XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

ANELLO TESTICOLARE. Dispositivo di contenzione a forma di anello che si mette intorno alla base dello scroto, separando visivamente i testicoli dal corpo. Una volta stretto, esso impedisce ai testicoli di passarvi attraverso. Alcuni modelli particolari hanno un anello penieno connesso per stringere anche la base del pene.


ANEROSIA. Sin. di anafrodisia. ¶ Dal gr. an + eros, senza passione.


ANEROTISMO. Attitudine negativa verso il sesso che porta all’evitamento dei rapporti sessuali. ¶ Dal gr. an + erotikos, non sensuale.


Ci siamo sposati da 2 anni e abbiamo già problemi sessuali. Amo quella donna tantissimo, sempre, da quando l’ho conosciuta 10 anni fa e continuerò a farlo. Lei è quella giusta, ma in ambito sessuale al nostro matrimonio do come voto 1 su 10. Lei non aveva fatto sesso prima del matrimonio, io sì. Dopo esserci sposati abbiamo fatto un po’ di sperimentazione sessuale ma nel giro di 4 mesi si è arrivati praticamente ad uno stop improvviso. [...] Le cose che vorrei fare con lei non sono pericolose, dolorose né degradanti. Sembra che lei abbia una visione molto stretta del sesso e di ciò che si fa. Trovo che questo sia un bel problema da affrontare perché lei sembra avere una mentalità così chiusa mentre io non la ho. Ho provato a suggerire delle cose, fino a spiegare con chiarezza quelli che erano i miei desideri... nessuna fortuna. Tipicamente annuisce o dice forse e poi sul discorso non ci si torna più” (Link)


ANFIEROTISMO. Stato di chi può pensare a se stesso, eroticamente, come maschio o femmina, o entrambi contemporaneamente. Il termine nasce per indicare una psicopatologia, diagnosi oggi discutibile. → transgenderismo. ¶ Coniato dallo psicanalista ungherese Sándor Ferenczi (1873-1933).


ANFIFILIA. Sin. di bisessualità. ¶ Dal gr. amphi, entrambe le parti.


ANILIFILIA. Sottotipo di cronofilia in cui il desiderio sessuale elettivo si rivolge nei confronti di persone anziane. Sin. di gerontofilia. ¶ Dal lat. anilitas, vecchiaia. 


ANIMAL TRAINING (AT) Gioco sessuale con connotazioni di dominazione in cui il Dom assume il ruolo di addestratore e il sub quello di un animale. Il dog play, il pony play, sono le forme più comuni di animal training. Nel gioco sessuale il sottomesso deve imitare il comportamento dell’animale prescelto mentre il Dom-addestratore comanda questa o quell’altra azione tipica dell’animale. ¶ Ing.: addestramento animale.


È un modo di disfarsi delle inibizioni. I limiti fisici fanno parte della vita dell’animale ma quelli mentali no. Loro hanno un diverso tipo di libertà. È come scambiare un tipo di libertà con un altro. Ho sempre invidiato gli animali per ciò che io immagino sia il loro abituale silenzio interiore. Mi piacerebbe fermare l’eterno borbottare del pensiero per un po’ […] Per me l’idea del sesso fisico in quei giochi di ruolo proprio non c’entra. Voglio dire, la maggior parte delle persone non fa sesso con i propri animali [s’intende l’uomo-animale], o almeno questa è l’idea generale. Il sesso è troppo egualitario. Durante il sesso tutti sono un animale” (Gates, 2000)


ANIME FIGURE BUKKAKE. Attività consistente nell’eiaculazione su riproduzioni giocattolo (action figure) di personaggi dei fumetti o dei cartoni animati giapponesi (anime). Si tratta di un’attività sessuale legata ad una forma specifica di feticismo verso i personaggi d’animazione ed una connessione/sovrapposizione con i superhero erotica. → bukkake.


