XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

 

GIOCO MENTALE. Attività sessuale caratterizzata da sollecitazioni e manipolazioni psicologiche, in opposizione a una mera stimolazione fisica. Il gioco mentale nel sesso è apprezzato proprio per la sottigliezza che richiede da coloro che lo intraprendono e per la necessità di creare un contatto empatico con il partner tale da consentire di comprendere e prevedere le preferenze soggettive e le fantasie più erogene. → mind fucking.


Un gioco sessuale mentale può essere gratificante come e più di quello fisico, però devi avere una grande sintonia e complicità con la persona con cui lo fai. La cosa deve eccitare entrambi in parti uguali. Essere in giro con la tipa e sapere che lei non ha su il perizoma perché ci si è messi d’accordo così è un gioco mentale. Mandarle un messaggio alla mattina mentre sta lavorando, con scritto che quando torna a casa gliela leccherai è un gioco mentale che crea attesa, se c’è sintonia lei passerà buona parte della giornata ad avere flash di quello che avverrà alla sera. [...] Quello che poi in effetti avverrà alla sera è meno potente in sé del desiderio che è montato durante il giorno. La mente è un luogo senza perimetro e quindi i giochi mentali sono infiniti, a differenza delle posizioni sessuali” (t.r.a.)


GIOIELLI DI FAMIGLIA. Loc. pop. con cui si indicano i testicoli, per similitudine fra le gonadi maschili e il bene più importante ed ereditabile fra i membri maschili di una famiglia.


GIPSOFILIA. Parafilia popolarmente nota come cast fetish (feticismo per il gesso). Attrazione selettiva nei confronti delle persone che hanno una parte del corpo ingessata (soprattutto arti) sia a motivo delle conseguenze di un reale trauma che per simulazione. Come tutte le parafilie caratterizzate dall’attrazione verso l’invalidità, generalmente alla base vi è la proclività a scegliere un partner debole e non autonomo. → abasiofilia, caster. ¶ Dal gr. gypsos, gesso.


Salve a tutti. Propongo qui il link al mio nuoto sito di Cast-Fetish, feticismo delle ingessature. Si tratta di un feticismo che mette assieme l'idea dell'immobilizzazione, l'estetica del gesso che diventa una scultura "viva", e l'idea del "servilismo" verso la donna ingessata che richiede cure. Un mix che spero possa interessare a molti se vissuto con la giusta dose di erotismo e raffinatezza” (Link)


GIRLFAG. Termine sviluppatosi nella cultura queer e pomosessuale, in riferimento ad una donna che prova una forte attrazione verso maschi omosessuali o bisessuali. ¶ Dall’ing. girl, ragazza + fag abbr. di faggot, frocio.


GIRLFRIEND (GF). O anche ex-girlfriend (ex-gf). Categoria di prodotti erotico-pornografici diffusi unicamente in internet che ritraggono giovani o adulti impegnati in qualche attività sessuale, sottintendendo che la donna nel video sia la fidanzata o l’ex fidanzata dell’uomo con cui sta facendo sesso. L’implicazione, nel caso di un media ex-gf, è che il video sarebbe stato messo in rete dopo che i due partner si sono lasciati e quindi la diffusione risulterebbe una sorta di vendetta. Benché la categoria in questione presupponga che i media GF (o g/f) siano amateur, molti di questi prodotti sono realizzati da professionisti. Pubblicare filmati privati senza il consenso di chi vi ha partecipato è reato. ¶ Ing.: fidanzata.


GLANDE. Massa di tessuto dalla forma tondeggiante sotto la cui superficie vi è tessuto cavernoso capace di erezione. L’epitelio che ricopre il glande è molto sottile e sensibilissimo al tatto, motivo per cui il glande, sia nella donna che nell’uomo, è una zona altamente erogena.  Il glande del pene è la porzione distale dell’organo genitale maschile esterno su cui si apre il meato urinario, ha forma conoide ed è ricoperto più o meno completamente da cute retrattile (prepuzio), poiché non fissata al tessuto sottostante. La base del glande penieno forma la corona del glande, caratterizzata dalla presenza di piccole papule (papule perlacee del glande). Al di sotto e intorno al glande vi è il solco balanoprepuziale che divide visivamente il glande dall’asta del pene. Il glande del clitoride è la parte terminale della struttura dell’organo più erogeno dei genitali femminili; sulla parte superiore è sovrastato dal prepuzio clitorideo mentre inferiormente vi si attacca il frenulo. ¶ Dal lat. glans, ghianda.


