XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

FEMMIFILIA. Attrazione sessuale e affettiva per le donne e feticismo per tutte le cose femminili, tendenza tipicamente osservabile nel travestitismo. ¶ Termine coniato dall’attivista transgender Virginia Prince (1967).


FEMMINILITÀ. Complesso dei caratteri che definiscono l’aspetto e il comportamento della donna. Al concetto e al fenomeno della femminilità concorrono fattori biologici, psicologici e sociali.


Non sposate mai una donna fra quelle con tali caratteristiche. Quelle con i capelli rossi. Una donna il cui nome sia quello di una montagna, di un albero, di un fiume o di un uccello. Quelle che singhiozzano, piangono o ridono ai pasti. Una con le mani o i piedi duri. Qualsiasi ragazza con i capezzoli rientranti, o con la barba, con seni irregolari, con orecchie a sventola, con le gambe storte o che sia scheletrica. Una donna i cui alluci siano sproporzionatamente piccoli. Una che fa tremare la terra quando passa. (Kokkoka, Koka Shastra, XXII secolo)


FEMMININOSESSUALITÀ. Termine desueto sin. di omosessualità femminile.


FEMMINISMO. Movimento politico sociale eterogeneo, diffuso e influente che mira alla parificazione dei diritti tra uomini e donne, proteggendo queste ultime dalle discriminazioni di una società ritenuta patriarcale e maschilista. Seppure le prime idee femministe vennero diffuse alla fine del XVIII secolo e la nascita del movimento sia fatta risalire alla prima ‘Convention dei Diritti delle Donne’ di Seneca Falls (1848), è la seconda ondata femminista ad aver ottenuto i risultati più importanti, fra l’inizio degli anni ’60 e gli anni ’80 del XX secolo. In tale arco di tempo, tramite una lotta sociale avvenuta in concomitanza con una più ampia rivoluzione culturale, il femminismo rivendicò con forza la parificazione della condizione della donna e, in ambito sessuale, fra le altre cose, il diritto a vivere il sesso in maniera non subordinata al piacere del maschio. Una terza fase femminista, iniziata nei primi anni ’90, cercò di moderare l’influenza della classe medio-borghese all’interno del femminismo stesso, ceto sociale che era stato protagonista nell’organizzazione e nelle finalità del movimento. A ciò seguirono interpretazioni post-femministe che, pur non essendo antifemministe in senso stretto, hanno criticato anche derive radicali che, paradossalmente, rischiavano di creare discriminazioni sessiste. → sessismo, antifemminismo. ¶ Termine coniato dal socialista francese Charles Fourier (1837).


FEMSLASH (f/f). Nella slash fiction, media incentrati su descrizioni di rapporti affettivi fra donne eterosessuali od omosessuali.


FEM-TWO-FEM. O fem2fem. Coppia omosessuale femminile composta da due lipstick lesbian.


FENICIZZARE. Praticare sesso orale su un partner, sia che si tratti di una donna (cunnilinguo) che di un uomo (fellazio). ¶ Termine derivato da una tradizione popolare la quale voleva che il sesso orogenitale fosse stato inventato ed esportato dai Fenici.