ANINSERTIA COITALE. Incapacità, per l’uomo, di inserire il pene in vagina o, per la donna, di accettare la penetrazione. L’origine del disturbo può essere fatta risalire a un’angoscia di penetrazione nell’uomo o vaginismo psichico nella donna o, ancora, ad un vero e proprio neglect del proprio organo sessuale, come a volte si osserva in soggetti transessuali che, non realizzando la penetrazione, negano implicitamente la presenza e la natura dell’organo sessuale che non sentono corrispondere al proprio sesso psicologico.  


ANISOMASTIA. Differenza palesemente visibile nelle dimensioni delle mammelle di uno stesso soggetto. È un’eventualità comunissima che nella donna le mammelle siano di volume un poco differente l’una dall’altra e quindi anche che una possa apparire più “bassa” dell’altra; la cosa non deve essere motivo di preoccupazione. In taluni casi la disparità di volume è invece notevole, conseguenza di un difetto di risposta del tessuto mammellare agli ormoni che ne regolano lo sviluppo, sicché l’asimmetria estetica diviene comprensibile motivo di ansia; la donna può correggere il difetto tramite un intervento di mastoplastica. ¶ Dal gr. anisos, diseguale + mastos, mammella.


ANOFELIMITÀ. Incapacità di procurare piacere sessuale. Il termite media un lemma proprio dell’economia, ofelimità, coniato da Vilfredo Pareto (1848-1923) per indicare la capacità che hanno i beni economici di soddisfare bisogni umani. ¶ Dal gr. an + ophelos, che non procura vantaggio.


ANOFELOFILIA. Parafilia sadica nella quale il piacere massimo viene raggiunto fantasticando di danneggiare o danneggiando realmente un oggetto di una persona, per esempio distruggendone o sporcandone gli abiti. ¶ Dal gr. anopheles, dannoso.


ANOFELOFOBIA. Timore irrazionale di fare male al partner durante il rapporto sessuale, soprattutto mediante la penetrazione. Tale fobia può nascere in seguito ad un precedente episodio vissuto dal soggetto in cui, tramite una manovra inesperta, ha procurato dolore al partner ma può anche essere una fobia reattiva all’inconscio desiderio di far male al partner. ¶ Dal gr. anopheles, dannoso.


ANO-GENITALE. Che pertiene l’ano e gli organi genitali. Qualifica attività sessuali in cui sono coinvolti contemporaneamente l’ano e il pene o la vagina: il coito anale nel caso di un rapporto sessuale o una metodica di masturbazione che stimola entrambe le zone, cosa che può essere realizzata a mani nude o tramite l’utilizzo di particolare oggettistica sessuale.


ANOLINGUO. O anilinguo. Stimolazione orale dell’ano, realizzabile tramite il contatto della bocca e della lingua di una persona e dell’ano o della zona  perianale di un’altra. Tale attività sessuale comporta, rispetto ad altre forme di sesso orale, una maggiore probabilità di contrarre malattie di tipo virale, batterico e parassitario; ciononostante, premesse le fondamentali precauzioni igieniche, l’anilinguo risulta essere un’attività piacevole sia per la donna che per l’uomo, data la ricca innervazione della zona anale e perianale. → rimming; oro-anale. ¶ Dal lat. anus, ano + lingere, leccare.


ANOMEAZIA. Sesso anale penetrativo. ¶ Dal lat. anus, ano + meare, trapassare.


ANORESSIA SESSUALE. Stato psicopatologico di tipo ossessivo-compulsivo centrato sull’evitamento del sesso. Come nell’anoressia alimentare, l’evitamento sessuale viene percepito dalla persona come una difesa dalla sofferenza e tutte le risorse impiegate per aggirare la sessualità, così come l’evitamento stesso, aumentano un fittizio senso di autoefficacia. L’anoressia sessuale è caratterizzata da: avversione per le funzioni corporali, paura persistente di avere contatti sessuali, timore nei confronti del piacere sessuale, fastidio dell'altrui attività sessuale, senso di vergogna, evitamento e ipervigilanza riguardo questioni legate al sesso. Onde evitare potenziali esperienze sessuali, il soggetto limita la propria vita sociale, il che può accelerare una patologia depressiva.

