XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

BBT. Nell’ambito dell’adipofilia, acr. di Big Beautiful Teenager, con cui si indica un ragazzo o una ragazza sovrappeso d’aspetto attraente. ¶ Ing.: grossa/o bellissima/o adolescente.


BBW. Acr. di Big Beautiful Woman. Sigla con la quale, nell’ambito dell’adipofilia e del feederism, vengono indicate alcune donne sovrappeso particolarmente attraenti. Una variante è rappresentata dalla sigla BBBW, Big Beautiful Black Woman, indicante una donna di pelle nera (black). ¶ Ing.: grossa bellissima donna.


“Ho sentito dire a donne grasse che il cibo è meglio del sesso. Il cibo è più affidabile del sesso. È prevedibile. Sai cosa ti devi aspettare. Quando sei coinvolto con una persona è un terno al lotto” (Gates, 2000)


BDSM. Acr. di Bondage, Dominazione (o Disciplina), Sadismo, Masochismo. Anche BD/SM o BD&SM. Sigla popolare che associa, in un’unica dimensione, diverse inclinazioni e giochi sessuali comunque accomunati da una dinamica di dominazione e sottomissione, anche se poi si differenziano molto sulle pratiche reali. Vi è infatti una differenza fondamentale fra BD e SM: nella dimensione sadomasochistica la dominazione dell’individuo si esprime tramite il controllo del dolore del partner, nella dimensione Bondage-Disciplina, la dominazione si basa sul controllo del piacere del partner. ¶ L’acronimo si diffuse in USA nella metà degli anni ‘80.


BEADING. Bod-Mod che si realizza impiantando perle sotto la pelle dell’asta del pene; ciò viene fatto sia per ragioni estetiche che al fine di aumentare il piacere procurato dal pene durante la penetrazione, poiché le piccole protrusioni formate dalle perle poste sotto cute andrebbero a stimolare la mucosa vaginale. Vi sono casi di beading realizzato su donne: l’inserimento delle perle è operato sulle labbra vulvari. ¶ Dall’ing. bead, perlina.


BEAR. Vedi orso.


BEARD. Termine gerg. gay per indicare una donna che, il più delle volte inconsapevolmente, viene usata da un maschio omosessuale come fosse una fidanzata in modo da celare il proprio orientamento sessuale. ¶ Ing.: barba.


BEATING. In ambito BDSM, tutte le forme di punizioni corporali operate mediante colpi dati sul corpo con vari strumenti, quali fruste, mani, palette, etc. ¶ Ing.: battitura.


BEAVER SHOT. Fugace visione del pelo pubico femminile, consentita dal fatto che la donna osservata indossi dei pantaloni a vita bassa, i quali in determinate circostanze lasciano parzialmente scoperta la zona pubica superiore. ¶ Ing.: colpo d’occhio sul castoro.


BELONEFILIA. Parafilia sessuale legata all’uso di aghi, spilli e piercing, sovente associata a pratiche SM e di automasochismo e blood sport. Gli aghi, una volta inseriti nella pelle, possono anche essere usati per creare figure e decorazioni o possono essere collegati insieme da un filo per realizzare una trama a fior di pelle. ¶ Dal gr. belone, ago.


Sono diabetica e mi sono fatta punture d’insulina sul culo per anni, molto piano e con cautela. Amo la leggera puntura che ne deriva, vorrei poter avere di più di una puntura... L’altro giorno ho iniziato a infilare aghi in differenti parti del mio corpo. Ho bucato il mio capezzolo e mi è piaciuta la sensazione, quindi ho perforato il capezzolo da una parte all’altra. Per poco non cadevo a terra visto l’orgasmo che ho avuto. Ho tenuto la siringa in loco per un po’ e ho avuto un orgasmo meno intenso quando ho tolto l’ago...” (Link)


BEN. Acr. di Bright-Eyed Novice. Nell’ambito delle relazioni poliamorose, persona che ha appena scoperto il poliamore ma non è ancora consapevole dell’impegno e dell’energia che esso implica, e quindi tende a comportarsi in maniera opportunistica. ¶ Ing.: Novizio dallo sguardo acceso (in quanto felice).


