XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

GAINER. Nell’ambito dell’adipofilia, individuo, spesso d’orientamento omosessuale, che programmaticamente sceglie di sovralimentarsi per ingrassare, caricando eroticamente il proprio corpo obeso e il cibo stesso; la fantasia d’obesità assume una valenza erotica. In alcuni casi il gainer accetta l’aiuto di un encourager. Il termine viene da alcuni usato con lo stesso significato di feedee. ¶ Ing.: colui che guadagna (peso).


 “26 anni, gainer carino, 178 cm, 138 Kg, biondo scuro/occhi azzurri, cerca uomo più anziano e molto più grasso (200+) per incoraggiarmi alla grandiosità. Voglio pesare oltre i 230 Kg prima dei 30 anni. Mi piacciono, ma non è un prerequisito, gli uomini tatuati stile Marlboro Man che vestono denim, flanella e mettono cappellini da baseball, guidano vecchi pickup con ruote grasse [sic], soprattutto devono avere pance massicce, morbide e pendenti che superino i 152 cm di girovita” [Inserzione personale sul magazine ‘Heavy Duty’ legato a tematiche relative all’adipofilia e al feederism]


GALATEISMO. Sin. di pigmalionismo. ¶ Dal nome della mitologica Galatea, statua scolpita da Pigmalione della quale l’artista s’innamorò.


GALATTOFILIA. Attrazione erotica per il latte materno o per l’osservazione dell’emissione di latte dalle mammelle di una donna in lattazione. Sovente associata a maieusofilia. → lactafilia. ¶ Dal gr. gala -ktos, latte.


L’azienda francese Le Petit Singly® commercia sul proprio sito un formaggio prodotto utilizzando del latte umano (donne dai 25 ai 45 anni): un tomino da 500 gr costa 15 euro (dato 2010). Ecco come il formaggio viene pubblicizzato sulla homepage: “È dal XIX secolo che sono stati scoperti i benefici e le virtù del formaggio di latte di donna. Questa ricetta della nonna è ancorata nella tradizione del villaggio e prova, giorno dopo giorno, i suoi effetti rigeneranti per l’organismo. Prodotto in piccole quantità in maniera totalmente artigianale, Le Petit Singly è un prodotto raro ma ricco di vitamine: si ritiene che il latte materno d’origine umana che lo compone contenga la maggior parte dei diversi nutrienti essenziali al metabolismo dei piccoli e dei più grandi


GALLISMO. Aggressiva e vanitosa virilità del maschio latino, per associazione con il comportamento del gallo.


GAMESMANSHIP. In ambito sessuale, uso dei rapporti sessuali come espressione di dominio e autostima. ¶ Ing.: giochi di natura competitiva o uso di metodi dubbi, benché non propriamente scorretti, per vincere ad un gioco.


GAMOFOBIA. Timore persistente e angoscioso di sposarsi e del matrimonio in sé come cerimonia. ¶ Dal gr. gamos, nozze.


La cerimonia di nozze fra i Kamchadal (Siberia orientale) è originale: per far sì che il matrimonio sia valido, il marito deve toccare la vulva della sposa. La cosa è difficile perché, anche se i genitori hanno concesso la mano della figlia, l’uomo deve prima catturarla, cioè deve averla vinta sulle donne del villaggio che provano a proteggere la futura sposa e, allo stesso tempo, deve togliere i vari strati di vestiti con cui l’amata si è imbacuccata. Se la donna è attratta dall’uomo rende tutta la cosa più semplice, in caso contrario agisce in maniera oppositiva per scoraggiarlo.


GAMOMANIA. Desiderio ossessivo di sposarsi, che si può manifestare in proposte di matrimonio oltraggiose e fastidiosamente stravaganti. ¶ Dal gr. gamos, nozze.


