XXI SEX

Nuova enciclopedia sessuale

 

 

 

BABYTALK. Forma di linguaggio non standard che gli adulti utilizzano in genere con i bambini. Il babytalk è caratterizzato da un’intonazione di voce più alta o più bassa del normale, ricca di variazioni sonore che tendono a distorcere le parole; queste ultime possono essere abbreviate o semplificate, in modo da renderle più comprensibili al bambino e, tramite la modulazione del suono e dell’espressione del volto, da attirare maggiormente l’attenzione dell’infante. Molti termini relativi alla sessualità o alla sfera intima sono stati rimodellati da tale forma di linguaggio sia perché più facili da pronunciare, sia perché socialmente meno sconvenienti. Il babytalk è spessissimo utilizzato dagli adulti per comunicare con persone od animali a cui sono legati affettivamente. In un consueto gioco di coppia, l’atteggiamento volutamente infantile di un partner genera una reazione pseudo-genitoriale nell’altro che può iniziare a comunicare usando il babytalk, oppure entrambi i membri della coppia possono comunicare con tale linguaggio. ¶ Dall’ing. baby, bambino + talk, dialogo.


Secondo uno studio condotto da Bombar e Litting Jr. (1993) i partner che usano il babytalk tendono ad essere più sicuri e meno evitanti rispetto ai legami affettivi in generale. La presenza del babytalk in una coppia risulterebbe uno dei maggiori predittori di un buon livello di attaccamento, d’intimità e di affettività. Il risultato della ricerca suggerisce che il babytalk funzioni come catalizzatore nel creare una connessione intima, anche perché tende a riattivare primitivi circuiti di attaccamento.


BACILLOFOBIA. Timore irrazionale e non giustificato di entrare in contatto con cose o persone che possano trasportare bacilli e germi. La bacillofobia comporta spesso un limite invalicabile al rapporto sessuale, vissuto intrinsecamente come sporco e potenzialmente contaminante. → misofobia; bug chasing.


BACIO. Atto sessuale e/o affettivo realizzato tramite dall’accostamento delle labbra a una parte del corpo altrui. Il bacio è il più comune atto sessuale fra quelli che non hanno nessun’attinenza con la riproduzione e con la genitalità, al punto che lo stesso Freud (1917) fece notare come “già il bacio può pretendere l’appellativo di atto perverso, poiché consiste nel congiungimento di due zone erogene orali al posto di due genitali”. Benché nella nostra comunità il bacio sia ritenuto una fondamentale e naturale espressione della sessualità, fenomeno in genere preliminare alla copula, ciò non trova corrispondenze in altre culture (Ainu di Hokkaido, Okinawesi, Andamanesi, Vietnamiti, Somali, Lepcha del Sikkim indiano, Cewa centroafricani, Tupi-Guarani della Bolivia) fra le quali il baciarsi è un atto poco o affatto presente. Nella cultura occidentale il bacio è invece considerato non solo basilare ma è anche il primo atto sessuale che di solito condivide una coppia. Buona parte della popolazione ritiene lo scambio di baci un elemento basilare in un contesto intimo e spesso le sensazioni provate durante il bacio, legate al modo in con cui una persona bacia, sono ritenute una determinante nella scelta del partner così come un indice potenziale delle capacità sessuali. È detto bacio alla francese (o con la lingua, bacio profondo, bacio umido) il bacio fra due persone che, accostando la bocca l’una all’altra, schiudono le labbra accarezzandosi vicendevolmente la lingua.


In origine con bacio alla francese, o alla franciosa, s’intendeva quel bacio che si dava stringendo lievemente le guance di una persona fra l’indice e il medio e poi baciandole. Il bacio alla francese, per come inteso attualmente, in passato era definito maraichinage, cioè il bacio secondo l’uso dei Maraichini, abitanti di Vendea (Francia) e zone limitrofe.