GLORY HOLE. Buco in un muro attraverso il quale viene inserito il pene che quindi può essere manipolato, stimolato oralmente od usato per la penetrazione da una persona posta dall’altra parte della parete senza che i due soggetti possano vedersi. Si tratta di una forma di sessualità particolarmente impersonale, che ha trovato la sua prima diffusione in ambito voyeuristico: il foro nel muro poteva essere utilizzato per osservare una persona che si masturbava. Successivamente i glory holes hanno fatto la loro comparsa nei bagni pubblici maschili e in alcuni locali gay. ¶ Ing.: buco della gloria.


Mi ricordo ancora la prima volta che ho sperimentato un glory hole. Nella mia città natale, nei primi anni ’70, avevamo tre librerie per adulti. Tutte avevano una zona nel retro per vedere i film e almeno la metà delle cabine avevano un glory hole. La prima volta che mi sono seduto ed ho iniziato a vedere un film, ho notato un pene che veniva fuori dal buco verso di me. Ero molto eccitato perché avevo già sentito tutto su questi glory holes e cosa succedeva quando mettevi il tuo pene nel buco. Io ero bisessuale quindi per me succhiare un cazzo non era un problema. Quella notte ne ho succhiati parecchi prima che, alla fine, infilassi il mio uccello attraverso il buco e ricevessi un favoloso pompino” (Link)


GLUEKKAKE. Anche detto gookkake, dall’ing. goo, sostanza appiccicosa. Pratica che rientra nel lotion play edè incentrata sul rovesciamento sopra il volto di una donna di una grande quantità di sostanza viscida e collosa (ad esempio, metilcellulosa) come si trattasse di un’eiaculazione incredibilmente abbondante. → facial; ecto-porn; inconditofilia. ¶ Dall’ing. glue, colla + bukkake.


GLUTTOFILIA. Attrazione sessuale elettiva per individui dall’aspetto fisico estremamente curato e dal corpo atletico modellato dall’attività fisica. Il gluttofilo non accetterà di legarsi sentimentalmente o fare sesso con persone che non siano belle e curate nell’aspetto, vivendo con vergogna il solo accompagnarsi ad individui che non corrispondano a strettissimi parametri estetici. In tale comportamento si possono rilevare spiccati tratti narcisistici. ¶ Dal gr. gluptos, scolpito, cesellato.


Ok, forse sono arrogante, lo so. È male, lo so. [...] Io sono orgogliosa della mia bellezza o, piuttosto, sono sicura di me. [...] In ogni caso, ho incontrato un ragazzo che è favoloso, davvero favoloso, le nostre conversazioni al telefono sono paradisiache, è così divertente e gentile. [...] l’altra notte è stata la prima volta che ci siamo visti. È ORRIBILE, dico veramente orribile. [...] Io sono solita dare appuntamenti a uomini con gli addominali, i muscoli e roba così [...] Sono stata obbligata a farmi vedere con lui ieri. Non c’è attrazione sessuale, assolutamente nessuna attrazione per lui. Ovviamente lui dice che io sono da 10 e si sente così brutto rispetto a me. Questa è un’ulteriore cosa che fa calare il desiderio perché lui è così insicuro vicino a me e io l’avverto. La gente ci guarda... peggio di tutto, a lui piacciono le dimostrazioni pubbliche d’affetto. Come posso baciare un ragazzo così in pubblico, quando non riesco neppure a guardarlo in faccia?” (Link)


GMILF. Acr. di Grand Mother I'd Like to Fuck. In ambito pornografico, sottocategoria del MILF o del mature che vede protagoniste donne ancora piacenti che hanno superato i cinquanta anni d’età, in atti sessuali con giovani uomini. ¶ Ing.: nonna che mi piacerebbe scopare.