FEROMONE SESSUALE. Segnale ormonale secreto da un animale per attirare un altro membro della stessa specie e scatenare in esso una risposta sessuale. Diverse creature viventi utilizzano i feromoni sessuali a fini riproduttivi. Le ricerche mirate a scoprire i feromoni umani e la loro potenziale funzione sono recenti e controverse, i risultati non sono ancora accettati unanimemente. Alcune ricerche paiono prospettare la possibilità che vi siano funzioni legate alla sessualità che possono essere influenzate dai feromoni. Ad esempio l’androstadienone, metabolita del testosterone presente nel sudore maschile, viene rilevato dalla mucosa olfattiva femminile e mantiene alti i livelli di cortisolo nelle donne. Studi operati con l’uso della risonanza magnetica funzionale hanno mostrato l’attivazione della corteccia cerebrale orbitofrontale destra, della corteccia fusiforme destra e dell’ipotalamo destro, nel caso un soggetto capti sudore umano. Tramite la stessa metodica è stato possibile notare che il cervello di soggetti maschili eterosessuali ed omosessuali risponde in maniera differente agli odori legati all’eccitazione sessuale: il cervello degli omosessuali risponderebbe in maniera simile a quello delle donne, così come l’encefalo delle donne omosessuali risponderebbe in maniera simile a quello dei maschi eterosessuali; non è tuttavia stato determinato se ciò sia una causa o un effetto dell’orientamento omosessuale. Fra gli studi più noti che paiono confermare l’ipotesi dell’influenza dei feromoni umani vi è la ricerca di Martha McClintock sulla sincronizzazione mestruale. Vengono commercializzati diversi deodoranti che sarebbero addizionati con feromoni sessuali, essi sono pubblicizzati come prodotti fortemente afrodisiaci; nonostante l’entusiasmo con il quale vengono reclamizzati, non è stato ancora dimostrato in via definitiva dalla scienza che i feromoni possano condizionare il comportamento sessuale umano. ¶ Dal gr. phero, portare + hormon, eccitante.


Alcuni profumi, dal forte valore simbolico o emozionale, hanno strutture chimiche molto simili a quelle degli ormoni sessuali umani, in particolare del testosterone, l’ormone del desiderio nell’uomo come nella donna. Si tratta per esempio dell’incenso (parente dell’androsterone) oppure, in ambito gastronomico, del tartufo, apprezzato da alcuni ma sgradito ad altri, e riconosciuto dalla scrofa perché affine agli androgeni del maiale. (P. Brenot, in Di Folco, 2006)


FETICISMO. Parafilia caratterizzata dal fatto che l’eccitazione sessuale è potenziata o dipendente da un oggetto, una circostanza o una parte del corpo generalmente non ritenuta collegata alla sessualità. Nel feticismo di specifiche parti del corpo, detto parzialismo, possono essere oggetto di attenzione parafilica anche zone comunemente ritenute erogene e collegate al sesso ma nel feticista esse acquisirebbero precedenza rispetto alla persona nella sua completezza. In associazione all’attitudine umana di evocare il sesso in forma metonimica (il piede per la gamba, la vulva per la donna, etc.) o metaforica (il ballo per l’accoppiamento), la rappresentazione feticistica privilegia la mediazione nel trattamento semiotico del corpo, per il quale qualcosa assume la funzione di ciò che lo rappresenta. Il feticismo, che tende ad esordire nell’adolescenza e a cronicizzare, si sviluppa per condizionamento (associazione di un dato stimolo a una risposta sessuale), può essere il risultato di traumi sessuali né si esclude che vi possa essere una predisposizione genetica. I vari comportamenti feticistici non sono considerati variazioni sessuali patologiche se le pratica di una data attività non comporta disagio o danno psicofisico a sé o ad altri. Si possono elencare cinque gradi di feticismo in ordine crescente: 1) Feticismo di I grado. Il soggetto ha una preferenza non assoluta per certe parti del corpo, per certe attività sessuali o per certi oggetti (intimo, scarpe, gonne, etc.) ma riesce a godere del sesso anche in assenza di tali stimoli. È una condizione non patologica e comune a tutte le persone. 2) Feticismo di II grado. L’attrazione specifica è più netta, la persona tende alla ricerca del feticcio ma non commetterebbe mai forzature o atti illegali per procurarselo. L’attività sessuale non feticistica è ancora possibile. 3) Feticismo di III grado. Il soggetto non è più capace di abbandonarsi all’attività sessuale se non in presenza del proprio feticcio, per procurarsi il quale può giungere ad atti illegali. Vi è necessità di creare la situazione feticistica e il partner viene forzato a tale attività. 4) Feticismo di IV grado. Il soggetto sostituisce completamente il feticcio al partner, il quale viene reso impersonale in funzione della fantasia che prende il sopravvento. La presenza di un partner sessuale, se non necessaria, non è gradita e non si hanno attività sessuali alternative a quella feticistica. Lo psicologo Wilhelm Stekel (1868-1940) introdusse il termine culto dell'harem relativamente al feticista patologico di IV grado: questi gestirebbe la propria collezione feticistica come un sultano che quotidianamente si sceglie una nuova favorita ripudiandone un'altra. Il feticcio verrebbe considerato come un essere vivente e quanto più il feticista si dedica al suo harem, minore è il suo interesse per la persona viva nel suo insieme: solo così il feticista si sente al sicuro dalle delusioni, poiché nel suo mondo vigono solo le sue leggi. Questa fuga dalla realtà rende sempre più difficili i rapporti sessuali veri e propri. 5) Feticismo di V grado. Questo stadio del feticismo è caratterizzato da patologia e pericolosità sociale. Il feticista può uccidere per ottenere il feticcio o mutilare parti di corpo per ottenerlo (nel caso di parzialismo). Il soggetto è un antisociale che non accetta il frapporsi di altri fra sé e il proprio oggetto del desiderio. Il comportamento feticista risulta statisticamente una prerogativa maschile, anche se negli ultimi anni internet ha permesso di constatare come le donne possano condividere gli stessi feticismi del maschio, in un numero superiore al previsto e impegnandosi molto attivamente nelle relative pratiche. La discrepanza di numero fra uomini e donne feticiste può essere spiegata secondo diversi fattori. Sul piano culturale, a partire da un identico quadro variante, la donna è meno facilitata ad esprimere le proprie fantasie sessuali ed è meno incline a cercare aiuto psicologico relativamente ai problemi sessuali. Inoltre, potendo avere un rapporto sessuale anche senza essere pienamente eccitate, diverse donne tendono ad accontentarsi di una vita sessuale per loro non gratificante piuttosto che dare sfogo a proprie specifiche fantasie per le quali magari provano vergogna. Non può essere esclusa l’ipotesi che molte delle donne un tempo definite frigide, cioè con una capacità di risposta sessuale compromessa, altro non fossero se non persone con specifiche fantasie varianti (e feticismi) che tentavano con scarso successo di adeguarsi ad una sessualità “normale”; d’altro canto una donna che avesse tentato di esplorare altri orizzonti sessuali avrebbe potuto incontrare la riprovazione sociale. Dalla disamina non vanno trascurati i fattori biologici, i quali potrebbero giocare un ruolo determinante rispetto alla tendenza del maschio a sviluppare con più facilità comportamenti feticistici. ¶ Dal francese fétichisme, che è dal lat. facticius, artificiale.


