XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

CHIAPPA. Sin. gerg. di natica. ¶ Dal lat. capula, coppa.


CHIAVARE. Sin. gerg. di copulare, avere rapporti sessuali. → copula. ¶ Dal lat. clavare, trafiggere con chiodi, dove il pene è figurativamente assimilato al chiodo.


CHINDUNOFILIA. Sottotipo di fobofilia in cui il livello d’eccitazione sessuale è direttamente correlato o dipende dal creare o partecipare a situazioni pericolose per la propria incolumità psicofisica. L’individuo chindunofilo, anche definito “sensation seeker” (cercatore di sensazioni forti), il più delle volte utilizza e ricerca attivamente situazioni che possano iperattivare il sistema nervoso per contrastare soggiacenti stati depressivi i quali vengono quindi silenziati con attività “piene di vita”, tanto più rischiose quanto più inconsciamente è temuta la morte ed è pervasiva l’angoscia depressiva. ¶ Dal gr. kindunos, pericolo.


CHIODO PIEGATO, sindrome del. Denominazione pop. data alla frattura del pene. → chiavare.


CHIRAPSIA. Atto masturbatorio praticato con la mano. ¶ Dal gr. kheir, mano + lat. ipse, se stesso.


CHIROERASTIA. Piacere sessuale ottenuto per mezzo di un atto praticato con le mani. ¶ Dal gr. kheir,-ros, mano + erastes, amante.


[Sui rimedi contro la masturbazione] “I ragazzi spesso devono essere costretti con una camicia di forza, alcune volte le loro mani vengono legate dietro la schiena, altre volte le mani vengono legate alla struttura del letto, o assicurate con corde o catene ad anelli al muro; e occorre far ricorso a misure estreme di vario tipo nello sforzo di salvare la persona dall’autodistruzione totale mentale e fisica. E mi dispiace dire che anche queste misure estreme non sempre risultano vincenti nel frenarli e nell’agire come cura” (Stall, 1897)


CHIROFILIA. Parzialismo relativo alle mani. Può includere una specifica attrazione per le dita (dattilofilia), per le unghie (onicofilia), oppure il feticismo può essere legato ad una specifica azione che si può compiere con le mani, anche di natura non sessuale. ¶ Dal gr. kheir,-ros, mano.


CHIROMANIA. Masturbazione compulsiva praticata con le mani. ¶ Dal gr. kheir,-ros, mano + -mania, stato patologico di tipo iperattivo, di coazione o psicotico.


La frequenza degli atti masturbatori parrebbe direttamente correlata alla classe sociale e al livello scolastico, cioè, come rilevò Kinsey (1948), la masturbazione è più frequente fra le persone con un livello scolastico superiore rispetto a coloro con titoli di studio inferiore e/o impiegati in lavori manuali o non specializzate. Tuttavia le variazioni fra i soggetti femminili rispetto alla frequenza masturbatoria è molto più ampia se messa a confronto con i soggetti maschili.


CHIRURGIA ELETTRONICA. Insieme di tecniche digitali mirate a modificare immagini di persone, al fine di farle apparire amputate. Anche con l’acr. ES (Electronic Surgery). → amputismo; acrotomofilia.


CHUBBY. Subcultura omosessuale maschile i cui membri sono sovrappeso od obesi oppure maschi di peso normale ma attratti dai primi. Essa conobbe il suo primo riconoscimento sociale nel 1976 tramite il club Girth & Mirth di San Francisco. Nonostante vi siano possibili similitudini e connessioni, i membri della comunità chubby (o chub) vanno distinti dagli omosessuali della comunità ursina. Viene fatta distinzione fra: chub, bisessuale od omosessuale maschio sovrappeso che si riconosce nella subcultura chubby; superchub, chub obeso; chubby cheaser, (cacciatore di chub) uomo di corporatura media attratto dagli omosessuali corpulenti; chub for chub (o chub4chub), uomo sovrappeso attratto da altri chub. ¶ Ing.: paffuto.


“Ho provato a farlo parlare di ciò che trovava attraente nei chubbies e ne è uscita una cosa molto infantile. […] Gli piacevano gli uomini grassi perché richiamavano un’immagine materna e quell’immagine lo rassicurava, lo mandava indietro all’infanzia. Non è una cosa necessariamente nevrotica, piuttosto è relativa ai bisogni e ai desideri infantili che vengono realizzati in età adulta” (Gates, 2000)


CIALIS®. Vedi inibitore PDE5.


