XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

ADOSCULAZIONE. Fecondazione da contatto esterno senza penetrazione. Ciò può avvenire inserendo lo sperma in vagina a mani nude o, per disattenzione, lasciando colare in vagina lo sperma eiaculato in prossimità dell’ostio vaginale. L’adosculazione è una manovra di fecondazione attuata da alcune donne che ricercano una gravidanza senza il consenso del partner. ¶ Dal lat. ad + osculum, (fecondazione avvenuta) tramite un bacio.


ADRENARCA. Periodo della vita immediatamente precedente alla pubertà. L’adrenarca è tipico della specie umana ed è caratterizzato dalla produzione di deidroepiandrosterone solfato (DHEAS), una sorta di pre-ormone androgeno che porta alla maturazione la corteccia delle ghiandole surrenali, deputate alla produzione di ormoni sessuali. ¶ Dal lat. ad, presso + ren, rene + gr. arke, inizio.


ADULT BABY (AB o ABY). Sin. di infantilista (infantilismo). ¶ Ing.: bambino adulto.


Ciao a tutti, il mio nome è ********. Sono qui per trovare qualche amico per condividere le mie varie esperienze. Come AB io faccio largo uso di cose da bambino, quindi succhiotti, biberon, cibo per bimbi... cose così. Spero di trovare tanti amici qui” (Link)


ADULTERIO. Violazione sessuale della fedeltà coniugale. ¶ Dal lat. adulterare, falsificare, corrompere.


ADULTESCENZA. Atteggiamento della persona che, nonostante abbia raggiunto l’età adulta, è fortemente condizionata dal permanere d’idee, atteggiamenti e comportamenti tipici dell’adolescenza. Il termine è simile per significato ad adolescentilismo ma senza la connotazione di parafilia sessuale, benché, in effetti, si tratti di due posizioni psicologiche potenzialmente interconnesse. → Peter Pan, sindrome di.


ADULTISMO. Tendenza di alcuni adulti a farsi un’idea preconcetta dei giovani e a metter in atto comportamenti verso di essi per conformarli al modello sociale maggiormente condiviso. I pregiudizi verso i giovani, combinati con la possibilità degli adulti d’imporre il controllo su di essi, rendono i giovani un oggetto sociale impersonale più che una risorsa, dando vita a una sottile forma di discriminazione che impoverisce il potenziale rappresentato dagli individui che compongono la categoria dei giovani. L’adultismo può nascere come conseguenza della paura di ciò che potrebbero fare socialmente i bambini e gli adolescenti. In ambito sessuale un atteggiamento adultista può essere rintracciato nella pianificazione dell’educazione sessuale nelle scuole primarie che mira, in buona fede, ad impostare la sessualità del bambino secondo parametri maturi e consapevoli, quando magari per i bambini potrebbe risultare utile vivere le proprie prime pulsioni e curiosità sessuali secondo i propri strumenti inquisitivi imprecisi ma ricchi di fantasia e di un interesse altalenate e vago, che può benissimo essere soddisfatto da un genitore, quello sì, maturo e consapevole. Tanto più che la sessualità del bambino non è condivisa (a parte qualche triste caso di cronaca) bensì è limitata alla masturbazione, alla fantasia e al curioso e divertito scambio d’idee con i coetanei: tutte cose che un bambino delle elementari riesce a fare benissimo da solo senza essere sovraccaricato dalle ansie adultiste. → ageismo.


AFALLAZIA. Termine desueto che indica la condizione di chi, per scelta personale o meno, non ha una vita sessuale. ¶ Dal gr. α + phallos, senza pene.


AFANISI. Abolizione totale e permanente della capacità e della possibilità di godere. Più che un disturbo fisico, l’afanisia è una paura inconscia infantile instillata dagli adulti nei bambini ai quali, per convenzione, non è concessa nessuna soddisfazione sessuale. Nel maschio questa paura assumerebbe la forma di un’angoscia di castrazione e nella donna di un’angoscia di separazione dalla persona amata. ¶ Dal gr. aphanisis, soppressione; concetto psicoanalitico introdotto da Ernest Jones (1929).