Il feticismo per me è una cosa spaventosamente potente e se mia moglie non fosse così comprensiva e compassionevole, potrebbe usarlo contro di me in modi veramente brutti. Fino ad ora l’ha solo usato contro di me in modi divertenti che lei sa piacermi. […] So che la definizione tecnica del feticismo è una fissazione su un oggetto o su un’idea piuttosto che sul tuo partner e ho sempre voluto evitare di andare in quella direzione se posso farlo. Mia moglie è voluttuosa e la trovo sessualmente attraente senza l’elemento feticistico, ma quando esso viene aggiunto, io la godo a due livelli. […] Ultimamente tendo a farne uso [dell’elemento feticistico] più che a non farne; a volte, quando non voglio pensare ad esso, questo in qualche modo penetra furtivamente nella mia mente al momento dell’orgasmo. Che piaccia o no è un meccanismo ingranato. Ci sono certe connessioni che nella mia mente non possono più essere separate” (Gates, 2000)


FFA. Acr. di Female Fat Admirer, donna attratta da persone sovrappeso od obese. → fat admirer; adipofilia; feederism. ¶ Ing.: Ammiratrice del grasso.


“Sono una FFA genuina. Sono attratta dalle stesse cose che piacciono ai FA: cellulite, rotolini, doppi menti, facce rotonde, pance enormi, etc. Sono attratta da come il grasso si muove, da come ondeggia e tremola… Sono anche eccitata da altre tematiche e fantasie note ai miei amici FA, come i vestiti ormai stretti e il progressivo aumento di peso. Quindi dire che preferisco solo le persone grasse non è sufficiente. La mia sessualità s’identifica con le mie preferenze” (Gates, 2000)


FICA. O figa. 1) Sin. volgare di vagina o vulva. Per sineddoche, termine gerg. indicante una donna di bellezza vistosa; spesso usato anche nelle varianti: figona, fighetta, strafiga. Anche al maschile (fico, figo) con il medesimo significato. Molto comuni anche le loc. figa di legno ad indicare una donna che con molta difficoltà si concede sessualmente, e figa d’oro, per indicare una donna altezzosa che non si concede o lo fa solo con partner socialmente agiati o noti (→ tirarsela). ¶ Per similitudine fra la vulva e il frutto della qualità nera che, quando spaccato, fa intravedere l’interno rosato.


