XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

AGAPE. Termine greco indicante un convito fraterno, un pasto collettivo e quindi, più semplicemente, sin. di amore senza connotazioni sessuali. L’agape, amore spirituale e oblativo, andò ad opporsi tra i primi cristiani al concetto di eros, legato alla dimensione fisica. Nel Vangelo di Giovanni, Dio stesso è definito agape: “Theos ein agape”, Dio è amore (Gv, 4:8).


AGAPTISMO. Unione matrimoniale in cui non viene fatto sesso. L’agaptismo sottolinea la dimensione dell’amore spirituale fra coniugi a discapito di quella sessuale. ¶ Dal gr. agape, amore non carnale.


AGAR-SARA, complesso di. Tendenza psicologica dell’uomo che divide le donne in due categorie, popolarmente dette della santa e della puttana. Le donne della prima categoria, idealizzate, sarebbero adatte ad essere amate ma non ad essere coinvolte in attività sessuali, soprattutto se tali attività sono considerate dall’uomo come “sporche”, per quanto piacevoli. La seconda categoria é composta da femmine non-idealizzate, carnali, inadatte all’affettività ma perfette come donne oggetto con le quali dare sfogo alle proprie fantasie. Secondo la psicodinamica, tale visione dicotomica deriverebbe da un’interiorizzazione della figura materna in forma non integrata, cioè scissa fra una madre idealizzata/positiva e una terrena/negativa. Tale complesso psicologico genera sovente unioni nelle quali la partner, per quanto amata, viene puntualmente tradita dal compagno che riesce a gratificarsi sessualmente solo con un’amante, o una prostituta, che però non ama. Il complesso si riscontra anche fra le donne: per alcune, infatti, esiste un compagno sul quale viene riversato affetto e stima, e quindi un altro uomo con il quale si vive l’erotismo più attivo. La persona con il complesso di Agar-Sara vive in maniera egosintonica questo modo di intendere il rapporto e difficilmente si distacca da tale modo di concettualizzare il sesso opposto. ¶ Dal nome di Agar, la schiava egizia di Abramo con la quale quest’ultimo aveva rapporti sessuali con il consenso della moglie Sara.


Io non mi masturbo mai pensando alla mia ragazza. Non lo facevo neppure nel periodo in cui c’eravamo conosciuti e ci stavo provando, con tutto che la desideravo di brutto. Zero, io con le mie tipe non mi faccio le seghe. Ma ti pare? Quello lo fai con YouPorn [sito che raccoglie video pornografici] e con le puttane che ci sono dentro. Ma poi che senso ha masturbarsi pensando ad una con cui fai già sesso? Il mio rapporto con *** è su un altro livello...” (t.r.a.)


AGASTOPIA. Attrazione per una particolare parte del corpo, sebbene non necessariamente elettiva come nel parzialismo. ¶ Dal gr. agastos, ammirevole + topos, zona (del corpo).


La prima cosa che guardo negli uomini è l’avambraccio, che deve essere fatto in un certo modo... io so come. Se è fatto come dico io allora è provocante. È difficile descrivere il tipo di avambraccio, dovrei fartene vedere uno” (t.r.a.)


AGE PLAY. Gioco sessuale o stile di relazione in cui fra due adulti uno assume il ruolo del bambino. L’age-play può realizzarsi con semplici coccole, dialoghi infantili e voci modulate (baby talk) o evolvere in veri e propri rituali di cambio di pannolini, bagnetti e giochi di tipo premio/punizione, come tipicamente si osserva nell’infantilismo. Nel gioco sessuale occasionale non è infrequente che i partner si scambino i ruoli, mentre fra le coppie che usano l’age-play come stile relazionale, i ruoli sono pressoché fissi e con maggior probabilità è il maschio che assume il ruolo infantile. ¶ Ing.: gioco dell’età.