CICISBEISMO. Sorta di ménage à trois particolarmente in voga nell’Italia del XVIII e del XIX secolo fra le famiglie altoborghesi e nobili. Il triangolo era composto da due coniugi e un cicisbeo, ovvero un cavalier servente della donna che la seguiva in ogni sua attività e, non di rado, la soddisfaceva sessualmente con il bene placido del marito che poteva così disinteressarsi della moglie e magari avere altre relazioni extraconiugali. Il cicisbeo era uno status symbol per una famiglia benestante e un valido intrattenimento per le mogli insoddisfatte. ¶ Voce onomatopeica derivata dal bearsi per il chiacchiericcio mondano.


CIESOLAGNIA. Sin. di maieusofilia. ¶ Dal gr. kyesis, gravidanza + -lagnia.


CILECCA. Fallita prestazione sessuale maschile, di solito conseguente a deficit erettivo. ¶ Etimo incerto, forse dal bavarese schleck!, interiezione di scherno.


CIMBALISMO. Attività sessuale nella quale due donne sfregano la vulva l’una contro quella dell’altra; per estensione del concetto il termine è divenuto un raro sin. di lesbismo. → scissoring, tribadismo. ¶ Dal gr. kymbalon, cembalo, che è da kymbe, coppa. L’etimo rivela come il termine si basi sul paragone fra le due vulve che si uniscono e l’adesione di due piatti o coppe.


CIMOCUNNIA. Condizione di una vagina ben lubrificata. ¶ Dal gr. khymos, succo + lat. cunnus, vagina.


CINEDO. Uomo che si prostituisce. In origine il lemma significava ‘maestro di ballo’, successivamente, con l’introduzione di danze erotiche, il termine assunse una valenza derisoria. ¶ Dal gr. kinaidos, dal verbo kineo, muoversi.


CINEPIMASTIA. Manipolazione delle mammelle a scopo erotico. ¶ Dal gr. kinesis, movimento + epi, vicino + mastos, mammella.


Si può dire a ragion veduta che ogni manipolazione prematrimoniale degli organi genitali equivalga a superare il segno, e ciò può essere detto giustamente anche del seno. (Hunter, 1964)


CINESIFOBIA. In ambito sessuale, paura dei movimenti del partner durante il coito. Essi inibiscono il soggetto fobico tanto da procurargli una repentina caduta della libido che può essere evitata esigendo l’immobilità del partner. La cinesifobia è riscontrabile soprattutto in donne che hanno subito violenza sessuale, dato che il movimento coitale riattiva memorie traumatiche. ¶ Dal gr. kinesis, movimento.


CINGULOFOBIA. Timore irrazionale o fastidio profondo relativo al fatto di essere abbracciati. ¶ Dal lat. cingulum, cintura.


CINGULOMANIA. Tendenza compulsiva ad abbracciare o desiderio indomabile di essere abbracciati. ¶ Dal lat. cingulum, cintura + -mania, stato patologico di tipo iperattivo, di coazione o psicotico.


CINQUANTANOVE (59). Numero con cui gergalmente si indica un cunnilinguo praticato mutualmente fra due donne: basato sul sessantanove meno dieci; quest’ultima cifra richiama figurativamente il fatto che la donna non ha il pene.


CINTURA BONDAGE. Spessa banda di pelle o altro materiale da indossare in vita e dotata di una serie di anelli ai quali possono essere legate le mani della persona o attraverso i quali possono essere fatte passare corde per giochi bondage.