FIGEFILIA. Tipo di parafilia legata alla fuga dall’autorità. Caratterizza il comportamento di alcuni soggetti antisociali che, stimolati dal proprio narcisismo, sfidano le autorità a catturarli, lasciando indizi per risalire alla propria identità, irridendo le lentezze investigative ed ottenendo così un senso di superiorità su l’autorità stessa, al punto da giungere ad uno stato di eccitazione sessuale. Altri soggetti sono spinti da tendenze masochistiche e sperano di essere catturati e puntiti. ¶ Dal gr. phyge, fuga.


L’omicida sessuale inglese Neil Cream ammise di ottenere un supplementare piacere erotico, dopo aver avvelenato le sue vittime, per il fatto di sapere che la polizia lo stava braccando. (Masters e Lea, 1963)


FIGGING. Anche ginger play. Pratica che consiste nell’inserimento di una radice di zenzero (ing. ginger) nell’ano o nella vagina, in genere previo modellamento della radice stessa in forma fallica. La radice è fortemente irritante e causa bruciore, l’attività è infatti tipicamente praticata in ambito sadomasochistico. ¶ Dall’ing. (to) feague, verbo riferito ad una vecchia pratica d’epoca vittoriana usata dai venditori di cavalli inglesi, i quali inserivano nell’ano di un cavallo un pezzo di zenzero in modo da renderlo più vivace e confondere l’acquirente circa l’età e lo stato di salute dell’animale.


L’ho provato e la sensazione mi piace. Ho anche usato la pasta di zenzero al posto della radice e puoi variare l’intensità [dello stimolo] in base alla quantità di pasta che utilizzi. Ho anche rivestito di pasta dei plug anali, delle tavolette di alkaseltzer, degli assorbenti interni e delle sonde anali. Che sensazione!” (Link)


FIGLIO SEXY, selezione del. Ipotesi evoluzionistica, proposta da Weatherhead e Robertson (1979), che postula come la selezione sessuale operata dalla donna si basi principalmente sulla scelta di un compagno che garantisca una prole attraente, la quale quindi a sua volta avrà un buon potenziale riproduttivo. Le qualità maschili che potrebbero rendere l’uomo un valido aiuto relativamente alla cura della prole o i benifici legati allo status sociale ed economico conterebbero poco o nulla. Secondo l’ipotesi, la donna preferirebbe partner tipicamente mascolini nei giorni fertili del ciclo mestruale, mentre sarebbe più attratta da uomini paterni e con tratti femminili nei giorni restanti. Secondo tale modello, l’infedeltà femminile sarebbe quindi un fenomeno naturale che presenterebbe vantaggi evoluzionistici, poiché garantisce alla donna sia i migliori geni per produrre figli attraenti sia un partner che si prenda cura dei figli, anche se quest’ultimo non è il padre biologico.


FILEMAFILIA. Proclività a trarre dai baci e, più in generale, dal sesso orale, un notevole piacere che può giungere fino alla piena gratificazione sessuale. ¶ Dal gr. philema, bacio.


FILETTO. Nome pop. dato al frenulo del pene, poiché assomiglia a un piccolo filo di pelle.


-FILIA. Suffisso in parole composte, neologismi o termini derivati dal greco con il significato di parafilia, attrazione sessuale elettiva o proclività sessuale. ¶ Dal gr. philia, amore.


FINGERING. Attività sessuale consistente nell’introdurre uno o più dita nel canale vaginale, o categoria del porno incentrata su tale attività. → ditalino. ¶ Dall’ing.: finger, dito.