BENDAGGIO DEL PIEDE. Forma di modificazione corporea alla quale venivano sottoposte alcune giovani donne in Cina fra il X secolo d. C. e l’inizio del XX. La procedura aveva inizio verso i sei anni e consisteva nel accentuare enormemente l’arco della pianta dei piedi, fasciando gli stessi in modo che la parte della pianta vicina alle dita andasse a corrispondere alla parte della pianta del piede sotto il tallone. Tale modificazione era permanente e disabilitante, poiché impediva una corretta deambulazione. Il piede bendato e così deformato era tuttavia considerato molto erotico dagli uomini cinesi che lo definivano “piede di loto”; non raramente l’uomo penetrava la fessura che si veniva a formare per il piegamento della pianta del piede. Tale bod-mod rappresentava una forma non comune di parzialismo condiviso e rafforzato socialmente.


BENJAMIN HARRY, sindrome di. Sin. di transessualità. È una definizione preferita da alcuni transessuali poiché le ricerche di Harry hanno suggerito che la loro condizione sia un fenomeno biologico più che psicologico; inoltre il prefisso trans- indurrebbe in errore, in quanto il transessuale sarebbe tale geneticamente e non passerebbe da un genere all’altro. ¶ Dal nome del medico pioniere negli studi sulla transessualità, il cui lavoro fra gli anni ’50 e 60’ culminò nel 1966 con la pubblicazione del libro “The Transexual Phenomenon”.


BERKELEY HORSE. Dispositivo fatto costruire nel 1828 dalla tenutaria Theresa Berkeley per il suo bordello di Charlotte Street 28 a Soho (Londra). Si tratta di una panca mobile con dei fori per la testa e i genitali che consente di legare una persona in modo tale da esporre il corpo a fustigazioni e torture; allo stesso tempo una prostituta avrebbe potuto stimolare i genitali della persona bloccata dal dispositivo o consentire a quest’ultima di praticarle un cunnilinguo. Alla morte di Theresa Berkeley (1836) l’oggetto fu donato alla Società Reale per le Arti. ¶ Ing.: cavallo di Berkeley.


BERNARDA. Sin. gerg. e ironico di vulva. ¶ Termine originario dell’area veneta e lombarda, da Monna Bernarda.


BESTIALISMO. Anche attività zoosessuale o in lat. concubitus cum bestia. Rapporto sessuale fra un essere umano ed un animale. La bestialità non presuppone, a differenza della zoofilia, che la persona si senta attratta sessualmente o venga stimolata nella fantasia dalla vicinanza di un animale. Per quanto la bestialità sia per la maggior parte delle persone un’attività sessuale rivoltante, in sé non è sempre segno di condizione psicopatologica. Un forte desiderio sessuale, un senso morale plastico e la mancanza di opportunità di avere rapporti con i propri simili hanno portato alcuni uomini e donne a sperimentare la bestialità senza che ciò abbia radicalmente inciso sulla loro successiva condotta sessuale.


Ho la sensazione che la maggior percentuale andrà ai cani. Credo questo perché essi sono più prontamente accessibili durante l’infanzia. La mia [verginità] è stata persa con un pitbull randagio che mi ha lasciato dei brutti segni sulla schiena. Dopo quell’incontro mi ero quasi allontanato dal sesso con gli animali. Era giovane e aveva deciso di aggrapparsi alla mia schiena con la bocca. Non è la cosa più facile da spiegare a mia madre, eh?!” 25  Il soggetto fa riferimento ad un sondaggio interno al forum al quale partecipava, in cui si chiedeva quale fosse il genere di animale con il quale era avvenuta la prima esperienza zoosessuale. Fra 3530 votanti di genere misto, 1843 (52,17%) hanno risposto cane, 309 (8,75%) cavallo, 130 (3,68%) mucca, 37 (1,05%) gatto, 29 (0,82%) capra, 1118 (31,64%) non hanno ancora avuto un’esperienza zoosessuale, mentre 64 soggetti (1,81%) hanno fatto sesso con un animale diverso da quelli elencati.