GANGBANG. Pratica nella quale una persona ha un rapporto sessuale completo o compie attività sessuale con almeno tre partner, a turno o nello stesso tempo. Benché non espressamente precisato dal termine, si dà per sottinteso che nel gangbang sia sempre una donna a relazionarsi con più uomini e non il contrario, questo perché tali eventi sono realizzati in produzioni pornografiche il cui mercato è espressamente maschile mentre un reverse gangabang è un evento raro in quanto di basso potenziale commerciale. Nei gangbang, generalmente l’uomo indossa il preservativo o eiacula sul corpo della donna e comunque non all’interno della vagina o del retto; questo il motivo per cui sono stati organizzati anche gangbang centrati sul numero di eiaculazioni interne al corpo della donna (creampie) piuttosto che sul numero di partecipanti. Naturalmente vengono anche realizzati gangbang omosessuali in cui partecipano o soli uomini o sole donne. ¶ Dall’ing.: gang, banda, gruppo + (to) bang, scopare.


Nei più comuni gangbang i partecipanti maschi non superano le sei unità ma diverse pornostar si sono cimentate in imprese da record affrontando centinaia di penetrazioni: Candy Apples, che a suo tempo era stata fluffer nel gangbang “Huston 500”, divenne protagonista del “Gangbang 2000” tenutosi il 9 ottobre 1999: l’evento fu interrotto dall’arrivo della polizia quando il numero delle penetrazioni era già arrivato a 743. Il 23 ottobre 2004, la pornostar Victoria Givens, nel “World Record Anal Gangbang”, ebbe 101 rapporti anali consecutivi senza uso di lubrificante (quest’ultima cosa fu segnalata come elemento determinante). nel settembre 2004, la pornostar Ariana Jollee, per la serie “Devils Films 50 Guy Creampie”, ricevette nella vagina e nell’ano le eiaculazioni di 65 uomini.


“[per allenarmi all’evento] ho fatto tanta corsa e mi sono allenata con grossi falli artificiali nello stesso tempo. Non c’entra con il sesso, è un evento. È un record del mondo. È fondamentalmente solo un freak show. [...] Voglio dire, io non vorrei assistervi” (Houston, pornostar protagonista del ‘Houston 500’; in Gordon, 2004)


GAPER. Esibizionista che ama mostrare i propri orifizi particolarmente dilatati, come avviene nelle scene di stretching anale o vaginale. ¶  Dall’ing. gap, apertura.


GARÇONNIÈRE. Appartamentino da scapolo destinato ad incontri amorosi. ¶ Dal fr. garçon, giovanotto, scapolo.


GASPER. Persona che pratica attività sessuali legate all’asfissiofilia. ¶ Ing.: che respira a fatica.


GATTAMORTA. Donna sottilmente seduttiva che maschera un’indole ingannatrice e aggressiva dietro un aspetto mansueto e disinteressato. ¶ Dalla favola di Esopo in cui si racconta di un gatto che fingeva di essere morto per poter acchiappare i topi che gli si avvicinavano.


GAY. Sin. di omosessuale, più usato in riferimento al sesso maschile. ¶ Ing.: gaio, derivato dal fr. gai, lieto. Nell’Inghilterra del XVIII sec. il termine assunse il significato di dissoluto, anticonformista.


GAY BATH-HOUSE. Locale privato, attrezzato con saune, docce e vasche da bagno per il rilassamento fisico, in cui gli omosessuali maschi possono incontrarsi e fare sesso; l’attività sessuale non viene organizzata né procurata dai proprietari del locale che, di norma, vietano l’accesso a uomini che si prostituiscono, onde evitare il reato di favoreggiamento. Raramente questi locali sono indirizzati ad un pubblico di donne omosessuali.


GAYBOURHOOD. Vicino di casa di un omosessuale che si mostra amichevole e non omofobo. ¶ Dall’ing. gay, omosessuale + neighbourhood, vicino di casa, vicinato.


GAYDAR. Supposta abilità delle persone omosessuali di intuire l’orientamento sessuale di un individuo solo osservandolo. ¶ Dall’ing. gay + radar.


GAYFIC. Nella slash fiction, media a tema omosessuale maschile.


GAY-FOR-PAY. Neologismo che descrive il comportamento di alcuni individui i quali lavorano nell’industria del sesso e, pur identificandosi come eterosessuali, sono pronti dietro compenso a esibirsi in rapporti omosessuali. ¶ Ing.: gay-per-soldi.