FINOCCHIO. Sin. spregiativo di omosessuale; il termine, d’origine toscana, è utilizzato principalmente nell’Italia settentrionale. ¶ Dai semi dell’omonima pianta (Foeniculum vulgare) che fin dal medioevo venivano usati per aromatizzare e modificare il sapore di taluni insaccati, da cui anche il termine “infinocchiare”; da qui il significato di “persona doppia, infida e spregevole” che il termine assunse nel XVI secolo. Nella seconda metà del XIX la lingua italiana recuperò il significato medioevale, estendendolo alla persona omosessuale che sarebbe ‘infida e spregevole’ in quanto pratica la sodomia.


FINZIONE ORGASMICA. Simulazione dei fenomeni normalmente concomitanti alla fase orgasmica (respiro accelerato, gemiti, contrazione spastica dei muscoli, etc.) che la donna può mettere in atto durante il rapporto sessuale. Non tutti i segni dell’orgasmo possono essere simulati dalla donna (ad es. gli spasmi muscolari uterini) ma d’altronde una mimesi sufficientemente esperta è di difficilissima rilevazione e potrebbe facilmente trarre in inganno anche una partner femminile. La scelta di mettere in atto una finzione orgasmica è un’eventualità che si pone spessissimo nella vita sessuale di una donna e può avere anche un significato positivamente affettivo nei confronti del partner, che in tal modo può essere compiaciuto e gratificato in maniera indiretta; d’altra parte la finzione può essere utilizzata per accorciare il tempo di quei rapporti che risultino poco gratificanti. Di fatto la finzione orgasmica è uno strumento adattivo che la donna ha in più rispetto all’uomo per modificare attivamente, anche se in una forma che parrebbe passiva e obliqua, l’andamento di un incontro sessuale. È però specchio di una sessualità non genuinamente gratificante il fatto che una donna debba ricorrere continuamente a questo trucco per coprire le eventuali manchevolezze del partner o la propria capacità di raggiungere l’orgasmo, mettendo in scena una risposta sessuale esuberante quando invece è insufficiente o del tutto assente.


Circa una donna su due ammette nei sondaggi di aver finto l’orgasmo almeno una volta nella vita. Tuttavia anche una parte degli uomini pare simulare l’orgasmo. Un’indagine telefonica compiuta nel 2004 su un campione randomizzato di 1.501 soggetti statunitensi, ha rilevato che il 48% delle donne aveva simulato l’orgasmo almeno una volta e che la stessa cosa era stata fatta dall’11% degli uomini, soprattutto da coloro che utilizzavano il preservativo e che erano facilitati a nascondere il fatto di non aver eiaculato. Nella maggior parte dei casi le persone simulano l’orgasmo per compiacere il partner, quindi per porre termine al rapporto, per non urtare i sentimenti del partner, perché sono stanche, perché il sesso che si sta facendo non è soddisfacente, per noia, perché non sono dell’umore, perché troppo giovani e con poca esperienza.


Qualche volta un ragazzo ci mette così tanto che è più facile fare finta di essere venuta e chiuderla lì; seriamente, preferisco portare la cosa ad interruzione che farla continuare fino al punto che non sono più eccitata per niente. [...] A volte vuoi soltanto fermarli quindi ti metti a fingere, è come dare a un bambino la sua caramella dopo che ha pianto per quella così a lungo che l’unica cosa che desideri è che la finisca di gridare, così gli dai ciò che vuole. Tuttavia se ami una persona è meglio che gli insegni come ti piacciono le cose...” (Link)


Io non capisco proprio sta cosa. È umiliante e imbarazzante per entrambi, maschi e femmine. Non sei venuta o non riesci a venire? Dillo! È colpa mia perché non faccio bene quello che sto facendo? Dillo! Hai dei problemi tu? Parliamone! Ma mentire sul sesso... che dignità c’è in questo? Cos’è, le donne forse credono che il nostro ego sia troppo grande per contenere le loro richieste o che sia troppo piccolo per sopportare le loro critiche? [...]. Quando chiedi alla tua donna se con te ha mai finto, spergiura che non l’ha mai fatto. Poi chiedi alle tue amiche e tutte dicono che qualche volta l’hanno fatto con i loro ragazzi, dal che ne deduco che la donna che mi sta al fianco non solo ogni tanto finga gli orgasmi ma che menta anche sulla menzogna. Ma sì, facciano un po’ quel cazzo che vogliono [...] Sono loro che hanno interrotto la comunicazione per prime [...] così si troveranno al locale fra di loro, tipo Sex & The City, a ridacchiare o piagnucolare sugli orgasmi che non hanno, cioè che non vogliono avere” (t.r.a.)