Il bacio è fondamentale; penso che per la maggior parte delle persone sia così. Siamo stati educati, uomini e donne, a vedere il bacio come l’apertura di ogni cosa: dal rapporto sessuale al rapporto d’amore. Ovvio che il bacio abbia un’importanza determinante nella nostra cultura. Se una persona al primo bacio ti fa una brutta impressione non è che si parta bene” (t.r.a.)

 

BACKROOM. Sin. di darkroom. ¶ Ing.: camera sul retro.


BADESSA. Termine desueto indicante la tenutaria di un bordello.


BAGASCIA. Sin. di sgualdrina, prostituta, in un’accezione di tono maggiormente spregiativo.Dal fr. provenzale bagasse, fantesca, domestica.


BAGNARSI. In ambito sessuale, termine utilizzato in espressioni gerg. che indicano l’avvenuta lubrificazione della vagina a causa dell’eccitazione. Meno comunemente il termine indica la polluzione.


BAGUE DE CHINE. Prodotto dell’oggettistica sessuale a forma d’anello, realizzato originariamente in resina e pensato per accrescere il piacere nella masturbazione femminile. Esso s’indossava come un anello ma vestiva tutto il dito; un prodotto moderno simile al bague de chine è il dito stimolante. ¶ Fra.: anello cinese.


BAKUNYU. Sottogenere pornografico hentai incentrato su donne con un seno enorme. → mastofilia. ¶ Giap.: seno che esplode.


BALANO-. Primo elemento in alcune parole composte della terminologia scientifica con il significato di glande del pene; es.: balanite, balanopostite, balanico, balanorrea. ¶ Dal gr. balanos, ghianda.


BALANTAGE. Pratica sessuale consistente nella manipolazione e stimolazione del glande per ottenere l’erezione. → balano-


BALDRACCA. Sin. di prostituta. ¶ Da Baldacco, antico nome di Bagdad (antica Babilonia) luogo ritenuto dalla tradizione cattolica centro di dissolutezza; per associazione, Baldacco fu il nome dato ad una contrada di Firenze nella quale vivevano ed operavano molte prostitute.


Le prostitute giapponesi del XVIII secolo, quelle meno rinomate e più a buon mercato, operavano in modo itinerante. Gli atti sessuali a pagamento non avvenivano in stanze, bensì esse si portavano dietro, arrotolato sulla schiena, un piccolo materasso che srotolavano in un luogo riparato quando avessero incontrato un cliente.


BALL BUSTING (BB). Forma specifica di ball torture nella quale i testicoli e lo scroto vengono torti, calciati, pressati o tirati. ¶ Ing.: rottura delle palle.


Sono un maschio e ti posso garantire che di uomini a cui piace far giocare la propria donna con gli attribuiti ce ne sono tanti. Per il dolore? Se lei lo sa fare con opportuna ‘grazie e decisione’ nessun problema, ci si diverte tantissimo in due. Poi più colpi ricevi, più ti abitui e meglio li sopporti. Personalmente, se trovassi una donna a cui piace, me lo farei fare senza alcun problema” (link)


BALL STRETCHER. Ball toy non troppo diverso da un lucchetto testicolare ma formato da una cinghia o un largo elastico che, posto alla base dello scroto, lo allunga e genera una sensazione dolorosa di trazione. ¶ Ing.: stira palle.


BALL TORTURE (BT). In ambito SM, insieme delle pratiche nelle quali lo scroto e i testicoli di un sub sono fatti oggetto di tortura, tramite massaggi assai energici, punzecchiature, perforazioni, compressione ed altre pratiche dolorose. ¶ Ing.: tortura alle palle.