GAZZELLA. Anche scheletro o secca. Gergalmente detto del maschio omosessuale snello, in qualche modo opposto all’orso.


GEISHA. Artista e intrattenitrice tipica della cultura giapponese, assimilata dalla cultura occidentale come una raffinata prostituta, anche se tale definizione risulta assolutamente riduttiva rispetto al ruolo svolto dalle geisha. Fino al XVII secolo le geisha erano degli uomini che partecipavano a feste importanti in figura di ballerini e intrattenitori. Solo a metà del XVIII secolo iniziarono a comparire le prime donne geisha che, a motivo della loro grazia fisica e di modi, soppiantarono i colleghi maschi. L’immaginario collettivo legato alla figura della geisha come di una donna sintesi di femminilità, con trucco, abiti e pettinature elaborate sarebbe in verità più riferibile alla maiko, ovvero l’apprendista geisha. I compiti di una maiko, così come quelli di una geisha, andavano ben al di là del semplice intrattenimento sessuale e contemplavano una perfetta conoscenza dell’arte del tè, della danza, della musica e di altre forme d’espressione artistica, tutte mirate a far sentire l’uomo ospitato al centro di speciali cure e attenzioni, tutto ciò mantenendo un’autonomia e realizzando quindi una forma di emancipazione ai tempi sconosciuta alla donna occidentale. Una vera geisha non era pagata per fare sesso e stava alla sua discrezione la scelta di avere un rapporto sessuale con uomini incontrati durante la professione. La fortuna delle vere geisha durò fino al XIX, mentre nel XX secolo, soprattutto a causa dell’occupazione statunitense del Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, si diffusero modelli di geisha meno tradizionali e più improntati a corrispondere alle aspettative occidentali. Attualmente, seppure in numero limitato, alcune donne giapponesi frequentano scuole specifiche nelle quali si cerca di recuperare l’antica tradizione delle maiko e delle geisha. ¶ Giapp.: persona d’arte.


A molti uomini piace la donna geisha. Le donne fraintendono e pensano che la geisha piaccia solo per il suo essere sottomessa all’uomo, ma sbagliano. La geisha è un ideale che mette insieme diversi elementi, soprattutto la femminilità sottile, la grazia e naturalmente la sensualità e il sesso che si nasconde sotto abiti di grande eleganza. L’atteggiamento di sottomissione che ha la geisha non è quello che sembra: si tratta della cura e dell’amore per l’uomo e, soprattutto, del sottile potere femminile che si esercita in un modo che gioca con la passività ma che domina e ottiene molto di più rispetto ad una donna aggressiva” (t.r.a.)


GELOSIA. Sentimento doloroso, caratterizzato dalla compresenza di amore e aggressività, provocato dal timore, dal sospetto o dalla certezza di perdere la persona amata per azione della stessa o di altri. La gelosia, che in misura moderata è naturalmente correlata al sentimento d’amore, se non supportata da un comportamento irrispettoso e ambiguo da parte del partner è sempre specchio di un carattere insicuro. Nella gelosia proiettiva, il soggetto, avendo difficoltà ad accettare le proprie fantasie d’infedeltà, attuerà un meccanismo di difesa inconscio per alleviare il disagio proiettando sull’altro le proprie pulsioni e dunque percependo il partner come inaffidabile e infedele. La gelosia delirante, in cui il soggetto ha l’idea infondata di essere tradito, è caratterizzata da una continua ricerca di prove della colpevolezza dell’altro. La gelosia delirante è spesso anch’essa il risultato di una proiezione ma in tal caso ciò che verrebbe proiettato, almeno in ottica psicoanalitica, è un impulso omosessuale inconscio. Una forma peculiare di gelosia è quella retroattiva, nella quale la persona non sopporta che il partner abbia avuto precedenti relazioni sessuali e amorose, per cui vive male il rapporto presente poiché la sua mente è portata continuamente a ricostruire mentalmente scene e situazioni vissute in passato dalla persona amata.