GNOCCA. Sin. gerg. di vulva e, per sineddoche, di bella donna; in quest’ultimo senso, anche agli accr. gnoccona, gnoccolona. → patata. ¶ Per similitudine fra la forma del bocconcino di pasta di patate e farina, rotondo con una fessura in senso verticale, e i genitali esterni femminili, specie se privi di peli pubici.


GODDESS. Domme di altissimo livello che addestra altre Domme o anche Dom, Master, Mistress, etc. ¶ Ing.: dea.


GODEMICHE. Sin. desueto di fallo artificiale, soprattutto in riferimento ai modelli corredati con sacco scrotale. ¶ Dal fr. gode, dildo.


GOGNA. Mobile erotico utilizzato in ambito BDSM costruito con tavole di legno provviste di cerniera bloccabile, con fori attraverso i quali la testa e le mani e/o i piedi vengono inseriti e fermati in loco.


GOKKUN. In ambito pornografico, genere di produzioni, soprattutto diffuse in Giappone, incentrate su scene nelle quali una donna beve un’abbondante quantità di sperma eiaculato da diversi uomini in un bicchiere o altro tipo di contenitore. ¶ Termine d’origine onomatopeica, pari all’italiano ‘glu-glu’, suono prodotto nella deglutizione.


GOLD DIGGER. Donna che si accompagna a uomini più anziani e fa sesso con essi fondamentalmente per ragioni di tornaconto economico e, unitasi a tali uomini in matrimonio, spera di ereditarne i beni. ¶ Ing.: cercatore d’oro.


GOLDEN ENEMA. Clistere il cui liquido iniettato nel retto è l’urina. Il più delle volte il golden enema viene realizzato introducendo il pene nel retto e quindi urinando in esso. → clismafilia, urofilia. ¶ Ing.: clistere dorato.


La mia ex ragazza era solita conservare la sua pipì in un contenitore per il latte per poi usarla su di me come clistere; la scaldava nel microonde e quindi me la metteva dentro. Mi praticava sesso orale mentre contemporaneamente mi faceva il clistere di pipì. Lo facevo anche io a lei mentre la stimolavo oralmente ed era un piacere scatenato” (Link)


GOLDEN SHOWER (GS). Sin. di pioggia dorata.


GOLDONE. Termine pop. con cui si indica il profilattico; vocabolo soprattutto usato nelle regioni del nord Italia. ¶ Etimo incerto. 1) Dal nome di Franco Goldoni, fondatore dell’azienda Hatù, produttrice di profilattici. 2) Variazione dell’ing. Gold One, marca di profilattici statunitensi usati dai militari americani nella Seconda Guerra Mondiale. 3) Variazione dell’ing. condom, preservativo; a sua volta termine di etimo incerto.


GOMFIFILIA. O gonfipotismo. Sin. di odontofilia. ¶ Dal gr. gomphios, molare.


GONADE. Organo anatomico capace di produrre un gamete, cioè una cellula sessuale destinata a unirsi nel processo di fecondazione. La gonade maschile è il testicolo, quella femminile è l’ovaio. ¶ Dal gr. gone, discendenza + suff. –ade, uno di un paio, come in “monade”.


GONOCRAZIA. Sin. di spermatorrea. ¶ Dal gr. gonos, generazione + krateo, comandare; in riferimento al fatto che la fuoriuscita dello sperma avviene involontariamente, cioè prende il sopravvento sulla volontà del soggetto.