BESTIALITY. Categoria pornografica in cui i protagonisti sono impegnati in atti sessuali con animali. ¶ Ing.: bestialità.


BESTIALSADISMO. Sin. di zoosadismo.


BHM. Acr. di Big Handsome Man. È il corrispettivo maschile di una BBW. → SSBHM. ¶ Ing.: grosso uomo bello.


BI. Abbr. di bisessuale (bisessualità).


BIASTOFILIA. Parafilia nella quale l’eccitamento dipende da, o segue, un atto di assalto sessuale ai danni di una persona non consenziente e generalmente estranea all’assalitore. È una forma di sadismo sessuale che trova nella resistenza e nella paura della vittima il principale stimolo sessuale. Spesso l’atto segue un lungo periodo in cui lo stupro è solamente fantasticato. Nell’atto di abuso, per il biastofilo è essenziale al fine di ottenere piacere che la vittima opponga resistenza e si mostri terrificata. La raptofilia può essere considerata solo in parte una forma passiva della biastofilia che, a propria volta, può esitare o sovrapporsi ad erotofonofilia. → stupro, stupratore. ¶ Dal gr. biastes, stupro.


BIBBIA DI TIJUANA. Nome popolare attribuito a un periodico a fumetti di argomento pornografico prodotto negli Stati Uniti e molto popolare fra i soldati e gli studenti nel periodo della Grande Depressione (1929-1950) poi scomparso con la diffusione di più note e legali produzioni editoriali quali ad esempio la rivista Playboy™. La tipica Tijuana Bible era stampata su carta di bassa qualità, di dimensioni 10x15 cm, e composta di sole otto pagine, da cui il nome ing. alternativo eight pagers. Non erano segnalati i nomi dei disegnatori né quelli dell’editore o degli stampatori. Il tema dei disegni passava dal caricaturale al pornografico, spesso usando come soggetto per le vignette, e senza alcun permesso, un politico dei tempi o una star del cinema. Le Bibbie di Tijuana sono oggi oggetto di collezionismo. ¶ Ossimoro comp. da Tijuana, città messicana un tempo considerata incivile e debosciata, e Bibbia, summa della moralità.


BICURIOUSITÀ. Condizione di chi non si identifica come omosessuale o bisessuale, ma mostra o avverte una certa curiosità nei confronti di relazioni o attività sessuali con membri del proprio sesso. → eteroflessibilità, omoflessibilità.


BIDETONISMO. Pratica sessuale masturbatoria, più spesso femminile, relativa all’uso del getto d’acqua indirizzato sui genitali. ¶ Da bidet.


BI-DYKE. Anche byke. In gergo, donna bisessuale con una certa preferenza per il sesso femminile o donna attratta da soggetti agender. → dyke.


BIGAMIA. Doppio legame matrimoniale. ¶ Dal lat. bi-, doppie + gr. gamos, nozze.


BIGENDER. Soggetto transgender che si sposta alternativamente dal comportamento maschile a quello femminile in base al contesto. → transgenderismo. ¶ Comp. dal pref. bi-, due + ing. gender, genere.


BIGENDERISMO. Assunzione pregiudizievole secondo la quale vi sono due generi sessuali genetici così come psicologici e quindi ogni soggetto umano deve obbligatoriamente rientrare nel genere femminile o in quello maschile. ¶ Comp. dal pref. bi-, due + ing. gender, genere.


BIGINISMO. Condizione di chi ha rapporti sessuali con due donne. ¶ Dal lat. bi- due + gr. gyne, donne.