Non sono uno di quei ragazzi che in effetti ama la sensazione di essere colpito nelle palle, perché, diciamocelo, FA MALE!! Ma la cosa la doro, poiché la Donna lo ama. Mi piace la completa sottomissione alla mia padrona. Una volta che mi ha preso per le palle, lei ha la mia assoluta attenzione. Sento la cosa come se fosse un diritto di vanto per la donna; lei non ha queste cose fra le sue gambe che possono essere colpite, tirate, torte, girate, calciate e tutte quelle fantastiche idee che, sono certo, *** ha messo nel menù!” (Link)


BALL TOY. Nome generico dato all’oggettistica sessuale prodotta specificatamente per stimolare lo scroto e i testicoli, in genere nell’ambito delle attività SM. Sono ball toys i pesi da attaccare allo scroto per la trazione dello stesso, il ball stretcher, l’anello testicolare e il lucchetto testicolare. ¶ Ing.: gioco per le palle.


BALLOONING. 1) Detta anche infusione scrotale o salina. Pratica sessuale riguardante l’iniezione di una soluzione liquida nello scroto che per la pressione di detto liquido immesso si gonfia come un palloncino. Alcune ore dopo l’iniezione, la soluzione filtra nel pene aumentandone il volume; successivamente il liquido viene assorbito dal corpo. Data la procedura necessaria per iniettare la soluzione idrosalina e le eventuali conseguenze dell’atto, il ballooning è considerato una forma di edge play. 2) Penis ballooning (PB). Pratica che consiste nel generare artificialmente un afflusso sanguigno nei corpi cavernosi del pene tramite dispositivi di aspirazione ad aria o ad acqua, al fine di aumentare le dimensioni del pene. Il BE può causare danni irreversibili ai corpi cavernosi del pene. ¶ Dall’ing. balloon, palloncino.


Il mio ragazzo è ben dotato e il suo scroto è molto pendente, quindi ha letto delle infusioni saline e ha voluto provare. Ha detto che non è dolorosa da fare e che i risultati gli sono piaciuti. Oggi ha aggiunto un altro litro, perciò in tutto c’ha messo tre litri ma il suo corpo ha assorbito la maggior parte del liquido in 2-3 giorni. Temo che si possa fare male ma è anche piacevole quando facciamo sesso” (Link)


BALOON FETISH. Vedi follicolofilia. ¶ Ing.: feticismo del palloncino.


BAMBI, effetto. 1) Tendenza a trovare più attraenti quei partner che presentano caratteristiche fisiognomiche infantili, ad esempio lineamenti fini e arrotondati, occhi grandi e luminosi, etc. 2) Tendenza di alcuni uomini gay ad abbandonare periodicamente il comportamento omosessuale per andare in cerca di partner del sesso opposto. ¶ Dal nome del protagonista dell’omonimo cartone animato Disney del 1942.


BAMBOLA GONFIABILE. Prodotto dell’oggettistica sessuale che, gonfiato, assume la forma di un essere umano con gli attributi sessuali in evidenza, così che l’acquirente possa usare la bambola come un partner sessuale fittizio (surrogato sessuale). Le più note bambole riproducono nelle fattezze una donna; in genere possiedono tre rientranze penetrabili in zona orale, anale e vaginale. Esistono anche bambole maschili corredate di un pene di materiale plastico più solido.


BAMBOLA SESSUALE. Prodotto dell’oggettistica sessuale che riproduce nella maniera più realistica possibile le fattezze umane. Queste bambole (la Real Doll™ è la marca più nota), a monte di un prezzo elevato, possono essere prodotte secondo le indicazioni del compratore che decide ogni particolare anatomico: altezza, peso, colore di occhi e capelli, estetica e forma del seno, della bocca, degli occhi, della vulva, etc. Le bambole sessuali hanno un endoscheletro metallico con giunture mobili e struttura di silicone rivestita di un diverso tipo di silicone che imita la consistenza e la morbidezza della pelle.


