XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

COLLARIZZAZIONE. Cerimonia con la quale un sub accetta formalmente il collare dal suo Dom e diviene quindi di proprietà di quest’ultimo, preludio a una relazione continuativa. Si tratta di una sorta di matrimonio in ambito SM, rappresentazione dello stadio finale nel rapporto fra un Dom/sub. Nelle chat internet si usa dichiarare la propria collarizzazione aggiungendo dopo il nickname una parentesi graffa che rappresenta simbolicamente il collare e che racchiude l'iniziale in maiuscolo del nome del proprio Dom.


COMING OUT. Dichiarare pubblicamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere, soprattutto riferibile all'ambito LGBT. ¶ Ing.: uscire allo scoperto.


COMPAGNO DI LETTO. Persona con la quale si dorme e, implicitamente, si fa sesso. La loc. sottintende che la relazione è generalmente occasionale e improntata al mero soddisfacimento sessuale; il coniuge non è quasi mai definito compagno di letto. → scopamico.


COMPERSIONE. Neologismo soprattutto usato nell’ambito delle relazioni poliamorose (poliamore), indicante uno stato empatico di gioia vicariante per la felicità di una persona amata, la quale può trarre la propria gioia dalla relazione amorosa con un terzo soggetto. La compersione è, in qualche modo, l’opposto della gelosia. ¶ Coniato dalla comunità poliamorosa Keristan che aveva base a San Francisco e che si è sciolta nei primi anni ’90 del XX secolo.


COMPRESSIONE, tecnica della. O tecnica dello squeeze. Metodica di controllo dell’eiaculazione proposta da Masters e Johnson (1970) come metodo terapeutico nei casi di eiaculazione precoce. La procedura prevede una compressione sufficientemente energica sul lato ventrale del glande, all’altezza del frenulo, esercitata per 3/4 secondi. L’atto genera un blocco dell’eiaculazione e una parziale detumescenza del pene eretto. La compressione (ing. squeeze) deve essere esercitata dal partner nel momento in cui l’uomo comunica di essere prossimo all’eiaculazione. La tecnica viene prima eseguita in fase di stimolazione manuale e solo successivamente in fase di penetrazione con il partner che, al momento giusto, può comprimere la base del pene senza necessità di interrompere il coito. Padroneggiando tale metodica si giungerebbe a un graduale miglioramento sul controllo eiaculatorio.


CONCETTIVA, fase. Termine mediato dall’etologia e introdotto in sessuologia da Frank A. Beach (1976) per indicare la terza fase del rapporto erotico-sessuale fra uomo e donna, seguente alla fase procettiva e a quella accettiva. La fase concettiva è caratterizzata dalla gravidanza, dal parto e dalla cura della prole.


CONCUBINAGGIO. Condizione di un uomo che convive con una donna (concubina), pur non essendone il legittimo sposo. Era un tipo di convivenza soprattutto diffusa fra il clero medioevale. ¶ Dal lat. cum, con + cubere, stare a letto.


CONCUPISCENZA. Desiderio intenso di ottenere soddisfazione sessuale che, nella morale cristiana, ha assunto il significato di peccato, in quanto specchio del dominio della carne sullo spirito. ¶ Dal lat. concupere, bramare.


CONDILOMA ACUMINATO. Vedi papilloma venereo.


CONDOM FATIGUE. Loc. indicante la tendenza sociale a non utilizzare il preservativo e a sottostimare l’importanza dei messaggi relativi al sesso sicuro. Ciò può avvenire per diversi motivi: prezzo eccessivo dei profilattici, sicurezza sullo stato di salute del partner, fenomeni di deficit erettivo concomitanti all’uso del preservativo per limitazione delle sensazioni fisiche, etc. → barebacking. ¶ Ing.: stanchezza da profilattico.


Non è che non l’ho mai usato ma diciamo che è più le volte che non l’ho usato. Non me ne vanto. Il motivo? Sono tutte brave ragazze, che è una spiegazione del cazzo, lo so, però mi dico ‘non rischio con questa’. Io rapporti di quelli definiti a rischio, prostitute, etc. non ne ho mai avuti. Di fatto mi è sempre andata bene. Però è come giocare alla roulette russa... Il preservativo è una schifezza, non ti godi niente e in più fra metterlo e tutto il resto mi va giù l’erezione. Perciò è come dire: rischio una malattia mortale piuttosto che fare cilecca. Delirio. Per ora è andata bene [...] Non è che le tipe con cui sono stato, le ‘brave ragazze’, smaniassero per usare il preservativo...” (t.r.a.)