CINTURA DI CASTITÀ. Dispositivo di contenzione fisica che impedisce di avere rapporti sessuali penetrativi. I modelli più noti di cintura di castità, realizzate per essere indossati da donne, sono mutande prodotte in materiale metallico con due fori per permettere la minzione e la defecazione e un sistema di bloccaggio a serratura che impedisce di levare il dispositivo. Esistono tuttavia anche dei moderni strumenti per la contenzione dei genitali maschili paragonabili alla cintura di castità femminile: essi ingabbiano il pene in una struttura che impedisce l’erezione, tale struttura è assicurata da un lucchetto la cui chiave verrà affidata al partner dominante. Il miglior strumento di castità maschile, secondo le graduatorie degli estimatori, ha il nome commerciale di Cb-2000®. Nonostante il luogo comune, le cinture di castità conobbero il successo popolare e commerciale solo a partire dal XVIII secolo fino ai primi tre decenni del XX; le cinture di castità medioevali, che la tradizione vuole fossero imposte alle donne dai mariti gelosi partiti per le Crociate (1095-1291), furono dispositivi assai poco diffusi se non del tutto inesistenti per come l’intende il folklore popolare; la quasi totalità degli oggetti spacciati come cinture di castità medioevali altro non erano che falsi fabbricati nei secoli successivi ad uso e consumo di collezionisti. Si suppone ragionevolmente che i pochi modelli di cintura di castità prodotti nel medioevo non fossero acquistati da mariti gelosi per limitare la vita sessuale delle mogli ma piuttosto che le cinture fossero indossate volontariamente da alcune donne al fine di evitare lo stupro. Sarebbe quindi stata la donna a possedere la chiave per mettere o togliere la cintura all’occorrenza. La cintura di castità divenne in epoca vittoriana un oggetto di uso comune, ma dal gusto retrò, utilizzato per contenere le naturali pulsioni sessuali che si sarebbero declinate in atti masturbatori. Ne furono prodotti diversi modelli, tutti progettati in modo che la persona stessa non potesse stimolare i propri genitali e non per limitare l’azione altrui. Negli anni ’30, terminato il periodo di frenesia antisessuale, si concluse la fortuna delle cinture di castità anche come oggetto da collezione. Attualmente vengono prodotti modelli di stile moderno o repliche di finte cinture antiche, acquistate per lo più da persone che praticano giochi sessuali sadomasochistici e bondage.


Nell’aprile 2002, la Uwe Koetter Jewellers di Cape Town (Sud Africa), produsse e spedì ad un acquirente inglese una cintura di castità, con intarsi d’oro e diamanti e perle incastonate, del valore di 160.000 rand (circa 16.000 euro). L’oggetto era un regalo di nozze da parte dell’uomo alla futura moglie, da indossare durante la cerimonia.


Il primo documento che pare abbia citato la cintura di castità è il Bellifortis, scritto da Konrad Kyeser von Eichstätt (XV sec.), un libro che descriveva la tecnologia bellica del tempo: in esso l’immagine di una cintura di castità è accompagnata dalla scritta latina “Est florentinarum hoc bracile dominarum ferreum et durum ab antea sic reseratum” (Questo è il calzone in ferro pesante delle donne fiorentine che è chiuso sulla parte anteriore). Il documento, tuttavia, non è supportato da nessuna prova o altro documento che possa comprovarne la veridicità.


CINTURA FALLICA. Anche strap-on o cintura penetrante. Fallo artificiale agganciato ad una cinghia o ad una mutanda in materiale sintetico o pelle, generalmente indossata da una donna per penetrare un’altra donna od un uomo. Alcuni modelli alloggiano all’interno dello slip uno o due protuberanze che andranno a stimolare o penetrare la vagina e/o l’ano (strap-in). Esistono modelli più moderni in cui manca del tutto la cinghia: si tratta di dildo strapless (fallo artificiale senza cinghia) che rimangono agganciati al corpo della donna tramite una protuberanza da inserire in vagina; da tale protuberanza, che è anche vibrante, si estende esternamente il fallo artificiale con il quale la donna può penetrare la partner. 


Mia moglie, circa tre anni fa, insisteva ad usare uno strap-on su di me. All’inizio faceva un po’ male, ma allo stesso tempo in un certo modo era piacevole. Dopo circa 6 o 7 settimane ho raggiunto un orgasmo intenso. Dopo quell’episodio lei è stata capace di farmi eiaculare più di una volta. Lentamente la nostra vita è cambiata, parzialmente per il fatto che lei minacciava di raccontare la cosa a qualcuno e mostrare delle foto che aveva fatto. Devo praticarle sesso orale ed offrirmi a lei ogni volta che dice di volermi” (Link)


CIPRIDOFILIA. Sin. di pornofilia. ¶ Dal gr Kypris -idos, Ciprigna, detto di Afrodite poiché nata nell’isola di Cipro.