Recentemente ho comprato due mazzi di fiori, rose rosse e alcune bianche, per le mie bambole, tutte per celebrare il mio primo anno come possessore di bambole. Volevo che la mia Mel [una delle bambole del soggetto] profumasse come profuma una rosa vera. [...] Benché io non abbia baciato nessuno per ben 4 anni o su per giù, tutto è cambiato quando incontrai le mie bambole online! Nel momento in cui loro sono entrate nella mia vita io sono uscito dalla vita degli altri! [...] Le mie labbra ora sono sigillate ma non per le bambole! Loro meritano di essere baciate, e baciate, e baciate perché sono i miei VERI AMORI! Spero che tutti trovino i loro. Le bambole possono non esserlo per tutti, ma lo sono per me!” (Link)


BANDING. Pratica sessuale estrema che realizza fantasie di castrazione (castrofilia). La circolazione sanguigna dei testicoli viene bloccata parzialmente o totalmente tramite bendaggio strettissimo alla base dello scroto. Il banding, che può causare danni irreversibili anche in pochi minuti, viene in effetti attuato da coloro che mirano a castrarsi e a mandare in gangrena i testicoli; da alcuni soggetti il banding viene applicato anche al pene. Una forma più blanda e meno pericolosa di banding è realizzata nelle pratiche CBT. ¶ Ing.: bendaggio. 


BANDITING. Vedi sexonnia. ¶ Ing.: agire come un bandito.


BARDASSA. Giovane omosessuale che si prostituisce. ¶ Dall’arabo bardag, giovane schiava.


BARDATURA. Rete di cinghie disposte in modo da formare una specie di ragnatela sul corpo, come il body harness (bardatura corporea) in pelle nera che, indossato sul torace, è uno degli abbigliamenti caratteristici in ambito sadomasochistico. Un harness particolare è indossata da coloro che impersonano il cavallo nelle pratiche di pony play: essa tenta di replicare la bardatura con cui si veste un cavallo vero e sovente è corredata di sella e staffe.


BAREBACKING. Pratica sessuale nella quale volontariamente si hanno rapporti, soprattutto anali, senza protezioni. Il barebacker rivendica il piacere di praticare sesso senza barriere (preservativo) che limitino le sensazioni fisiche e psicologiche. I detrattori del barebacking sottolineano la pericolosità di una pratica che non pone alcun limite alla diffusione di malattie sessualmente trasmesse. ¶ Ing.: cavalcatura senza sella.


BAREFOOT BONDAGE. Tipo di bondage che si attua immobilizzando, con corde o altri strumenti, i piedi nudi del partner. Può essere associato a pratiche relative alla podofilia e al tickling. ¶ Ing.: bondage a piedi nudi.


Le lego i piedi e glieli lecco. Sì. Fortunatamente lei non soffre tanto il solletico anche perché la finalità non è quella. Mi piace che sia bloccata perché, normale, con i piedi legati dove vuoi che vada? Comunque o li leggo o li massaggio. A volte le lego anche le braccia ma è più i piedi che m’interessa” (t.r.a.)


BAROFILIA. Eccitamento e piacere sessuale, soprattutto riferito da alcune donne, derivato dalla sensazione del peso corporeo del partner sopra di sé durante il rapporto. Il più delle volte la barofilia si riscontra in quelle persone che da un rapporto si aspettano soprattutto protezione e appoggio psicologico. ¶ Dal gr. baros, peso.


Mi piace quando lui sta sopra e non usa le braccia per sostenersi e mi si appoggia completamente sopra, anche se non è proprio filiforme e quindi non può rimanere appoggiato al mio corpo in eterno sennò soffoco. Il massimo è quando viene e si abbandona a peso morto per quei pochi secondi su di me e davvero mi manca il fiato [...] Quello è davvero bello, io lo vedo come un grande momento di tenerezza” (t.r.a.)


BARTOLINI, ghiandole di. O ghiandole vestibolari maggiori. Ghiandole esocrine i cui orifizi sono situati uno per lato nella parte bassa dell’ostio vaginale. Descritte la prima volta dal danese Caspar Bartholin il Giovane (XVII sec.), le ghiandole secernono un liquido viscoso e incolore che partecipa in minima parte alla lubrificazione vaginale concomitante lo stato d’eccitazione, in quanto la maggior parte della secrezione lubrificante è prodotta nella vagina ed è un trasudato modificato del plasma. La reale funzione delle ghiandole di Bartolini è tuttora oggetto di studio, anche se con tutta probabilità sono il corrispettivo delle ghiandole del Cowper maschili.