Sono interessata all’ageplay da parecchio, di base alla situazione papà/figlia. Attualmente sono impegnata in una relazione aperta ma il mio partner non sa che ho questi desideri. Gli piace quando lo chiamo “paparino” durante il sesso ma, a parte questo, lui è molto molto vanilla [canonico]. Ho solo 19 anni e questo rende le cose più difficili quando cerco qualcuno per condividere queste fantasie perché non voglio essere giudicata ingiustamente... Ma sopprimerle mi fa diventare matta...” (Link)


AGEISMO. Tendenza pregiudizievole a discriminare le persone in base alla loro età. Il concetto di ageismo fu coniato per descrivere in modo specifico un’ottica prevenuta verso le persone anziane, verso l’anzianità stessa e il processo d’invecchiamento, così come il perpetrarsi di stereotipi negativi legati alla terza età. Successivamente il termine si è allargato a descrivere le idee e i comportamenti discriminatori legati a fasce di età specifiche. La discriminazione verso le persone anziane è detta jeunismo, quella verso le più giovani adultismo. ¶ Termine coniato dal gerontologo Robert N. Butler (1969).


AGENDER. Transgender che si pone totalmente al di fuori del genere maschile e del genere femminile, nonostante presenti caratteristiche fisiche e comportamentali ascrivibili per tradizione agli uomini o alle donne. → transgenderismo. ¶ Dal gr. α + ing. gender, senza genere.


AGENOBIOSI. Condotta di una coppia sposata che, consensualmente, decide di vivere insieme senza fare sesso. ¶ Dal gr. agenes, senza figli + bios, vita.


AGGRESSIONE FALLICA. In psicoanalisi, forma o modalità di scarica aggressiva tipica del bambino nella fase fallica. L’aggressione fallica diviene poi, anche in età adulta, una metodica di attacco in cui il pene o ciò che simbolicamente si rifà ad esso (lo stupro, le armi, etc.) viene utilizzato come strumento d’offesa principale per sottomettere una vittima. Anche il doppio standard rappresenterebbe una forma di aggressione fallica.


AGGRESSOFILIA. O agrexofilia. Parafilia di coloro che trovano eccitante, mentre fanno sesso, sapere che altre persone possano sentirli o che siano comunque consapevoli del fatto che lo stanno facendo, al punto da sperare di essere sorpresi sul fatto. È una parafilia esibizionistica, associata alla tendenza a ricercare sensazioni adrenaliniche. ¶ Dal lat. aggredi, avvicinarsi.


AGGRESSOFRENIA. Incapacità di fare sesso dovuta alla sensazione che qualcuno possa essere vicino e quindi possa sentire. La paura di essere uditi mentre si fa sesso è collegata al timore che una persona possa venire a controllare cosa stia accadendo e quindi, potenzialmente, “aggredire” il soggetto durante l’atto sessuale, momento in cui si troverebbe particolarmente indifeso. → agressofilia. ¶ Dal lat. aggredi, avvicinarsi + suff. -frenia, fatto patologico a carico della mente.


AGNOPIA. Particolare espressione provocatoria, caratterizzata da sottomissione e vacuità, osservabile in alcune persone durante i preliminari o durante il rapporto sessuale. ¶ Dal lat. agnus, agnello + radice gr. op-, sguardo.


AGOMFATIMIA. Mancanza d’interesse sessuale per una persona che non ha i denti o ha i denti cariati. ¶ Dal gr. agomphios, privo di molari + thymos, stato d’animo (negativo).


Le persone che hanno una vita sessuale attiva mostrano di avere una salute dentale migliore. Il motivo non è difficile da comprendere ed ha basi decisamente pratiche. Da ricerche in ambito odontoiatrico è risultato che la persona che fa sesso è più incentivata a farsi trovare dal partner con i denti puliti e l’alito fresco, e quindi si lava più spesso i denti. Le persone che invece hanno una vita sessuale scarsa o nulla, tenderebbero a trascurare non solo la propria igiene orale ma quella complessiva.


AGONOFILIA. 1) Parafilia nella quale si rendono necessari, prima di ogni rapporto sessuale, finti e moderati scontri fisici con il partner, il quale dovrà fingere di resistere all’aggressione per poi farsi soverchiare (pseudo-stupro). È una parafilia di tipo predatorio. 2) Eccitamento sessuale, nel comportamento o in fantasia, dipendente dall’idea di combattere, di assistere a combattimenti (anche sportivi), o vedere immagini di lottatori/lottatrici: è tipica la reazione di eccitazione di alcuni uomini di fronte al catfighting. Tale tendenza parafilica è spesso associata a un feticismo per i materiali utilizzati negli sport di combattimento (guantoni, uniformi, etc.) ma rivela anche una tendenza alla ricerca di sensazioni adrenaliniche. ¶ Dal gr. agon, lotta.