 

L’anoressia sessuale non va confusa con il disturbo da avversione sessuale, nel quale la persona vive con disagio la propria psicopatologia, né con il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (iposessualità), nel quale non vi è disgusto per la sessualità ma più che altro disinteresse. Per alcuni studiosi l’anoressia sessuale sarebbe simile nei suoi meccanismi all’ipersessualità (o disturbo da dipendenza sessuale) e infatti verrebbe trattata a livello terapeutico nello stesso modo della seconda. I sintomi dell’anoressia sessuale avrebbero tratti bulimici: abbuffate e depurazione. Gli individui con questa patologia hanno reazioni “bipolari” al sesso: per alcuni periodi mostrerebbero un comportamento ipersessuale e, in periodi successivi, eviterebbero il sesso con tutte le loro forze.


ANORGASMIA. Estrema difficoltà o impossibilità a raggiungere l’orgasmo. Vedi orgasmo (disturbo del).


ANR. Acr. Di Adult Nursig Relationship. Nell’ambito della galattofilia e, parzialmente, dell’infantilismo, pratica dell’allattamento di un adulto da parte di una donna su base continuativa, sovente in concomitanza all’allattamento di un figlio. L’ANR può tuttavia non avere nessuna componente erotica associata, e l’adulto, in genere il padre, si presta a succhiare il latte dalla compagna per aiutarla a moderare i sintomi negativi legati alla montata lattea (es. ingorgo mammario). ¶ Ing.: Relazione di Allattamento in età Adulta.


ANSIA DA PRESTAZIONE. Stato di ansia che si genera prima o durante il rapporto sessuale e che nasce dal timore e dal dubbio di non riuscire a portare a termine in modo soddisfacente, secondo parametri soggettivi ma socialmente condizionati, il rapporto stesso. Il timore che scatena l’ansia può, a propria volta, derivare da una precedente esperienza negativa, da modelli sessuali di riferimento troppo elevati, da conflitti inconsci e, in alcuni casi, da certe affermazioni insensibili del partner che minano il senso di virilità dell’uomo. L’ansia da prestazione gioca un ruolo importante nella gran parte dei casi di deficit erettivo, di eiaculazione precoce o ritardata e di conseguenza anche nelle disfunzioni orgasmiche femminili. È meno discussa, ma comunque esistente, un’ansia da prestazione che colpisce la donna, la quale può provare ansia perché suppone che il proprio aspetto fisico possa non essere all’altezza delle aspettative del compagno o che le proprie capacità sessuali non siano sufficientemente soddisfacenti per il partner; ne può derivare una severa autocolpevolizzazione che mina la serenità sessuale della donna, finendo, in una sorta di previsione che si auto-avvera, per compromettere la qualità dei rapporti sessuali.

 