Una donna non dovrebbe mai consentire a se stessa di essere gelosa o triste se vede il proprio uomo copulare con un’altra donna, poiché l’essenza del suo yin diverrebbe sovraeccitata. Ella sarà afflitta da dolori quando sarà in piedi e seduta, e le emissioni vaginali fluiranno spontaneamente. Queste sono malattie che porteranno la donna ad invecchiare prematuramente; quindi la donna dovrà guardarsi da ciò. (Fang Nei Chi, VII sec.)


GENDER BENDER. Individuo che trasgredisce volontariamente le regole e i comportamenti previsti dal proprio ruolo del genere; ciò può essere attuato tramite travestitismo o altre azioni mirate a colpire, e in qualche modo a scardinare, i preconcetti riguardanti la fissità dei generi sessuali. ¶ Ing.: che torce il genere (sessuale).


GENDER PLAY. Pratica sessuale in cui i partecipanti giocano con il ruolo o l’identità di genere, invertendo la propria identità sessuale o simulando l’appartenenza all’altro sesso rispetto al proprio. ¶ Ing.: gioco di genere.


GENDERFUCK. Forma di travestitismo parziale e ostentato, le cui connotazioni sono per lo più una dichiarazione politico-sociale. Il genderfuck, che si osserva sovente in manifestazioni pubbliche in cui alcuni soggetti si mostrano con abbigliamenti appariscenti o che violano le condivise norme di buon costume, mira a scardinare gli schemi e gli standard legati alla dicotomia maschio-femmina e quelli relativi alla sessualità “normale”. → gender bender. ¶ Ing.: che fotte il genere, stravolgimento del sesso.


GENDERQUEER (GQ). Termine ombrello che comprende tutte le identità di genere diverse da uomo e donna, quindi chi si identifica come genderqueer può pensare a se stesso sia come uomo che come donna, o né uomo né donna, oppure rifiutare del tutto la dicotomia. Sono genderqueer gli individui che si riconoscono nel bigenderismo, nel poligenderismo, nel metagenderismo, nel genderfuck, i gender bender, etc.


GENITAL BONDAGE. Insieme di pratiche bondage e relativi strumenti mirati al legamento e alla costrizione dei genitali. Per questioni anatomiche con genital bondage si indica soprattutto il cock bondage (bondage dell’uccello) che sovente sconfina nel cock torture. Il bondage ai genitali femminili, meno comune, si realizza il più nelle volte solo se la donna indossa piercing alla vulva, tali per cui all’anello è possibile collegare una corda poi legata ad altre parti corporee così da creare trazione bloccando la postura della donna.


Io ho questa perversione, diciamo così, da un po’, di prendere qualcosa, come un laccio o una corda, e in qualche modo legare il mio pene e i testicoli. Fa assolutamente parte del mio feticismo di teasing & denial, e devo ancora trovare qualcosa per migliorare la mia attività solitaria [...] Per esempio, posso prendere un laccio di scarpa e legare il mio pene alla base, quindi far girare il laccio intorno ai testicoli, facendo un altro nodo, poi prendere le estremità dei lacci e metterli al centro dei testicoli separandoli...” (Link)


GENITALE. Che riguarda la riproduzione o gli organi deputati alla generazione. Al plurale (genitali), in riferimento soprattutto agli organi e alle strutture genitali esterne. → apparato genitale femminile, apparato genitale maschile.


GENITALE, fase. Anche detta seconda fase fallica. Stadio finale dello sviluppo psicosessuale successivo alla fase di latenza, in cui le pulsioni dell’individuo dagli 11 anni in avanti tornano ad investire gli organi genitali. Il sano reinvestimento della zona genitale presuppone che il complesso edipico si sia risolto in maniera normale e che il soggetto sia divenuto capace di disinvestire le proprie pulsioni dalle figure genitoriali per indirizzarle verso altri soggetti. A differenza della fase fallica, nella fase genitale, essendo l’Io del soggetto ben sviluppato, la gratificazione sessuale non è più egoistica e strettamente legata al somatico ma filtrata dai processi di pensiero e quindi capace di gratificazione simbolica. L’individuo è quindi pronto alla sessualità condivisa e alla strutturazione di relazioni adulte con accettazione delle responsabilità che esse implicano. I problemi legati alla fase genitale riguardano l’incapacità di godere della relazione con un partner, il deficit erettivo, l’iposessualità e l’ipersessualità.