GONORREA. Malattia infettiva sessualmente trasmissibile ed altamente contagiosa provocata dal batterio Nisseria gonorrhoeae. Nota anche come blenorragia, blenorreao gergalmente scolo, a causa delle perdite purulente conseguenti all’infezione. Il periodo d’incubazione varia dai 2 ai 20 giorni e il contagio avviene di solito per contatto diretto, raramente per contatto con i soli indumenti, in quanto il batterio difficilmente sopravvive all’ambiente esterno. Nel 25% dei casi i soggetti con gonorrea presentano una coesistente infezione da Clamidia (clamidiosi). Negli uomini l’esordio è marcato da un fastidio all’uretra seguito da secrezione purulenta giallo-verdastra con arrossamento e gonfiore del meato urinario. Nei maschi omosessuali si riscontrano con più frequenza infezioni orali, faringee e rettali. Per l’uomo la complicazione più frequente è l’epididimite, cioè l’infiammazione della struttura cordoniforme posta sul margine postero-superiore del testicolo. Nella donna, spesso portatrice asintomatica per settimane o mesi, i sintomi sono meno appariscenti ma in fase acuta appare una secrezione purulenta abbondante accompagnate da dolore alla vagina e all’uretra; il collo dell’utero e gli organi profondi dell’apparato genitale sono le sedi più sovente interessate dall’infezione. Una complicazione frequente è la bartolinite, infiammazione delle ghiandole di Bartolini. Data la natura infettiva della gonorrea, il paziente a cui viene diagnosticata tale malattia dovrà assolutamente astenersi dall’attività sessuale fino a completa guarigione. La diagnosi di gonorrea in un bambino può far sospettare un possibile abuso sessuale. Nonostante in Occidente la diffusione del batterio abbia subito una notevole diminuzione a motivo del progressivo miglioramento delle condizioni igieniche, nondimeno la gonorrea è ancora una MST diffusa. In caso la gonorrea venga diagnosticata in un paziente, per il medico è obbligatoria la denuncia all’autorità sanitaria. ¶ Dal gr. gonos, generazione, seme + rheo, scorrere; cioè flusso di sperma, poiché in passato la perdita purulenta venne paragonata ad un’eiaculazione.


In Italia il numero di casi di gonorrea si è progressivamente ridotto a partire dagli anni ’70. Tra il 2000 e il 2005 si è però rilevato un aumento dei casi denunciati, anche se esiste una larga frangia di casi che non arrivano all’attenzione medica o che il medico stesso non denuncia all’autorità sanitaria. L’incidenza in Italia è di circa 13 persone su 2 milioni di abitanti. La categoria più a rischio è quella dei maschi d’età compresa fra i 25 e i 44 anni. La possibilità che una donna infetta passi il batterio ad un partner al primo rapporto è del 20%, percentuale che sale al 70% dopo quattro rapporti; il passaggio inverso da uomo a donna è poco meno probabile (60%) e poco condizionato dal numero dei rapporti.


GONZO. 1) In ambito pornografico, prodotto cinematografico che tenta di proiettare lo spettatore nel film stesso, utilizzando numerosi primissimi piani (close-up) sui genitali ed evitando una struttura narrativa della vicenda. La persona che riprende è contemporaneamente impegnata nell’atto sessuale, in modo che il proprio corpo sia una sorta di estensione visiva del corpo dello spettatore, sicché gli atti compiuti sul suo corpo dall’attore sembrerebbero compiuti sul corpo di chi guarda. Il gonzo è stato pesantemente influenzato dal genere amateur e sovente è esso stesso un prodotto amatoriale. 2) Sottogenere del porno in cui gli interpreti sono presi direttamente dalla strada e quindi non sono dei professionisti. Non è amateur poiché il regista e la troupe è composta da professionisti. Ultimamente questo genere è quasi scomparso, data la diffusione dell'AIDS e la necessità, per legge, di presentarsi sul set con il test dell'HIV. Nonostante la grande diffusione in internet di filmati i cui protagonisti verrebbero adescati casualmente per strada, nella quasi totalità dei casi gli attori sono precedentemente d'accordo e sono professionisti o semi-professionisti dell'hard; tali filmati si potrebbero definire, dunque, degli pseudo-gonzo. ¶ Termine coniato dall’attore pornografico John Stagliano che, scrivendo articoli pornografici per pagarsi gli studi universitari, si fece conoscere con il nome di Mister Buttman.


GOOD/BAD PAIN. In ambito BDSM, concetto che sottolinea la presenza del dolore come strumento usato consensualmente per elicitare il piacere (good pain) a differenza degli stimoli dolorosi non richiesti e generati dal superamento dei limiti condivisi (bad pain). → limite. ¶ Ing.: dolore buono/cattivo.