 “Ciò che succede è che lei, io e Neda, continuiamo a dormire insieme nel nostro vecchio grosso letto. Qualche volta lo do a Neda. Altre lo do a Wendy. Vedo dal vostro sguardo che vi state chiedendo se io l’abbia mai dato contemporaneamente ad entrambe. Vi dico questo: certo che non l’ho mai fatto né mai lo farò. Sarebbe da malati. Non siamo dei pervertiti. [...] Io e le mie mogli siamo contenti di vivere esattamente nel modo in cui viviamo” (Finz, 2004)


BI-KINKY. Persona che, nel rapporto sessuale penetrativo, preferisce partner del sesso opposto, ma che poi agisce come omosessuale nelle attività sadomasochistiche. ¶ Ing.: bisessuale perverso.


BILLINGS, metodo. Anche noto come metodo del muco cervicale. Procedura contraccettiva naturale atta ad identificare i giorni fertili o infertili durante il ciclo mestruale che si basa sull’osservazione delle modificazioni del muco cervicale e sull'interpretazione delle diverse sensazioni a livello vulvare che lo accompagnano. In fase preovulatoria il muco cervicale appare più fluido e filante e la concomitante sensazione vulvare è di bagnato-lubrificato, questi fenomeni segnalano il periodo fertile, infatti la funzione del muco fluido è di consentire allo sperma di percorrere con più facilità le vie genitali femminili interne; ovviamente quelli sono i giorni in cui occorre evitare di avere rapporti non protetti. La consistenza filante e fluida del muco e la sensazione di lubrificazione vulvare sono fenomeni che scompaiono dopo l’ovulazione. Se il metodo viene appreso alla perfezione, garantisce un elevato indice contraccettivo  (indice di Pearl teorico 1,5) ma data la relativa complessità legata alla rilevazione, all’osservazione e alla costanza con cui esse devono essere operate, il metodo Billings si attesta ad un indice reale di 15-30. ¶ Il metodo prende il nome dal dottor John Billings (1918-2007) che nel 1953 scoprì la relazione tra consistenza del muco cervicale e fertilità mentre lavorava come consulente di coppia al Melbourne Catholic Family Welfare Bureau.


BIMBO. Donna fisicamente attraente ma per nulla sveglia e intelligente; termine utilizzato soprattutto in riferimento ad una donna di capigliatura bionda che ricorda la bambola Barbie™. ¶ Termine d’origine italiana, diffusosi negli USA nel 1919 per indicare un uomo stupido; solo negli anni ’30 usato in riferimento alle donne.


BI-POSSIBLE. In ambito BDSM, termine indicante una persona eterosessuale che, in un contesto di scambio di potere (power exchange), è disposta ad esplorare una posizione bisessuale. ¶ Ing.: che è possibilista rispetto alla bisessualità.


BIROMANTICO. Nell’ambito dell’asessualità, chi prova sentimenti romantici non sessuali per persone di entrambi i sessi.