GENITALITÀ. Consapevolezza della funzione genitale del proprio corpo.


GENITO-GENITALE. Detto di rapporto sessuale che prevede il contatto e/o l’unione dei genitali. Il coito vaginale fra uomo e donna è quindi un’attività sessuale genito-genitale, ma lo stesso può essere detto dello scissoring o del docking.


GENITORTURE. Insieme delle pratiche dolorose esercitate sui genitali; termine che raggruppa indifferentemente il CBT e il cunt torture. ¶ Dall’ing. geni(tal), genitale + torture, tortura.


GENOFOBIA. Sin. di coitofobia. ¶ Dal gr. genos, stirpe, con l’idea di paura dell’atto generativo.


GENUFALLAZIONE. Stimolazione del pene tramite l’inserimento di esso fra le ginocchia di un partner. ¶ Dal lat. genu, ginocchio + fallum, pene.


GERBILLING. Pratica sessuale che consiste nell’inserire piccoli animali nel retto, il più delle volte roditori. Generalmente l’atto viene praticato secondo questa procedura: all’animale vengono spuntate le unghie in modo che non possa graffiare l’ano e le pareti del retto, quindi il roditore viene inserito in un tubo e un’estremità di esso viene fatta corrispondere all’ano, mentre l’altra estremità viene chiusa, l’animale quindi avrà una sola via da percorrere. Il piacere è procurato dal movimento delle zampette intorno allo sfintere anale. Sovente il gioco sessuale s’interrompe prima che l’animale sia entrato nel retto anche perché, una volta entrato, non solo è difficile da togliere ma invariabilmente muore per mancanza d’ossigeno. Nonostante il gerbilling in cui si utilizzano criceti abbia avuto un’eco sociale legata ad una leggenda urbana che connetteva la pratica ad alcuni personaggi famosi, non esiste una documentazione che attesti con certezza che quel tipo di gerbilling sia in effetti praticato, mentre esiste una documentazione certa rispetto all’inserimento di piccoli topi nella vagina. ¶ Dall’ing. gerbil, criceto.


GERONTOFILIA. Cronofilia nella quale il soggetto è attratto da persone di età molto maggiore della propria, cioè di un’età simile a quella dei propri genitori o dei propri nonni. L’attrazione sessuale, per essere definita parafilica, non deve poter essere giustificata da questioni venali. Nella gerontofilia paiono giocare un ruolo determinate le fissazioni edipiche dell’individuo che ricerca nell’anziano la figura genitoriale. Alcuni gerontofili vedono nell’anziano un partner appetibile in quanto passivo e manipolabile, incapace di dar vita a situazioni relazionali complesse che il parafilico non sarebbe psicologicamente in grado di gestire. ¶ Dal gr. geron,-ontos, vecchio.


GEUMATOFILIA. Parafilia nella quale assume una valenza sessuale l’assaggiare secrezioni corporee o magiare piccoli lembi di pelle, unghie o capelli di altre persone. La geumatofilia può essere associata a misofilia, menofilia o a forme di collezionismo feticistico. ¶ Dal gr. geuma,-tos, il gustare.


GGG. Acr. ing. di Good, Giving e Game. Politica di condotta sessuale che si propone come fini principali la correttezza e il rispetto nei confronti del partner. Secondo il modello, la persona deve essere rispettosa del partner (good, buona), deve saper dare quanto riceve (giving, che dà) e deve saper giocare (game, gioco) sessualmente usando ragionevolezza. Alla fine della relazione il partner deve essere lasciato in migliori condizioni di quando lo si è trovato: senza traumi, senza malattie, senza figli non riconosciuti.