 “Uscivo con un ragazzo carino e che mi piaceva. Abbiamo fatto sesso un paio di volte e non sono venuta, al che mi sono sentita dire se per caso non avevo qualche problema, perché a lui non era mai successo di stare con una che non venisse. Molto umile. Da lì in avanti le cose sono andate ancora peggio e io ho finito per fingere per non urtarlo. Non lo ha mai capito. Io di problemi non ne ho né li ho mai avuti su quel lato. Magari alcuni ragazzi dovrebbero imparare a toccare bene certe parti femminili, mi riferisco al clitoride. I genitali femminili sono delicati e vanno toccati con delicatezza, a meno che non vengano date espressamente delle indicazioni diverse. A me sa che i ragazzi vedono troppi porno e imparano male quello che devono fare con noi” (t.r.a.)


FIRE PLAY. Nell’ambito delle attività SM, edge play che consiste nel dare fuoco ad alcol denaturato o sostanze alcoliche versate sulla pelle o molto vicino ad essa. ¶ Ing.: gioco con il fuoco.


FISTER. Prodotto dell’oggettistica sessuale disegnato appositamente per la pratica del fisting. In genere si tratta di falli artificiali di notevolissima lunghezza e diametro ma più spesso si tratta del calco in lattice di un braccio, tale da poter essere usato per la penetrazione. 


FISTING. O fist fucking (FF). Attività sessuale che implica l’inserimento della mano, dell’avambraccio e in alcuni casi del piede, nella vagina (sesso brachiovaginale) o nell’ano (sesso brachioproctico). Alcune persone riescono ad autopraticare il fisting. Di norma i fistee, gli individui che compiono questa attività sessuale, operano nel modo seguente: l’orifizio che verrà penetrato viene lubrificato (coloro che seguono le migliori precauzioni igieniche utilizzano dei guanti di lattice che saranno indossati sull’arto che verrà infilato nel corpo del partner), le cinque dita della mano vengono tenute strette insieme il più possibile (a silent duck, anatra zitta, per la forma di becco chiuso) quindi si procede ad una lenta e graduale penetrazione. Una volta che tutta la mano è stata inserita, essa può prendere la forma di pugno o rimanere nella posizione iniziale. L’inserimento contemporaneo di due mani, una nell’ano e una nella vagina, è definito doppio fisting; quest’ultimo può anche essere realizzato inserendo contemporaneamente due mani nella vagina o nell’ano. Il fisting è una pratica sessuale che può comportare dei rischi per la salute e, se praticata in maniera impropria, può generare serie lesioni. → punching. ¶ Dall’ing. fist, pugno.


Negli ultimi mesi ho scoperto che amo che mi si pratichi il fisting. Pensavo che fosse una cosa che mi avrebbe spaccato, vedendola online o nei porno, ma dopo averla provata... Mi piace davvero un sacco! [...] Non ho mai avuto la possibilità di parlarne con nessun altro rispetto al fatto che la cosa sia ok o meno [...] Per me è dolorosa ma è anche così bella... lui può anche farci entrare quasi tutto il suo pugno se sono ben lubrificata. [...] una volta che raggiungo l’orgasmo lui deve togliere la mano e in genere gli faccio un bel pompino per aver fatto quella cosa così bene (perché non penso che gli piaccia davvero benché dica il contrario) che alla fine veniamo insieme come pazzi... È così bello” (Link)


FITOEROTOFILIA. Vedi dendrofilia. ¶ Dal gr. phyton, pianta.


FLAGELLAZIONE. → fustigazione.