CONGESTIONE PELVICA. Vasocongestione in zona pelvica che causa temporaneo dolore fisico, conseguente a prolungata eccitazione sessuale non soddisfatta. Vedi mal del caprone.


CONIGLIETTA. Italianizzazione del termine Playmate.


CONOSCERE. In ambito soprattutto religioso, vocabolo che indica eufemisticamente il rapporto sessuale: “Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino” (Genesi 4,1).


CONSOLATORE. Termine desueto, sin. di fallo artificiale; è facile immaginare quale tipo di consolazione portasse tale oggetto.


CONSUEROFILIA. Parafilia sadomasochistica nella quale il piacere deriva dal cucire zone della pelle del partner o di se stessi (autoconsuerofilia) con ago e filo.  → stigmatofilia; belonefilia. ¶ Dal lat. cum, insieme + suere, cucire.


CONSUMAZIONE. Nel linguaggio religioso e legale, eufemismo di avvenuto rapporto sessuale, specialmente nel caso di due nuovi coniugi e della loro prima unione carnale.


CONTINENZA. Astensione temporanea dai rapporti sessuali completi o da altro tipo di contatto sessuale per motivi religiosi o ideologici ma più spesso per cause mediche, come può avvenire in certi periodi di convalescenza. → astinenza, castità.


"Più di un uomo, fino al matrimonio, ha condotto una vita di continenza; così sua moglie. Non appena sposati, si sono abbandonati ai rapporti sessuali notte dopo notte, non avendo sentore, nessuno dei due, che questi atti sessuali ripetuti sono eccessi che il sistema fisico di entrambi non avrebbe potuto sopportare, e che, almeno per quanto riguarda l’uomo, sono un’assoluta rovina. La pratica si è protratta finché la salute è stata compromessa, in alcuni casi in modo permanente; e quando un paziente in fine è obbligato a cercare aiuto medico, è scioccato nell’apprendere che le proprie sofferenze nascono dagli eccessi stupidamente commessi. Fintanto che non vengono avvertiti del pericolo, non entra nelle loro teste l’idea che essi sono colpevoli di un grande e quasi criminale eccesso". (John Harvey Kellogg, 1877)


CONTINUUM SESSUALE. Anche continuum eterosessuale-omosessuale o scala d’orientamento sessuale (SOS). Concettualizzazione dell’orientamento sessuale umano come un fenomeno per cui la preferenza si pone su un continuum che va da un estremo di eterosessualità esclusiva (punto 0) ad un altro di omosessualità esclusiva (punto 6), passando per 5 gradi di attrazione o esperienza bisessuale (1 eterosessuale prevalente, solo occasionalmente omosessuale; 2 eterosessuale prevalente, più che occasionalmente omosessuale; 3 egualmente eterosessuale e omosessuale; 4 omosessuale prevalente, più che occasionalmente eterosessuale; 5 omosessuale prevalente, solo occasionalmente eterosessuale). → bisessualità. ¶ Concetto teorico sviluppato dal sessuologo Alfred Kinsey (1894-1956).


CONTRACCETTIVO. Anche anticoncettivo, antifecondativo o anticoncezionale. Farmaco, strumento o metodo studiato per prevenire il concepimento. La contraccezione si può realizzare tramite contraccettivi di barriera (preservativo, diaframma e cappuccio cervicale), contraccettivi intrauterini (IUD), contraccettivi orali (pillola anticoncezionale) e metodi anticoncezionali naturali (temperatura basale, coito interrotto, metodo di Billings, metodo Ogino-Knaus). → intercezione.


CONTRATTO DI SCHIAVITÙ. Documento redatto in comune accordo tra un Dom e un sub nel quale vengono messi nero su bianco tutti i termini della relazione che intercorrerà fra i due soggetti, con l’indicazione delle pratiche sessuali fattibili e dei limiti da non superare nei giochi sessuali. Anche la durata del contratto è concordata e in alcuni può essere estesa a tutta la vita. → collarizzazione.