BISESSUALITÀ. O bisessualismo. Condizione dell’individuo adulto che si sente attratto eroticamente da persone del suo stesso sesso biologico come dell’altro. Specificare che il soggetto debba essere adulto pare un fattore necessario, dal momento che episodi bisessuali ed omosessuali non sono rari nell’infanzia o in adolescenza ed essi non sono indicativi di un definitivo orientamento sessuale. La persona bisessuale non è necessariamente attratta allo stesso modo da entrambi i sessi e nell’arco della vita può indirizzare il proprio interesse in maniera quasi esclusiva verso un uomo o una donna. Dal momento che la bisessualità rappresenta una posizione ambigua fra l’omosessaulità e l’eterosessualità, coloro che si identificano come bisessuali compongono un gruppo assai eterogeneo. Gli studi di Kinsey (1948) sull’orientamento sessuale hanno mostrato come la maggior parte degli intervistati si dichiarasse né esclusivamente eterosessuale né esclusivamente omosessuale, il che ha permesso di riconcettualizzare la sessualità umana come un continuum che va da un’esclusiva eterosessualità ad un’esclusiva omosessualità. Ogni punto su questo continuum può coinvolgere un certo livello di strategie difensive, ma nessuno è necessariamente od inevitabilmente patologico. Freud non solo ha insistito sulla innata natura bisessuale dell’essere umano, ma ha altresì argomentato come anche la scelta omosessuale si affidi ad un’identificazione cross-genere. La spiegazione della Deutsch (1944) sullo sviluppo sessuale femminile ha identificato una forte componente bisessuale: il cambio di rotta della bambina che sposta le proprie pulsioni affettive-sessuali dalla madre verso il padre non sarebbe assoluto, semplicemente l’investimento diventerebbe più intenso rispetto all’attaccamento per la madre. Secondo questo modello, legato al complesso di Edipo, il maschio avrebbe più facilità a compiere una scelta eterosessuale poiché il suo interesse fin da piccolo è diretto verso il sesso opposto e la scelta edipica è omologa, mentre la bambina passerebbe da un attaccamento verso la madre ad un’attrazione verso il padre, non riuscendo mai a disinvestire completamente dal precedente legame. Chodorow (1978) ha sviluppato in modo più completo questa idea ed ha sottolineato come la tipica configurazione del complesso edipico sia, per la maggior parte delle donne eterosessuali, quella bisessuale. Il primo ampio studio sulla bisessualità (Weinberg et al., 1995), in accordo con i precedenti lavori di Kinsey, descrive la sessualità come un fenomeno fluido, socialmente determinato, plasmato dalle prime esperienze sessuali e alterato dalle successive. Pochi soggetti, fra i 150 bisessuali intervistati, incarnavano lo stereotipo del bisessuale attratto indifferentemente da entrambi i sessi; in verità molti cambiavano frequentemente la preferenza per un sesso o per l’altro. Il gruppo bisessuale non sembrava, a differenza della subcultura omosessuale, aver sviluppato nessuno stile di vita specifico né viveva la bisessualità come un momento di transizione. I bisessuali intervistati riferivano di sentirsi mal giudicati sia dagli eterosessuali sia dagli omosessuali, soprattutto questi ultimi sembravano accusare i bisessuali di aver portato l’AIDS nella loro comunità. La diffusione dell’HIV ha d’altronde avuto un notevole impatto sui bisessuali monogami, portando gli uomini a impegnarsi in relazioni eterosessuali e le donne in rapporti omosessuali nel tentativo di proteggersi dall’infezione. Altre ricerche sembrano confermare una maggiore diffusione della bisessualità femminile rispetto a quella maschile ma probabilmente tale risultanza è giustificabile con una maggiore tolleranza sociale nei confronti della bisessualità femminile (esaltata dall’immaginario erotico maschile) e di conseguenza un’accettazione personale di sentimenti bisessuali da parte della donna che dichiara con più facilità tali tendenze. La persona bisessuale spesso viene a torto ritenuta omosessuale latente o una sorta di omosessuale opportunista che, per rimanere socialmente accettabile, si lega anche a persone del sesso opposto; se pure non è escluso che alcuni soggetti omosessuali vivano un momento di transizione fra la propria scelta sessuale e l’eterosessualità, è pur vero che molte altre persone non compiono mai una scelta definitiva fra eterosessualità ed omosessualità, gestendo quindi la propria vita in maniera bisessuale.


In un sondaggio internet al quale hanno risposto 16.475 persone di genere misto, si chiedeva se si fossero avute esperienze sessuali che sfidavano il proprio “normale” orientamento sessuale. Il 43% ha risposto affermativamente, il 56% ha risposto negativamente e l’1% ha preferito non rispondere. (Link)


BISEX. Individuo bisessuale.