GIGANTESSOFILIA (GTS). Anche macroginofilia (macrofilia). Le fantasie sessuali dei gigantessofili possono essere divise in due categorie: quelle che vedono una donna gigante che causa distruzione per le sue dimensioni, e quelle in cui lo stesso processo di crescita è investito eroticamente. In questo secondo gruppo di fantasie, che mostra una connessione con l’inflatofilia, l’eccitazione è data dall’immaginare la metamorfosi fisica, lo strapparsi dei vestiti che non riescono più a contenere il corpo e solo secondariamente lo stato di pericolo derivante dal trovarsi di fronte ad una donna enorme. Il primo gruppo è invece contraddistinto dal fatto che la donna rappresenta una minaccia di annichilimento, viene generalmente investita in modo feticistico una parte specifica del suo corpo, la parte che, nel prosieguo della fantasia, verrà utilizzata per distruggere il parafilico. Il più delle volte è il piede al centro dell’attenzione feticistica e l’orgasmo del gigantessofilo sarà quindi dipendente dall’idea dell’enorme compressione esercitata dall’arto o dal processo di esplosione seguente alla compressione (obterofilia).


“Io ho una percezione di sicurezza perché so che non mi succederà nulla. So che ci sono un sacco di persone che vogliono essere schiacciate, ma non io. Penso che alcune persone che hanno questa variazione abbiano un livello molto basso di autostima e io non sento di provare questo… Non mi sento una persona cattiva o che merita di essere calpestata” (Gates, 2000)


GIGOLÒ. Uomo piacente che vive alle spalle di donne generalmente più anziane di lui. In senso pop., uomo che si prostituisce. ¶ Dal fr. giga, danza tradizionale nella quale il gigolo era il partner di danza per donne sole.


GINANDRO. Termine obs. per definire un uomo femminilizzato o ermafrodita. Nel XIX secolo il termine era utilizzato per definire una donna omosessuale che, nella coppia, assumeva il ruolo attivo. ¶ Gr.: gyne, donna + andros, uomo.


GINECOFOBIA. In lat. horror foeminae. Paura irrazionale, repulsione o odio nei confronti delle donne, soprattutto sul piano sessuale. La ginecofobia può essere il risultato di una prolungata separazione dall’altro sesso, una difesa contro esperienze sessuali sgradevoli o traumatiche o, più raramente, una posizione psicologica correlata all’omosessualità. ¶ Dal gr. gyne, donna.


Io temo ed odio le donne [...]. La rabbia ha una vita sua propria. Essa si nasconde dentro di me, pulsando, cosipirando, pronta a liberarsi quando sento un commento in giro, quando leggo un articolo, quando capto una conversazione, qualsiasi cosa porti alla luce i miei demoni interni. [...] Mixata con la rabbia c’è la paura. Ultimamente temo le donne più di quanto le odi. È la paura che mi irrigidisce le labbra, che trasforma il tono della mia voce in un suono monotono. [...] Poi c’è l’invidia. Potrebbe suonare insensato il fatto che un uomo, nella nostra società patriarcale, invidi una donna, e in effetti non ha senza senso. Ma io mi sento inferiore alle donne, inferiore rispetto alla loro bellezza, inferiore ai desideri che nutro per loro [...]. Non compio atti di violenza; non mi lascio andare verbalmente. La mia rabbia è nota solo a me stesso e in me ribollisce, combattendo i suoi nemici immaginari [...] e lì rimane. E lì rimango io, solo, ora e per sempre” (Link)


GINECOLOGIA. Branca della medicina che si occupa dello studio e della patologia degli organi sessuali femminili. ¶ Dal gr. gyne, donna.


Il Papiro ginecologico di Kahun, o Papirus Petri in quanto scoperto a El-Kahun da Flinders Petrie nel 1889, è il più antico documento relativo alla sessualità femminile. Datato intorno al 1800 a.C., il papiro contiene, divisi in 34 paragrafi, la descrizione di specifiche condizioni e problemi ginecologici. La maggior parte del testo si concentra sulle malattie che colpiscono gli organi riproduttivi e sulle patologie in gravidanza; nel papiro si disserta di diagnosi, terapia (non chirurgica) ma non di prognosi.


GINECOMANIA. Sin. di ipersessualità maschile. ¶ Dal gr. gyne, donna.


GINECOTALPO. Termine raro che descrive il calore corporeo emesso dal corpo della donna, soprattutto quando si dorme insieme a lei. ¶ Dal gr. gyne, donna + thalpos, calore.