Io sottoscritto _________ comprendo chiaramente di essere io medesimo a implorare di servire _________. Lei non mi ha cercato. Io non ho alcun diritto se non quello di servire e obbedire. I miei desideri, i miei bisogni e soprattutto le mie fantasie, sono secondarie ai desideri della mia padrona. Sono consapevole di potermi svincolare in qualsiasi momento. Tuttavia, se me ne andassi, potrei perdere per sempre il contatto con _________. Nella misura in cui comprendo che la Mistress rispetterà la mia dignità di essere umano che ha scelto di sottomettersi, sono consapevole anche che mi sto sottoponendo volontariamente al suo comando e al suo servizio. Accetto di mia spontanea volontà di seguire tutte le regole decise dalla Mistress e di servirla gioiosamente e senza riserve. Firmato, lo schiavo. Sottoscritto dalla Mistress _________. [esempio di contratto di schiavitù]


CONTRECTAZIONE. Stimolazione dei genitali di un'altra persona praticata con le mani. ¶ Dal lat. contrectatio, toccamento.


CONTRECTOFOBIA. Paura di essere toccati sessualmente e, in senso più ampio, di subire un abuso sessuale. → afefobia. ¶ Dal lat. contrectare, tastare in modo osceno.


CONTROLLO DEL RESPIRO. Noto anche come breath play (gioco con il respiro). Pratica riconducibile all’asfissiofilia nella quale un soggetto limita, tramite il semplice uso delle mani o con altri strumenti, la respirazione del partner; quest’ultimo godrà non solo per la sottomissione psicologica ma per l’ipossia indotta dalla mancanza d’ossigeno al cervello che genera leggerezza e confusione mentale. In alcuni casi nel breath play ci si limita ad inalare l’alito del partner dominante. Si tratta di una pratica, spesso associata al bondage, ritenuta estremamente pericolosa in quanto la limitazione dell’apporto di ossigeno non deve giungere mai al punto da far perdere i sensi al partner, limite che sovente e drammaticamente viene superato. ¶ Ing.: controllo del respiro.


È una deliberata restrizione di aria. Ci sono un sacco di modi, come situazioni nelle quali tutta l’aria che puoi respirare passa da un tubo e la Domme semplicemente tappa il tubo causando una completa assenza di aria, o il “rebreathing” nel quale l’aria che espiri viene trattenuta e quindi data al sub con la sua successiva inspirazione, il che porta ad una graduale riduzione della quantità di ossigeno inalabile. Sì, la cosa può dare una certa sensazione di essere indifeso. Sì, la cosa può essere MOLTO pericolosa” (Link)


CONTROLLO MENTALE, feticismo del. Vedi psicocheirofilia.


CONTRO NATURA. Loc. relativa a pratiche sessuali che deviano da una supposta norma naturale. Nello specifico, con ‘contro natura’ si indica il più delle volte il sesso anale, il quale si oppone negativamente alla penetrazione vaginale, considerata tradizionalmente la naturale metodica di unione sessuale uomo-donna. Il concetto del ‘contro natura’ (e di conseguenza del ‘per natura’) origina da un punto di vista eterosessista, il quale esclude che al di fuori del rapporto eterosessuale vi possano essere comportamenti naturali e quindi psicologicamente sani. Il limite fondamentale di tale ottica è la confusione fra procreazione e sessualità, derivante dal concettualizzare la sessualità non come un fenomeno in sé ma come un fenomeno funzionale, finalizzato e quindi implicitamente subordinato alla procreazione. Tuttavia, se pur vero che ‘per natura’ occorrono un uomo e una donna per dar vita al fenomeno procreativo, non è affatto vero che occorrano gli stessi soggetti per assistere ad un fenomeno sessuale. Appare ormai evidente che i due fenomeni, per millenni intrinsecamente legati (e l’esperienza insegna come sia sempre stata la procreazione subordinata al sesso e non il contrario) sono ora potenzialmente disgiunti, in quanto vi è un sesso non-procreativo e la possibilità di procreazione assistita non-sessuale. Permane il problema fondamentale, da parte di alcune concettualizzazioni dogmatiche, dell’accettazione dell’imponderabile relatività e varietà dei gusti e delle pratiche sessuali che, ben lungi dall’essere ‘contro natura’, dimostrano per contro l’affascinate e adattiva capacità della natura di esprimere se stessa. Si auspica che la loc. ‘contro natura’ vada in futuro a limitarsi a quelle pratiche e a quelle tendenze sessuali che si basano sulla prevaricazione, sulla violenza e sull’abuso dei propri simili.