GOREANO. Detto di tutto ciò che è in relazione con le 28 opere narrative scritte da John Norman, romanzi fantasy che combinano filosofia, erotismo e fantascienza in un ciclo noto come “Cronache di Gor”. Nel mondo descritto da Norman, le relazioni umane sono improntate al comando e alla sottomissione della donna all’uomo, in un universo che funziona secondo regole ferree che riguardano l’abbigliamento, le leggi, l’onore, etc. Da questo mondo letterario, che ha ispirato il film ‘Conan il barbaro’ (1982), la subcultura BDSM ha tratto spunto per applicare la filosofia relazionale goreana alle dinamiche fra Dom e sub. Con goreano quindi s’intende un modello relazionale in cui le donne sono schiave dei maschi, l’uomo-padrone (Vana’she) adotta il comportamento e lo stile di vita goreano e la donna-schiava (kajira) si comporta secondo gli standard descritti da Norman. Per definirsi goreani, tuttavia, non è necessario inscriversi necessariamente in un ruolo di schiava o padrone ma sarebbe sufficiente seguire la filosofia goreana “dell’ordine naturale”.


La fantasia maschile [...] è un’arma a doppio taglio. Da un lato si vorrebbe la donna senza freni, e le idee e gli ideali Goreani pongono questo punto come fondamentale dall’inizio. Dall’altro lato c’è l’idea insidiosa che in qualche modo il maschio sia così sessualmente superiore da poter avere per lui solo tutta l’energia sessuale della donna. Il problema è che gli uomini non possono avere entrambe le cose. Prima della creazione del Modello Goreano, la soluzione era condannare la donna per la sua mancanza di reattività verso il maschio, mentre allo stesso tempo le si chiedeva di essere “fuori controllo” solo per un uomo (la fantasia della prostituta e del protettore). La qual cosa è, ovviamente, stupida e rende la donna vittima e colpevole nel medesimo tempo. [...] La ragione per la quale così tanti uomini sono incapaci di gestire il Modello Goreano è che essi vogliono sia l’energia sessuale senza limitazioni sia il controllo riservato che diriga quell’energia a loro come unici beneficiari. Il risultato è che quegli uomini non ottengono né una cosa né l’altra” (Link)


GOVERNESS. Domme o Mistress in attività sessuali o giochi di dominio e sottomissione di tipo educativo, cioè strutturati in modo che la donna rivesta il ruolo d’istitutrice in rapporto ad un sub di scolaro. ¶ Ing.: governante.


GRANNY. Sottogenere pornografico che vede come protagonisti soggetti anziani. → hard crade. ¶ Ing.: vezzeggiativo di grandparent, quindi “nonnino/a”


GRANULOMA VENEREO. Malattia contagiosa a trasmissione sessuale nota anche come granuloma inguinale. Diffusa nelle aree tropicali, tale malattia è provocata dal bacillo Calymmatobacterium granulomatis, in passato noto come Donovania granulomatis, da cui il termine donovanosi. Segni caratteristici sono i noduli indolori e le lesioni granulomatose rosso carne, simili a quelle causate dalla sifilide, che compaiono sul pene, sullo scroto e sull’inguine negli uomini, mentre nelle donne i segni compaiono sulla vulva, nella vagina e sul perineo. Nonostante non ci sia un interessamento dei linfonodi come nel linfogranuloma venereo, tale malattia è non meno grave, infatti può causare un’estesa distruzione dei tessuti. La guarigione è lenta e non sono rare le recidive. In caso tale malattia venga diagnosticata in un paziente, per il medico è obbligatoria la denuncia all’autorità sanitaria.


GRAOFILIA. Sottotipo di cronofilia nella quale un soggetto maschio è attratto da una donna molto più anziana di lui, cioè di un’età simile a quella della propria madre o della nonna. L’attrazione sessuale, per essere definita parafilica, non deve poter essere giustificata da questioni venali, cioè il soggetto non deve essere attratto dall’anziano per un tornaconto economico. Il motivo di questa variazione sessuale il più delle volte va ricercato nelle figure di riferimento che hanno accompagnato la crescita del soggetto (madri, nonne, maestre, etc.) e dal senso di protezione, dolcezza ed assenza di aggressività che sovente viene riferito ad esse. → gerontofilia. ¶ Dal gr. graus, vecchia.