AFC. Acr. di Average Frustraded Champ. Per la seduction community, sigla con cui si indica il bravo ragazzo medio che rimane costantemente deluso dalle relazioni amorose poiché tende ad idolatrare le donne con le quali ha una relazione, le vizia, le mette su un piedistallo, finendo per farsi trattare come uno zerbino nella speranza di rendersi più attraente ai loro occhi. Questa sarebbe, sempre per la community, la condizione della maggior parte dei ragazzi nella società Occidentale. Molti uomini, dopo diverse delusioni amorose, si ravvedrebbero dei loro errori, in tal caso passerebbero al livello di RAFC (Recovering AFC) per poi eventualmente diventare artisti dell’abbordaggio (PUA, Pick-Up Artist). ¶ Ing.: stupido mediamente frustrato.


AFEFILIA. Tipo di aptofilia caratterizzata dalla tendenza a derivare piacere sessuale dall’essere toccati, anche in zone non erogene, da persone inconsapevoli del contatto o che toccano il corpo dell’altro senza alcuna intenzione sessuale. Può essere tipica di soggetti timidi, con poca esperienza sessuale, non abituati al contatto fisico. → aptofilia. ¶ Dal gr. aphe, contatto.


Il sessuologo Magnus Hirschfeld riportò il problema di alcuni preti londinesi quando fu inaugurata la metropolitana inglese. I prelati ebbero delle eiaculazioni involontarie in quanto non abituati a stare a stretto contatto con il corpo caldo di una persona, cosa che accade facilmente in un vagone della metropolitana.


AFEFOBIA. Timore irrazionale e patologico di essere toccati o di entrare in contatto corporeo con un’altra persona, anche in ambiti non sessuali. Si tratta dell’esasperazione della normale tendenza a proteggere il proprio spazio personale. Vi può essere alla base il timore di cadere in tentazioni sessuali e di essere sopraffatti da esse o la paranoia delirante che il contatto possa essere veicolo di contaminazione. Nelle persone che sono state vittime di violenza sessuale, l’afefobia è una conseguenza non insolita del trauma, per cui il contatto fisico anche lieve con soggetti del sesso opposto scatena una reazione di panico. ¶ Dal gr. aphe, contatto.


AFFARE. Voce di significato generico con cui gergalmente si può indicare: 1) Il pene, anche al dim. affarino, affaretto e al accr. affarone. 2) Una relazione amorosa, es. affare di cuore.


AFFINITÀ. In ambito sessuale, affiatamento e conformità di vedute, fra due o più partner, riguardo quelli che sono i gusti o le attività sessuali che si amano svolgere insieme, senza la necessità di eccessive chiarificazioni o compromessi. Se da un lato è cosa rarissima incontrare un partner con il quale si condivide un’affinità sessuale assoluta è comunque cosa saggia, per mirare ad una soddisfacente vita sessuale, sceglierne uno con il quale si abbia un’elevata percentuale d’affinità e si operi nel tempo per aumentarne il livello.


AFI. Acr. di Antero-Fornicale-Intravaginale, o Punto A.


AFILIA. Avversione sessuale, caratterizzata da disgusto, repulsione e paura irrazionale di tutto ciò che riguarda il sesso. ¶ Dal gr. α + -filia, senza attrazione.


A-FRAME O. Detto di orgasmo (O) femminile ottenuto mediante la stimolazione del punto G. ¶ Ing.: orgasmo principale.


AFRODISIACO. Sostanza atta ad eccitare lo stimolo, la potenza e/o il piacere sessuale. Sono diversi gli alimenti ai quali la tradizione popolare attribuisce un potere afrodisiaco (es. peperoncino, cioccolata, asparago, cannella, ginko biloba, etc.) benché la scienza ufficiale non abbia ancora confermato che un particolare cibo abbia effettivamente tale proprietà. In alcuni casi la loro reputazione deriva dalla supposta rassomiglianza di essi ai genitali esterni (radice di ginseng, corno di rinoceronte, ostrica), dall’associazione dell’afrodisiaco con le qualità dell’animale dal quale è ricavato (polvere di pene di tigre, corno di rinoceronte) o dal valore economico della sostanza (caviale, champagne, zafferano), in quest’ultimo caso sarebbe lo status sociale della persona che può permettersi di acquistare tale costoso afrodisiaco a essere l’elemento afrodisiaco stesso. Tuttavia, per effetto placebo, è possibile avvertire che una certa sostanza possa avere la capacità di eccitare, nel momento in cui si sceglie di credere che data sostanza sia afrodisiaca. → Afrodite. ¶ Dal gr. aphrodisiakos, sessuale.


AFRODISIOMANIA. Desiderio sessuale intenso e difficilmente controllabile, che mira alla sua soddisfazione senza discriminare fra il genere o gli attributi delle persone con le quali cerca sfogo. → ipersessualità.