CONTROSESSUALE. Termine introdotto dallo psichiatra C. G. Jung (1875-1961) per indicare quella porzione della psiche che rappresenta il sesso opposto a quello genetico del soggetto, basandosi sulla propria teoria secondo la quale ogni essere umano ha un lato psichico maschile (animus) e uno femminile (anima) e uno dei due lati è dominante mentre l’altro represso.


CONTROSESSUALISMO. 1) Sin. desueto di omosessualità. 2) Complesso di atteggiamenti individuali di difesa che tendono a limitare o a sopprimere le pulsioni sessuali tali da poter generare conflitti interiori e disturbi nella sfera sessuale.


CONVULSIONE AFFETTIVO-SESSUALE. Manifestazione emotiva che avviene in concomitanza con l'orgasmo e si può declinare in pianto, risa o grida. Tale risposta emotiva non è in relazione con lo stato emotivo precedente al momento di risposta sessuale e, nonostante l’apparenza che può assumere, si genera solo in stato di soddisfacimento sessuale. La convulsione affettivo-sessuale va chiaramente distinta da risposte emotive simili che hanno diversa origine e non sono correlate con l’orgasmo.


Mi ricordo che una mia ex, più volte, subito dopo che avevamo finito di fare l’amore e quasi subito dopo l’orgasmo, scoppiava a piangere e mi assicurava che non c’entrava nulla con la tristezza, era perché era felice e stava bene. Spero che fosse davvero così...” (t.r.a.)


COOLIDGE, effetto. Fenomeno psicobiologico per il quale un maschio mostra un calo di libido nei confronti di una partner già ripetutamente conosciuta sessualmente, mentre ha un recupero di desiderio e rinnovato vigore sessuale nel caso abbia accesso a nuove partner ricettive. L’effetto Coolidge spiega, ad esempio, come mai il periodo refrattario post-eiaculatorio ha inferiore durata se il maschio ha immediato accesso ad un’altra partner. Ricerche hanno dimostrato che tale effetto si riscontra, anche se in minor misura, anche in soggetti di sesso femminile.


Il termine nacque da un episodio che vide come protagonista il 30° presidente USA Calvin Coolidge. Questi stava visitando un allevamento di polli in compagnia della moglie Grace Anna Goodhue,. La signora chiese all’allevatore come i pochi galli ospitati nella fattoria potessero fertilizzare così tante galline; l’allevatore rispose che questo era possibile poiché i galli compivano il loro dovere dozzine di volte al giorno. Simpaticamente, Grace consigliò al fattore di riferire questo fatto al presidente, suo marito. Saputo ciò, Coolidge chiese se il gallo facesse il suo dovere sempre e solo con la stessa gallina. La risposta fu negativa e Coolidge, quindi, pregò l’allevatore di delucidare sua moglie su quest’ultimo particolare.


Può essere la più figa di tutte ma alla fine ti abitui, l’essere umano è così. Ci si abitua al peggio e ci si abitua anche al meglio. La prima volta la vedi e fai la bava come un cane. Te la porti a letto e solo toccarle il culo ti fa rizzare. Poi quel culo lo tocchi cento volte e finisce che è solo un culo che hai toccato cento volte. È giusto? No, però è così. Per me è così anche per loro [le donne]. Tanti rapporti vanno in merda proprio perché ci si assuefà al corpo dell’altro: prima è il regalo più bello, poi diventa la solita zuppa. Il risultato è che vai per la strada e la prima pischella che magari non è neppure più bella della tua donna, ti giri e le guardi il culo e vorresti metterci le mani sopra, solo perché quel culo non lo hai mai toccato. Certo che se in un rapporto non ci metti uno spessore, l’amore, le cose serie, alla prima figa che te la molla va davvero tutto in merda...” (t.r.a.)