BASCULOFILIA. Tendenza a trovare sessualmente eccitante un movimento ondulatorio, come può essere quello ottenibile oscillando su un’altalena. Questo tipi di piacere si presume che derivi dal fatto che il movimento basculante richiami inconsciamente l’ondeggiamento che il feto ha sperimentato nell’utero o riporti alla mente un momento di eccitazione neurovegetativa sperimentata nell’infanzia durante una sessione di gioco, associato per qualche motivo al piacere sessuale. ¶ Da basculare, ondeggiare.


BASOFILIA. Tendenza a trarre dai baci un particolare piacere sessuale. Indica una notevole predilezione per l’erotismo orale ed è quindi probabile che il soggetto basofilo prediliga anche altre forme di sesso orale. ¶ Dal lat. basium, bacio.


Io misuro tutto con il bacio. Se le sensazioni che provo baciando la persona con cui sto sono positive allora le previsioni per il rapporto sono positive, se baciando una donna non provo qualcosa di particolare, non dico le campane, ma qualcosa che so di dover sentire, allora scatta il conto alla rovescia. Il rapporto diventa una bomba ad orologeria con un timer anche tarato su tempi lunghi, magari lunghissimi, ma prima o poi so che il rapporto si chiuderà perché è troppa la necessità di trovare una donna il cui bacio mi stenda. Una volta ho lasciato una tipa solo perché non sapeva baciare, motivo per cui aveva anche poco senso aspettare di vedere quello che avrebbe saputo fare a letto” (t.r.a.)


BASORESSIA. Forte desiderio di essere baciati o di baciare. ¶ Dal lat. basium, bacio + gr. orexis, fame.  


BASORGASMO. Orgasmo ottenuto solamente tramite una serie di baci che possono essere dati sulla bocca così come in zone intime. ¶ Dal lat. basium, bacio.


BASORTOSI. Erezione generata dall’eccitazione provocata da uno o più baci. ¶ Dal lat. basium, bacio + gr. hortosis, raddrizzamento.


BASTINADO. Battitura delle piante dei piedi tramite un frustino o un flagello. Un tempo metodo di tortura, ora pratica sessuale assai dolorosa tipica della scena SM. ¶ Dallo spa. bastonada, bastonata.


BATTERE. Esercitare la prostituzione per strada, da cui il sostantivo battona, cioè prostituta che cammina su e giù per il marciapiede.


BAUBON. Sin. obsoleto di fallo artificiale. → olisbo. ¶ Da Baubo, dio greco che, come narrato nei culti misterici di Eleusi, alzò le vesti alla triste Demetra per esporre i genitali della dea, procurandole grande sollazzo.