“[quando ti sei accorto di essere bisessuale?] Quando ho iniziato a fare sesso con gli uomini e non ho smesso di farlo con le donne; quando giravo la testa per guardare una bella donna e un bell’uomo che camminavano per la strada; quando ho navigato su nifty.org [sito di storie erotiche di vario orientamento] e mi sono messo a leggere la sezione “Bisessuale”; quando mi è diventato chiaro che limitare me stesso verso un solo genere mi rendeva proprio triste” (Link)


BISEXUAL CHIC. Loc. indicante l’attenzione pubblica relativa al fenomeno bisessuale, soprattutto se mediata dall’outing di qualche personaggio famoso che rivela la propria bisessualità. La notizia della bisessualità di un individuo noto dà dunque a quello specifico orientamento sessuale un’aura chic che, almeno in apparenza, ne aumenterebbe l’accettazione sociale.


BISEZIONE GENITALE. Bod-Mod estremo, in cui parte dei genitali esterni vengono incisi chirurgicamente e separati in due sezioni. La bisezione genitale totale si ottiene per separazione dell’asta del pene e del glande in senso verticale. Si tratta in qualche modo della somma di subincisione e sovraincisione. Essa compromette ovviamente la funzione erettiva, anche se essa resta parzialmente preservata poiché il corpo cavernoso destro e sinistro rimangono intatti. In stato di semierezione, le due sezioni tendono a curvarsi internamente, il che rende ancor più complessa l’eventuale penetrazione. Una variante della bisezione genitale, detta inversione, prevede che venga separata solo l’asta del pene, lasciando intatto il glande. Nella bisezione del glande, solo esso viene separato in due, sicché il pene assume la forma di un’asta biforcuta. La bisezione del clitoride può essere praticata solo se la donna ha una lunga asta clitoridea: la modificazione corporea si realizza pinzando strettamente il clitoride in modo che la parte compressa diventi estremamente sottile, a quel punto tale parte viene incisa ottenendo un clitoride biforcuto. In Italia è impossibile ottenere questo tipo di operazioni per via legale. 


Qualcuno sa dove potrei trovare un posto per avere una bisezione genitale? Mi sono già separato il glande e vorrei andare avanti e bisettarmi il pene [...] Non so perché voglio farlo. Penso che sia perché non mi è mai piaciuto il mio genere, ad esempio i genitali. Penso che ci sia troppo della donna in me: ho tatuaggi femminili e mi travesto. Non so davvero perché lo voglio fare, probabilmente perché non mi piacciono i miei genitali e voglio cambiarne l’apparenza” (Link)


BIVIRISMO. Condizione di chi ha un rapporto sessuale con due uomini. → biginismo. ¶ Dal lat. bi-, due + vir, uomo.


È successo in vacanza e se non fosse per alcune riflessioni che ho fatto dopo sarebbe anche un ricordo bellissimo. L’ho fatto con due ragazzi simpatici e carini, uno era davvero bello. Li ho conosciuti nel villaggio vacanze, erano venuti in camera dove stavo con le mie amiche e la cosa è partita con molta dolcezza e sensibilità. Era anche un mio sogno erotico da tempo. La cosa brutta è che penso, anzi sono sicura, che alla fine penseranno che sono una puttana o roba del genere, mentre non sono affatto una così. Se lo fa un uomo è un figo, se lo fa una donna è una merda, si sa. Io ho solo avuto il coraggio di fare una cosa che volevo fare e che molte donne vorrebbero, credimi. Poi la gente pensi quello che vuole. Io so chi sono e non sono una puttana” (t.r.a.)


BIZARRE. Categoria della pornografia che riunisce indistintamente tutte le attività sessuali ritenute generalmente inconsuete; Anche detta weird (strano). ¶ Ing.: bizzarro.


BJ. Acr. dell’ing. blow job, equivalente all’italiano pompino; soprattutto utilizzato in ambito pornografico. → HJ. ¶ Lett. lavoro di soffio.


BLACK PARTY. Incontro, tipicamente organizzato in ambienti gay, al quale è obbligatorio presentarsi vestiti di nero, cosa che in genere implica un abbigliamento di pelle. ¶ Ing.: festa nera.


BLACK ROOM. In ambito BDSM, sin. di dungeon. ¶ Ing.: camera nera.

 

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