FLAGGING. O hanky code. Adozione di un codice di comunicazione basato sull’utilizzo di bandane o fazzoletti il cui colore è collegato ad uno specifico orientamento o preferenza in ambito sessuale. Il flagging, diffuso negli anni ’70 del XX secolo soprattutto fra la comunità gay, prevedeva che il significato associato al fazzoletto non fosse solo dipendente dal colore utilizzato ma anche dal lato in cui veniva posto il segnale; in generale indossare l’hanky (o flag) sul lato sinistro segnalava un ruolo dominante e attivo, indossarlo sulla destra segnalava la tendenza ad un ruolo sottomesso e passivo, al centro indicava versatilità. Non esiste un hanky code ufficiale, vi sono diverse varianti legate alla zona geografica di diffusione, tuttavia si può ricostruire una sorta di codice condiviso a livello internazionale. Color albicocca a sx: chub; a dx: ama i chubby. Arancione a sx: pronto a qualsiasi cosa; a dx: non desideroso di fare sesso. Argento lamé a sx: persona che ama avere rapporti sessuali con persone famose: a dx: persona nota. Azzurro a sx: pratica sessantanove; a dx: fa tutto tranne il 69. Azzurro a strisce bianche a sx: marinaio; a dx: attratto dai marinai. Azzurro chiaro a dx: ama la fellazio; a sx: pratica fellazio. Azzurro con pois bianchi a sx: ama fellatori caucasici; a dx: ama praticare fellazio a caucasici. Azzurro con pois gialli a sx: ama fellatori asiatici; a dx: ama praticare fellazio ad asiatici. Azzurro con pois marroni a sx: ama fellatori latinoamericani; a dx: ama praticare fellazio a latinoamericani. Azzurro con pois neri a sx: ama fellatori di pelle nera; a dx: ama praticare fellazio a neri. Bandiera inglese a sx: neonazista dominante; a dx: passivo. Beige a sx: pratica rimming; a dx: ama farsi leccare l’ano. Bianco a sx: ama farsi masturbare; a dx: masturbatore. Bianco con pois multicolore a sx: ospita un’orgia; a dx: in cerca di orgia. Bianco latte a sx: attivo in pratiche di galattofilia; a dx: passivo. Blu aeronautica (più chiaro del precedente) a sx: pilota di aerei; a dx: ama i piloti. Blu marina a sx: solo attivo; a sx: solo passivo. Blu-violetto a sx: poliziotto; a dx: ama i poliziotti. Bordò a sx: ama i blood sports agendo in ruolo attivo; a dx: ama essere tagliato. Corallo a sx: ama farsi succhiare le dita dei piedi; a dx: pratica shrimping. Crema a sx: eiacula in preservativi; a dx: beve lo sperma dai preservativi. Fantasia floreale (paisley) a sx: indossa boxer; a dx: ama i boxer. Fantasia pied de poule a sx: ama mordere; a dx: ha piacere ad essere morsicato. Flanella grigia a sx: possiede un completo maschile; a dx: ama uomini in completo. Fucsia a sx: attivo nello spanking; a dx: passivo. Giallo a sx: pratica pissing in ruolo attivo; a dx: passivo. Giallo a strisce bianche a sx: ama uomini orientali passivi; a dx: ama uomini orientali attivi. Giallo mostarda a sx: ha un pene più lungo di 18 cm; a dx: cerca uomo superdotato. Giallo oro a sx: rappresenta una coppia che cerca un terzo per un triangolo; a dx: cerca due partner per triangolo. Giallo pallido a sx: ama sputare sul partner; a dx: ama farsi sputare addosso. Grigio a sx: bondage top; a dx: bondage bottom. Grigio bianco/nero a sx: top SM leggero; a dx: bottom SM leggero. Grigio carbone a sx: feticista del lattice in ruolo dominante; a dx: feticista passivo del lattice. Lamé giallo oro a sx: ama uomini muscolosi passivi; a dx: ama uomini muscolosi dominanti. Lavanda a sx: attratto dalle drag queen; a dx: drag queen. Leopardato a sx: ha tatuaggi; a dx: ama tatuaggi. Magenta a sx: ama farsi leccare le ascelle; a dx: feticista delle ascelle (mascalofilia). Malva a sx: ama farsi adorare l’ombelico; a dx: feticista dell’ombelico. Marrone a sx: dominante in pratiche di scatofilia; a dx: passivo. Marrone a strisce bianche a sx: ama latinoamericani passivi; a dx: ama latinoamericani attivi. Merlato bianco a sx: ama uomini passivi caucasici; a dx: ama uomini caucasici attivi. Merlato marrone a sx: non circonciso; a dx: ama persone non circoncise. Nero a sx: SM top; a dx: SM bottom. Pelliccia a sx: zoofilo attivo; a dx: zoofilo passivo. Porpora a sx: pratica piercing; a dx: si fa praticare piercing. Quadrettato rosso/bianco a sx: dominante nel sesso in parcheggi; a dx: passivo. Rosa chiaro a sx: usa fallo artificiale; a dx: si fa penetrare con dildo. Rosa scuro a sx: attivo nel tit torture; a dx: passiva. Rosso a sx: attivo nel fisting; a dx: passivo. Rosso a strisce bianche a sx: ama la depilazione; a dx: depilato. Rosso a strisce nere a sx: orso peloso; a dx: ama gli orsi. Rosso scuro a sx: attivo nel doppio fisting; a dx: passivo. Ruggine a sx: cowboy; a dx: ama i cowboy. Scacchi bianco/nero a sx: top che pratica sesso sicuro; a dx: bottom che pratica sesso sicuro. Seta marrone a sx: circonciso; a dx: ama persone circoncise (acucullofilia). Strisce bianche e nere a sx: ama da maschi di pelle nera passivi; a dx: ama uomini di pelle nera dominanti. Tè blu a sx: attivo nelle pratiche di CBT; a dx: passivo. Velluto a coste marroni a sx: maestro; a dx: studente. Velluto bianco a sx: voyeur; a dx: ama farsi guardare. Velluto nero a sx: gira video porno; a dx: si presta ad essere ripreso in video. Verde a sx: si prostituisce; a dx: cerca partner a pagamento. Verde lime a sx: attivo in pratiche di sitofilia; a dx: passivo, cioè usa il proprio corpo come piatto o si inserisce alimenti negli orifizi. Verde militare a sx: Daddy; a dx: ama i daddies. Verde oliva a sx: militare dominante; a dx: militare passivo. → bracciale del sesso. ¶ Ing.: sbandieramento.