Vorrei sapere il motivo per cui io sono così fortemente attratto da donne molto più vecchie. Per esempio, quando avevo 20 anni, l’amante che ho avuto per 5 anni aveva 56 anni all’inizio delle relazione. Pensavo che la cosa facesse parte della crescita, dell’esplorazione, di soddisfare una curiosità, etc. Tuttavia, adesso ho quasi 40 anni e l’attrazione verso le donne molto più vecchie di me è più forte di prima. Sono malato? Sono matto? Spero di no!” (Link)


GRAVIDANZA, sesso in. Il più delle volte la gestazione rappresenta per la coppia un periodo in cui la sessualità e le dinamiche ad essa connesse presentano notevoli variazioni. Benché la maggior parte delle attività sessuali vissute in precedenza all’evento gravidico potrebbero e dovrebbero continuare senza particolari modificazioni, ciò spesso non avviene per svariati motivi. In primo luogo il sesso in gravidanza è associato ad un tabù dipendente dalla tendenza sociale e psicologica a dissociare la femminilità dalla funzione materna, sicché il ruolo di madre mal si concilierebbe con quello di donna  desiderosa di dare e ricevere sesso. Oltre a ciò spesso si aggiungono timori immotivati relativi al danneggiamento che potrebbe subire il feto durante un rapporto sessuale, la paura di non essere più attraente per l’alterazione delle forme fisiche, la difficoltà a trovare nuove posizioni coitali adatte allo stato di gravidanza e un calo della pulsione sessuale femminile con canalizzazione delle proprie energie e pensieri verso il nascituro. Non ultimo, il ruolo sedativo sulla muscolatura liscia uterina esercitato dal progesterone, ormone fondamentale nel periodo di gravidanza, che può rendere meno intenso l’orgasmo. Non vanno tuttavia dimenticate le infinite potenzialità ludiche del sesso che non richiede necessariamente l’atto penetrativo per potersi realizzare. I membri della coppia, se non fossero a proprio agio con l’idea del coito in gravidanza o consigliati in tal senso da un medico per ragioni connesse all’andamento della gravidanza stessa, potrebbero declinare su forme di sessualità orale o rivalutare l’atto sessuale come momento di complicità e tenerezza. Da un punto di vista fisiologico, il coito nel primo trimestre di gravidanza non ha capacità abortigene (se non in caso di minaccia d’aborto); l’astensione dal coito in stato interessante per rischio d’infezioni è un preconcetto che deriva dall’era preantibiotica. Non esiste nessuna proibizione specifica anche per il secondo e il terzo trimestre di gravidanza, occorre piuttosto prestare attenzione a scegliere posizioni coitali che non esercitino una pressione eccessiva sull’addome e/o evitare spinte penetrative troppo energiche. Nell’imminenza del parto, invece, le contrazioni uterine concomitanti all’orgasmo e lo sperma potrebbero indurre il travaglio: ciò è dovuto all’azione delle prostaglandine, eicosanoidi contenuti nel liquido semiale, il cui effetto ossitocino-simile è direttamente proporzionale all’età gestazionale. Dopo il parto si consiglia di evitare i rapporti sessuali penetrativi per un periodo di tempo variabile, in genere 6 settimane o poco più nel caso di taglio cesareo; ciò è in relazione alle complicazioni che hanno accompagnato la gravidanza e soprattutto il parto stesso. Di fatto, dopo un parto senza complicazioni è possibile, previo consiglio medico, ridurre a tre settimane il periodo di continenza sessuale.


Se si vogliono figli […] l’abbraccio sessuale dovrebbe essere compiuto alla luce del giorno. È solo in quella circostanza che le magnifiche forze del sistema nervoso sono nelle loro condizioni più elevate di attività funzionale e il corpo, ristorato dal sonno, è nella sua condizione più vigorosa. Ma non dovrebbe essere un atto sbrigativo di prima mattina, come una rapida colazione prima di un giorno di lavoro […]. Dovrebbe avere luogo un giorno ogni sette, o uno ogni venti, poco più o poco meno. (Trall, 1867)


Il parto addominale, noto comunemente come parto cesareo, prende il nome dalla locuzione lat. sectio caesara (taglio cesareo), a sua volta originata dall’etimologia del nome Cesare, ovvero nato caeso matris utero, dall’utero tagliato della madre. Narra infatti Plinio il Vecchio che la gens Iulia, alla quale appartenne Gaio Giulio Cesare, discendesse da un uomo nato con parto addominale. (Historia naturalis, VII)


La signora Marie Austin, dello stato di Washington DC (USA), fu sposa per 30 anni e, fino alla sua morte avvenuta nel 1882 all’età di 60 anni, diede alla luce 44 bambini, tutti maschi.