COPPIA APERTA. Tipo di relazione amorosa fra due individui che non prevede l’esclusività sessuale, cioè che non fa della fedeltà fisica un valore relazionale. I membri della coppia aperta quindi consentono l’un l’altro di sperimentare rapporti sessuali con terzi, senza che tali esperienze vadano a compromettere la qualità del legame affettivo che li unisce. → poliamore.


COPPIA MISTA. Relazione affettivo-sessuale a due, composta da soggetti che hanno origini culturali ed etniche differenti.


COPROFEMIA. Vedi coprolalofilia. ¶ Dal gr. kopros, sterco + pheme, voce.


COPROFILIA. Parafilia legata agli escrementi. Il coprofilo ama guardare altri defecare o defecare in presenza del partner, ricevere le feci sul corpo, masturbarsi manipolando le feci o mangiarle (coprofagia). Alcuni soggetti giungono a collezionare pezzi di carta igienica usata. Tale parafilia non si caratterizza solo per un investimento erotico dell’area anale ma le stesse feci sono investite di un valore erogeno. Per comprendere la coprofilia a livello psicologico è necessario rifarsi al concetto di fase anale nella teoria dello sviluppo psicosessuale e al fatto che il coprofilo risulti bloccato o regredito evolutivamente sul piano sessuale a tale fase. L’atto del defecare diventa centrante nel rapporto sessuale e le feci diventano l’oggetto sessuale più erogeno in quanto proiezione e concretizzazione di sé o dell’altro. L’ingestione delle proprie feci è una riassimilazione di una parte di sé; l’ingestione delle feci altrui, viste come doni e sostanza dell’altro, è vissuta con la stessa orgiastica pulsionalità sperimentata dall’antropofago che, mangiando carne umana, pensa d’introiettare l’essenza della persona cannibalizzata. Rarissimamente le attività coprofile sono estemporanee, in genere il soggetto mantiene per il corso della propria vita una predilezione selettiva per tali pratiche che possono essere soddisfatte direttamente o tramite l’uso di pornografia a tema. → scatofilia. ¶ Dal gr. kopros, sterco.


Sono un trentenne con un feticismo scat [→] specifico. Io sono sessualmente attratto dagli ani, dalle scoregge [→ flatofilia] e dalle feci delle ragazze di 18 anni. Non ho mai praticato la cosa, in parte per la bassa probabilità di trovare una donna che voglia partecipare. Ma nulla mi eccita di più che immaginare una bellissima diciottenne che scoreggia e fa la cacca, e immaginare il colore, la dimensione, la forma, la pelle e l’odore del suo ano” (Link)


COPROFOBIA. Paura patologica degli escrementi, spesso espressa simbolicamente come un’estrema paura dello sporco, della contaminazione o di malattie infettive. Queste reazioni possono rappresentare una difesa contro l’erotismo anale o la coprofilia stessa. ¶ Dal gr. kopros, sterco.


COPROLALOFILIA. Anche cacolalofilia o coprofemia. Compulsione a usare un linguaggio osceno durante il sesso o prima, per elicitare l’eccitazione, ma anche necessità di ascoltare parole volgari a tema sessuale per raggiungere l’eccitazione e l’orgasmo. La coprolalofilia può essere considerata una forma di misofilia verbale che rende l’atto sessuale psicologicamente “sporco”, quindi più greve, trasgressivo, peccaminoso e perciò più eccitante. Per molti soggetti che hanno difficoltà a conciliare il sesso e il senso di colpa inconscio relativo ad esso, la parolaccia è un mezzo per rendere più idoneo il partner. Ad esempio, un soggetto con complesso di Agar-Sara troverà nel linguaggio osceno un modo di degradare virtualmente la compagna così da “trasformarla” in una di quelle partner con le quali tutto è possibile, senza innescare sensi di colpa. Il tipo di parolacce scelte o preferite indicano la pulsione psicologica sottostante (masochistica, sadica, etc.) o eventuali fissazioni (orali, anali, etc.). ¶ Dal gr. kopros, sterco + laleo, chiacchiero.