FLASHING. Pratica esibizionistica consistente, per la donna, nel mostrare velocemente il seno alzando di colpo la maglietta, e per l’uomo esponendo con la stessa rapidità i genitali esterni. ¶ Dall’ing. flash, lampo.


FLATOFILIA. Anche proctofilia. Piacere sessuale derivato dall’emissione di gas intestinale e/o dall’odore di esso. Le attività tipiche di questa parafilia consistono nel ricevere peti sul volto o nell’emettere peti davanti al volto del partner. Nonostante la bizzarria di tali comportamenti, diversi siti internet sono dedicati a questa pratica e sono ricchi di filmati di persone che dimostrano di essere molto gratificate dalle suddette attività. È una parafilia da ricondursi all’erotismo anale ma non necessariamente esita in coprofilia, anche se in effetti la flatofilia può essere considerata come una variante caratterizzata da moderate tendenze coprofile con proclività all’umiliazione.  ¶ Dal lat. flatum, soffio.


In quel momento il mio registratore di cassette era acceso, non ha registrato molto bene, ma si può sentire che lei dice di avere un peto da scaricare e che mi chiede se sono pronto. Io risposi di sì e lei mi scaricò sulla faccia un peto enorme! Il peto stesso si sente molto bene sulla registrazione. […] Dopo 15 minuti dal primo peto, lei mi annunciò che ne aveva un altro e mi chiese ancora se fossi pronto, quindi me ne fece un altro enorme sul viso! […] Sospettai perciò che lei non provasse troppo interesse per me. Tuttavia le scrissi la settimana scorsa e le suggerii di poterci incontrare ancora su base professionale; io avrei pagato per ogni sostanzioso peto che avesse scaricato sul mio volto, tenendo il registratore molto vicino…” (Love, 1988)

 

 

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