GRAVIDOFILIA (G). Anche tocofilia. Parafilia che si esprime come un feticismo per la gravidanza. A differenza della maieusofilia, in cui la donna incinta è oggetto del desiderio, nella gravidofilia è l’essere in stato interessante, o il fantasticare di esserlo, a venire investito eroticamente. La donna gravidofila quindi, una volta fosse incinta, risulterebbe attratta ed eccitata dal proprio corpo (autofeticismo). L’uomo con tale parafilia fantasticherà di essere una donna o un uomo gravido. In internet, la comunità che si riconosce in questa variazione sessuale s’identifica o identifica la parafilia stessa con la sigla G. La gravidofilia è spesso connessa all’endosomatofilia e all’inflatofilia.


I membri della tribù Bohindu del Congo non permettevano che i mariti facessero sesso con le proprie mogli prima che queste fossero rimaste incinta. Quindi la moglie si doveva industriare andando a letto con chi voleva per rimanere gravida in modo da poter poi avere rapporti sessuali con il proprio marito.


GRECO. Come aggettivo in loc. quali amore greco, modo greco, cultura greca, arte greca, per indicare il rapporto anale, specialmente fra due maschi. Come sostantivo, con significato di “omosessuale” nelle loc.: greco attivo e greco passivo. ¶ L’uso del termine è legato al fatto che nella Grecia classica l’omosessualità maschile era un fenomeno comunemente accettato e diffuso.


Come riportato dalla letteratura scientifica, i seguenti animali sono stati osservati in atti omosessuali: babbuino, barbagianni, orso (polare, grizzly e bruno), koala, bighorn (simile allo stambecco), bonobo, caribù, gatto domestico, ratto, ghepardo, gallina, scimpanzé, scarafaggio, cervo, tartaruga, cane domestico, delfino (diverse specie), libellula, anatra (diverse specie), elefante (africano e asiatico), emu, fenicottero, gazzella, pinguino (diverse specie), maiale, porcospino, coniglio, procione, giraffa, capra, gorilla, scoiattolo grigio, cavia, serpente a sonagli, corvo, salmone, squali della sabbia (odontaspididae), lontra di mare, criceto, gabbiano reale nordico, cavallo, mosca domestica, colibrì (diverse specie), gabbiano, pecora, cigno (diverse specie), diavolo della Tasmania, tacchino, rinoceronte indiano, leone, lucertola, germano reale, pipistrello vampiro, bufalo d’acqua, farfalla monarca, tricheco, facocero, lupo, balena (diverse specie), alce, zebra di montagna, polpo, orangutan, struzzo. (Bagemihl, 1999)


GREEDY SUB. Sin. di pushy sub. ¶ Ing.: sottomesso avido.


GREGOMULCOFILIA. O gregomulcia. Variante di tipo passivo del frotteurismo che si realizza quando un soggetto gode dell’involontario sfregamento del proprio corpo con quello di un'altra persona in un ambiente affollato. ¶ Dal lat. grex, gregge + mulceo, palpo, accarezzo.


GRILLETTO. Termine gerg. indicante il clitoride, per similitudine fra l’organo femminile e il minuto e sensibile componente di un’arma da fuoco.


GRISELDA, complesso di. Quadro psicologico della donna che accetta passivamente che il partner sia attratto sessualmente dalla propria figlia e dunque non si oppone attivamente all’abuso sessuale, negando gli avvenimenti di violenza o sminuendone la drammaticità. Si tratta in genere di donne a loro volta vittime in passato di abusi sessuali o fiaccate da relazioni anaffettive, caratterizzate da abuso sul piano fisico e psicologico. ¶ Dal nome di un personaggio folkloristico citato da Boccaccio nel “Decamerone”: Griselda vide il proprio marito Gualtieri annunciare nuove nozze con una dodicenne, figlia dello stesso Gualtieri e della donna. Quest’ultima benedì le nozze del marito che, preso atto della lealtà e del vero amore della coniuge, le svelò la prova alla quale era stata sottoposta e quindi la risposò.