A quasi tutte le ragazze che ho avuto piaceva che usassi qualche parolaccia durante il sesso. Parolacce rivolte a loro, dico, tipo “puttana”, “troia”, etc. Anche loro usavano diversi termini volgari: sbattimi, scopami e altri relativi al pene e allo sperma. Mi ricordo che una volta, parlando al telefono con una di quelle, si discuteva proprio del livello di volgarità di alcune parolacce e io sostenevo che “cagna” fosse la più pesante da usare con una donna; perciò nel discorso, portando esempi, ho ripetuto la parola cagna quattro o cinque volte. A un certo punto non sento più niente dall’altro capo della linea e chiedo cos’è successo. La ragazza mi dice che si era eccitata! Comunque le parolacce, a saperle usare al momento giusto, piacciono un po’ a tutti” (t.r.a.)


COPULARE. Avere un rapporto sessuale completo, da copula, unione sessule, presente nelle loc. lat. copula carnalis, rapporto fra marito e moglie, e copula carnalis fornicatoria, rapporto sessuale prematrimoniale. ¶ Dal lat. copula, che è da cum, insieme + tema ap- dal gr. apto, legare.


COQUETTISMO. Atteggiamento della donna (coquette) che continua a civettare in quanto mossa da irrefrenabile tendenza a sedurre e a conquistare l’attenzione di molti uomini senza un vero interesse a sviluppare nessuna relazione in particolare. → allumeusismo. ¶ Dal fr.: coquette, colibrì.


Il termine è divenuto popolare con questo significato dopo la diffusione del film “Coquette” (1929) di Sam Taylor, interpretato da Mary Pickford che aveva appunto il ruolo di una donna seduttiva e leziosa.


CORNIFICARE. Mettere le corna, ovvero tradire il vincolo di fedeltà sessuale con il proprio partner; da cui cornuto, persona tradita dal proprio partner, più spesso detto di uomo tradito dalla donna.


Una delle spiegazioni offerte per spiegare l’associazione corna/tradimento cita l’imperatore bizantino Andronico I Comneno (1120-1185). Si narra che questi ostentasse i propri successi amorosi con donne sposate esponendo in luoghi pubblici trofei di caccia con corna imponenti. Vi sono altri episodi storici che sembrano spiegare l’origine dell’associazione fra corna animali e tradimento, tuttavia essi, più che risultare fatti originali, rivelano l’esprimersi di archetipo che associa il corno animale con la potenza virile, archetipo sottostante anche all’idea che il corno di animali possenti possa avere proprietà afrodisiache (→ afrodisiaco). Pare logico supporre che il tradito “diventi” cornuto poiché porta sul proprio corpo, come marchio negativo di subordinazione, il simbolo della virilità del maschio dominante che ha posseduto la femmina.


COROFILIA. Anche coreofilia. Tendenza a provare un notevole piacere erotico tramite il ballo, soprattutto quello che comporta uno stretto contatto fisico e sfregamento dei corpi (corotripsi). Può essere comune in soggetti con tratti istrionici e narcisistici che, dalla danza, traggono gratificazione dalla sensazione di avere gli sguardi degli altri su di sé, quindi immaginando di eccitare il pubblico. ¶ Dal gr. khoreia, ballo.


CORSETTING. Anche tightlacing o waist training. Pratica che vede l’utilizzo di strettissimi corsetti femminili che riducono il girovita in maniera notevole, portandolo anche a 35/40 cm. Il corsetting è legato ad un feticismo specifico per il corpo femminile deformato e modificato (bod-mod) dall’uso estremo del corsetto, a pratiche di breath control e bondage e, per la donna che indossa il corsetto, ad una compulsione a modificare il proprio fisico in modo da farlo corrispondere ad un’immagine corporea interiore, una sorta di variante del disturbo d’identità dell’integrità corporea (→ apotemnofilia). ¶ Ing.: incorsettamento.


"La costrizione della vita e dei fianchi causata dai corsetti, dalle cinture e dalle guaine impedisce il ritorno del sangue venoso al cuore, e il conseguente sovraccarico di sangue negli organi sessuali causa l’innaturale eccitazione del sistema sessuale". (Cowan, 1875)

 

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