Alcuni consigli per l’uomo. ● Un cattivo stato di salute, l’uso di alcol, il sovrappeso, l’abitudine al fumo e all’uso di altre droghe, la mancanza di sonno e l’utilizzo di determinati farmaci (ad esempio antidepressivi e ansiolitici) non vanno d’accordo con l’erezione, quindi sappiate correggere il “correggibile”. ● Fate esercizio fisico: potenzierete l’ossigenazione del vostro corpo, accelererete il metabolismo e aumenterete i livelli di testosterone, ciò significa anche meno grasso corporeo. ● Migliorate la vostra attitudine al sesso e ridimensionate il concetto di performance. Non fatevi avvilire dalle dimensioni e dalle performance ipertrofiche mostrate nei prodotti pornografici, la maggior parte dei pornoattori attualmente utilizza farmaci contro il deficit erettivo per poter sostenere lunghe riprese. Tuttavia è vero, ci sono uomini con il pene lungo e che, per dote naturale, mantengono l’erezione molto a lungo; magari a voi non succede, però la vita, fortunatamente, non si ferma all’altezza del pube. Se avete una compagna che vi fa sentire manchevoli perché non avete un pene da documentario, il primo problema che dovete porvi riguarda il modo in cui scegliete le vostre partner: se per lei il rapporto si riduce a centimetri e minuti, lasciatela andare con tutta serenità a cercare ciò che vuole e impegnatevi a migliorate la vostra capacità di discriminare fra donna e donna. ● Attenti a non innescare circoli viziosi ansiogeni. Alcuni episodi di calo dell’erezione sono normali nella vita sessuale di un uomo e con l’età diventano anche più frequenti. Molte donne lo sanno; se non lo sanno rendetele edotte. La defaillance spiace a tutti ma non è utile disperarsi, si gira semplicemente pagina. Circoscrivere mentalmente l’evento negativo riduce il problema. Decidere invece che la prima defaillance è l’inizio della fina significa sabotarsi dall’interno, finendo poi per far avverare le peggiori previsioni. Il più delle volte i nostri pensieri costruiscono la nostra realtà. ● Pensate alla vostra ansia come ad un eustress, cioè uno stress buono. Un certo grado di ansia da prestazione è anche quello che vi ha fatto essere più attenti alle reazioni e ai desideri della vostra partner. Spesso gli uomini senza alcuna voglia di fare le cose per bene sono anche i più egoisti a letto. ● L’utilizzo arbitrario di farmaci contro il deficit erettivo (Viagra, Levitra, etc.) è uno dei modi migliori di far finire la propria sessualità in una forma di dipendenza psicologica da quegli stessi farmaci: quando non potrete assumerli vi sentirete incapaci di avere un rapporto sessuale “come si deve” e siccome vi aspettate la defaillance, questa immancabilmente avverrà e quindi la volta successiva assumerete ancora il farmaco. ● Qualche consiglio anche per le donne. Se una persona ha deciso di fare l’amore con voi è più che probabile che vi trovi attraente ed è altrettanto probabile che quella persona si sia già fatta un’idea dell’aspetto del vostro corpo nudo, anzi, è molto probabile che non veda l’ora di vederlo, nudo. Sempre che abbiate avuto l’accortezza di evitare un uomo per il quale una vera donna è solo quella che compare sulle riviste di moda o che ha tenuto banco un’ora raccontandovi di quanto era incredibile a letto la sua ex, è verosimile che l’uomo che vi desidera non stia affatto con il registro in mano a mettere i voti alle sezioni anatomiche del vostro corpo o al modo in cui fate quello o quell’altro, paragonandovi alla protagonista dell’ultimo porno visionato. Certo, donne più belle e più smaliziate esistono e, certo, alcuni commenti con gli altri uomini si fanno, ma guardatevi intorno ed ascoltate cosa dicono davvero gli uomini. Gli estremismi estetici da calendario, dove è più il digitale che il carnale, sono icone distanti appese al muro di case abitate da uomini che nella vita quotidiana sanno comunque apprezzare con grande disinvoltura e gratificazione le “imprecisioni” per nulla digitali con cui la natura ha voluto disegnare il corpo delle donne reali. I chili superflui, la smagliatura, il seno piccolo, quello cadente, il pelo sulla gamba, l’imbarazzo a letto, il movimento impreciso e quant’altro, sono tutte cose che non hanno mai frenato il maschio dal desiderare fortemente quelle donne e forse ciò è avvenuto per grazia di quelle specifiche imprecisioni. Per quanto riguarda l’ansia da prestazione contingente alla performance, questa sparirà nel momento in cui si verrà a costruire una dimensione d’intima continuità con cui verrà messa alla prova l’affinità sessuale; se questa è presente si sapranno rimodellare tempi e modi, per cui si sarà certi di fare sempre la cosa giusta. O quasi, un margine d’insondabile, infondo, dà un valore aggiunto. ● Se i vostri problemi di ansia da prestazione non sembrano essere contenibili e compromettono la qualità della vostra vita, non esitate a chiedere un consulto a un professionista specializzato e, per favore, non affidatevi a maghi o consiglieri spirituali che ben poco sanno di sessualità, medicina e psicologia.