CIPIRIDOFOBIA. Paura del contatto sessuale, soprattutto legato alla possibilità di contrarre malattie veneree. → cipridofilia.


CIRCONCISIONE. Escissione chirurgica, totale o parziale, del prepuzio. Essa viene praticata per dettame religioso, in caso di fimosi (restringimento congenito del prepuzio) o, più raramente e discutibilmente, come mezzo di prevenzione igienica. Il termine viene a volte impropriamente usato per indicare una forma di mutilazione genitale femminile. → acucullofilia. ¶ Dal lat. circumcidere, tagliare intorno.


I bambini Bala (Congo), fra i 7 e i 12 anni, sono obbligati ad essere circoncisi come rito di passaggio nella pubertà. Il prepuzio eliminato viene messo su una foglia di banano e questa viene posta su un termitaio perché il prepuzio sia divorato dagli insetti. Se ciò non avviene questo è presagio di sventura: il bambino non diventerà un uomo forte e sano. La ferita del bambino viene pulita, quindi il giovane deve rimanere davanti ad un fuoco per un giorno e per la notte seguente, in modo che il fumo raggiunga il suo pene. Finché la ferita non sarà guarita, i genitori del ragazzo non possono fare sesso.


CIS. Acr. di Complete Irrevocable Submission. Concetto relativo ad alcune relazioni Dom/sub. Vedi total power exchange. ¶ Ing.: Sottomissione Completa Irrevocabile.


CISGENDERISMO. O cis-sessualità. In opposizione al transgenderismo e alla transessualità, condizione di chi vive senza disagio il genere sessuale che gli viene attribuito alla nascita, mostrando una perfetta congruenza fra il proprio sesso genetico, la propria identità di genere e il proprio ruolo di genere. ¶ Coniato dal transessuale olandese Carl Buijs (1995), dal pref. lat. cis-, dallo stesso lato + ing. gender, genere.


CIS-SESSISMO. Forma di discriminazione che tende a concettualizzare la transessualità come una condizione patologica o comunque inferiore e meno autentica rispetto al cisgenderismo. ¶ Coniato dalla scrittrice statunitense ed attivista trans Julia Serano.


CISTITE. Infiammazione acuta o cronica della vescica urinaria causata generalmente da batteri: nella maggioranza dei casi si tratta di colonizzazione da Escherichia coli o Staphylococcus saprophyticus. La cistite s’ingenera il più delle volte quando i batteri, partendo dai genitali esterni o dall’uretra, risalgono le vie urinare; poiché nella donna l’uretra è più breve e più vicina alla regione anale, la cistite colpisce con prevalenza gli individui di sesso femminile che fra i 20 e i 50 anni hanno una probabilità di contrarre tale infezione 50 volte maggiore rispetto agli uomini. Spesso nella donna il disturbo si verifica dopo ripetuti rapporti sessuali; la loc. cistite da viaggio di nozze indica proprio un’infezione connessa ad elevata attività sessuale. La cistite si manifesta con eccessiva frequenza dello stimolo urinario, tensione vescicale, bruciore al basso ventre e/o al meato urinario. ¶ Dal gr. kystis, vescica.


A parte gli episodi di enuresi (emissione involontaria di urina), il problema all’apparato urinario più comune fra i bambini sono le infezioni batteriche. Si stima che, a circa 10 anni d’età, il 3% delle bambine e l’1% dei bambini abbia un’infezione al tratto urinario ma non è improbabile che le stime siano superiori, poiché diversi casi non arrivano all’attenzione dei medici. È buona norma insegnare alle bambine che la pulizia dopo la defecazione avvenga con un movimento che va dall’ano verso il coccige e non verso la vulva, poiché i batteri fecali possono facilmente causare infiammazione della vulva e quindi risalire l’uretra causando cistite.


CISVESTITISMO. Forma peculiare di travestitismo nella quale un soggetto ama indossare abiti tipici di un'altra età, classe sociale o anche epoca storica. ¶ Coniato dal medico tedesco M. Hirschfeld (1868-1935).


CIVETTARE. Comportarsi in modo provocante e lezioso per attirare l’attenzione degli uomini o per sollecitarne il corteggiamento. Spesso nella loc. fare la civetta, in cui il comportamento della donna è paragonato a quello del volatile che, durante il periodo degli amori, emette continui gridi e suoni lamentosi capaci di attirare anche uccelli di altre specie. → allumeusismo.