GROUPIE. Donna che cerca un contatto emotivo e soprattutto sessuale con un musicista o un cantante noto o, in senso più ampio, qualsiasi personaggio famoso. A tale fine la groupie può seguire l’artista di preferenza nelle sue apparizioni pubbliche. Fare sesso con un personaggio noto è un modo per rinforzare il proprio senso di autostima, la percezione del proprio potere seduttivo e condividere in via vicariante la fama della star. ¶ Dall’ing, group, gruppo, con riferimento alle band musicali.


Io sono definitivamente nella lista delle groupies degli anni ’80, considerando il mio mescolarmi socialmente con i membri dei Bon Jovi, degli Skid Row, dei Poison, degli Winger, degli Slaughter, dei Warrant, e il mio favorito... il fratello di una certa rockstar molto famosa. Nonostante ciò io rimango anonima, perché ho sposato l’amore della mia vita, che ho incontrato a 15 anni e lui è stato il mio primo TUTTO e, non c’è bisogno di dirlo, è una rockstar, e sarà il mio ultimo TUTTO” (Link)


GUAINA PENIENA. Prodotto dell’oggettistica sessuale creato per fasciare strettamente il pene. Realizzato in materiali diversi (cuoio, lattice o materie plastiche), la guaina è un dispositivo aderente che avvolge il pene. Alcuni modelli procurano dolore nel momento dell’erezione, essendo di dimensioni inferiori al pene eretto. È un oggetto tipico dell’ambito BDSM e del rubberismo.


GUANTO BONDAGE. Moffole senza dita prodotte in pelle, tessuto, PVC o ferro che vestono le mani e vengono bloccate su di esse tramite una polsiera incorporata predisposta al contenimento. Questi guanti impediscono alla persona che li indossa di utilizzare le mani. → bondage.


GUARDONE. Individuo che compie atti di voyeurismo; sin. pop. di voyeur.


GUESQUEL. Raro strumento di piacere originario della Patagonia, prodotto con crini di mulo innestati su una sottile striscia di pelle. La striscia così corredata viene inserita intorno alla base del glande, per l’esattezza sul solco balanoprepuziale, e durante la penetrazione indirizza i crini in avanti dentro la vagina. Il movimento coitale potenziato dalla sensazione data dai peli d’animale avrebbero reso la donna “folle di piacere”, o almeno così descrisse l’effetto del guesquel lo scrittore francese Blaise Cendrars (al secolo Frédéric-Louis Sauser, 1887-1961), che ebbe modo di scoprire l’oggetto in uno dei suoi numerosi viaggi.


GULLIVERIANO. Nell’ambito della macrofilia, individuo eccitato da fantasie sessuali in cui l’elemento centrale è la presenza di un uomo di proporzioni gigantesche. ¶ Dal nome del personaggio protagonista del romanzo “I Viaggi di Gulliver” (1726), scritto da Jonathan Swift.


GUSHING. O gusher. Sin. gerg. di eiaculazione femminile; più propriamente, liquido emesso in tale eiaculazione. → squirting. ¶ Dall’ing. (to) gush, zampillare.


GUYDYKE. Termine sviluppatosi nell’ambito della cultura queer e pomosessuale in riferimento ad un uomo che prova una forte attrazione verso donne omosessuali o bisessuali. ¶ Dall’ing. guy, ragazzo + dyke, lesbica.


GYNO FETISH. Feticismo legato alle pratiche ginecologiche. → iatrofilia; clinical. ¶ Ing.: feticismo ginecologico.


Mi piacerebbe incontrare qualcuno, femmina o maschio, che ami giocare al dottore. Adoro giocare al ginecologo e all’urologo. Mi piace inserire cateteri e fare esami con lo speculum per il puro piacere di farlo. [...] Mi piacciono queste cose dal molto tempo, da quando andavo alle superiori. Mi vedevo con una tipa che era totalmente fuori e che le piaceva giocare. Un giorno, dopo un appuntamento con il suo ginecologo, ha portato uno speculum a casa mia. Vi dirò: il mio feticismo è nato allora” (Link)

 

 

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