ANTICONCEZIONALE. Sin. di contraccettivo.


ANTIFEMMINISMO. Corrente di pensiero che si oppone al femminismo per alcune o tutte le forme che assume. La principale critica antifemminista verte sul fatto che il femminismo abbia già raggiunto i traguardi prefissati e quindi ora opererebbe solo per portare le donne ad un ruolo sociale superiore rispetto agli uomini, realizzando una forma di sessismo con connotazioni misandriche. Per l’antifemminismo, il femminismo può essere concettualizzato come una forza negativa che mette in pericolo la stabilità della famiglia, privando l’uomo di alcuni diritti (specie in caso di divorzio e gestione dei figli) e spingendo un modello femminile rampante e algido che mal si addice al ruolo familiare e materno, svalutando e degradando il ruolo della donna casalinga. Nel tentativo di equiparare la donna all’uomo nel mondo del lavoro, il femminismo, sempre in ottica antifemminista, spingerebbe alcune donne ad ottenere delle mansioni faticose o inadatte al fisico femminile, sottoponendo quindi tali lavoratrici alla frustrazione di dover accettare poi, nell’ambito di quelle mansioni, dei trattamenti speciali per rendere meno gravoso il lavoro stesso. Infine, l’antifemminismo denuncia il fatto che gli studi statistici femministi falsifichino i dati, o compiano ricerche metodologicamente non corrette, al fine di confermare le proprie ipotesi, come nel caso di ricerche sulle violenze sessuali. → sessismo; misandria; stupro del conoscente. ¶ La più nota organizzazione antifemminista è la STOP ERA, fondata da Phyllis Schlafly nel 1972.


ANTIFETICISMO. Esatto contrario del feticismo, ossia repulsione sessuale indotta da determinate parti del corpo (antiparzialismo) o funzioni del corpo, oppure da altri elementi particolari che in genere sono elemento d’attrazione per i feticisti. Una peculiare tratto o caratteristica di una persona producono nell’antifeticista un disgusto e un'avversione tali che gli è impossibile frequentarla o viverci assieme. Il termine è reso anche dalla loc. lat. horror sexualis partialis, orrore sessuale parziale. Nella forma passiva (autoantifeticismo) il soggetto prova ripugnanza per qualche caratteristica fisica della propria persona; si osserva soprattutto in soggetti omosessuali in maniera più o meno latente, per cui certi elementi fisici caratteristici di un sesso (seno, peli, pene, etc.) sono percepiti come sgradevoli.


Facile. Le tette rifatte. Soprattutto quelle rifatte partendo da una prima su un corpo magro, con il risultato che si vedono due palle separate in mezzo al petto circondate dal costato. Orribile. Peggio ancora quando guardi bene e vedi le ferite dell’intervento. Ah, ci metterei anche i piedi; mi sono sempre chiesto come alcuni possano trovare sexy i piedi. I piedi servono per camminare e basta!” (t.r.a.)


ANTIGONE, complesso di. Incapacità di una giovane donna apparentemente sicura e indipendente, di intraprendere una vita psicosessuale matura poiché, in realtà, è legata dalla madre da un vincolo di dipendenza psicologica. Tale donna dedica quindi la propria vita alla cura della famiglia in cui è nata, subentrando nel ruolo materno ma non diventando mai sessualmente adulta. Nel caso si leghi ad una persona, la sua vita sessuale sarà scarsa e il rapporto caratterizzato dal sacrificio e dalla subordinazione dei propri desideri per il benessere del partner. ¶ Dal personaggio mitologico greco di Antigone, figlia di Edipo, che seppellì il corpo del fratello morto, per la qual cosa fu punita con la condanna a morte.

 

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