CLAMIDIOSI. Infezione da batterio Chlamydia trachomatis, prevalentemente a carico dell’apparato urogenitale. Il batterio si può contrarre tramite rapporto genitale, anale e orale. La clamidiosi rappresenta circa il 50% delle infezioni non causate da Nisseria  gonorrhoeae (uretriti non gonococciche), tuttavia le infezioni da clamidia spesso coesistono con la gonorrea. Negli uomini i sintomi dell’infezione compaiono dopo 7/25 giorni dal contagio, con fastidio uretrale e una secrezione chiara; i sintomi possono essere lievi e si presentano soprattutto al mattino quando i margini del meato urinario possono risultare incollati da secrezioni seccate. Nelle donne il più delle volte l’infezione è asintomatica; il sintomo più comune è l’infiammazione dell’uretra con secrezione vaginale sovente complicata da una cervicite con secrezione gialla. La clamidia è incapace di replicarsi al di fuori di una cellula ospite e quindi agisce come un parassita, quindi riesce a stabilire con le cellule ospiti un’associazione a lungo termine. Se non curata, la clamidiosi può evolvere in epididimite negli uomini e salpingite nelle donne, patologie che possono portare alla sterilità. I soggetti infettati devono astenersi da rapporti sessuali fino al completamento della terapia. Un sierotipo particolare di questo stesso batterio è responsabile del linfogranuloma venereo.


Fra il 2000 e il 2004, in USA, 100.000 donne sono diventate infertili a causa della Clamidia e 716 sono decedute per complicazioni seguenti all’infezione. (Largo, 2006)


CLASTOFILIA. Parafilia nella quale la distruzione compulsiva di oggetti procura godimento. È tuttavia clastofilo anche il comportamento di alcuni killer sadici e necrofili che vilipendono il cadavere delle vittime: il piacere maggiore in questi casi è dato dalla distruzione del corpo umano. ¶ Dal gr. klastos, rotto.


CLAUSTROFILIA. Attrazione per attività sessuali praticate in luoghi poco ampi e molto raccolti. Può essere conseguente ad agorafobia, timore irrazionale di spazi aperti e della folla, per cui il soggetto si sente rassicurato se la propria intimità trova luogo in uno spazio limitato. È anche possibile che il luogo poco spazioso sia preferito perché privo di elementi di distrazione e mezzo per evitare la dispersione di rumori, di odori e di sensazioni percepite durante l’attività sessuale e “catturate e trattenute” nel luogo dal volume limitato. ¶ Dal lat. claustrum, gabbia, recinto.


CLEOPATRA, complesso di. Tendenza della donna che seduce solo per difesa, che mostra pubblicamente un atteggiamento spavaldo e seduttivo che è capace di mentire spudoratamente per attrarre, ma intimamente si rivela fragile. ¶ Dal nome di Cleopatra VII Tea Filopatore (69-30 a.C.), regina egiziana del periodo tolemaico, nota per la sua bellezza e per le sue avventure amorose.


CLEPTOFILIA. Anche cleptoerastofilia. Forma di cleptomania connotata da una risposta sessuale successiva al furto. Il soggetto cleptomane non solo compensa la propria angoscia tramite il furto, ma la sottrazione di oggetti procura una scarica di piacere che può anche arrivare all’orgasmo. A questo concorre lo stato d’iperattivazione del sistema neurovegetativo che si osserva durante il fenomeno cleptomaniacale. Il piacere sessuale può essere concomitante o seguente al furto e ripristina uno stato di serenità psicologica fino al successivo episodio. ¶ Dal gr, klepto, rubare.


Negli ultimi anni del XIX secolo fu arrestato un uomo che rubava i fazzoletti delle signore; per tali crimini passò sette anni e mezzo in prigione. Egli provava a coprire i furti comprando fazzoletti nuovi che sostituiva a quelli sottratti sperando che le derubate non se ne accorgessero. Escogitò anche una strategia: gettava un fazzoletto a terra di fronte a una passante, sperando che questa calpestasse il fazzoletto; se ciò avveniva, l’uomo otteneva un orgasmo immediato. (Stekel, 1930)


CLIMACOFILIA. Particolare piacere sessuale legato ad attività sessuale compiuta sulle scale. È una variazione sessuale che può essere associata ad acrofilia, ma più sovente il valore erotico dell’atto è legato all’inusualità del luogo e al pericolo di essere sorpresi. → chindunofilia. ¶ Dal gr. klimax, scala.