È successo a volte... no, un po’ più che “a volte”... è successo che io e lui facessimo una specie di lotta prima di fare l’amore, anzi alcune volte finiva che facevamo l’amore proprio perché avevamo iniziato una lotta, in alcuni casi si trattava di veri e propri litigi tesi. A me, quando lui si arrabbia, mi piace di più; il suo corpo diventa più teso. Un po’ mi fa paura e allo stesso tempo mi piace. Quando mi prende, in quei casi, ha un’energia più vera. È un gioco, io meno un po’ poi cedo, ovvio, lui è più forte, però lo faccio sudare. La cosa mi piace” (t.r.a.)


AGONORGASMOFILIA. Necessità, per raggiungere l’acme del piacere sessuale, di praticare lunghi ed estenuanti rapporti sessuali. Questa parafilia può risultare da una sensazione inconscia di inadeguatezza sessuale che viene ipercompensata tramite una forma di atletismo sessuale, tale da dimostrare al partner un’indiscutibile capacità di soddisfarlo sessualmente e, di riflesso, rassicurare il soggetto circa le proprie paure. L’agonosrgasmofilia può altresì essere un fenomeno associato ad ipersessualità, il più delle volte reattiva a tendenze depressive compensate tramite energizzanti “botte di vita” che vanno a limitare un pervasivo senso di vuoto. ¶ Dal gr. agon, competizione + orgasmos, orgasmo.


AGORAFILIA. Eccitamento sessuale, nel comportamento o in fantasia, derivante dall’idea di fare sesso all’aperto o in luoghi pubblici. Diverse persone trovano eccitanti gli incontri sessuali in luoghi pubblici (bagni, locali, giardini, etc.) mentre molti rifuggono l’idea per l’ansia che tale pratica potrebbe comportare e la vergogna conseguente al fatto di essere scoperti. Il rischio, l’eventualità di essere visti e il gusto del proibito sembrano invece proprio i principali elementi che eccitano l’agorafilico. In senso più lato, con agorafilia si indica un’inusuale livello di esaltazione e felicità che alcuni esperiscono nel fare attività all’aperto e/o insieme a molte persone (fiere, rave-party, parate, locali affollati) per cui il soggetto può, in alcuni casi, arrivare a provare un’eccitazione sessuale così come l’agorafobico, nelle medesime circostanze, prova angoscia e paura. ¶ Dal gr. agora, piazza, assemblea pubblica.


Una volta l’abbiamo fatto in un prato vicino a un boschetto. Lo fanno in tanti? Sì, ma noi l’abbiamo fatto alle quattro di pomeriggio con lì vicino dei ragazzini che giocavano a calcio e altra gente che passeggiava. Il bello è che me l’ha chiesto lei. Non c’ha visto nessuno, ne sono certo. Non l’ho più fatta una cosa del genere, a me non tranquillizzava molto. Lei invece era presissima, mentre lo facevamo diceva cose sul fatto che eravamo fusi insieme, fusi con la natura... contenta lei...” (t.r.a.)


AGRAFILIA. Sin. di raptofilia. ¶ Dal gr. agra, preda.


AGRAFOBIA. Fobia dell’abuso sessuale, paura angosciosa e immotivata di essere vittima di uno stupro. Tale disturbo psicologico colpisce prevedibilmente più le donne che gli uomini. Fattori predisponenti sono, non solo un episodio di violenza sessuale vissuto realmente, ma l’immedesimazione empatica con un’altra persona che abbia subito uno stupro, anche solo visto in un film o di cui si abbia avuto notizia per un fatto di cronaca. Non è raro che l’agrafobia esordisca a seguito di un periodo di vita particolarmente stressante in cui la psiche ha associato in qualche modo il disagio psicologico con l’idea dell’abuso sessuale. ¶ Dal gr. agra, preda.


Mi sento sempre a disagio quando sono fuori da sola di notte nel mio quartiere. Ogni volta che un uomo mi passa a fianco, valuto fra me e me quale sia la probabilità che mi stupri e cosa potrei fare se ciò accadesse. Sono sempre attenta a notare quanta gente mi sta attorno, di che sesso sia, etc” (Link)

 

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