BAVAGLIO. Strumento di contenzione che limita i movimenti della bocca e della mandibola e impedisce di parlare. L’utilizzo del bavaglio in ambito sessuale connota l’atto come gioco di dominazione/sottomissione che può svolgersi secondo modalità più o meno marcate. Esistono diversi tipi di bavaglio ad uso sessuale, dal semplice nastro adesivo a dispositivi complessi, la maggior parte dei quali sono utilizzati in ambito BDSM. Bavaglio a palla (ball gag), costituito da una cinghia con al centro una sfera di gomma da inserire nella bocca del partner, così da impedirgli di parlare e allo medesimo tempo costringerlo a tenere le mascelle aperte. Morso (bit gag), simile a quello utilizzato con animali da traino, consiste in una barra che viene stretta fra i denti e tiene aperta la bocca; la barra di solito è prodotta in materiale plastico. Al morso possono essere agganciate delle briglie, motivo per cui questo tipo di bavaglio è usato spesso nel pony play. Bavaglio a farfalla (butterfly gag), bavaglio che si allarga sui lati del volto mentre all’interno della bocca si protende con un dispositivo gonfiabile che va a saturare la cavità orale. Si tratta di un oggetto di non facile utilizzo. Bavaglio da detective (OTM, acr. di Over The Mouth, sopra la bocca), forma più comune d’imbavagliamento realizzata tramite un fazzoletto, un foulard o altro oggetto che chiude la bocca e viene annodato sulla nuca. Una forma più complessa di bavaglio da detective  prevede l’inserimento di tessuto nella cavità orale a limitare ancor più il movimento della bocca (ing. cleave gag), o anche l’annodamento del bavaglio all’altezza della bocca in modo che il nodo sia posto in parte nel cavo orale funzionando come un bavaglio a palla. Bavaglio a imbuto (funnel gag), complesso e potenzialmente pericoloso dispositivo a bavaglio che blocca la bocca in posizione aperta, l’apertura è collegata ad un tubo e il tubo a un imbuto, nel quale viene versato del liquido. Bavaglio a pompa (inflatable gag), simile al bavaglio a farfalla, è dotato di un dispositivo gonfiabile che va a riempire la cavità orale impedendo in maniera assoluta di parlare. Bavaglio medico(medical gag), più propriamente un divaricatore orale prodotto in acciaio chirurgico che tiene spalancata la bocca. Tale bavaglio impedisce di parlare ma non di emettere suoni. Museruola (muzzle gag), dispositivo di contenzione che, tramite lacci che circondano la testa, copre la parte bassa del viso, opponendo alla bocca un pannello di pelle o plastica. Bavaglio fallico (penis gag o pecker gag), dispositivo di contenzione orale composto da una parte sagomata a forma di corto pene che va posta in bocca per impedirne i movimenti; sovente usato in giochi di umiliazione. Bavaglio ad anello (ring gag o bavaglio ad ‘O’), non propriamente un bavaglio ma un anello rigido che, posto fra i denti, forza la bocca del soggetto in posizione spalancata. Bavaglio a ragno (spider gag), tipo di bavaglio ad anello con uncini sui lati, in modo che al soggetto che lo indossa non possa accadere che l’anello si giri orizzontalmente in bocca. In genere questo tipo di dispositivo è dotato di anelli di varia misura per adattarsi a differenti conformazioni orali. Bavaglio a tubo (tube gag), dispositivo con una parte che penetra in bocca composta da un corto tubo che la tiene spalancata; il tubo può essere chiuso tramite un tappo, in tal caso si parla di bavaglio a tappo (plug gag).


Ci piace imbavagliarci entrambi, ma mica allo stesso tempo. Mi spiego. Quando imbavaglio lui è una cosa diversa perché di solito sta sdraiato e faccio di tutto per stuzzicarlo e farlo morire dal desiderio. Mi piace un sacco sentire le cose che dice, cioè che non dice, perché ha la bocca tappata, ma che io m’immagino. Il suo desiderio esce dalla gola. [...] Quando invece il bavaglio ce l’ho io è più un gioco di... tipo... rapimento. Tipo: io legata ad una sedia e imbavagliata e lui che gioca a minacciarmi. Poi finisce che facciamo l’amore normale” (n.r.a)

 

BAVOSO. Detto di persona in genere vecchia e lasciva, il cui stato d’eccitazione è palesato dalla presenza della bava, così come avviene ad alcuni animali per i quali, in presenza di uno stimolo sessuale, si osserva un aumento di secrezione salivare.


BBGP. Acr. di Big Beautiful Growing Person. Nell’ambito del feederism, la sigla è sin. di feedee, persona il cui piacere sessuale è legato alla fantasia o alla pratica di essere nutrita a dismisura e di aumentare di peso. ¶ Ing.: Grossa Bellissima Persona che Cresce.


“[…] una montagna di carne che avviluppa, come stare sdraiati su un sacco di budino con la carne che scorre fra le dita e straborda dalle braccia e le gambe, ed essere avviluppati e mangiati vivi come se si affondasse in quelle profondità vellutate” (Love, 1994)

 

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