CLIMATERIO. L’insieme dei segni e dei sintomi psicofisici che evidenziano il fenomeno della menopausa nella donna e dell’andropausa nell’uomo. ¶ Dal gr. klimakter, -eros, gradino, passaggio critico.


CLINICAL. O medical. Termine che indica genericamente tutte le pratiche che sfruttano strumenti e situazioni tipiche dall’ambiente medico o infermieristico, quindi in relazioni con la iatrofilia. Poiché i giochi medici (medical o clinical play) possono prevedere procedure invasive per l’utilizzo di cateteri e specula, tali attività comportano rischi per la salute se operate da persone che non abbiano esperienza e accortezza. → speculum.


È una pratica che attira molti perché, come gioco di ruolo, offre molte possibilità di far viaggiare la fantasia. Chi non ha mai giocato al dottore o alla dottoressa? Solo che in ambito BDSM tale ruolo assume caratteristiche dominanti. Non è necessario incominciare con pratiche altamente specifiche. E' vero che alcune cose del medical BDSM richiedono maggiore preparazione rispetto a dispensare frustate, strap-on e pinzette. Ma è altrettanto vero che richiedendo maggiori attenzioni e concentrazione, difficilmente si cade nel banale. Il necessario (minimo di abbigliamento e attrezzatura) è facilmente reperibile (alcune cose anche al supermercato) e non ci sono i costi da sexy shop. L'ideale nel gioco (e nelle sue parti fetish) è saper mescolare la dominazione ‘tradizionale’ con varianti di contesto e ruolo. La fantasia è assai più diffusa di quanto si pensi, visto che anche in Italia aumentano le offerte di prestazione ‘infermieristiche’ fatte dalle professioniste. Purtroppo tante persone si vergognano e rimangono al palo... peccato” (Link)

 

INDIETRO <------------------------------> AVANTI

 

A/Acr - Acro/Ador - Ados/Agal - Agap/Agra - Agri/Alloi - Allom/Amfig - Amfis/Anaf - Anafr/Anel - Anell/Antig - Antip/Ase - Asf/Ax - B/Bbg - Bbt/Black - Blast/Bu - C/Cas - Castr/Che - Chi/Clin - Clino/col - Coll/Cors - Cort/Cy - D/Dida - Didc/Dy - E/Ema - Eme/Ev - F/Fem - Femm/Flato - Flatu/Fwb - G/Gio - Gioc/Gy - H/Hy - I/Ind - In/Iu - J/Ko - L/Lu - M/Masi - Mast/Me - Met/Mu - N/Nepi - Nepio/Ny - O/Ona - Ond/Oz - P/Pedi - Pedo/Pied - Pier/Pom - Pomp/Prep - Pres/Pu - Q/Qx - R/Rev - Rew/Ry - S/Sco - Scop/Sess - Sesso/Sissi - Sissy/Spe - Sper/Stere - Steri/Sy - T/Testi - Testo/Tr - Tra/Ty - U/Ut - V/Verg - Vergi/Vu - W/Yu - Z/Zo.

 

Text copyright © Alessandro Pedrazzi 2010 - All rights reserved
I punti di vista espressi nel testo sovrastante sono quelli dell’autore. Le informazioni mediche contenute in questo testo non possono essere intese con finalità diagnostica e non costituiscono un’alternativa alla consulenza offerta da un professionista del settore. Qualsiasi marchio registrato, immagine o prodotto citato o rappresentato nel testo appartiene alla società o alla persona fisica che ne detiene i rispettivi diritti legali.

Volete approfondire privatamente qualche argomento o problematica legata alla sessualità? Siete curiosi di comprendere approfonditamente alcuni concetti psicologici legati al sesso, per questioni personali o di studio? Contattatemi con fiducia (tel 335.5880355 o email - info@psicologoinrete.com) , ci possiamo vedere in studio od online tramite Skype..

 

 

Dott. Alessandro Pedrazzi 2008-2018© p. iva 06390570965