via, eccetera. Alcune volte giochiamo con degli aghi con cui mi punzecchia... mi vergogno a dirlo... che poi la vergogna è più legata a ciò che potrebbero pensare gli altri che a quello che penso io. [...] Non mi sento una pervertita” (t.r.a.)


ALGOLAGNIA. Piacere erotico ottenuto tramite il dolore fisico sia in forma passiva che attiva, quindi sin. di sadomasochismo. La loc. algolagnia attiva è usata come sin. di sadismo, mentre algolagnia passiva è sin. di masochismo. ¶ Dal gr. algos, dolore + -lagnia.


ALGOPAREUNIA. Coito associato a dolore persistente e ricorrente, localizzato a livello degli organi sessuali. In genere l’algopareunia è dovuta a problemi di carattere fisiologico, ma non sono da escludere blocchi psicologici che impediscono di godere fisicamente del rapporto sessuale. Una causa molto comune e non patologica di algopareunia è legata all’imperizia dell’uomo nello stimolare adeguatamente la donna prima della penetrazione, cosa che comporta un’insufficiente lubrificazione vaginale; ciò rende doloroso l’attrito fra l’epidermide del pene e la mucosa vaginale. Per alcuni autori l’algopareunia sarebbe il corrispettivo maschile della dispareunia femminile, per altri l’algopareunia è una definizione indicata per i soggetti che provano dolore  durante il coito ma che sostanzialmente si ritengono soddisfatti della loro vita sessuale. ¶ Dal gr. algos, dolore + pareunos, accoppiamento.


ALGORGASMIA. Orgasmo doloroso, come può avvenire in caso di alcune patologie a carico degli organi sessuali e dell’apparato urinario (cistite, induratio penis plastica, etc.). ¶ Dal gr. algos, dolore + orgasmos, orgasmo.


ALGORGINIA. Sin. di frigidità. ¶ Dal lat. algor, freddo + gr. gyne, donna.


ALGORSENIA. Mancanza di desiderio sessuale nell’uomo. ¶ Dal lat. algor, freddo + gr. arsen, maschio.


ALGOTERPSIA. Condizione psicologica della persona che affianca al piacere, soprattutto quello di tipo sessuale, una punizione fisica o fa seguire a ogni piacere una punizione come forma di austerità morale. Di fatto nell’algoterpsia anche la punizione viene vissuta inconsciamente come un piacere; si tratta dunque di una variazione sessuale di tipo masochistico. ¶ Dal gr. algos, dolore + terpo, dilettarsi.


ALIBIDO. Mancanza di libido. ¶ Dal gr. α + lat. libido, mancanza di passione sessuale.


ALLANTOTRIBADISMO. Attività masturbatoria femminile praticata con alimenti di carne, come possono essere salsicce o wurstel, inseriti nella vagina o nel retto. → tribadismo. ¶ Dal gr. allas -antos, salsiccia + tribas, scostumata, lesbica.


Ho usato qualsiasi tipo di roba folle per masturbarmi. Ho usato bottigliette di shampoo, frutta di vetro, salsicce, il manicotto della doccia, gli angoli del letto, manici di scopa e una volta ho usato anche una lava lamp [tipo particolare di lampada affusolata con del liquido all’interno]. La cosa basilare è lavare, lavare, lavare gli oggetti prima di usarli [...] Se non puoi affrontare la spesa per dell’oggettistica sessuale specifica, non farti problemi e sii creativa con ciò che puoi usare” (Link)


ALLASSOFILIA. Tendenza a creare situazioni e giochi sessuali sempre diversi, anche all’interno del rapporto con una stessa persona. L’allassofilia può riflettere semplicemente un temperamento curioso e vivace per cui la sessualità diventa il campo in cui esercitare una personale forma di fantasia creativa, ma può anche essere una reazione ad un forte timore per la noia e per l’assenza di passione, che cela serpeggianti tendenze depressive. ¶ Dal gr. allasso, mutare, cambiare.


ALLERGIA ALLO SPERMA. Vedi Ipersensibilità al seme umano.

 

ALLELOCNISMO. Mutuale solleticamento e leggera stimolazione praticata dai partner per eccitarsi a vicenda. ¶ Dal gr. allelon, mutualmente + knismos, solletico. 


ALLOANDRISMO. Vedi allorgasmia. ¶ Dal gr. allos, altro + aner andros, uomo.


ALLOERASTIA. Condizione di chi tenta in qualsiasi modo di eccitare un'altra persona, ad es.: mostrandosi nudo, utilizzando un profumo, lanciando sguardi seduttivi, proponendo la visione di un film pornografico, etc. ¶ Dal gr. allos, altro + erasteuo, rendere appassionato.


ALLOEROTISMO. Focalizzazione dei propri impulsi sessuali all’esterno, verso le persone, in opposizione all’autoerotismo. L’alloerotismo si manifesta, ancor prima che con atti sessuali condivisi, con sogni ad occhi aperti nei quali chi fantastica ha contatti sessuali con altre persone. ¶ Dal gr. allos, altro + eros, passione.


ALLOGINISMO. Vedi allorgasmia. ¶ Dal gr. allos, altro + gyne, donna.


ALLOIOFILIA. Sin. di eterosessualità. ¶ Dal gr. allos, altro.

 

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