Un uomo riuscì a fare annullare il proprio matrimonio dopo sei settimane dalla cerimonia a causa delle insistenze sessuali della moglie. In quelle sei settimane il giovane uomo riusciva a dormire solo un’ora per notte poiché la moglie gli stimolava continuamente i genitali. Lei lo costringeva a rapporti sessuali lunghissimi e quando l’uomo non riusciva a sostenere l’erezione per sfinimento, la moglie gli chiedeva di masturbarla per ore, finché al giovane non iniziavano a fare male le braccia. (Hirschfeld, 1935)


AFRODITE. Dea della bellezza, della sessualità e della lussuria nella mitologia greca. ¶ Dal gr. afros, spuma.


Il mito vuole che Afrodite sorse dalla spuma del mare dopo che Crono evirò Urano e ne gettò gli attributi in mare, da cui l’appellativo Afrodite Urània (→ uranismo).


AFTERCARE. In ambito BDSM, speciali attenzioni fisiche e affettive prestate al partner dopo una sessione sessuale particolarmente intensa in cui sono stati sfiorati o superati i limiti soggettivi. → limite, afterplay. ¶ Ing.: assistenza riabilitativa.


Un aftercare fatto male (categoria che include il “NON aftercare”) può fare dei danni praticamente incalcolabili. Può lasciare il tuo partner con un senso di nausea, d’insoddisfazione, di essere stato usato, può rovinare una scena altrimenti grandiosa o danneggiare la fiducia e l’affetto che il tuo partner nutre per te, se vieni visto come arrogante, inattento o inesperto in quel momento di massima tenerezza ed esposizione. Ma se l’aftercare è ben fatto può raddoppiare l’impatto di una buona scena” (Link)


AFTERGLOW. Stato psicofisico seguente all’orgasmo. Comprende un senso di appagamento, completezza e benessere, figurativamente paragonato alla colorata e affascinate luminosità che a volte assume il cielo quando il sole è già sotto all’orizzonte. ¶ Ing.: postluminescenza.


AFTERPLAY. Attività sessuale, in genere di moderata entità, che segue il rapporto sessuale completo e l’orgasmo. → preliminare. ¶ Ing.: postliminare.


La buona volontà di fare le famose coccole dopo che sono venuto c’è tutta, l’idea mi piace eccetera, ma io dopo sono veramente sedato e sta cosa è peggiorata con l’età. A me spiace, anche perché penso che lei si aspetti un sacco di cose, però anche sta situazione delle aspettative non è che... Insomma, ma uno deve avere l’ansia di prestazione anche dopo la prestazione? Anche quella fase fa parte della prestazione, certo... Però che palle!... Ma non ci si può rilassare insieme?” (t.r.a.)


AGALMATOFILIA. O monumentofilia. Attrazione sessuale per le statue, le bambole o i manichini e relative fantasie concernenti esseri umani che si atteggiano a modelli immobili, con esclusione dei robots, per i quali si fa riferimento alla tecnofilia. L’agalmatofilia rientra nella classe delle parafilie del controllo mentale (psicocheirofilia) e le dinamiche sottostanti questo tipo di parafilia non sono troppo differenti da quelle relative alla necrofilia: il soggetto agalmatofilo trova nell’oggetto antropomorfo un partner ideale e idealizzato che non può mettere in crisi le sue insicurezze, poiché non è indipendente. Quindi, per quanto risulti all’apparenza una parafilia feticistica, l’agalmatofilia nasconde una tendenza alla dominazione. Esiste tuttavia una forma attenuata di agalmatofilia nella quale l’approccio sessuale alle statue avviene solo per mancanza di partner reali, ovvero l’antropomorfismo dell’oggetto parrebbe elemento sufficiente per rendere la statua appetibile; la stessa cosa potrebbe essere detta dei rapporti con le bambole sessuali. → pigmalionismo. ¶ Dal gr. agalma, immagine.


È riportato il caso di un soggetto che a dodici anni s’innamorò di una statua vista in un museo, statua che la madre del ragazzo insisteva nel definire oscena. Successivamente il soggetto vide due piccole statue in un negozio e le acquistò; iniziò ad usare le suddette statue per masturbarsi e questa particolare attrazione continuò almeno fino ai 34 anni, diversi anni dopo che l’uomo aveva contratto matrimonio. (Tralins, 1969)

 

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