GINELOFISMO. Comportamento feticistico di taglio e collezione di peli pubici femminili. ¶ Dal gr. gyne, donna + lophos, ciuffo di peli.


GINEMIMETOFILIA. Attrazione mirata a maschi transessuali o travestiti. → andromimetofilia. ¶ Dal gr. gyne, donna + mimos, imitatore.


GINEZOON. Animale di sesso femminile addestrato per avere rapporti sessuali con gli esseri umani. ¶ Dal gr. gyne, donna + zoion, animale.


GINOCRIPTOSI. Termine che descrive, da un punto di vista maschile, il fenomeno di due o più donne che fra loro parlano di sesso. ¶ Dal gr. gyne, donna + kryptos, nascosto.


GINOFILIA. Attrazione sessuale nei confronti degli individui di sesso femminile da parte di una donna (ginofilia femminile) o di un uomo (ginofilia maschile); nel primo caso dunque ginofilia è un sin. di omosessualità femminile, mentre nel secondo di eterosessualità. → androfilia. ¶ Dal gr. aner,-andros, maschio.


GINSENG. Nome generico dato a diverse piante della famiglia delle Araliaceae, le cui radici vengono utilizzate tradizionalmente a scopo curativo e come integratore per sopperire a stati di affaticamento fisico. I ginsenoidi contenuti nella pianta hanno un effetto eccitante sul sistema nervoso, incrementano la resistenza fisica, potenziano la capacità di recupero e migliorano la circolazione. Sono questi effetti che, a livello popolare, hanno decretato il successo del ginseng come radice che eserciterebbe una positiva influenza sulla libido e sulla performance sessuale. Tuttavia, come per tutte le sostanze eccitanti, vi sono effetti secondari indesiderati quali irrequietezza, insonnia e irritabilità. La radice di ginseng contiene anche fitoestrogeni, cioè molecole non steroidee di origine vegetale la cui similitudine chimica con l’estradiolo causa effetti estrogenici e/o antiestrogenici. → estrogeno. ¶ Dal cinese renshen, uomo radice, per la vaga somiglianza della radice biforcata a un essere umano.


Per esaminare l’efficacia terapeutica del Ginseg Rosso Coreano (GRC) in uomini con deficit erettivo (DE), il dottor. Enrico Andrade et al. della divisione urologica dell’Università di San Paolo (Brasile), hanno condotto nel 2006 uno studio a doppio-cieco con 60 pazienti. Parte dei pazienti hanno ricevuto, per 12 settimane, 3 dosi giornaliere da 1 gr di GCR, all’altro gruppo è stato somministrato un placebo. I risultati con il questionario International Index of Erectile Disfunction a cinque item (IIEF-5) erano significativamente più alti per il gruppo che aveva assunto il GRC e, fra questi, 20 pazienti (66,6%) dichiaravano di avere erezioni migliori, mentre nel gruppo di controllo non vi era nessun miglioramento. Soprattutto sembravano migliorate le dimensioni relative alla penetrazione e al mantenimento dell’erezione. I livelli ematici di testosterone, prolattina e colesterolo dopo il trattamento non erano significativamente differenti fra i due gruppi studiati.


GIOCASTA, complesso di. Desiderio sessuale incestuoso, in genere latente, che alcune amorevoli madri hanno nei confronti dei propri figli, specialmente nel caso in cui nella famiglia il padre sia assente o si dimostri una figura debole. ¶ Dal nome della madre di Edipo, che lui sposò dopo aver ucciso il padre.


GIOCO DELLA BOTTIGLIA. Notissimo gioco di gruppo dalle evidenti connotazioni di sperimentazione sessuale, praticato soprattutto in età adolescenziale. Il gioco della bottiglia si svolge nel seguente modo: un gruppo di persone si siede in cerchio, al centro del quale un partecipante farà ruotare la bottiglia, egli dovrà baciare sulle labbra la persona verso cui si orienterà il collo della bottiglia. Fatto ciò la persona prescelta, a propria volta dovrà girare la bottiglia per il turno successivo. Questa semplice versione del gioco può essere variata rispetto alle azioni sessuali da compiere.

 

 

 

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